<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001</id><updated>2012-01-26T20:36:10.139+01:00</updated><category term='Storia'/><category term='TV'/><category term='Salute'/><category term='Scultura'/><category term='Internet'/><category term='Ambiente'/><category term='Cinema'/><category term='Emigrati'/><category term='Ayurveda'/><category term='Lebbra'/><category term='Sociale'/><category term='Eventi'/><category term='Personale'/><category term='Asia'/><category term='Recensione'/><category term='Scrittura'/><category term='Poesia'/><category term='Pace'/><category term='Foto'/><category term='America'/><category term='Corso di Scrittura'/><category term='Gandhi'/><category term='Documentari'/><category term='Bollywood'/><category term='Cultura'/><category term='Mondo'/><category term='Religioni'/><category term='Arte'/><category term='Tecnologia'/><category term='Musica'/><category term='Libri'/><category term='Diritti'/><category term='America Latina'/><category term='Guerra'/><category term='Sessualità'/><category term='Politica'/><category term='Racconto'/><category term='Bologna'/><category term='Attori'/><category term='India'/><category term='Blog'/><category term='Danza'/><category term='Viaggi'/><category term='Festival'/><category term='Italia'/><category term='Donne'/><title type='text'>Awaragi</title><subtitle type='html'>mondo, india, italia, arte, cultura, libri, storia, sviluppo, religioni, bollywood ..</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>309</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-6311853401776943247</id><published>2012-01-20T19:17:00.001+01:00</published><updated>2012-01-20T19:39:29.786+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>Migliori film di Bollywood nel 2011</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Da diversigiorni pensavo ai film di Bollywood visti durante il 2011 per decidere qualifilm mi erano piaciuti di più e perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni deigrandi successi di Bollywood nel 2011 avevano anche alcuni dei nomi più famosi come Ajay Devgan, Shahrukh Khan e Salman Khan, ma erano noiosi condelle trame vecchie e prevedibili. Traquesto tipo di film c’erano - Ready, Bodyguard e Singham. Alcuni altri filmcome Ra.one e Don 2, avevano le premesse per essere dei film divertenti ma allafine mi hanno deluso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’attore&lt;b&gt;Salman Khan&lt;/b&gt; aveva perso un po’ del suo lustro negli ultimi anni. Poi, nel 2009è arrivato il suo "&lt;b&gt;Wanted&lt;/b&gt;" (Ricercato), un film masala, ciò è un filmsenza grosse pretese con un trama nel stile tipico di Bollywood. Ma era un filmdivertente e il suo grande successo aveva sorpreso un po’ tutti. Nel 2010, luiè tornato con "&lt;b&gt;Dabang&lt;/b&gt;" (Senza paura), un altro film masala senzagrosse pretese, ma divertente e di nuovo era tra i più grandi successicommerciali dell’anno. Così nel 2011, lui è tornato con due film nella stessatradizione – "&lt;b&gt;Ready&lt;/b&gt;" (Pronto) e "&lt;b&gt;Bodyguard&lt;/b&gt;" (Guardia delcorpo), nelle parti di eroe macho con le spalle larghe e pugni serrati, e anchequesta volta i due film sono stati tra i più grandi successi commercialidell’anno in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmentemi erano piaciuti "&lt;b&gt;Wanted&lt;/b&gt;" e "&lt;b&gt;Dabang&lt;/b&gt;", ma ho fatto fatica afinire di guardare "Ready" e "Bodyguard". Comunque, altrifilm di Salman Khan nella stessa tradizione sono in programma per il 2012, ebisognerà aspettare per vedere se possono recuperare quella miscela magica diingredienti illogici che stranamente riesce a trasportarti o saranno le solitestorie difficili da guardare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Shahrukh Khan&lt;/b&gt; è uscito con due film nel 2011 – "&lt;b&gt;Ra.one&lt;/b&gt;", un film difantascienza con Kareena Kapoor, e "&lt;b&gt;Don-2&lt;/b&gt;", un film di azione conPriyanka Chopra. "Ra.one", nonostante i belli effetti speciali e unaKareena Kapoor in grande forma, era un film insipido e noioso. "Don-2"era leggermente meglio, ma non aveva il brio e l'energia del Don-1. Comunque entrambi i film hanno avuto un discreto successo commerciale percui, per il momento SRK continua ad essere tra gli attori più importanti diBollywood. (Qui sotto, una scena di Ra.one)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Migliori film di Bollywood nel 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2011_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Altri dueattori,&amp;nbsp;&lt;b&gt;Akshay Kumar&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Abhishekh Bacchan&lt;/b&gt;, hanno continuato ad avere difficoltàe i loro film non hanno trovato gli spettatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece il 2011è stato l'anno dei piccoli film senza grandi nomi, ma che mi hanno colpito dipiù.Prima di tuttopenso ai 3 film per i bambini che mi sono piaciuti quest anno. Nessuno diquesti film ha avuto grande successo commerciale, ma tutti avevano belle storieraccontate in maniera simpatica.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I am Kalam&lt;/b&gt; (Iosono Kalam) raccontava l'amicizia tra un ragazzino costretto a lavorare in unristorantino e un principe. Ambientato nei belli colori del deserto diRajasthan, il film affronta diverse questioni serie legate ai bambii poveri inIndia, ma in maniera leggera e piacevole. Il film sembra una fiaba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Migliori film di Bollywood nel 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2011_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il secondofilm sui bambini che mi è piaciuto era "&lt;b&gt;Chillar Party&lt;/b&gt;" &amp;nbsp;(Glispiccioli) che aveva un ragazzo venuto in città per lavorare, che trova postoin una vecchia macchina abbandonata nel cortile di un condominio. Il ragazzo èmolto affezionato ad un cane che vive con lui.All'inizio vi sono problemi trail ragazzo e gli altri bambini del condominio e per vendicarsi i bambinichiudono il cane del ragazzo in una macchina. La disperazione del ragazzo pernon riuscire a liberare il suo cane cambia i loro rapporti. Poi un giornoarriva la polizia municipale per raccogliere i cani randagi per abbatterli eporta via il cane del ragazzo. I bambini del condominio decidono di fare "la marciadelle mutande" per attirare l'attenzione pubblica e per librare il cane. E' unfilm divertente che non parla direttamente del problema dei bambini poveri, ma lofa indirettamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo filmsui bambini, "&lt;b&gt;Stanley ka dibba&lt;/b&gt;" (Il pranzo di Stanley) parla dellasolidarietà tra i bambini contro gli adulti più meschini. L'insegnante ingordoruba il pranzo portato da casa dei bambini e prende di mira il povero Stanleyche non porta mai il pranzo. I bambini fanno un piano per aiutare Stanley e perliberarsi dell'insegnante ingordo. Era un altro film semplice e simpatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli altrifilm del 2011 che mi sono piaciuti, vorrei nominare "&lt;b&gt;I am&lt;/b&gt;" (Io sono)di &lt;b&gt;Onir&lt;/b&gt;, uscito in anteprima al festival &lt;a href="http://www.rivertoriver.it/" target="_blank"&gt;River to River di Firenze&lt;/a&gt; in dicembre2010. Il film racconta 4 storie particolari - una donna divorziata chevorrebbe avere un figlio tramite inseminazione artificiale; una ragazza indùscappata con la famiglia dalla valle del Kashmir per paura dei fondamentalistiislamici, torna nella valle dopo 20 anni e incontra la sua amica d'infanzia;dopo la morte del patrigno, l'uomo ha il coraggio di raccontare alla madre cheil patrigno aveva abusato di lui da bambino; e, un poliziotto con &amp;nbsp;lacomplicità di un ragazzo, intrappola gli uomini omosessuali per ricattarli emolestarli approfittando delle leggi contro la omosessualità in India. Il filmraccontava storie che non si vedono nel cinema indiano, ma allo stesso momento,era un bel film con delle brave interpretazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Migliori film di Bollywood nel 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2011_03.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un altro film, piccolo ma bello, era "&lt;b&gt;Soundtrack&lt;/b&gt;" (Colonna sonora), la storia di unmusicista dj che diventa sordo e cade in depressione, e poi nonostante lasordità riscopre il suo gusto per la musica con l'aiuto di una ragazza sorda,la sua insegnante del linguaggio dei segni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sentito parlare molto di2 film -&amp;nbsp;&lt;b&gt;Once upon a time in Mumbai&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(C'era una volta aMumbai) e&amp;nbsp;&lt;b&gt;Shor in the city&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(Rumore nella città), molto apprezzatidalla critica e dal pubblico, ma non ho avuto l'opportunità di vederli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parliamoadesso dei &lt;b&gt;5 film che secondo me erano&amp;nbsp;i migliori film di Bollywood nel2011&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;No one killedJessica&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(Nessuno ha ucciso Jessica): Questo film è al quinto posto nella mialista. Il film era basato su una storia realmente accaduta, quando in un bardella periferia di Delhi, il figlio ubriaco di un ministro, avevo ucciso con uncolpo di pistola la giovane cameriera che si chiamava Jessica, quando essaaveva rifiutato di servirgli altro alcol perché era ora di chiusura. Anche seera successo davanti a tante persone, il potente personaggio si era assicuratol’immunità giudiziaria perché nessun testimone era disposto a testimoniarecontro di lui. Dopo alcuni anni di processo, il ragazzo era stato dichiaratoinnocente "per mancanza di prove". Soltanto la campagna lanciata da alcuni giornalisti e il crescenteindigno e proteste popolare avevano costretto il tribunale di riaprire il casoe alla fine il ragazzo era stato giudicato colpevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Migliori film di Bollywood nel 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2011_04.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il film sigira intorno a due personaggi – Sabrina (&lt;b&gt;Vidya Balan&lt;/b&gt;), la sorella maggiore di Jessicache cerca giustizia e Mira (&lt;b&gt;Rani Mukherjee&lt;/b&gt;), una giornalista televisiva con lepalle che vuole andare fino in fondo per scoprire la verità. Vidya Balan nelruolo di Sabrina e Rani Mukherjee nel ruolo di Mira erano brave e credibili eil film ha trovato anche il consenso popolare. Si diceva che in India i filmcon soli personaggi femminili non hanno successo. Il successo commerciale diquesto film ha sorpreso un po’ tutti. Anche l’attrice Rani Mukherjee che avevasmesso di ricevere offerte di lavoro da qualche anno, è tornata ad essereimportante di nuovo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rockstar&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(Stelladella musica rock): Il film del regista &lt;b&gt;Imtiaz Ali&lt;/b&gt; è stato criticato dalpubblico e dai critici, ma secondo me non era così male. Il film inizia a Romacon il concerto del famoso rockstar di Bollywood (&lt;b&gt;Randhir Kapoor&lt;/b&gt;). India non harockstar così famosi e avere migliaia di fans della musica di Bollywood a Romaè pura fantasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Migliori film di Bollywood nel 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2011_05.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Comunque se riusciamo a dimenticare questi dettagli, il filmracconta la storia d'amore tra il giovane Jordan e Hir (&lt;b&gt;Nargis Fakhri&lt;/b&gt;). Jordanvuole un'esperienza d'amore tragica perché pensa che per diventare bravomusicista è importante avere dei "dolori d'amore". Hir è innamoratadi lui ma capisce che lui è ancora troppo immaturo e decide di sposare ilragazzo scelto dalla sua famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si incontranodopo tanti anni a Praga, ora lui è un cantante famoso e lei è in cura perdepressione. La scintilla si riaccende e questa volta lui sa che è lei il suovero amore, ma non potrà averla. Hir scopre di avere un tumore e le restasoltanto qualche mese di vita. Jordan è disperato, finalmente ha avuto il suo dolored'amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film èraccontato come l'ago di un sismografo che si muove su e giù durante un terremoto, passandodal passato al presente, con degli sbalzi, che delle volte disorientano e distraggono. La caratterizzazione di Jordannon è molto lineare e la storia d'amore non è proprio avvincente. Ma nonostantetutto questo, il film ha un Randhir Kapoor in grande forma e una colonna sonoraincredibile di &lt;b&gt;A. R. Rahman&lt;/b&gt; che rende alcuni tratti del film veramentestruggenti.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Zindagi namilegi dobara&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(Non avrai la vita un’altra volta): Era il secondo film delregista &lt;b&gt;Zoya Akhtar&lt;/b&gt;, dopo il &lt;b&gt;Luck by Chanc&lt;/b&gt;e (Fortuna per caso) uscito qualcheanno fa, e che mi era piaciuto tanto. Il film racconta la storia di 3 amici che arrivano in Spagna per unperiodo di vacanze da scapoli, prima che uno di loro si sposi. Il viaggiodiventa l’opportunità per ciascuno di loro di guardare criticamente la propriavita per rendersi conto di quello che volevano diventare e quello che eranodiventati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Migliori film di Bollywood nel 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2011_06.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Girato incollaborazione con l’autorità turistica della Spagna, molti critici hannoscritto che il film era solo una promozione turistica di Spagna. Effettivamentesembra che dopo questo film, il numero di turisti indiani in Spagna ha avutoun’impennata. E’ vero anche che il film presenta una Spagna luminosa e bella,ma oltre alla bellezza dei locali, il film con una storia romantica e sull'amicizia tra ragazzi, è anche molto piacevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con bellamusica e danze, e attori come &lt;b&gt;Hrithik Roshan&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Abhay Deol&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Farhan Akhtar&lt;/b&gt; e&lt;b&gt;Katrina Kaif&lt;/b&gt;, il film è adatto per il ciclo estivo “Amori Conturbanti” su Rai1.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;The dirtyPicture&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(Il film sporco): Questo era un altro film basato sui fattirealmente accaduti nel mondo del cinema indiano negli anni ottanta. Alcuneattrici erano diventate famose nel mondo del cinema tamil per le loro danze suggestive&amp;nbsp; e le scene erotiche. Poi con successo popolare, dal cinema tamil,alcune di loro erano arrivate fino a Bollywood. La più famosa di queste attricisi chiamava Silk Smita, la quale era morta suicida a 36 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Migliori film di Bollywood nel 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2011_07.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il film raccontala storia di quelli anni, il mondo del cinema indiano dominato da alcuni attori dimezza età che sfruttano le giovani ragazze che desiderano diventare attrici el’arrivo di una ragazza campagnola ma piena di sprint che poi diventerà Silk.Il film haavuto un grande successo nel 2011, sia del pubblico che dei critici. &lt;b&gt;VidyaBalan&lt;/b&gt; nel ruolo di Silk è il punto di forza del film - è disinibita, èprovocatoria e domina ogni scena dove appare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film è pieno di scene erotichee di dialoghi a doppio senso, ma ciò nonostante Vidya Balan riesce a dare unastrana dignità al personaggio di Silk, una donna piena di coraggio e orgoglio,che sa di essere sfruttata ma usa il proprio corpo per scioccare per ilproprio vantaggio, per diventare più potente e popolare. La seconda metà delfilm, quando Silk perde il suo potere e la sua popolarità, fino al suo suicidioè meno bella, ma è difficile togliere gli occhi da Vidya Balan anche in questaparte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è piaciutomolto questo film e per questo è al secondo posto nella mia lista dei migliorifilm di Bollywood del 2011.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;DelhiBelly&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(La diarrea di delhi): La frase “delhi belly” è usato soprattutto dastranieri che finiscono spesso con diarrea quando arrivano in India. E’ un film adolescenziale e molto maschile nel suo modo di vedere il mondo. Iragazzi usano le parolacce&amp;nbsp;senza sosta e parlano continuamente di cacca edi scoraggine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Migliori film di Bollywood nel 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2011_08.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso momento è un film incredibilmente complesso con unaventina di personaggi, ciascuno molto particolare e diverso dagli altri. Tanti personaggi, ognuno inizia con la propria storia, e poi queste storie si collegano tra di loro condelle connessioni imprevedibili per creare un mosaico esilarante che somigliaun viaggio sulle montagne russe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film è lastoria di una partita di diamanti nascosti dentro una bambola russa che percaso viene scambiato con un campione di feci da portare ad un laboratorio dianalisi. Mentre i malviventi seguono i diamanti, uno dei ragazzi che ha presoin prestito la macchina del papà di sua fidanzata, trova il suo amore dellavita in un’altra ragazza seguita dal suo ex-fidanzato violento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parolacce ele canzoni irreverenti del film avevano fatto scoppiare molte polemiche inIndia, ma è stato amato dai giovani. Penso che sia un film incredibile egiustamente si pensa che lo scrittore del film, &lt;b&gt;Akshat Varma&lt;/b&gt;, vincerà tutti ipremi per la migliore scrittura di Bollywood per il 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna vedereil film 3-4 volte per capire la sua complessa trama. Penso che questo film saràricordato nella storia del cinema di Bollywood, come un film di culto daigiovani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Voi avete visto qualcuna di questi film? Vi è piaciuto? Quali sono i migliori film di Bollywood del 2011 secondo voi?&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-6311853401776943247?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/6311853401776943247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2012/01/migliori-film-di-bollywood-nel-2011.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/6311853401776943247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/6311853401776943247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2012/01/migliori-film-di-bollywood-nel-2011.html' title='Migliori film di Bollywood nel 2011'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-6829822529520362219</id><published>2012-01-15T08:17:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T08:17:47.486+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Festival'/><title type='text'>Sole in Capricorno</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Ieri era il giorno di &lt;i&gt;Makkar Sankranti&lt;/i&gt; in India, la festa per celebrare l'arrivo di sole nel segno di &lt;i&gt;Makkar&lt;/i&gt; (capricorno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle comunità contadine in India, ciò significa che il raccolto invernale è pronto, che tre giorni dopo, gli otto venti della terra cambieranno direzione, che il ciclo della terra e della natura continuerà. E' il momento di grande festa per i contadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno preferisce andare ad un fiume sacro come &lt;i&gt;ganga&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(Gange) o &lt;i&gt;kaveri&lt;/i&gt;, per le preghiere e il bagno annuale di purificazione. Altri vanno al mare durante la notte per aspettare il sorgere del sole per porgergli le loro preghiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Prayers to rising sun, Orissa India - S. Deepak, 2008" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/india/sun_prayer_india_01.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;I ragazzi venuti dalle campagne tornano a casa e le famiglie si riuniscono per i quattro giorni di festività. Ogni giorno avrà i suoi riti da rispettare, le case da pulire e da imbiancare, i piatti tipici da preparare, i primi chicchi di grano da offrire ai dei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece nelle grandi città le festività sono più limitate. A Delhi, dove sono cresciuto, si celebra sopratutto il rito di &lt;i&gt;Lohri&lt;/i&gt;, con il grande fuoco alla sera prima di &lt;i&gt;Makkar Sankranti&lt;/i&gt;, in uno spazio aperto, dove i vicini si riuniscono, abbrustoliscono il &lt;i&gt;choliya&lt;/i&gt; (ceci verdi) e le &lt;i&gt;makke&lt;/i&gt; (chicchi di granoturco), entrambi comprati al mercato, e li mangiano insieme ai &lt;i&gt;revari&lt;/i&gt; (dolci fatti con i semi di sesamo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ragazzi delle grandi città non capiscono cosa c'è di speciale se il sole è entrato in capricorno. Che differenza fa, chiedono, ma nessuno sa risponderli. &lt;i&gt;E poi, chi se ne frega! Abbiamo un giorno festivo, godiamocelo con cinema o videogame, e possiamo andare a mangiare al Macdonalds.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' la macchina commerciale si mette in moto per vendere le confezioni speciali da regalare per Makkar Sankranti, le confezioni dei ceci verdi e dei chicchi di granoturco già abbrustoliti da distribuire alla festa, le confezioni pronte per offrire le preghiere ai dei e i biglietti di auguri da mandare agli amici. Il mercato è pieno di bellissime statuine di dei, fatte in Cina, e che costano poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'erano feste contadine simili anche in Italia? Celebravano quando si raccoglieva il raccolto? Sono le sagre che si celebrano nei paesetti ogni tanto? C'era qualcosa di simile al &lt;i&gt;Makkar Sankranti&lt;/i&gt;&amp;nbsp;anche in Italia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo sta cambiando. E' già cambiato molto. Quel senso di attaccamento alla terra, al cambiamento delle stagioni, il contatto quotidiano con la natura, è già cambiato per tutti quelli che si sono allontanati dal mondo dei contadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse un giorno cambierà anche in India, è solo una questione di tempo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Prayers to rising sun, Orissa India - S. Deepak, 2008" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/india/sun_prayer_india_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-6829822529520362219?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/6829822529520362219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2012/01/sole-in-capricorno.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/6829822529520362219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/6829822529520362219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2012/01/sole-in-capricorno.html' title='Sole in Capricorno'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-8328232657415197963</id><published>2011-11-20T08:28:00.001+01:00</published><updated>2011-11-20T09:12:20.566+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sociale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Asia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><title type='text'>Il grido di Dayamani</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Come la festa annuale di &lt;a href="http://www.internazionale.it/" target="_blank"&gt;Internazionale&lt;/a&gt; che si tiene a Ferrara, la &lt;a href="http://www.tehelka.com/" target="_blank"&gt;rivista indiana Tehelka&lt;/a&gt; aveva organizzato la sua festa a Goa. Questa festa si chiama “Think-fest” o “il festival del penisero”. Alcuni amici che erano andati al festival mi avevano detto che è stata un’esperienza indimenticabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche anno fa durante un festival letterario a Torino, avevo conosciuto &lt;b&gt;Tarun Tejpal&lt;/b&gt;, il fondatore e l’editore iconico di Tehleka. La sua rivista è riconosciuta per i suoi reportage coraggiosi e contro correnti. Oltre a dirigere la rivista, Tarun Tejpal è anche uno scrittore. Tra i suoi libri vorrei segnalare, “La storia dei miei assassini”. Tehleka è stato attaccato più volte dai governi indiani, sia quelli del congresso che quelli del BJP, e dalle grandi industrie, ma nonostante tutto riesce a andare avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tehelka.com/" target="_blank"&gt;Gli interventi del Think-fest di Tahelka si possono guardare al sito della rivista&lt;/a&gt;. Se non avete problemi con l’inglese, vi consiglio di vedere questi video. Per esempio, guardate il video di &lt;b&gt;Maajid Nawaz&lt;/b&gt;, l’ex-estremista islamico diventato l’anti-estremista. Lui è inglese di origine pakistana. Ho trovato il suo intervento molto interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece vi voglio parlare di un altro intervento di questo festival, quello di &lt;b&gt;Dayamani Barla&lt;/b&gt;. Dayamani, conosciuta anche come “&lt;i&gt;Dayamani didi&lt;/i&gt;” (sorella maggiore Dayamani) è un giornalista di origine indigena e appartiene alla tribù di Munda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Dayamani Barla, rights of indigenous people in India" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/blogs/Dayamani_Barla_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dayamani è cresciuta in mezzo all’emarginazione che i poveri e gli indigeni spesso subiscono in nome del progresso in tutto il mondo. Ha dovuto dormire per terra nella stazione di Ranchi quando era bambina, e ha lavorato come domestica mentre era uno studente, ma nonostante tutto è riuscita a completare il corso di giornalista e ora lavora presso il quotidiano in hindi, &lt;b&gt;Prabhat Khabar&lt;/b&gt;, nello stato di &lt;b&gt;Jharkhand&lt;/b&gt; in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dayamani sta lottando da diversi anni per i diritti dei gruppi indigeni contro le grandi industrie e contro i politici di Jharkhand. Aveva vinto la causa contro la multi nazionale di acciaio &lt;b&gt;Areclor&lt;/b&gt;, proprietà del magnate Mittal, la quale voleva costruire un’impianto per la produzione di acciaio nello stato di Jharkhand. Questa lotta, collegata alle immagini del film &lt;b&gt;Avatar&lt;/b&gt;, aveva ricevuto anche molta attenzione internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Think-fest di Tehelka, Dayamani ha parlato in hindi. Penso che l’intervento di Dayamani merita di essere conosciuto molto di più. Per questo motivo ho pensato di tradurre alcuni tratti di questo intervento dall’hindi all’italiano. Invece se potete capire hindi, vi consiglio di non perdere questo suo intervento al sito di Tehelka, perché ascoltare la voce di Dayamani è un’esperienza forte.&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;"Prima di tutto da parte dei popoli indigeni dello stato di Jharkhand, dell’India e del mondo, vi porto il mio saluto. La società indigena cosa pensa dell’acqua, delle foreste, dei fiumi, delle montagne e dell’ambiente, penso che non solo in India ma in tutto il mondo vi è un grande bisogno di capirlo.&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Se voi guardate la storia del mondo, i popoli indigeni hanno sempre scelto di vivere dove vi sono le foreste, i fiumi e le montagne. Per la società indigena, l’acqua che scorre nel fiume, gli uccellini che cantano nel cielo, i raggi del sole, il verde della foresta, tutta l’erba della terra insieme ai fiori e ai frutti, sono tutt’uno con la sua lingua, con la sua cultura, con i suoi valori culturali e sociali, e con la sua storia. La storia del mondo lo dimostra...&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Amici miei, la relazione tra il popolo indigeno e la foresta è quella di un figlio con sua madre. L’anno ha 12 mesi e 4 stagioni. In ogni stagione la foresta ci offre frutti, radici, verdure. Nostra lingua, nostra cultura e nostra storia sono intrecciate con la foresta. Per gli altri la foresta è solo un insieme di alberi, la terra è solo un pezzo di terra, l’acqua è qualcosa che si compra in bottiglie, tutto è da vendere e da comprare. Ma non per noi. Per noi l’acqua e la foresta sono i nostri diritti comunitari, sono la nostra eredità e non sono la nostra proprietà. Non li possiamo vendere..&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Dayamani Barla, rights of indigenous people in India" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/blogs/Dayamani_Barla_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Ci dicono che ci ricompenseranno, ci daranno soldi per il fiume, soldi per la terra. Ma chi di voi ha mai venduto la sua madre per i soldi? Noi popoli indigeni diciamo che non esiste un ricompenso che può pagarci il valore della nostra lingua, della nostra cultura, e della nostra storia. Quanto ricompenso mi potrete dare? Potrete pagare il valore dell’acqua pulita? Potrete pagare il valore della storia? Non si può pagare il valore di queste cose.&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Ci dicono che senza l’industrializzazione non vi sarà lo sviluppo. Noi chiediamo soltanto lo sviluppo sostenibile, uno sviluppo equilibrato. Da una parte l’agricultura deve sviluppare, dall’altra parte il fiume deve sviluppare, e dall’altra ancora, i valori umani devono sviluppare. Solo se i valori sociali e la nostra storia possono sviluppare allora avremmo lo sviluppo sostenibile. Senza lo sviluppo dell’agricultura e dell’ambiente, non è possibile nessun sviluppo...&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;India è diventata indipendente 65 anni fa. Subito dopo hanno cominciato a costruire grandi industrie nello nostro stato. Le industrie di SCC, Tata, Bokaro, ecc. Hanno sradicato 10 milioni di persone dalle loro terre per queste industrie, delle quali 80% erano persone indigene. Dove sono andate a finire quelle persone che hanno perso le loro terre? Il governo, la stampa, e gli assistenti sociali, non ti sanno dire, quanti sono e dove sono. Io ve lo posso dire dove sono andate a finire quelle persone e come vivono. Muoiono di stenti. I bambini di quelli che hanno perso le case per costruire gli impianti di Bokaro, SCC, Tata e Birla, muoiono di stenti. Per l’impianto di Bokaro hanno preso la terra di 65 villaggi e quella zona industriale riceve tutta l’acqua, ma quelli che sono stati cacciati via dalle loro terre, muoiono senza acqua, muoiono senza medicine. Non hanno lavoro, non hanno un tetto sulla testa, non hanno da mangiare, i loro figli non vanno a scuola. E’ questo lo sviluppo? Non vi daremmo le nostre terre. Mai più. Vogliamo la giustizia.&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Ci chiedete come avremmo lo sviluppo? Venite a vedere le terre dove sono state create le grandi industrie, dove hanno scavato le miniere. Il distretto di Hazaribad, la zona di Bokaro. Centinaia di migliaia di ettari di terra sono diventati sterili. Tutti i nostri fiumi sono inquinati. Il fiume Damodar di Bokaro, una volta la chiamavano Jeevanrekha, la linea della vita, è tutta inquinata. Animali non possono bere la sua acqua, non puoi usare quell’acqua per agricoltura. Così sono morti tutti i nostri fiumi. Ci parlate dello sviluppo. Avete la scienza e la tecnologia, perché non fatte che le nostre terre tornano ad essere fertili? Perché non risuscitate i nostri fiumi. Quello si che sarebbe sviluppo. Quelli che hanno perso le loro terre e che girano nei villaggi come i manovali, quelli che vivono come schiavi per tutte le loro vite, riabilitate loro. Date a loro un tetto per ripararsi, date la scuola ai loro figli affinché possono diventare ingegneri, quello si che sarebbe sviluppo.&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Non voglio parlare soltanto di Arcelor e di Mittal. Negli ultimi 10 anni, il governo dello stato di Jharkhand ha firmato 104 accordi con le grandi industrie. Di queste 98 industrie vogliono scavare le miniere e costruire gli impianti di acciaio. Hanno bisogno di scavare ferro dalla terra, hanno bisogno di acqua e di elettricità per funzionare. Soltanto Arcelor vuole 12.000 ettari per l’impianto di acciaio e ha bisogno di altre terre per le sue miniere. Se le 104 industrie si costruiranno nello nostro stato, a nessun agricoltore e a nessun indigeno di Jharkhand resterà un centimetro di terrà da coltivare o di foresta. Non avremmo acqua da bere. Siamo contrari a questo sviluppo.&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Questa lotta, non lo facciamo per noi, ma pensiamo alle nostre generazioni future. Dicono che Jharkhand è ricca di risorse minerali. Per questo devono distruggere il tutto il prima possibile? Le generazioni future non avranno bisogno di terra, di foresta e d’acqua? Perché non parlano mai di sviluppo umano?&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Tutte le grandi industrie vogliono portare via la terra degli indigeni e non smetterò di lottare contro questo. Mi hanno minacciato che se non smetterò di fare le riunioni nei villaggi per parlare contro le industrie, mi spareranno tanti di quei colpi che nessuno saprà riconoscere il mio corpo. Vi sfido a farlo. Se la morte di una donna può salvare Jharkhand, sono pronta a prendere centomila pallottole nel mio corpo. Resisterò fino al mio ultimo respiro."&lt;/blockquote&gt;Le minacce dei padroni delle miniere non sono vuote. Solo alcuni giorni fa, avevo letto la notizia che hanno ucciso suor Valsa John, una suora che aveva deciso di andare a vivere in mezzo ai gruppi indigeni per lottare contro la costruzione di nuove miniere. La chiesa ufficiale non si è sbilanciata molto per condannare l’uccisione di Sr Valsa perché era vista come una suora contro corrente e scomoda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi stessi meccanismi sono dietro all’espansione del maoismo nelle zone tribali, definiti dal primo ministro indiano come la più grave minaccia alla sicurezza dell’India. Ma se non daranno le risposte alle domande di Dayamani come pensanno di sconfiggere il maoismo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Nota: Le immagini di Dayamani sono &lt;a href="http://dayamani-barla.blogspot.com/" target="_blank"&gt;dal suo blog&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-8328232657415197963?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/8328232657415197963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/11/il-grido-di-dayamani.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/8328232657415197963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/8328232657415197963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/11/il-grido-di-dayamani.html' title='Il grido di Dayamani'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-7608325420685356336</id><published>2011-10-31T15:14:00.005+01:00</published><updated>2011-10-31T15:14:58.893+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione'/><title type='text'>La collina delle tigri</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Mi è piaciuto il libro di &lt;b&gt;Sarita Mandanna&lt;/b&gt;, "La collina delle tigri" (editrice Piemme, 2010, titolo originale Tiger Hills, traduzione di Stefano Bortolussi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre leggevo questo libro, più volte avevo pensato che il libro poteva avere un altro titolo - "Il volo degli aironi", perché in tutti i momenti cruciali del romanzo, vi sono gli aironi nelle vicinanze. Il libro è un susseguirsi di momenti drammatici e di coincidenze struggenti. Con il suo modo di raccontare la storia, il libro mi faceva pensare ad una foresta tropicale e le emozioni forti del mondo di Bollywood.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Tiger hills by Sarita Mandanna" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/blogs/collina_tigri_mandanna.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A proposito degli aironi, la scena iniziale del libro dove Muthavva, la mamma della protagonista, sta in una risaia e intorno a lei arrivano gli aironi, mi aveva fatto pensare alla storia del guru &lt;b&gt;Ramakrishna Paramhans&lt;/b&gt; e alla sua estasi mistica quando aveva visto una coppia di aironi contro le nuvole grigie in cielo. In diversi momenti del libro, avevo queste sensazioni, di pensare che quella parte della storia poteva essere ispirata da questo o da quello ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro racconta la storia di un triangolo d'amore tra Devi, Machu e Devanna. Devi somiglia un po' a Scarlett O'Hara - è testarda, egoista e bella, desiderata da tutti, e pensa soltanto a quello che vuole lei. Devanna cresce nella sua casa e l'ama da quando è un bambino ma Devi ama soltanto Machu, un cugino molto più vecchio di Devanna, che è famoso perché aveva ucciso una tigre e che ha giurato di non guardare a nessuna ragazza per 12 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro è scritto in un linguaggio poetico. Per esempio, la scena iniziale degli aironi quando Devi sta per nascere è raccontata così:&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;Muthuvva non riusciva più a sentire nel vento la voce del cognato che gridava le sue istruzioni ai braccianti assoldati per la semina; le sue parole erano soffocate dal battito regolare delle ali. Gli aironi volteggiarono lenti, sempre più bassi, e alla fine effettuarono un'ultima, decisa virata e atterrarono ai suoi piedi. Circondata da un silenzioso mare bianco, Muthavva continuò a massaggiarsi distrattamente le reni. E a un tratto, senza alcun preavviso, gli aironi si rimisero in volo. Si levarono come a un segnale segreto, tutt'intorno a lei, riversandole adosso una cascata di scintillanti gocce d'acqua cadute dalle punte delle ali e dalle zampe. In quel preciso momento, non un attimo prima né dopo, Muthavva avvertì un fiotto di liquido tiepido sulle cosce. Sua figlia era arrivata.&lt;/blockquote&gt;Il romanzo è ambientato a &lt;b&gt;Coorg&lt;/b&gt;, tra la comunità bramina che vive nelle montagne nel sud-ovest del Karnataka, alla fine del '800. Era anche la zona dove si erano stabiliti i coloni inglesi. &amp;nbsp;Questa società bramina di Coorg è una società feudale patriarcale ed è spiegata realisticamente, mentre gli indigeni Puleya "&lt;i&gt;scuri come il carbone&lt;/i&gt;" che vivono a Coorg si intravvedono soltanto tramite il personaggio di Tukra che lavora come domestico nella casa di Devi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devi è costretta a sposare Devanna e ma lo odia per averla fatta perdere il suo amore Machu. Devanna consapevole della propria colpa, accetta il suo amore per Machu e accoglie il suo figlio in casa. Vi è una storia parallela dell'amore di Devanna per la botanica e il suo rapporto con il missionario tedesco che vede in lui l'ombra del suo amore perduto in Germania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come un altro libro,&amp;nbsp;&lt;a href="http://awaraghi.blogspot.com/2011/09/il-mondo-dei-tam-brahms.html"&gt;&lt;b&gt;"La sposa bambina" di Padma Vishwanathan&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, che avevo letto qualche settimana fa, anche "&lt;b&gt;La collina delle tigri&lt;/b&gt;" è una saga, una storia che segue la vita degli suoi protagonisti dalla nascita fino alla vecchiaia. "La sposa bambina" era ambientata nello stato di Tamilnadu, ad est di Coorg, non molto lontano e il mondo dei bramini dei due libri si somigliano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In qualche modo Devi, la protagonista di "La Collina delle tigri" mi ricordava Thangam, la protagonista di "La sposa bambina". Comunque, a parte una vaga somiglianza per alcuni versi, "La collina delle tigri" è un libro scritto molto meglio, con la costruzione di personaggi più approfondita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in "La sposa bambina" vi erano molti personaggi ma erano tutti un po' superficiali, e questi personaggi entravano e uscivano dalla storia in continuazione.&amp;nbsp;Invece in "La collina delle tigri" la scrittrice è molto focalizzata per cui i tre personaggi principali, Devi, Devanna e Machu, e alcuni famigliari di Devi sono delineati bene e il romanzo non perde tempo con gli altri personaggi meno importanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima parte del libro del rapporto tra Nanju, il figlio di Devi e Devanna, odiato dalla madre perché le ricorda il suo matrimonio, e Appu, il figlio di Machu, mi ricordavano i due protagonisti maschili del film "&lt;i&gt;Main tulsi tere aangan ki&lt;/i&gt;" (Sono la pianta del tuo cortile) di Bollywood, dove una donna decide di crescere il figlio del amante di suo marito in casa sua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La collina delle tigri" è un libro piacevole e poetico, anche se è un po' troppo tragico-melodrammatico, un po' come le telenovelle indiane.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-7608325420685356336?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/7608325420685356336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/10/la-collina-delle-tigri.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7608325420685356336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7608325420685356336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/10/la-collina-delle-tigri.html' title='La collina delle tigri'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-7043091033484209769</id><published>2011-10-04T16:37:00.002+02:00</published><updated>2011-10-04T16:50:06.547+02:00</updated><title type='text'>Gioia e Perplessità : Arundhati a Ferrara</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Quando è iniziata la sessione con &lt;b&gt;Arundhati Roy&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;John Berger&lt;/b&gt;, mi sentivo un po' in colpa. Avevo sperato di andare a Ferrara al &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.internazionale.it/" target="_blank"&gt;festival di Internazionale&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, invece non ero riuscito.&amp;nbsp;Alla fine, avevo dovuto accontentarmi di guardare qualche sessione sull'internet, ma ero rimasto deluso dal fatto che il link per la trasmissione in lingua originale non funzionava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volevo vedere l'incontro con Arundhati, ma volevo sentire la sua voce e non la sua traduzione italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Arundhati Roy, Festival of Internazionale, Ferrara, Italy - S. Deepak, 2007" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/blogs/arundhati_roy_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Arundhati costruisce le sue frasi con le parole che sono pure poesie, piene di emozioni e di immagini struggenti. Quando lei parla, sembra che riesce a parlare in questo linguaggio poetico senza sforzo, e sembra incapace di parlare come fa la gente normale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi quando è iniziata la sessione, per fortuna c'era qualche problema con l'audio della traduzione e alla fine hanno deciso di portare due traduttrici sul palco per tradurre Arundhati e John Berger dal vivo. Così ho potuto sentire la voce di Arundhati e poi la sua traduzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo mi sentivo un po' in colpa - forse il mio intenso desiderio di sentire la voce di Arundhati aveva fatto guastare l'impianto di traduzione a Ferrara?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, mentre guardavo questo incontro con Arundhati Roy, sentivo un senso di frustrazione perché avevano mutilato la normale eloquenza di Arundhati. Lei costruisce i suoi discorsi in maniera molto complessa e articolata, un muretto qui, una colonna là, affinché vi è un grande palazzo che presenta diverse sffaccettature del suo argomento. Invece il formato della sessione con le domande e le risposte, e le esigenze di traduzione, richiedevano frequenti interruzioni. Così lei era costretta a presentare i suoi argomenti in piccole dosi, non sempre ben collegati tra di loro e senza mai arrivare alla costruzione del argomento completo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sperimentato personalmente tante volte le difficoltà di tradurre dal vivo senza poter prendere gli appunti e non in simultanea, per cui posso capire le fatica della persona che traduceva Arundhati. Allo stesso momento mi dispiaceva che non sempre la traduzione rispecchiava quello che Arundhati aveva detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare mi aveva irritato la battuta di &lt;b&gt;Marino Sinibaldi &lt;/b&gt;sul 2 ottobre e sulla celebrazione dell'anniversario di &lt;b&gt;Mahatma Gandhi&lt;/b&gt; in India. Non so cosa aveva risposto Arundhati alla domanda di Sinibaldi, "se il giorno si faceva festa in India?" e in quali termini la traduttrice l'aveva posta a Arundhati, ma Sinibaldi aveva concluso che oramai gli indiani avevano dimenticato Gandhi mentre Sinibaldi continuava a celebrare la giornata per ricordarlo. Sicuramente in India odierna, l'anniversario di Gandhi è un'occasione rituale per i politici per farsi vedere alla sua tomba e per la solita retorica verso "padre della nazione", ma per questo dire che India ha dimenticato Mahatma, è assurdo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Le mie perplessità&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre c'era il piacere di ascoltare Arundhati, non sempre riuscivo a capire come lei poteva sembrare così convinta e così "senza dubbi" nelle sue tesi! Ma davvero lei non ha dubbi dentro di sè, non riesco a crederlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio il suo discorso sul "&lt;i&gt;lightness of the ecological footprint of Kamala, the maoist fighter&lt;/i&gt;" (la leggerezza delle orme ecologiche di Kamala, la rivoluzionaria maoista) e la sua ironia sullo stile di vita "&lt;i&gt;gandhiano dei maoisti&lt;/i&gt;", non nel senso della non violenza ma nel senso di vivere con poco senza distruggere l'ambiente, mi ha creato perplessità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se penso alle persone povere nei villaggi indiani, sono quasi sempre tutte con "le orme ecologiche leggere" come Kamala. Vivere con mezzi semplici e basilari, riciclare tutto, salvaguardare la natura, questo è normale per le persone povere &amp;nbsp;che crescono negli ambienti rurali in stretto contatto con la natura. E' naturale in vaste parti dell'Asia, come ci ricorda &lt;b&gt;Federico Rampin&lt;/b&gt; nel suo libro "&lt;b&gt;Slow Economy&lt;/b&gt;" quando parla del "&lt;i&gt;consumo frugale&lt;/i&gt;". Cosa c'è di sorprendente se i ribelli maoisti vivono con poco? Penso che se andiamo a guardare come vivono i poliziotti che lottano contro i maoisti, troveremo anche loro "vivono con poco", magari non così ridotto all'osso come i contadini dei villaggi ma con poco più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concordo con Arundhati riguardo le enormi lotte che i gruppi indigeni e i poveri contadini devono affrontare contro quelli che vogliono sfruttare le risorse naturali dell'India, nell'indifferenza della sua classe media, sopratutto delle persone che vivono nelle città. La maggior parte della classe media indiana, vede la resistenza contro questi cambiamenti come un "ostacolo allo sviluppo e alla modernizzazione del paese", un po' come molti italiani pensano alle proteste di chi si oppone alla costruzione del tunnel per l'alta velocità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non concordo quando lei giustifica la violenza dei maoisti "&lt;i&gt;perché non hanno un audience&lt;/i&gt;". La lotta armata per cambiare il sistema di governo del paese ispirata dalla rivoluzione culturale di Mao in Cina, è iniziata verso la fine degli anni settanta dello scorso secolo. Ma l'India di oggi, nei distretti e nei villaggi, ha scoperto i telefonini e i blog, e anche quando non vi sono le telecamere, i filmati arrivano su Youtube. I maoisti che controllano migliaia di kilometri di territorio tra gli stati di Madhya Pradesh, Chattisgarh, Jharkhand e Orissa, e lottano contro la polizia con bombe e armi di guerra, non hanno i mezzi come telefonini e i blog, non sembra credibile. E' più probabile che disdegnano i mezzi tecnologici "capitalisti" come strumenti del diavolo che possono corrompere i loro soldati. La polizia è violenta, ma anche i maoisti lo sono e presentarne un'immagine del romantico rivoluzionario, non lo trovo giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Arundhati Roy, Festival of Internazionale, Ferrara, Italy - S. Deepak, 2007" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/blogs/arundhati_roy_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Oltre ai maoisti, vi sono molti altri gruppi che alzano la voce contro quello che succede nelle foreste indiane. Qualche volta hanno successo e altre volte no. Personalmente, io non concordo con la lotta violenta. India continua ad essere una società con fortissime disugaglianze, ma che la via per appianare le disugaglianze passi per violenza mi sembra sbagliato perché penso che alla fine violenza creerà altre società altrettanto ingiuste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arundhati aveva criticato quelli che si esprimono contro la violenza dei maosti perché "&lt;i&gt;sono spettatori e parlano dalle comodità della loro casa&lt;/i&gt;". Penso che dire "&lt;i&gt;se uno non partecipa alla lotta, sei solo uno spettatore e non hai diritto di esprimere il tuo parere&lt;/i&gt;" è altrettanto fascista quanto i fascismi che elencava Arundhati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho trovato strano anche il suo paragone tra i poliziotti indiani e i soldati americani in Iraq. Ho visitato un campo della polizia una volta e posso concordare con Arundhati che hanno un enorme potere nei confronti dei poveri dei villaggi, che stuprano le donne, che sono dei tiranni e sicuramente loro non soffrono di fame e di miseria. Ma penso che nonostante questo sono altri poveri disgraziati. Vivono in condizioni disumane anche loro - tende affollate e misere, vecchie attrezzature, un salario da miseria, senza servizi igienici e senza acqua potabile. Se alcuni giovani scelgono i maoisti, altri scelgono la polizia, entrambi per sopravvivere. Non penso che un soldato americano accetterà di vivere in quelle condizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho dubbi che la presenza militare con delle leggi bavaglio sia non accettabile da nessuna parte, ma ho molte perplessità sulle persone che "&lt;i&gt;lottano per indipendenza&lt;/i&gt;" anche dal altro lato. Se alcuni gruppi, quasi esclusivamente maschili, che credono nelle ortodossie religiose, che controllano la popolazione con ferocia e paura, che chiedono l'indipendenza nel nome di instaurare regimi "in regola con quanto dice la nostra religione" - quando queste persone chiedono &amp;nbsp;la "libertà", come dobbiamo comportarci? Arundhati non sembra avere dei dubbi, ma io li ho.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo di congresso sotto la guida di &lt;b&gt;Sonia Gandhi&lt;/b&gt; ha sicuramente molti difetti ma presentarla come un governo monolitico che vuole strangolare la democrazia in India mi è sembrata un'esagerazione. Il governo, bersagliato da continui scandali sulla corruzione, sembra barcollare da una crisi all'altra. Il digiuno di &lt;b&gt;Anna Hazare&lt;/b&gt; e di altri suoi colleghi di qualche settimana fa, il ruolo giocato da partiti dell'opposizione e &amp;nbsp;dai media, si concilia poco con il quadro che dipingeva Arundhati del governo repressivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho trovato problematico, anche il discorso di Arundhati su quante volte le forze armate indiane sono intervenute dopo l'indipendenza del paese, e gli esempi di Manipur e Hyderabad. Lei parlava dei diversi regni autonomi e la loro integrazione nell'India dopo l'indipendenza dagli inglesi. Ovviamente se guardiamo la costruzione di un paese sotto la lente dei nazionalismi, la possiamo trovare sbagliato. Ma costringere i vari regni a entrare nella repubblica era quello che aveva fatto Garibaldi per l'unità d'Italia, era sbagliato? La lotta dei bolognesi contro il regime pontificio era sbagliato? Possiamo giustificare la libertà della padania perché il partito di Bossi lo chiede?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si può vedere, il discorso di Arundhati mi ha lasciato con qualche perplessità. In parte, penso che queste perplessità sono dovute al formato del programma - se lei aveva più tempo per spiegarsi, forse si sarebbe espressa diversamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In parte, penso che le mie perplessità sono perché pensiamo diversamente. L'ammiro, mi piace ascoltarla parlare, e mi piace leggerla, ma qualche volta non condivido a pieno i suoi ragionamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Le foto di Arundhati usate in questo articolo, le avevo scattate al festival di Internazionale a Ferrara nel 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-7043091033484209769?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/7043091033484209769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/10/gioia-e-perplessita-arundhati-ferrara.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7043091033484209769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7043091033484209769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/10/gioia-e-perplessita-arundhati-ferrara.html' title='Gioia e Perplessità : Arundhati a Ferrara'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-7061492891341532347</id><published>2011-10-02T12:06:00.001+02:00</published><updated>2011-10-04T07:07:47.432+02:00</updated><title type='text'>Mondo islamico indiano nella letteratura</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Può un racconto o un romanzo raccontare le caratteristiche di tutto un popolo? Forse questa idea somiglia di più agli oroscopi dove si pretende che un paragrafo può spiegare quello che succederà a milioni di persone durante un giorno, una settimana, un mese o in un anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece noi esseri umani, anche se condividiamo una religione, siamo molto diversi tra di noi e l'idea di rappresentare un gruppo di persone soltanto sulla base della loro religione è sbagliata.&amp;nbsp;Un romanzo è più di un paragrafo, ma è sempre qualcosa di infinitamente piccolo e limitato in confronto a milioni o miliardi di vite umane. Per cui come può un romanzo avere la pretesa di rappresentare tutti i musulmani dell'India o, la maggioranza dei musulmani dell'India?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non penso che gli scrittori vogliono rappresentare un gruppo o tutto un popolo quando scrivono una storia. Lo scrittore racconta la storia di suoi personaggi. Invece forse siamo noi, i lettori, che cerchiamo di dare altri significati a questi scritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece penso che i romanzi possono far intuire &lt;b&gt;alcune&lt;/b&gt; caratteristiche generali delle popolazioni senza la pretesa di voler raccontare o rappresentare le diversità e le specificità di tutte le persone di un gruppo. Per esempio, penso che i romanzi possono far intuire il modo di essere un musulmano in India (e fino ad un certo punto, non soltanto in India ma in tutto il sub continente indiano) che è forse diverso da come si vive la stessa religione in altre parti del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per secoli, la convivenza tra le molte religioni dell'India, e la forte influenza dell'induismo, ha creato dei buchi nelle frontiere tra le diverse religioni. Per cui c'è un'osmosi delle idee e dei modi di essere tra i diversi gruppi su entrambi i lati delle frontiere tra le religioni. Qualche volta queste osmosi aiutano o determinano la nascita di nuovi gruppi religiosi con una cultura religiosa mista. Ritengo che questa convivenza e mescolanza con le altre religioni si vede nei&lt;b&gt;&amp;nbsp;mondi islamici indiani&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Bhagwan Das Morewal&lt;/b&gt;, lo scrittore dalit che scrive in lingua indiana (hindi), una volta mi aveva parlato della cultura della regione di &lt;b&gt;Mewat&lt;/b&gt;, che non si trova su nessuna mappa ma è una zona linguistica e culturale, intorno a Delhi che copre parti degli stati di Rajasthan e Madhya Pradesh, dove vivono alcuni gruppi musulmani con nomi e alcuni costumi indù. Il suo libro "&lt;b&gt;Kala Pahad&lt;/b&gt;" ("Montagna nera", editrice Radhakrishna Prakashan, Delhi, 1999) era ambientato in questo mondo di Mewat.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse racconti e romanzi sono il mezzo migliore per parlare di questi mondi linguistici, culturali e religiosi meticci, molto meglio di censimenti o anche studi sociologici e antropologici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali scrittori indiani possono essere i rappresentanti di questi mondi? I primi nomi che mi vengono in mente sono di alcuni scrittori della generazione che scriveva negli anni di divisione tra India e Pakistan. Scrittori come&amp;nbsp;&lt;b&gt;Ismat Chugtai&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Manto&lt;/b&gt;, e&amp;nbsp;&lt;b&gt;Bhishm Sahni&lt;/b&gt;. Loro scrivevano in Hindi o in urdu e non penso che sono stati tradotti in inglese o in altre lingue europee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli scrittori apparsi tra 1970-1990, i primi nomi che vengono in mente sono &lt;b&gt;Salman Rushdie&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Farrukh Dhondy&lt;/b&gt;, anche se entrambi sono formalmente scrittori British. &lt;b&gt;Khushwant Singh&lt;/b&gt; è un altro scrittore che ha scritto di questi mondi, guardandoli dal punto di vista dei sikh e degli indù.&amp;nbsp;L'unico nome recente che viene in mente è di &lt;b&gt;Altaf Tyrewala&lt;/b&gt;, un giovane scrittore di Mumbai, ha scritto di questi mondi (anche se so che lui non gradisce essere descritto come scrittore dei mondi islamici). Questi autori sono tutti abbastanza conosciuti o addirittura famosi in Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia penso che la rappresentazione più "autentica" del mondo delle frontiere tra musulmani e altri gruppi religiosi in India è negli scritti di alcune scrittrici, le quali scrivono in lingue indiane - scrittrici come &lt;b&gt;Amrita Pritam&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Mehrunnisa Parvez&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Nasira Sharma&lt;/b&gt;. La maggior parte di loro non è stato tradotto in inglese o in altre lingue europee e, non è conosciuta fuori dall'India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece scrittori meno bravi sono più conosciuti in occidente forse perché vivono in occidente, scrivono in inglese e sono più facilmente traducibili. O forse perché scrivono secondo gli stereotipi occidentali per cui sono vendibili in Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio, recentemente ho letto il libro "&lt;b&gt;Tanaya toglie il velo&lt;/b&gt;" di &lt;b&gt;Kavita Daswani&lt;/b&gt; (Titolo originale "Salaam Paris", Mondadori, 2006). Il libro racconta di una ragazza musulmana di Mumbai che viene a Parigi per incontrare il suo futuro sposo e invece diventa "&lt;i&gt;la prima super modella musulmana del mondo&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Cover Kavita Daswani - Tanaya - Salaam Paris" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/blogs/kavita_daswani_tanaya.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di libro molto superficiale, dove oltre l'incipit costruito per scioccare, "&lt;i&gt;una ragazza musulmana che aveva vissuto con il velo, si presenta quasi nuda sulla passarella&lt;/i&gt;", manca una storia autentica. E' la solita storia del mondo della moda, dove la fama e i soldi hanno un prezzo, già raccontata molte volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ambientazione della storia iniziale di Tanaya in un &lt;i&gt;chaal&lt;/i&gt; di Mumbai è piena di buchi a partire dal personaggio di suo nonno, un ex pilota di Air India, che vive in un apartamentino con 2 stanze, che non ha i soldi per telefonare la nipotina in Europa ma che ha un domestico in casa. Ne anche il nome della ragazza, Tanaya, coincide con il mondo musulmano tradizionale di Mumbai. I personaggi sono superficiali e unidimensionali, e leggere il libro dà l'idea che forse la scrittrice ha conosciuto il mondo musulmano in India molto tempo fa e se ne è dimenticata, per inventare qualcosa che appare nelle telenovelle. I nomi dei personaggi, i loro modi di essere e di fare, sembrano strani, non adatti al mondo che vuole costruire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può darsi che il libro è riuscito a colpire le persone che non conoscono bene il mondo tradizionale musulmano di Bombay e l'hanno trovato interessante? Mi piacerebbe saperlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle mie scrittrici preferite che scrive del mondo musulmano in India odierna e delle frontiere bucate tra le religioni in India, è &lt;b&gt;Nasira Sharma&lt;/b&gt;, la quale scrive in hindi. "&lt;b&gt;Zinda Muhavare&lt;/b&gt;" (Proverbi viventi) è uno dei libri di Nasira Sharma che mi è piaciuto di più (Editrice Arunodaya, Shahadara, Delhi, 1996). In questo libro, complesso e articolato su diversi livelli, Nasira racconta la storia di una famiglia musulmana dal cuore di India, dallo stato di Uttar Pradesh. E' la storia della famiglia di Rahamatullah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro inizia dalla divisione dell'India e dalla decisione di Nizam, il figlio più giovane di Rahamatullah di lasciare l'India per andare a costruirsi una nuova vita nel nuovo paese, Pakistan.Invece rimangono in India, gli altri due figli di Rahamatullah, il figlio Imam e la figlia Rajjo. Rimane in India anche la ragazza che doveva essere la sposa di Nizam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro segue le vite delle due famiglie - la famiglia di Imam che è rimasta in India e la famiglia di Nizam in Pakistan. Il fatto che alcuni musulmani del villaggio hanno scelto di andare via in Pakistan viene visto come un tradimento dagli altri gruppi religiosi e i musulmani rimasti in India devono pagare le conseguenze di questa percezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo alcuni anni di fatica in Pakistan, Nizam diventa ricco, mentre nella nuova India indipendente, la famiglia di Imam perde un po' del suo potere che aveva come grande proprietario delle terre. Le ombre dei sospetti verso i musulmani visti come terroristi e simpatizzanti del Pakistan arrivano anche nel villaggio dove vive Imam con vecchio Rahamtullah quando Nizam chiede il visto indiano per visitare la sua famiglia. Alla fine, Nizam non riesce a venire, e gli abitanti indù del villaggio fanno il quadrato intorno alla famiglia musulmana, ma Rahamattulah paga i sospetti della polizia indiana con la propria vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Pakistan, Nizam è un ricco commerciante, ma la situazione generale del paese comincia a peggiorare. I radicali e gli ortodossi islamici hanno sempre più potere e il terrorismo arriva nelle città pakistane. Il figlio più giovane di Nizam sparisce un giorno e nessun sa dove è finito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo 50 anni, Nizam torna al suo villaggio in India e trova un'India sostanzialmente diversa da quello che immaginava. Lui spera di trovare una moglie musulmana del suo villaggio per il suo figlio maggiore Akhtar, ma Akhtar sa che le ragazze cresciute in India non potranno vivere in Pakistan:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Come ti è sembrata Nuri, figlio", Sabiha ha chiesto.&lt;br /&gt;"Si va bene, sembra una ragazza seria", Akhtar ha risposto casualmente.&lt;br /&gt;"Allora le mandiamo il messaggio del matrimonio?" Nizam disse.&lt;br /&gt;"No papà, lei non potrà respirare nel nostro paese", Akhtar disse in fretta.&lt;br /&gt;"Cosa vuoi dire?" Nizam era sorpreso.&lt;br /&gt;"Ho paura di tutta questa apertura, tutta questa libertà, questi strati e sotto strati di discussioni. Qui c'è molto che non conosciamo, che non abbiamo mai sperimentato, e faccio fatica a respirare qui!" Akhtar disse con po' di frustrazione."&lt;/blockquote&gt;Queste parole di Akhtar riassumono la differenza tra India e Pakistan. Lui pensa che le donne musulmane cresciute in India sono diverse, sono troppo libere e non rispettano i dettami dell'islam tradizionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del libro Nizam conosce Gyassudin, il figlio di Imam, il commissario di un distretto con i suo amici indù e si rende conto della diversità tra i due paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra autrice indiana che ha scritto del mondo musulmano in India è &lt;b&gt;Mehrunissa Parvez.&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Il suo mondo letterario è quello delle famiglie tradizionali musulmane e le famiglie &lt;i&gt;aadivasi&lt;/i&gt; (indigene) nello stato di Madhya Pradesh. Lei focalizza sul ruolo della donna e sui rapporti umani. Mi piace molto il suo libro &lt;b&gt;Akela Palash&lt;/b&gt; (Palash solitario - Palash è un albero delle colline rocciose con i fiori rossi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tradizione letteraria di scrittori come Nasira Sharma e Mehrunissa Parvez si allaccia con la tradizione medievale indiana di "poeti santi" con personaggi come Mira Bai, Tukaram, Gyaneshwar, Kabir e Rahim. Questi ultimi, &lt;b&gt;Kabir&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Rahim&lt;/b&gt;, entrambi hanno scritto molte poesie che vanno oltre le religioni, e raccontano un modo di essere tipicamente indiano, dove la religione è soltanto un dettaglio non molto importante della vita comune delle persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte volte quando si parla di India e Pakistan, si pensa all'India indù e il Pakistan musulmano, ma si dimentica che molti musulmani non avevano scelto il Pakistan, avevano deciso di restare in India, e ancora oggi, vi sono più musulmani in India che in Pakistan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Conclusioni&lt;/b&gt;: Forse in nessun altro paese del mondo, i musulmani hanno convissuto con altre religioni per così tanti secoli come in India e ciò ha creato diverse forme di sincretismo religioso e si sono influenzati reciprocamente. Le storie di questo gruppo di persone, il loro modo di essere sono stati raccontati da diversi scrittori indiani, sconosciuti in occidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per qualche motivo, nei notiziari in Europa, le uniche voci alternative che si sentono sono quelle degli uomini radicali, ortodossi e tradizionalisti che pretendono di essere unici rappresentanti autorevoli delle loro comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece penso che queste storie indiane possono essere interessanti perché fanno capire molto meglio la futilità di vedere il mondo suddiviso tra "noi" e "gli altri". Penso inoltre che oggi c'è molto bisogno di capire i le convivenze sinergiche tra le popolazioni, come raccontati nei libri di questi scrittori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-7061492891341532347?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/7061492891341532347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/10/mondo-islamico-indiano-nella.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7061492891341532347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7061492891341532347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/10/mondo-islamico-indiano-nella.html' title='Mondo islamico indiano nella letteratura'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-7886163131974646235</id><published>2011-09-25T17:28:00.000+02:00</published><updated>2011-09-25T17:28:16.166+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bologna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Stregato dalle donne di Villa Spada</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Oggi ho visitato la &lt;b&gt;Villa Spada&lt;/b&gt; per la prima volta e sono rimasto stregato dalla fila delle statue delle donne di terracotta ai bordi del suo giardino all'italiana. Le loro espressioni, i loro vestiti, le loro diverse età e pose, sono meravigliose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo già visto le famose Marie di Nicolò dell'Arca in centro di Bologna e sono molto belle, ma mi sono piaciute ancora di più le statue di Villa Spada, perché sono all'aperto e sono rimaste esposte agli elementi per circa due secoli, per cui hanno cambiato i colori, alcune sono scrostate, su alcune statue piccole piante crescono sulle loro teste, e tutto questo le rende ancora più belle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornato a casa dalla visita, ho subito cercato informazioni su queste statue sull'internet, ma sembra che non esistono. Che nessun altro le abbia trovato belle, mi sembra impossibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diversi siti parlano dei belli giardini all'italiana che fanno da cornice a queste statue. Qualche sito parla della statua di Ercole che si trova in centro del giardino. Invece nessuno parla di queste statue di terracotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' vero che se guardiamo dal giardino all'italiana, vediamo solo le loro schiene e non ci rendiamo conto che sono così belle. Se andiamo sul terrazzo del tempietto, le statue si vedono ma non si vedono le espressioni sui loro visi. Per vederle bisogna passare sul terrazzo che passa sotto le statue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono rimasto a guardarle per molto tempo, una ad una, e mi sento stregato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco per voi, alcune immagini di queste statue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Wonderful Terracotta statues of Villa Spada in Bologna - S. Deepak, 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/bologna_villa_spada_01.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Wonderful Terracotta statues of Villa Spada in Bologna - S. Deepak, 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/bologna_villa_spada_02.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Wonderful Terracotta statues of Villa Spada in Bologna - S. Deepak, 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/bologna_villa_spada_03.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Wonderful Terracotta statues of Villa Spada in Bologna - S. Deepak, 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/bologna_villa_spada_04.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Wonderful Terracotta statues of Villa Spada in Bologna - S. Deepak, 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/bologna_villa_spada_05.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Wonderful Terracotta statues of Villa Spada in Bologna - S. Deepak, 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/bologna_villa_spada_06.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Wonderful Terracotta statues of Villa Spada in Bologna - S. Deepak, 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/bologna_villa_spada_07.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Wonderful Terracotta statues of Villa Spada in Bologna - S. Deepak, 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/bologna_villa_spada_08.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Wonderful Terracotta statues of Villa Spada in Bologna - S. Deepak, 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/bologna_villa_spada_09.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;E alla fine, la mia favorita, la donna in cinta. L'espressione sulla sua faccia è bellissima.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Wonderful Terracotta statues of Villa Spada in Bologna - S. Deepak, 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/bologna_villa_spada_10.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Wonderful Terracotta statues of Villa Spada in Bologna - S. Deepak, 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/bologna_villa_spada_11.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Wonderful Terracotta statues of Villa Spada in Bologna - S. Deepak, 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/bologna_villa_spada_12.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Secondo voi queste statue non sono meravigliose? Magari qualcuno di voi conosce queste statue e il nome dell'artista che le ha fatte?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;***&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Invece per quanto riguarda il museo della Tappezzeria che si trova in Villa Spada, penso che dovrebbero abolire il biglietto di entrata per questo museo. Non penso che riceve molte visite.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Invece forse si può far pagare il biglietto per vedere queste statue?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-7886163131974646235?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/7886163131974646235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/09/stregato-dalle-donne-di-villa-spada.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7886163131974646235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7886163131974646235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/09/stregato-dalle-donne-di-villa-spada.html' title='Stregato dalle donne di Villa Spada'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-190260759531545258</id><published>2011-09-11T11:36:00.000+02:00</published><updated>2011-09-11T19:47:30.663+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura'/><title type='text'>Il mondo dei Tam-Brahms</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;I Tam-Brahms sono i bramini Tamil, un gruppo considerato chiuso e conservatore. Negli ultimi decenni, è anche uno dei gruppi che si sono affermati come "gli intelligenti indiani" che dominano gli istituti di alta formazione in tutto il mondo, soprattutto in campi tecnologici e le scienze. Il loro incontro e scontro con il resto dell'India e con le altre culture è stato oggetto di diversi film e libri - per esempio il film "&lt;a href="http://www.kalpana.it/eng/film/articles/knock.htm" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Knock knock I am looking to marry&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;" (2004) e il libro &lt;b&gt;Two States&lt;/b&gt; (Due stati) di Chetan Bhagat.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Tam Brahms (diminutivo di Tamil Brahmans ovvero i bramini tamil) è uno dei temi caldi anche sulla blogosfera. Per esempio, se non avete difficoltà con l'inglese, potete leggere - &lt;a href="http://prithinarayanan.wordpress.com/2009/11/14/arranged-marriages-tam-brahm-style/" target="_blank"&gt;i matrimoni Tam Brahms&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://dhoomk2.blogspot.com/2006/07/what-not-to-do-with-tam-brahm-part-2.html" target="_blank"&gt;come discutere con i tam brahms&lt;/a&gt;, &amp;nbsp;&lt;a href="http://jupieee.blogspot.com/2005/06/story-of-tam-brahm-written-by-tam.html" target="_blank"&gt;di cosa parlano i tam brahms tra di loro&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://srs3986.wordpress.com/2008/12/13/tam-brahms/" target="_blank"&gt;intervista con un tam brahm&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://rahulsrivatsa.blogspot.com/2005/06/tam-brahms-and-eternal-sunshine-of.html" target="_blank"&gt;perché le persone odiano i tam brahm&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://telljeeves.blogspot.com/2009/07/tam-brahms-we-are-like-this-wonly-mind.html" target="_blank"&gt;come riconoscere un tam brahm&lt;/a&gt;, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="La sposa Bambina di Padma Vishwanathan" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/blogs/sposa_bambina.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;"&lt;b&gt;La Sposa Bambina&lt;/b&gt;" di &lt;b&gt;Padma Vishwanathan&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(Garzanti, 2009, traduzione di Giuseppe Maugeri, titolo originale "The toss of a Lemon") è la storia di tre generazioni di una famiglia di bramini tamil che inizia all'inizio del 1900 e segue i mutamenti di questo gruppo sullo sfondo dell'indipendenza dell'India e la lotta delle caste emarginate per la dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scrittrice Padma Vishwanathan è una Tam-Brahm, anche se nata e cresciuta in Canada e ora vive in America.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro racconta la storia della famiglia di Hanumarathnam e la sua giovanissima sposa, Sivakasi. E' ambientato a Cholapatti nello stato indiano di Tamilnadu, a qualche ora di viaggio dalla capitale statale Chennai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso la fine del libro, Thangajyothi, la nipotina di Sivakasi rivela che è lei la scrittrice del libro e ha voluto così raccontare la storia della sua famiglia. Invece, nelle note finali, Vishwanathan chiarisce che il racconto non è una autobiografia, è una storia inventata anche se è basata sulle storie che lei aveva sentito dalla sua nonna, Dhanam Kochoi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanumarathnam è un giovane prete bramino, conoscitore dei movimenti delle stelle e dei pianeti, e bravo a tracciare gli oroscopi. Quando lui sposa Sivakasi, sa già che non avrà una vita lunga perché il suo destino scritto sulle stelle ha deciso così. Thangam, la loro figlia, ha ereditato il dono del padre di guarire le persone mentre Vairum, il figlio che con le stelle della sua nascita accorcia la vita al padre, è un bambino strano e irrequieto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanumarathnam prepara la moglie ad essere indipendente dopo la sua morte e cerca un giovane uomo che potrà fare da serve fedele alla sua famiglia, e così aiutare la vedova Sivakasi. Alla fine Hanumanrathnam sceglie il giovane Muchami come servo, perché è preciso e ordinato, ma anche perché sembra non essere interessato alle ragazze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come predetto dall'oroscopo di suo marito, Sivakasi resta vedova a 20 anni. Deve rasarsi la testa al buio ogni mese e osservare un rigido protocollo di comportamento adatto alle vedove, compreso, evitare ogni contatto con i figli durante il giorno. Viverà tutta la sua vita così chiusa dentro il protocollo della casta con l'aiuto di Muchami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due figli di Sivakasi crescono con Muchami e con gli zii che abitano vicino. Come era successo per Sivakasi, a 9 anni i fratelli di Sivakasi cercano lo sposo per Thangam e identificano Goli, un bel ragazzo della loro casta. Vairum, il suo fratello invece sviluppa delle macchie bianche sulla pelle, e cresce come un ragazzo emarginato dalla propria comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il marito di Thangam si rivela un furfante buono a nulla e Thangam inizia a sfornare i figli, che poi crescono vicino alla nonna Sivakasi. Vairum, non crede agli oroscopi e insiste a sposare una ragazza che pensa di amare. Gli anni passano e le distanze tra Sivakasi e il figlio crescono. I figli di Thangam, nascono, crescono, sposano e muoiono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Commenti&lt;/b&gt;: In circa 700 pagine il libro racconta una storia lunga e dettagliata con una descrizione delle antiche tradizioni dei bramini tamil e come queste tradizioni si scontrano con i mutamenti del tempo, con l'indipendenza dell'India e con la rivolta dei gruppi dravidici contro le tradizioni braminiche. I bramini tamil sembra che non possono continuare a vivere come vivevano in passato, devono cambiare ma non sanno come farlo. Molti di loro perdono le loro ricchezze e sono costretti a vivere da poveri, anche se continuano a sentirsi orgogliosi delle loro antiche tradizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta che ho iniziato a leggere il libro, non riuscivo più a metterlo giù finché non l'ho finito. Avevo un lungo viaggio in treno e il tempo è voltato via. Mi sembrava di essere dentro un soap-opera. Forse ciò dipende dal fatto che il libro è pieno di azione e movimento - a parte Sivakasi e Muchami, tutti gli altri personaggi entrano e escono continuamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'altra parte il libro i personaggi del libro rimangono molto superficiali, perché il libro racconta quello che succede e quello che fanno le persone ma non descrive cosa pensano, come ragionano, e quali erano le loro motivazioni. Cosi alla fine del libro, quasi tutti i personaggi del libro restano un mistero. Molti personaggi appaiono per poche pagine e poi spariscono, come tutti i figli di Thangam (tranne Janaki, la madre di Thangajyothi che racconta la storia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra anche che la scrittrice vuole dare il messaggio che l'astrologia è una scienza esatta. Tutti i personaggi del libro obbediscono quanto scritto nelle loro carte natali. Vairum, il razionale che vuole liberarsi dalle catene delle caste e dalle tradizioni, decide di non accettare la tirannia degli oroscopi ma alla fine viene sconfitto dal suo destino che comunque segue quanto era stato predetto dal suo oroscopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il titolo italiano del libro sembra richiamare lo stereotipo dell'India esotica e non ha le sfumature del titolo originale, "A toss of lemon" (un salto del limone), che fa riferimento all'ansia di Hanumanrathnam di conoscere l'ora esatta della nascita di suoi figli per poter tracciare le loro carte natali - infatti, l'ostetrica tradizionale che assiste Sivakasi ha l'ordine di buttare un limone dalla finestra appena esce fuori la testa del bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del libro, restano in mente le antiche tradizioni di una società patriarcale che fino ad un certo punto, ancora oggi governano la vita dei bramini tamil e degli altri gruppi che devono convivere con loro, come una gabbia di ferro dalla quale le vie di uscita sono poche e sbarrate. Resta anche un po' di frustrazione per non aver potuto capire fino in fondo i personaggi del libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-190260759531545258?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/190260759531545258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/09/il-mondo-dei-tam-brahms.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/190260759531545258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/190260759531545258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/09/il-mondo-dei-tam-brahms.html' title='Il mondo dei Tam-Brahms'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-1780430626172498978</id><published>2011-09-10T06:23:00.000+02:00</published><updated>2011-09-10T06:26:02.513+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>L'inglese e la sua elefantessa</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Per circa un anno non riuscivo a leggere i libri. Cominciavo a leggerli, ma difficilmente li finivo. Spesso, leggevo qualche pagina e poi mi addormentavo. Prendevo i libri dalla biblioteca e poi li riportavo in dietro senza averli letti. Dopo un po', per diversi mesi, avevo smesso di andare in biblioteca. Poi, circa un mese fa la voglia di leggere è tornata all'improvviso. E sono tornato in biblioteca per cercare i libri nuovi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Mark Shand - viaggio in India" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/blogs/india_elefante.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;"&lt;b&gt;Viaggio in India in groppa al mio elefante&lt;/b&gt;" (di &lt;b&gt;Mark Shand&lt;/b&gt;, editore Neri Pozza, 2005, traduttore Daniele Morante) racconta la storia di Mark, un inglese, che decide di comprare una elefante e di viaggiare sul suo dorso per circa 1.300 km, dal tempio di Konark in Orissa fino alla fiera annuale degli animali di Sonepur, vicino alla capitale Patna dello stato di Bihar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci avevo mai pensato a che cosa poteva significare comprarsi un elefante. Non pensavo che si può affezionarsi ad un elefante come si può affezionarsi ad un cane o ad un gatto. Invece Mark racconta il suo amore a prima vista quando vede Toofan Champa, una giovane elefantessa, un po' malata e malnutrita che appartiene ad un gruppo di medicanti che la portano in giro per raccogliere soldi dalle persone che venerano il dio Ganesh. Lui non ha dubbi, subito decide di comprarla e di chiamarla Tara (Stella).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte le stranezze legate alla cura di un animale così grande che richiede tonnellate di alimenti ogni giorno, che ha bisogno di fiumi per lavarsi, e le difficoltà di fissare un baldacchino sul dorso del elefante per i passeggeri, le parti più belle del libro sono proprio il rapporto tra l'animale e il suo nuovo proprietario:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Mi sentivo beato, euforico e tremendamente compiaciuto. Sporgendomi verso il basso, la baciai sulla grande e morbida orecchia e le sussurrai che la amavo. Via via che procedevamo caracollando lungo la strada mi sentivo sempre più sicuro di me. Mi voltai, e con un gesto che mi parve il più spavaldo del mondo, mi tolsi il panama gridando ad Aditya, che mi seguiva a piedi: &amp;lt;&amp;lt;Che te ne pare, amico?&amp;gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;&amp;lt;&amp;lt;Ridicolo&amp;gt;&amp;gt;, rispose."&lt;/blockquote&gt;La magia di un viaggio sono le coincidenze strane che possono succedere, cose piccole ma meravigliose che sembrano improbabili ma che accadono. Tra i tanti eventi che racconta Shand nel suo libro, il mio favorito è quel dell'incontro con il postino che ha perso la sua bicicletta nel fiume:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Sulla riva stava seduto sconsolato un uomo intento ad asciugare un pacco di lettere grondanti d'acqua. Ci raccontò che mentre tentava di guadare era stato travolto dalla corrente e che la sua bicicletta era rimasta impigliata in un groviglio di rami in mezzo alle acque vorticose. Bhim e Tara si inoltrarono a guado nel fiume. Guidata dai bruschi comandi di &lt;i&gt;uutha, uutha&lt;/i&gt;!, Tara immerse la proboscide e districò la bicicletta dall'intrico di rami tirandola su come se fosse una piuma e depositandola delicatamente di fronte all'incredulo portalettere."&lt;/blockquote&gt;Mentre lo leggevo, mi immaginavo nei panni del povero postino di campagna, spaventato dalla furia del fiume, felice per non essersi annegato ma oramai senza speranza di riuscire ad avere la sua bicicletta, e il racconto aveva qualcosa di magico. Non tutti i giorni puoi imbatterti in un inglese con il suo elefante in giro per le sperdute pianure dell'entroterra indiano, che può tirare fuori la tua bicicletta dal fiume.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se cercate una lettura di viaggio piacevole senza grosse pretese, questo libro è per voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre lo leggevo pensavo al mio sogno, quello di vestirmi da un &lt;i&gt;sadhu&lt;/i&gt; con i vestiti arancioni della rinuncia, e partire per un viaggio senza soldi, vestiti, occhiali, cellulare o altro, di camminare scalzo da un villaggio ad altro chiedendo carità. Riuscirò a sopravvivere per un mese così? Sono decenni che covo questo sogno, ma forse oramai è troppo tardi per realizzarlo. Anche se posso mettermi il &lt;i&gt;dhoti&lt;/i&gt; arancione di un &lt;i&gt;sadhu&lt;/i&gt;, non avrò i capelli lunghi e fusi e la gente se ne accorgerà che non sono vero&lt;i&gt; sadhu&lt;/i&gt;. Poi con la mia pancia, penso che farò un &lt;i&gt;sadhu&lt;/i&gt;&amp;nbsp;troppo ben nutrito e poco credibile come uno che vive sulla carità. Alla fine, non so i miei piedi reggeranno a camminare scalzi, forse in giro di 2 giorni, sarò costretto a rinunciare al mio viaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma mi piace sognare questo viaggio, di voler sperimentare la sensazione di non avere niente se non me stesso, di dormire per terra, di mangiare solo se qualcuno avrà pietà di me, di incontrare persone semplici! Ogni volta che leggo un libro di viaggio, ripenso al mio sogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-1780430626172498978?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/1780430626172498978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/09/linglese-e-la-sua-elefantessa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/1780430626172498978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/1780430626172498978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/09/linglese-e-la-sua-elefantessa.html' title='L&apos;inglese e la sua elefantessa'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-1300705031900040687</id><published>2011-09-09T18:38:00.001+02:00</published><updated>2011-09-09T18:38:40.490+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='America'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo'/><title type='text'>Dieci anni dopo</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Quel giorno dovevo partire per Libano, ma pensavo a mia mamma. Quella mattina anche lei era in viaggio. Stava andando a Washington e durante la notte doveva aver cambiato il volo a Londra. Avevo pensato di farla venire a Bologna per qualche giorno, ma &amp;nbsp;l'ambasciata italiana a Delhi non l'aveva rilasciato il visto. Era uscita una nuova legge e bisognava fare una fidejussione presso una banca per farla avere il visto e le procedure per fare la fidejussione erano un po' complicate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando avevo capito che lei non poteva venire, avevo accettato la proposta di partecipare alla riunione in Libano. Avevo il volo della linea austriaca per Vienna e poi da Vienna dovevo andare a Beirut. Ma quella mattina, l'aereo per Vienna aveva dei problemi e alla fine avevano cancellato il volo. La linea aerea mi aveva proposto un altro giro - andare a Milano Malpensa e poi prendere il volo per Beirut quella stessa sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero a Malpensa quando erano arrivate le notizie degli attacchi terroristici a New York. Ero ipnotizzato davanti agli teleschermi dell'aeroporto. Poco dopo avevano annunciato che il volo per Beirut era stato cancellato e quella sera, dopo tutto il giorno passato negli aeroporti, ero tornato a Bologna. Soltanto allora avevo saputo che vi erano state degli attacchi anche a Washington e che il volo sul quale viaggiava mia mamma non aveva potuto atterrare e non sapevamo dove era finito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dieci anni dopo, quando penso a quelle tremende immagini delle due torri, penso anche alla ansia di quelli giorni per cercare di capire cosa era successo a mia mamma e dove era finita. Parlava poco l'inglese e non aveva molti soldi con se. Dopo avevamo scoperto che aveva passato qualche giorno in un campo in Canada allestito dalla croce rossa e poi, era stata rimandata a Londra, dove era rimasta in aeroporto di Heathrow per alcuni giorni, prima di riprendere il suo viaggio per l'America.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non parlava di quei giorni, diceva che era confusa e che non si ricordava molto. Proprio in quei giorni avevamo cominciato a sospettare che lei aveva alzheimer. Forse lo stress di quei giorni aveva fatto precipitare la sua situazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oramai lei non c'è più, è morta nel 2010. Nonostante le paure di quel viaggio del settembre 2001, aveva continuato a viaggiare. Era tornata in America altre due volte per stare con mia sorella. Invece aveva rifiutato di venire a trovarmi a Bologna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mi trattano male nella tua ambasciata, mi fanno sentire come una persona non gradita, e non voglio tornare da loro", mi aveva detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si avvicina l'anniversario dell'11 settembre. In un&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/books/2011/sep/06/9-11-stories-kamila-shamsie" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;racconto uscito sul giornale inglese Guardian&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, la scrittrice di origine pakistana, &lt;b&gt;Kamila Shamsie&lt;/b&gt;, racconta del anniversario dell'11 settembre vissuto nella redazione di una rivisita di Karachi, dove lavora Ayla, tornata dall'America in Pakistan:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;What would they say if she told them, Ayla wondered? She looked across the office at the bumper sticker pasted on the wall under Saba's print out: America had 9/11; England had 7/7; India had 26/11; Pakistan has 24/7. They were all to-the-marrow Karachiwallas, steeped in a bitter "survivor humour" which had been refined through decades of violence. The men who strapped bombs to their chests in the name of God were just the newest form of attackers, not even the deadliest. Would she be able to puncture her colleagues' grotesque oneupmanship?&lt;/blockquote&gt;Le memorie sono così. I nostri piccoli e grandi ricordi personali mescolati agli eventi che segnano la storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-1300705031900040687?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/1300705031900040687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/09/dieci-anni-dopo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/1300705031900040687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/1300705031900040687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/09/dieci-anni-dopo.html' title='Dieci anni dopo'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-4910744432751432790</id><published>2011-08-25T07:14:00.000+02:00</published><updated>2011-08-25T07:14:49.700+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione'/><title type='text'>Zachar Prilepin - poesia e desolazione della guerra</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;E' bello scoprire ogni tanto qualche nuovo scrittore che mi piace. Era successo così con &lt;b&gt;Yiyun Li&lt;/b&gt;, anche se poi il suo secondo libro "I girovaghi", non mi aveva convinto (dopo 6 mesi devo ancora finire di leggerlo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, ho trovato un altro scrittore che non conoscevo e che mi è piaciuto - si tratta di &lt;b&gt;Zachar Prilepin&lt;/b&gt;, un giovane scrittore russo. Ho letto il suo libro &lt;b&gt;Patologie&lt;/b&gt; (2011, Voland Roma, titolo originale "Patologii").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Zachar Prilepin" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/blogs/zachar_prilepin.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;All'inizio quando ho preso il libro in mano, non ero sicuro se lo volevo leggere. Zachar è un veterano della guerra in Cecenia e il libro parla di un gruppo di giovani militari russi che vanno in Grosnyj (Cecenia) per una missione di 45 giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo subito pensato che leggere un libro scritto da un ex-soldato russo sulla guerra in Cecenia, sarebbe come leggere un libro scritto da un soldato israeliano sui bombardamenti di Gaza, e non ero sicuro se ero interessato a scoprire cosa pensano i soldati di una forza di occupazione. Dall'altra parte, penso di sapere qualcosa sulla storia del conflitto israeliano-palestinese, ma non ho una chiara idea dei motivi del conflitto tra i russi e i ceceni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le storie dei soldati sono storie di un mondo a parte - quello degli uomini senza le donne costretti a vivere in situazioni di intimità, con l'angoscia della de-umanizzazione della guerra. Non ero sicuro se volevo entrare in questo mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, nonostante un vago senso di disagio, o forse, proprio per questo senso di disagio, ho deciso di leggere il libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Zachar Prilepin&lt;/b&gt; è bravo a costruire il mondo del suo romanzo. Ergo, il suo eroe viene da una piccola cittadina russa, Svajatoj Spas, dove ha la sua ragazza, Dasa, della quale è molto geloso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il romanzo parla di guerra e di morte, per cui ha un linguaggio brutale e crudo, ma ogni tanto, vi sono brevi scene piene di poesia quando Ergo pensa alla sua tormentata storia d'amore. Per esempio, guardate questo passaggio:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Umido e iridescente, come disegnato nell'aria ad acquerello, compariva l'odore dell'estate, di fantomatiche betulle notturne, di piogge brevi come la riparazione istantanea di un calzolaio, di dolcezza. Poi, denso e pigro, affiorava l'odore dell'autunno, come disegnato con colori a olio, odore di alberi di navi di pino e tremolo incatramati, di mestizia. Bianco, gelido, smorto, disegnato come a pastello, l'odore dell'autunno era rimpiazzato dal sapore dell'inverno. I sogni si avveravano. Ci svegliava la sensazione di fame che si inerpicava come un ragno freddo sulla sommità di tutti i sogni, mettendo in fuga quel calore insopportabilmente dolce, spariva senza traccia quel beato torpore e quella tanto felice e fiduciosa cecità. ... &lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Dasa chiudeva svelta gli occhi, ma le pupille non riuscivano più a vivere dell'indifferente vita notturna e si animavano di nuovo. A quel modo balzerebbero da una macchia di lappole e ortiche due caprette, capendo che è arrivato il padrone.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Mi piace molto l'immagine delle caprette evocato da Zachar quando parla degli occhi della ragazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il romanzo racconta la crudeltà della guerra, e in questo senso, alla fine non si discosta da altri romanzi del genere - i militari russi che ammazzano i ragazzi ceceni per non lasciare vivi i testimoni scomodi, i ragazzi cercano di anestetizzarsi con alcol, le mine anti uomo che scoppiano e all'improvviso uccidono i compagni, i ceceni che quando possono, sono altrettanto feroci nella loro violenza, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del libro i pochi superstiti tornano in Russia alla fine dei 45 giorni, ma sono cambiati per sempre e porteranno le cicatrici dell'esperienza dentro di sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, è il linguaggio dell'autore che alla fine del libro, è rimasto con me:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;La pallottola lo centra in mezzo agli occhi. Sul ceffo di Infame che era lì accanto, è come se avessero scrollato un pennello da imbianchino umido: il viso è coperto da schizzi di cavità oculare frantumata.&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;-Pffu che cazzo! - impreca Infame e si pulisce con la manica. Si guarda la manica con schifo e si mette a strofinarla con l'altra manica.&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Sanja Stornello si gira e vomita le alici non ancora digerite.&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Andiamo via.&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Infame si dà da fare attorno alla vettura. Mi volto e lo vedo innaffiare di benzina i ceceni uccisi con una tanica trovata nel camion.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del libro, non non ho capito niente su perché i russi ammazzano i ceceni, ma spiegare il perché del conflitto non era obiettivo dell'autore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del libro, è molto interessante la spiegazione di &lt;b&gt;Enzo Striano&lt;/b&gt;, il traduttore del romanzo, riguardo le difficoltà di tradurre il gergo dei militari russi e le parole dei diversi dialetti russi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-4910744432751432790?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/4910744432751432790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/zachar-prilepin-poesia-e-desolazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/4910744432751432790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/4910744432751432790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/zachar-prilepin-poesia-e-desolazione.html' title='Zachar Prilepin - poesia e desolazione della guerra'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-4790825404135959071</id><published>2011-08-19T21:18:00.000+02:00</published><updated>2011-08-19T21:33:19.772+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sociale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>La chiamata di Anna</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Erano forse le 10,30 del 16 agosto quando mi ha chiamato &lt;b&gt;Dhruv&lt;/b&gt;, uno dei dottorandi indiani presso l'università di Bologna, era molto agitato, "&lt;i&gt;Hanno messo in prigione Anna&lt;/i&gt;!" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vogliamo esprimere il nostro dissenso contro queste misure del governo indiano", verso pomeriggio un gruppo di studenti indiani a Bologna mi ha contattato di nuovo per chiedere informazioni, "dobbiamo chiedere autorizzazione alla polizia?" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non avevo mai organizzato una manifestazione di protesta e non sapevo se anche per riunire pacificamente con dei cartelli in Piazza Maggiore, bisogna avere il permesso della questura? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Perché non facciamo un comunicato stampa per esprimere nostro dissenso?" era la mia idea.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;A Nuova Delhi, il 16 sera 20.000 persone hanno marciato con le candele mentre cantavano "Vande Mataram" (Salute alla madre patria). Ma tante altre città grandi e piccole, in India e all'estero, hanno visto gruppi di indiani radunati in piazze per esprimere solidarietà a &lt;b&gt;Anna Hazare&lt;/b&gt; e al suo movimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a stamattina, quando Anna è uscito dalla prigione, per quasi tre giorni milioni di indiani sono rimasti incollati alle televisioni e alle radio per sentire quello che stava succedendo nel paese. Fino ad alcuni mesi fa pochi conoscevano chi era Anna Hazare e oggi, migliaia di persone l'aspettavano fuori dalla prigione sotto la pioggia monsonica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Anna Hazare e la sua protesta in India" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/blogs/anna_hazare_03.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ma &lt;b&gt;chi è Anna Hazare&lt;/b&gt; e come mai il governo si è comportato in maniera così maldestra con lui, senza capire quello che esprime il movimento degli indiani contro la corruzione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settantaquattrenne Anna Hazare (letteralmente "Fratello Hazare", suo nome completo è Kisan Baburao Hazare), è un ex militare e un seguace di Gandhi, era nato a Bhingar, vicino a Mumbai, nel 1937.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1962, lui è entrato nel esercito indiano come autista. Nel 1965 durante la guerra con Pakistan, durante un attacco, sono morti tutti gli altri soldati che viaggiavano nel suo camion,  e lui era l'unico sopravvissuto del gruppo. Si dice che questo evento l'ha spinto a ragionare sulla vita e sulla morte, e lui ha iniziato a leggere i libri di &lt;b&gt;Vivekanand&lt;/b&gt;, un riformatore indù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In 1978,  Hazare fu coinvolto in incidente stradale ma di nuovo riuscì a uscire illeso. Quello stesso anno, lui lasciò l'esercito e decise di dedicare la propria vita al servizio dei più poveri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1978, Hazare è tornato al suo villaggio &lt;b&gt;Ralegan Siddhi&lt;/b&gt; nello stato di Maharashtra e ha avviato i suoi esperimenti popolari per raccolta dell'acqua piovana, per la salvaguardia degli alberi e della natura, e per le pratiche di agricoltura sostenibile. Nel giro di 10 anni, Ralegan Siddhi, famoso per la siccità e la povertà, è diventato un'oasi verde e Kisan Baburao Hazare è diventato Anna Hazare. I contadini dei villaggi vicini hanno iniziato a venire da lui per adoperare lo stesso miracolo nei loro villaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Anna Hazare e la sua protesta in India" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/blogs/anna_hazare_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Hazare ha lanciato diverse altre proposte, tra le quali la chiusura dei negozi di alcolici nei villaggi, responsabili della povertà e della distruzione delle famiglie secondo lui. Altre iniziative lanciate da lui comprendono banche dei semi, educazione per le bambine, campagna contro il sistema delle caste, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1992, Hazare ha ricevuto &lt;b&gt;Padma Bhushan&lt;/b&gt;, il premio civico più alto del governo indiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra il 1995 e il 2005, Hazare ha lanciato due altre iniziative - prima una campagna contro la corruzione nello stato di Maharashtra e poi la campagna per una legge che garantisce il diritto dei cittadini di avere informazioni sulle attività dei vari uffici governativi. Entrambe le campagne hanno portato all'approvazione di nuovi leggi importanti nello stato di Maharashtra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Corruzione a livello nazionale&lt;/b&gt;: Corruzione e politica sembrano legate da un filo indistruttibile in India. Nonostante questo, i livelli di corruzione negli ultimi anni hanno raggiunto dei livelli mai visti prima. Lo sviluppo economico del paese negli ultimi 2 decenni ha creato nuove opportunità per i politici per intascare somme stratosferiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A livello nazionale, anche se il primo ministro &lt;b&gt;Manmohan Singh&lt;/b&gt; è considerato una persona onesta, nel suo consiglio di ministri diverse persone sono state oggetto di scandali e il governo non è riuscito a liberarsi di questi personaggi per dei periodi lunghissimi, e ha trascinato queste discussioni per dei mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se a livello nazionale, il governo del partito di congresso presentava una pessima immagine, in alcuni stati come il &lt;b&gt;Karnataka&lt;/b&gt;, anche il &lt;b&gt;BJP&lt;/b&gt;, il principale partito di opposizione a livello nazionale, aveva un governo che aveva toccato il fondo per gli scandali. Il primo ministro statale, Yeddurappa ha sfidato l'opinione pubblica per lunghissimo tempo, nonostante le chiare prove della sua complicità nella corruzione, rifiutando di dimettersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre mesi fa Hazare è arrivato a Nuova Delhi per lanciare una campagna nazionale contro la corruzione. Il paese stanco degli continui scandali, ha trovato un nuovo eroe e improvvisamente Hazare è diventato una forza da far paura alle forze politiche. All'inizio il governo ha cercato di cacciarlo via, ma il crescente sdegno popolare, l'ha costretto a fare una marcia in dietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personaggi come &lt;b&gt;Kiran Bedi&lt;/b&gt; (prima donna direttore generale della polizia in India), &lt;b&gt;Baba Ramdev&lt;/b&gt; (un'insegnate eccentrico di yoga e di medicine ayurvediche molto popolare per le sue lezioni di yoga sulla TV) sono diventati la squadra di Hazare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Anna Hazare e la sua protesta in India" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/blogs/anna_hazare_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Lui chiedeva una &lt;b&gt;legge Lokpal&lt;/b&gt;, un'autorità che può giudicare i casi di corruzione tra gli alti ufficiali, i ministri e i giudici. Alla fine, Hazare aveva detto che aspetterà 3 mesi e se il governo non farà una legge adeguata, lui inizierà la sua protesta con digiuno a Nuova Delhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo 3 mesi, puntualmente Hazare è tornato a Delhi il 15 agosto. Era il giorno del 65° anniversario dell'indipendenza dell'India e il primo ministro doveva parlare alla nazione. Tutti si aspettavano una sua dichiarazione contro la corruzione invece la sua risposta che corruzione è qualcosa di endemico e non facile da cancellare, ha lasciato tutti delusi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E' adesso?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mattina dopo, il 16 agosto alle 7,30 la polizia ha prelevato Hazare dalla casa dove si era fermato e l'hanno portato in prigione. Tutto il giorno, diversi ministri del governo hanno parlato in TV per giustificare imprigionamento di Hazare, dicendo che è una forza non eletta che vuole imporre la sua volontà al parlamento con la forza, che vuole ricattare il parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece tutta l'India si è indignata, "Un vecchio pacifico di 74 anni non può protestare in maniera non violenta e viene messo in prigione mentre quelli che hanno rubato miliardi girano liberi, e il governo lo giustifica?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cappelli bianchi come quelli che portava &lt;b&gt;Mahatma Gandhi&lt;/b&gt; con sopra scritto, "&lt;b&gt;Anch'io sono Anna&lt;/b&gt;" sono diventati il simbolo della protesta e migliaia di persone sono uscite sulle strade. L'eco della protesta è arrivato tra i gruppi degli indiani all'estero e sono nate nuove proteste anche all'estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soltanto alla sera, il governo ha fatto la marcia in dietro e ha deciso di lasciare Anna, ma lui ha rifiutato di uscire dalla prigione, finché il governo gli garantiva la libertà di protestare con il digiuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine, oggi, il 20 agosto mattina, Anna è uscito dalla prigione e ha iniziato la sua protesta affiancato da migliaia di persone. La gente parla di "&lt;i&gt;Agust kranti&lt;/i&gt;" (la rivoluzione di agosto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente penso che avere un'autorità per vigilare contro la corruzione da sola non cambierà la situazione in India, dove la corruzione è onnipresente anche nelle cose più piccole della vita. Corruzione di questo tipo dipende dalla complicità di tanti e non solo di alcuni capi. Comunque è altrettanto vero che se i leader e i ministri continueranno ad essere i primi esempi di corruzione, il resto del paese non può che seguire questo esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, la protesta di Hazare è riuscita a mobilitare indiani in un modo non visto dagli anni prima dell'indipendenza dell'India. Alcuni giornali indiani hanno chiamato la protesta, "&lt;b&gt;la protesta per seconda indipendenza&lt;/b&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se questa protesta sarà l'inizio di una riflessione più ampia per ragionare insieme su come rendere il paese meno corrotto e più equo per tutti, la protesta di &lt;b&gt;Anna Hazare&lt;/b&gt; avrà un senso. La mobilitazione popolare di questo tipo è un segnale forte per il governo e per i futuri governi - non possono prendere per scontato l'opinione pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più di qualcuno è preoccupato che la sconfitta di congresso sarà la scusa per la vincita del partito conservatore induista BJP, sicuramente non meno corrotto, alle prossime elezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna e suoi seguaci non hanno voluto bandiere di nessun partito nella loro protesta, vogliono solo le bandiere nazionali e i vari rappresentanti politici dei partiti sono stati mandati via a suon di fischi. Bisogna aspettare e vedere quali cambiamenti porterà questa protesta nel scenario politico indiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-4790825404135959071?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/4790825404135959071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/la-chiamata-di-anna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/4790825404135959071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/4790825404135959071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/la-chiamata-di-anna.html' title='La chiamata di Anna'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-2270669984365707988</id><published>2011-08-18T07:02:00.000+02:00</published><updated>2011-08-18T07:02:38.061+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pace'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo'/><title type='text'>Io canterò dopo la mia morte</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Io lavoro per &lt;a href="http://www.aifo.it/" target="_blank"&gt;AIFO&lt;/a&gt;, un'associazione che lavora con i malati di lebbra e con le persone disabili. Penso che sia stata una grande fortuna per me poter lavorare per qualcosa che mi appassiona e che mi dà tanta soddisfazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi presento alcune parole di &lt;b&gt;Raoul Follereau&lt;/b&gt;, la persona che ha ispirato AIFO, che spiegano il senso di quello che sento dentro di me:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;E' questo l'esempio, questo ricordo vi lascio.&lt;br /&gt;Non avrete bisogno di girare il mondo senza sosta per trovare la felicità .&lt;br /&gt;La vostra felicità e nel bene che farete, nella gioia che diffonderete intorno a voi,&lt;br /&gt;Nel sorriso che farete fiorire, nelle lacrime che avrete asciugato.&lt;br /&gt;Certo la vita quotidiana e difficile, ma essa è giovane e bella per l'eternità.&lt;br /&gt;E poi quando avrete delle difficoltà, dei contrasti,&lt;br /&gt;Ricordatevi che l'importante non è ciò che si raccoglie, ma ciò che si semina,&lt;br /&gt;L'importante non è ciò che si è, ma ciò che si offre.&lt;br /&gt;Siate seminatori d'amore, il mondo vi attende e vi reclama.&lt;br /&gt;Organizzate l'epidemia del bene e che essa contamini il mondo.&lt;br /&gt;Che importano la stanchezza del giorno, l'incertezza del giorno dopo?&lt;br /&gt;Chi combatte per un ideale, anche se vinto, è invincibile.&lt;br /&gt;Il mondo ha fame di grano e di tenerezza.&lt;br /&gt;Lavoriamo!&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;b&gt;Raoul Follereau&lt;/b&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-2270669984365707988?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/2270669984365707988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/io-cantero-dopo-la-mia-morte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2270669984365707988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2270669984365707988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/io-cantero-dopo-la-mia-morte.html' title='Io canterò dopo la mia morte'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-3647081190760835153</id><published>2011-08-15T10:31:00.000+02:00</published><updated>2011-08-15T10:31:09.369+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>Il mio cuore dice si</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Il ciclo di Bollywood continua con il film "&lt;b&gt;Il mio cuore dice si&lt;/b&gt;" (titolo originale "Vivah", di &lt;b&gt;Suraj R. Barjatya&lt;/b&gt;, India, 2006) &amp;nbsp;programmato per il sabato 20 agosto 2011 sera. "Il mio cuore dice si" è un film molto indiano e tradizionale nei suoi valori e tocca il tema dei matrimoni combinati in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Vivah - il mio cuore dice si" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/vivaah_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Spesso le persone in occidente pensano ai matrimoni combinati come qualcosa di negativo, come qualcosa che viene imposto alle persone, negandole la scelta libera del proprio partner. Invece la maggior parte dei giovani in India non vede i matrimoni combinati in questo modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente quello che aspettiamo dalla vita dipende molto dalla cultura dove cresciamo. La cultura occidentale è molto più individualista dove si impara da quando si è piccoli ad essere autonomi e indipendenti. Per esempio, spesso i genitori vogliono che il loro bambino piccolo si abitui a dormire da solo e non nel letto con la mamma e il papà. Quando le persone crescono, aspettano di trovare la persona giusta che farà scintille nei loro cuori e che potranno amare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In India, il valore principale che percepisci da quando sei piccolo è che sei parte di una famiglia, in caso di bisogno la famiglia si occuperà di te, ma anche quando la famiglia avrà bisogno, sarà il tuo dovere pensare alla famiglia. Nello stesso modo impari da quando sei un bambino che quando arriverà il momento la tua famiglia cercherà il tuo compagno di vita, potrai dire le tue opinioni e decidere chi ti piace e poi amerai quella persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' vero che anche India sta cambiando, e spesso anche in India, sopratutto nelle città, i giovani vogliono sposare per amore, ma ancora oggi, spesso individualismo si mescola con le tradizionali e si cercano di salvaguardare alcuni aspetti della propria cultura mescolando con altri aspetti più occidentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, penso che il film, "Il mio cuore dice si" vi farà capire molto di più su come funzionano i matrimoni combinati, più di qualche spiegazione teorica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Trama del film&lt;/b&gt;: Prem (&lt;b&gt;Shahid Kapoor&lt;/b&gt;) è un manager e appartiene ad una famiglia ricca, a Nuova Delhi. Suo padre (&lt;b&gt;Anupam Kher&lt;/b&gt;) vuole cercare una moglie con i valori tradizionali per Prem e gli chiede di andare a vedere Poonam (&lt;b&gt;Amrita Rao&lt;/b&gt;), la nipote di un suo vecchio amico, Krishna Kant (&lt;b&gt;Alok Nath&lt;/b&gt;) di una famiglia molto più modesta che vive a Mathura, una piccola cittadina non molto lontana da Delhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Vivah - il mio cuore dice si" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/vivaah_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Prem è un po' scettico che una ragazza così semplice gli piacerà ma comunque accetta la proposta di suo padre per andare a casa di Poonam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poonam aveva perso i genitori quando era piccola ed è cresciuta a casa di suo zio. A casa di zio ci sono anche la zia Rama (&lt;b&gt;Seema Biswas&lt;/b&gt;) e la loro figlia Rajni (&lt;b&gt;Amrita Prakash&lt;/b&gt;). Rajani è meno bella e meno brava a scuola di sua cugina, ma entrambe si vogliono bene come due sorelle. Invece zia Rama è un gelosa della nipote di suo marito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prem resta folgorato da Poonam e subito accetta la proposta del matrimonio. Anche lui piace a Poonam. Cosi il loro matrimonio non ha più ostacoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco alla volta i due iniziano a conoscersi meglio ed a innamorarsi. Rajni è felice per la sua cugina ma zia Rama si sente ancora più frustrata perché Poonam è riuscita ad avere uno sposo di una famiglia così ricca. Più il giorno del matrimonio si avvicina, più la zia Rama diventa polemica e aggressiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno del matrimonio, un fuoco divampa in casa e Rajni rischia di morire bruciata. Poonam sfida la morte per salvare la cugina e finisce con gravi ustioni. Ma Prem vorrà sposare una ragazza resa deforme dalle cicatrici delle ustioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Vivah - il mio cuore dice si" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/vivaah_03.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La casa di produzione Rajshri&lt;/b&gt;: Il film è stato prodotto da Rajshri, una casa di produzione dei film molto particolare di Bollywood.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La casa di Rajshri è nata nel 1947, l'anno dell'indipendenza dell'India, creata da &lt;b&gt;Tarachand Barjatya&lt;/b&gt;, un seguace di Mahatma Gandhi. Negli sessanta anni della sua esistenza, loro sono rimasti fedele ad alcuni principi - esaltare i valori tradizionali indiani con dei film senza violenza e senza nudità, con delle storie semplici raccontate spesso con gli attori nuovi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così Rajshri productions ha presentato alcuni dei film più importanti del mondo di Bollywood - Dosti (Amicizia, 1964), Uphaar (Regalo, 1971), Chitchor (Rubacuori, 1976), Dulhan wohi jo piya man bhaye (Sposa sarà quello che piace al ragazzo, 1977), Maine Pyar Kiya (Mi sono innamorato, 1989) e Hum aap ke hain kaun (Chi sono per te?, 1994).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni degli attori più importanti di Bollywood, come &lt;b&gt;Salman Khan&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Madhuri Dikshit&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Amitaabh Bacchan&lt;/b&gt;, hanno iniziato le loro carriere o il loro primo film importante con il Rajshri films.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Suraj Barjatya&lt;/b&gt;, il figlio del patriarca e fondatore Tarachand, ha iniziato a lavorare come regista nel 1989 con &lt;b&gt;Maine Pyar kiya&lt;/b&gt; (Mi sono innamorato) nel 1989 e il film è stato un grande successo commerciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo secondo film come regista, &lt;b&gt;Hum aap ke hain kaun&lt;/b&gt; (Chi sono per te) nel 1994 è stato il primo film di Bollywood a trovare il successo in tutto il mondo ed è stato il più grande successo commerciale di Rajshri. Ricordo di aver visto questo film a Georgetown in Guyana, più di anno dopo che era uscito, e la sala era tutta piena. Alcuni teatri hanno continuato a proiettare questo film senza interruzioni per più di 3 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In qualche modo, il grande successo di questo film è diventata la maledizione della casa di Rajshri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Hum aap ke hain kaun" presentava la storia di un matrimonio combinato. Molti critici l'avevano criticato come "un video di un matrimonio indiano che dura 3 ore" e il film aveva 22 canzoni. Purtroppo, dopo questo film, sembra che la casa di Rajshri non riesce a trovare altri soggetti per i loro film se non il tema del matrimonio combinato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che "Vivah" (letteralmente "Matrimonio" con il titolo italiano "Il mio cuore dice si") programmato per il 20 agosto sia riuscito meglio di diversi altri film girati da Casa Rajshri negli ultimi 10 anni, grazie sopratutto ai due attori principali - Shahid Kapoor e Amrita Rao. Immagino che per qualcuno, il film sarà troppo dolce, un po' come i dolci indiani che hanno tanto zucchero, ma se vi piacciono i film romantici, non resterete delusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film ha una delle mie attrice preferite di Bollywood, &lt;b&gt;Seema Biswas&lt;/b&gt;, nel ruolo della cattiva zia Rama. Penso che sia una delle attrice più brave di Bollywood e che è un vero peccato che non trova ruoli migliori per il suo talento. Forse qualcuno di voi la ricorderà con la vedova Shakuntala nel film di Deepa Nair, Water (Acqua), quella che alla fine del film porta la bambina al treno di Gandhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre ad essere una casa di produzione dei film, Rajshri è anche un'agenzia di distribuzione dei film e dei telefilm. La buona notizia è che tutti i film (e alcuni telefilm) di &lt;a href="http://www.rajshri.com/"&gt;Rajshri sono disponibili online gratuitamente&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e se volete, possono essere scaricati a prezzi veramente modici - purtroppo solo alcuni di loro hanno i sottotitoli in inglese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio, al sito di Rajshri, potete guardare il mitico "Hum aap ke hain kaun" con i sottotitoli in inglese&amp;nbsp;(durata totale 3 ore e 18 minuti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-3647081190760835153?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/3647081190760835153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/il-mio-cuore-dice-si.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/3647081190760835153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/3647081190760835153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/il-mio-cuore-dice-si.html' title='Il mio cuore dice si'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-4211252712787647535</id><published>2011-08-14T17:13:00.003+02:00</published><updated>2011-08-14T17:26:25.890+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>E' Tempo di sognare - sogno di studiare</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Non avevo visto prima il film di ieri, "&lt;b&gt;E' il tempo di sognare&lt;/b&gt;" (titolo originale "&lt;b&gt;Nanhe Jaisalmer&lt;/b&gt;" di Samir Karnik, India, 2007) per cui non so quali scene del film hanno tagliato nella versione italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che la parte più bella del film era la sua ambientazione nella città di &lt;b&gt;Jaisalmer&lt;/b&gt;, in mezzo al deserto di Thar nello stato di Rajasthan in India, con i suoi belli palazzi e templi, i suoi cammelli e le sue persone con i loro vestiti colorati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I film che parlano di grandi questioni sociali possono scegliere un modo realistico di far vedere i problemi, ma in questo modo, i film sono più come dei documentari e spesso non riescono ad attirare il grande pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Nanhe Jaisalmer - E' tempo di sognare" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/nanhe_jaisalmer_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per questo motivo, qualche volta i film che parlano di grande questioni sociali, scelgono un modo fiabesco di raccontare la storia, dove la realtà è addolcita e abbellita con le fantasie. Così il grande pubblico li può guardare senza sentire troppo l'angoscia delle situazioni reali che le persone affrontano nelle loro vite. Anche "E' il tempo di sognare" sceglie questa seconda via per raccontare il problema del lavoro minorile e la mancanza di educazione in molte parti dell'India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film racconta la storia di Vikram Singh(interpretato da &lt;b&gt;Dwij Yadav&lt;/b&gt; per la maggior parte del film, e da &lt;b&gt;Vatsal Seth&lt;/b&gt;, nelle parti del film dove è un adulto) chiamato anche Nanhe Jaisalmer (Piccolo Jaisalmer) dai parenti e dagli amici. A casa, Nanhe ha sua mamma (&lt;b&gt;Prateeksha Lonkar&lt;/b&gt;) e sua sorella Suman (&lt;b&gt;Rushita Singh&lt;/b&gt;). Il quartiere di Jaisalmer dove abita Nanhe, è popolato da alcuni suoi amici piccoli e altri adulti, tra i quali lo zio Khema ji &amp;nbsp;che ama i sorsi di alcol (&lt;b&gt;Sharat Saxena&lt;/b&gt;) e suoi amici Jassuji (&lt;b&gt;Vivek Shaq&lt;/b&gt;) e Dhurjan Singh (&lt;b&gt;Rajesh Vivek&lt;/b&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nanhe lavora come una guida turistica e trasporta i turisti in giro sul suo cammello Raja. E' un ragazzo molto sveglio e capisce parole di 4 lingue diverse, ma è analfabeta. E' anche un grande fan di un attore di Bollywood - &lt;b&gt;Bobby Deol&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Madam (&lt;b&gt;Beena Kak&lt;/b&gt;), una ricca signora che abita in un antico palazzo, organizza lezioni serali di alfabetizzazione, vuole che Nanhe frequenti la sua scuola, per poi un giorno andare alla scuola vera, ma Nanhe non ne vuole sapere e preferisce andare a vedere i film e a masticare tabacco con gli amici, affinché un giorno incontra il suo idolo Bobby Deol e Bobby diventa lo stimolo per il suo cambiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista visivo, penso che il film si presentava molto bene e anche Nanhe (Dwij Yadav) era simpatico, anche se un po' troppo precoce come bambino con un modo di parlare non sempre adatto ai bambini. Gli altri attori, sopratutto Prateeksha Lonkar nel ruolo della mamma e Rushita Singh nel ruolo della sorella maggiore, non erano male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma dal punto di vista della trama il film aveva alcuni buchi - far vedere una famiglia non poverissima, ma che può permettersi una vita dignitosa, dove la ragazza ha frequentato la scuola e il maschio non frequenta la scuola ma invece lavora, sembrava non molto credibile. In India spesso succede il contrario - i maschi frequentano la scuola mentre le femmine devono lavorare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la scena dove la famiglia di un possibile sposo per Suman viene a casa per vederla non era molto realistica perché loro non fanno nessuna domanda alla ragazza, non chiariscono niente prima di annunciare che Suman va bene come sposa per il loro figlio. Vi erano tante altre piccole cose simili, che rendevano la sceneggiatura un po' superficiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La figura del Madam (&lt;b&gt;Geeta Kak&lt;/b&gt;), la signora benestante che insegna, sembrava essere modellata sulla figura di Gayatri Devi, la regina madre di Jaipur scomparsa alcuni anni fa, nel suo modo di vestirsi e di parlare.&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Nanhe Jaisalmer - E' tempo di sognare" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/nanhe_jaisalmer_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per me, il buco più grande nella storia del film era far vedere che l'incontro con Bobby Deol era tutta una fantasia. Penso che sia poco credibile come succedeva nel film che in alcune scene il ragazzo non fantasticava solo sulla figura di Bobby Deol ma immaginava tante altre persone che gli stavano intorno, compreso le riprese di un film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la conversione del film in italiano, penso che l'episodio legato alla vendita del cammello poteva essere spiegato un po' meglio perché così come è stata presentato, non si capiva cosa era successo e perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, la pronuncia di alcune parole indiane - sopratutto il nome di Nanhe stonava (nel film suonava come "nané" invece di "Nan - hé"). Inoltre la pronuncia del alfabeto indiano poteva essere migliorata, anche se è vero che diversi suoni usati in hindi mancano in italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le canzoni del film, che non conoscevo prima, mi è piaciuto di più quella che riprendeva alcuni versi di una canzone folkloristica molto popolare della zona, cantato dal vecchio musicista nel film, "&lt;i&gt;Kesariya balama more, padharo mharo des&lt;/i&gt;" (Amore mio color zafferano, vieni nel mio villaggio - qui la parola zafferano è sinonimo di bellezza, un po' come dire "amore mio latte e miele").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In generale non mi piace Bobby Deol. Devo ammettere che in questo film non era troppo male e in alcune scene era quasi simpatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono proprio convinto del &lt;b&gt;messaggio finale del film&lt;/b&gt; che per i bambini poveri che non frequentano la scuola, è solo una questione della loro mancanza di interesse nello studio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso invece che per molti bambini, la povertà è una grande barriera che non permette a loro di frequentare la scuola. Ignoranza dei genitori potrebbe essere un'altra causa importante.Nel film vi erano diversi bambini che lavoravano invece di studiare, ma film non parla di altri a parte Nanhe, e non approfondisce se anche gli altri bambini potevano avere accesso alla scuola e come?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-4211252712787647535?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/4211252712787647535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/e-tempo-di-sognare-sogno-di-studiare.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/4211252712787647535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/4211252712787647535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/e-tempo-di-sognare-sogno-di-studiare.html' title='E&apos; Tempo di sognare - sogno di studiare'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-3649654319317949722</id><published>2011-08-14T09:53:00.000+02:00</published><updated>2011-08-14T09:53:39.537+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>Shammi Kapoor</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Stamattina è morto l'attore &lt;b&gt;Shammi Kapoor&lt;/b&gt;. Aveva 79 anni e il suo vero nome era Shamsher Raj Kapoor. Era figlio dell'attore Prithviraj Kapoor, fratello di altri due attori famosi degli anni sessanta e settanta - Raj Kapoor e Shashi Kapoor, ed era sposato con l'attrice Geeta Bali. Altri membri di questa famiglia, più conosciuti oggi sono Rishi Kapoor, Ranbir Kapoor, Kareena Kapoor e Karishma Kapoor.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero un bambino quando Shammi Kapoor aveva iniziato a lavorare nei film. A quell'epoca, mi piacevano i film seri, e pensavo che lui era un attore frivolo e poco importante. Era solo nel 1966 con il suo film &lt;b&gt;Teesri Manzil&lt;/b&gt; (Terzo piano) che finalmente ho iniziato ad apprezzarlo. Shammi era famoso per il suo stile vigoroso di danza che potrebbe essere definito come il stile "trema tutto", e che faceva pensare a Elvis Prestley.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1974, era uscito il suo primo film come regista, &lt;b&gt;Manoranjan&lt;/b&gt; (Divertimento), ispirato dal musical francese &lt;b&gt;Irma la Douce&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era uno degli primi attori di Bollywood che si interessava di internet. Si era fatto un suo sito web e così mi ero messo in contatto con lui e circa 7-8 anni fa avevamo scambiato qualche email.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ricordare Shammi Kapoor, voglio presentarvi due delle sue canzoni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima canzone è dal mio favorito, &lt;b&gt;Teesi Manzil&lt;/b&gt; - &lt;i&gt;O Hasina zulfon wali&lt;/i&gt; (O bella ragazza con i capelli lunghi), gli attori sono Shammi Kapoor, Asha Parekh e Helen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/g2I0DjgVGYM" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La seconda canzone è dal suo film &lt;b&gt;Junglee&lt;/b&gt;&amp;nbsp;(1961) - &lt;i&gt;Yahoo, chahe koi mujhe junglee kahe&lt;/i&gt;&amp;nbsp; (Yahoo, non importa se qualcuno mi chiama selvaggio) - il famoso sito di Yahoo aveva preso il suo nome da questa canzone - gli attori sono Shammi Kapoor e Saira banu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/XDH8uzVcRds" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-3649654319317949722?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/3649654319317949722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/shammi-kapoor.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/3649654319317949722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/3649654319317949722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/shammi-kapoor.html' title='Shammi Kapoor'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/g2I0DjgVGYM/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-1324996606616823795</id><published>2011-08-13T17:47:00.004+02:00</published><updated>2011-08-13T20:38:02.736+02:00</updated><title type='text'>Rakhi - la festa dei fratelli</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Ieri sera ho ricevuto i due "&lt;i&gt;rakhi&lt;/i&gt;" mandati dalle mie sorelle per la festa dei fratelli. I &lt;i&gt;rakhi&lt;/i&gt; possono essere anche dei fili semplici, sopratutto i fili rossi. Si possono anche comprare o creare dei &lt;i&gt;rakhi&lt;/i&gt; più elaborati con le forme dei fiori o con i simboli tradizionali. Per la festa dei fratelli in India che si chiama &lt;i&gt;Rakhi&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;Raksha Bandhan&lt;/i&gt; (letteralmente "Legame della protezione"), le sorelle legano il &lt;i&gt;rakhi&lt;/i&gt; intorno al polso dei loro fratelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La festa trova maggiore risonanza nel nord dell'India. Nelle città odierne, oramai la festa non è associata a grandi cerimonie. Invece nei villaggi e nelle piccole città la festa viene celebrata con maggiore fervore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste un'altra festa simile in India - il &lt;i&gt;Bhai Duj &lt;/i&gt;(letteralemente "secondo giorno del fratello") che si celebra due giorni dopo la festa della luce (&lt;i&gt;Diwali&lt;/i&gt;), quando c'è una nuova luna di due giorni (la notte di &lt;i&gt;Diwali&lt;/i&gt; è una notte senza luna). La parte nord ovest dell'India dà più importanza a &lt;i&gt;Rakhi&lt;/i&gt; (negli stati di Punjab, Rajasthan, Gujarat, Maharashtra) mentre nel nord est (Uttar Pradesh, Orissa, Bihar) si dà più importanza a &lt;i&gt;Bhai Duj&lt;/i&gt;. Comunque oramai le due feste sono celebrate più o meno in tutta India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di solito, la cerimonia tradizionale di &lt;i&gt;Rakhi&lt;/i&gt; si tiene presto alla mattina dopo che i fratelli e le sorelle hanno fatto il bagno e hanno messo su i vestiti nuovi o almeno i vestiti puliti. Le sorelle più vecchie, iniziano con i fratelli più vecchi. Il maschio si siede su uno sgabello basso con le gambe incrociate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sorella si siede di fronte con le gambe piegate, con il piatto di &lt;i&gt;puja&lt;/i&gt; (preghiera) nelle mani. Un piatto tipico di &lt;i&gt;puja&lt;/i&gt; dovrebbe avere, una lampada, un po' di &lt;i&gt;kumkum&lt;/i&gt; (il polvere rosso) con i granelli di riso crudo, il filo o il &lt;i&gt;Rakhi&lt;/i&gt; più elaborato, e un po' di dolci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sorella prima fa l'&lt;i&gt;aarti&lt;/i&gt; (adorazione cantata o parlata con le parole sacre chiedendo lunga vita per il fratello), mentre gira il piatto di puja di fronte al fratello. Poi metto il segno di &lt;i&gt;kumkum&lt;/i&gt; e riso sulla fronte del fratello e lega il filo di rakhi intorno al suo polso. Alla fine, gli mette un pezzo di dolce nella bocca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Graphics on Rakhi designed by Sunil Deepak, 2011" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/designs/rakhi.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Adesso tocca al fratello. Il fratello dà il suo regalo (vestito, dolci e/o soldi) alla sorella e le rinnova la sua promessa di aiuto e di protezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso, finché la sorella non ha legato suo rakhi al polso del fratello, non può mangiare. Quando le sorelle o i fratelli sono sposati e non vivono più nella stessa casa, uno dei due, sopratutto quelli più giovani, vanno alla casa dei fratelli o delle sorella maggiori per completare il rito. Invece se abitano in città diverse, si può anche mandare il rakhi per posta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino ad alcuni anni fa, anche le mie sorelle mi mandavano il rakhi tramite la posta. Invece negli ultimi anni, oramai abbiamo scelto i rakhi virtuali, mandati tramite email, anche perché arrivavano quasi sempre dopo che il giorno della festa era già passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Festa per le ragazze&lt;/b&gt;:&amp;nbsp;Non esiste una festa proprio uguale per le sorelle. Esiste invece la festa dell'adorazione delle ragazze nubili. Si chiama &lt;i&gt;Kanjak&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(Offerta dei dolci) e la si celebra l'ottavo giorno della festa di Dusshera o di Durga Puja (il giorno di &lt;i&gt;Ashtami&lt;/i&gt;), 22 giorni prima della festa di &lt;i&gt;Diwali&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questa festa, le figlie della casa ricevono nuovi vestiti e si invitano loro insieme a tutte le ragazze nubili dei vicini di casa, per mangiare dei dolci e a ricevere regali. Le mamme fanno il loro &lt;i&gt;aarti&lt;/i&gt; (adorazione) con il piatto di &lt;i&gt;Puja&lt;/i&gt;, esattamente come descritto sopra. Così il giorno della festa, spesso piccoli gruppi di ragazze girano tra le case, passando da una casa all'altra, mangiando dolci e raccogliendo soldi e/o regali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I miti e la tradizione&lt;/b&gt;: Vi sono diverse storie sull'origine della festa di &lt;i&gt;Rakhi&lt;/i&gt; nella mitologia indù. Una delle storie più conosciute è l'episodio del poema epico &lt;b&gt;Mahabharata&lt;/b&gt;, quando i principi Pandava perdono la moglie Draupadi in una scommessa legata al gioco d'azzardo. I principi Kaurava cercano di spogliarla pubblicamente, e Draupadi chiama il suo fratello Krishna, il quale copre il corpo di Draupadi con un sari senza fine e così salva la sua dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel film &lt;b&gt;La sposa dell'imperatore&lt;/b&gt; (Jodha Akbar) trasmesso su Rai Uno la scorsa settimana, c'era il complotto di Mahamanga, la balia dell'imperatore, per screditare la nuova regina. Nella scena dove arriva Surajmal, il fratello di Jodha, per incontrarla in segreto, lui le dice di aver ricevuto una sua lettera che chiedeva aiuto insieme ad un &lt;i&gt;rakhi&lt;/i&gt;. In questa scena, il &amp;nbsp;&lt;i&gt;rakhi&lt;/i&gt; era per ricordare al fratello la sua promessa per venire in aiuto alla sorella in caso di bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, penso che il significato di &lt;i&gt;Rakhi&lt;/i&gt; è legato anche al ruolo della donna nelle società patriarcali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La percezione popolare vede la donna come un soggetto debole che ha il bisogno del suo fratello per proteggerla. Per questo le sorelle legano il &lt;i&gt;rakhi&lt;/i&gt;, i talismani per proteggere i fratelli durante le guerre, e i fratelli promettono di proteggerle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In passato, la festa di&amp;nbsp;&lt;i&gt;rakhi&lt;/i&gt; era un modo per tenere i legami tra i fratelli e le sorelle, perché le ragazze sposate diventavano "proprietà" della famiglia dello sposo e potevano avere rapporti con le proprie famiglie soltanto durante alcune feste come il &lt;i&gt;rakhi&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma penso che il concetto tradizionale di "protezione" della sorella è legato anche al concetto di salvaguardare "onore" della famiglia per cui bisognava salvaguardarle dagli occhi indiscreti delle persone di caste più basse e di altre religioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi le ragazze indiane lavorano, fanno anche poliziotti, marinai e soldati, ma ancora per molte donne in India, i valori della società patriarcale sono una grande barriera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amare una persona di un'altra casta o di un'altra religione, è ancora oggi legato a quello che viene chiamato "honour killing" (uccisione per onore).&amp;nbsp;Alle ragazze violentate, si chiede spesso di non parlarne perché denunciando lo stupro rischiano di "infangare il nome della propria famiglia" e di non trovare mariti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La società tradizionale ha bisogno di superare questi concetti. Per cui penso che Una delle&lt;b&gt; sfide oggi&lt;/b&gt;&amp;nbsp;in India&amp;nbsp;è come cambiare i valori tradizionali delle feste come la festa di &lt;i&gt;Rakhi&lt;/i&gt;, senza perdere il suo valore di festa e senza negare l'importanza delle tradizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-1324996606616823795?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/1324996606616823795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/rakhi-la-festa-dei-fratelli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/1324996606616823795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/1324996606616823795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/rakhi-la-festa-dei-fratelli.html' title='Rakhi - la festa dei fratelli'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-6754258399005433154</id><published>2011-08-10T07:42:00.002+02:00</published><updated>2011-08-15T08:36:14.710+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>E' tempo di sognare - Bollywood su Rai Uno</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Il prossimo film del ciclo "&lt;b&gt;Stelle di Bollywood&lt;/b&gt;" programmato per il sabato 13 agosto sera si chiama "&lt;b&gt;E' tempo di sognare&lt;/b&gt;" (titolo originale, "&lt;b&gt;Nanhe Jaisalmer&lt;/b&gt;" di &lt;b&gt;Samir Karnik&lt;/b&gt;, India, 2007). E' un film con un messaggio sociale - l'importanza dell'educazione per i bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Poster E' tempo di sognare" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/nanhe_jaisalmer.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ma i film possono veramente influenzare la realtà del mondo? Le risposte a questa domanda variano secondo il tipo di film che avete girato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se i film parlano di violenza, stupro, crudeltà, ecc., i loro registi sostengono che i film riflettono la realtà del mondo che ci circonda e non è giusto pensare che solo i film possono influenzare i comportamenti delle persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece vi sono altri registi che pensano che tramite il cinema si può veicolare dei messaggi per promuovere un cambiamento sociale. Il regista Samir Karnik fa parte di questo gruppo dei registi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro film di Samir Karnik ("Gara dei Cuori", Titolo originale, "Kyon ho gaya na", India, 2004) era già stato trasmesso nel ciclo estivo di Rai Uno nel 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo diversi film bocciati dal pubblico, finalmente Karnik ha trovato il suo primo successo commerciale in India nel 2011 con il film "Yamla Pagla Deewana".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece il film programmato per il 13 agosto, "&lt;b&gt;E' tempo di sognare&lt;/b&gt;", era stato rifiutato dal grande pubblico indiano quando era uscito al cinema. Non l'avevo visto, per cui non posso dire molto sul film. Le recensioni indiane del film avevano parlato molto bene di Dwij Yadav nel ruolo di Nanhe (letteralmente "Piccolo"), il bambino protagonista principale del film, un bambino che lavora come guida turistica a Jaiselmer, la favolosa città nel deserto di Rajasthan nel nord ovest dell'India. Nel film, Nanhe è un grande fan dell'attore Bobby Deol, una stella di Bollywood. Il film parla delle fantasie di Nanhe che sogna di incontrare l'attore, e come queste fantasie aiutano il bambino a superare le difficoltà e a studiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attore Bobby Deol, è un figlio d'arte. Suo padre Dharmendra è stato una degli attori più importanti di Bollywood per circa 30 anni, dagli anni sessanta agli anni novanta. Sunny Deol, altro figlio di Dharmendra ha trovato grande successo come attore dei film d'azione negli anni novanta. Invece Bobby Deol non ha trovato il grande successo come una stella di Bollywood.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;PS: Per ulteriori riflessioni sul film&amp;nbsp;&lt;a href="http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/e-tempo-di-sognare-sogno-di-studiare.html"&gt;http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/e-tempo-di-sognare-sogno-di-studiare.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-6754258399005433154?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/6754258399005433154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/e-tempo-di-sognare-bollywood-su-rai-uno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/6754258399005433154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/6754258399005433154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/e-tempo-di-sognare-bollywood-su-rai-uno.html' title='E&apos; tempo di sognare - Bollywood su Rai Uno'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-4451283088849501256</id><published>2011-08-07T10:28:00.004+02:00</published><updated>2011-08-07T14:08:55.764+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>La sposa dell'imperatore</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Alla fine, ieri 6 agosto sera, il ciclo dei film di Bollywood sul Rai Uno è iniziato con &lt;b&gt;La Sposa Dell'Imperatore&lt;/b&gt; (titolo originale "Jodha Akbar", regista Ashutosh Gawarikar, India 2008) e non potevano scegliere un film migliore per iniziarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente sembra che le persone che curano l'organizzazione della presentazione dei film di Bollywood hanno capito come farlo funzionare e il film presentato ieri sera ne era un buon esempio - non hanno tagliato tutte le canzoni e le danze del film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film "La sposa dell'imperatore" presentato ieri sera sulla TV italiana era molto diverso dal film originale "&lt;b&gt;Jodha Akbar&lt;/b&gt;" uscito in India e che aveva vinto diversi premi nazionali ed internazionali. Il film originale durava 3 ore e 33 minuti, mentre la versione italiana durava intorno a 1 ora e 45 minuti, per cui nella versione italiana mancava circa il 50% del film. Soltanto questa differenza può dare un'idea della diversità tra i due film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che questo fatto solleva questioni interessanti legate al diritto di modificare e cambiare sostanzialmente un'opera artistica. Comunque, è altrettanto vero che secondo le situazioni e il contesto, spesso le scene dei film e dei telefilm sono tagliate, per esempio quando si proiettano i film negli aerei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia di "Jodha Akbar" aveva due filoni principali - (1) la storia d'amore tra imperatore Jalaluddin Mohammed Akbar (interpretato da &lt;b&gt;Hrithik Roshan&lt;/b&gt;) e la principessa Rajput Jodha Bai (interpretata da &lt;b&gt;Aishwarya Rai&lt;/b&gt;), e (2) la costruzione e consolidamento dell'impero Mughal in India. "La sposa dell'imperatore" focalizza quasi esclusivamente sul primo filone, la storia d'amore tra Jodha e Akbar. Il film originale aveva diverse scene lunghe e imponenti delle guerre, che sono state tagliate completamente dalla versione italiana. In fatti, la versione italiana inizia dopo i primi 30-40 minuti del film originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Jodha Akbar - Mahamanga and Jodha" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/jodha_akbar01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Comunque, sono felice di questa scelta operata da &lt;b&gt;Nicodemo Martino&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Michela D'Agata&lt;/b&gt; per realizzare la versione italiana di Jodha Akbar. Quando avevo visto il film al cinema in India, avevo trovato noiose le lunghe scene di lotte e di guerre, e avevo pensato che il film sarebbe stato molto migliore se focalizzava solo sulla storia d'amore tra i due protagonisti principali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unica scene che è stata tagliata e che avrei voluto vedere nel film di ieri su Rai Uno, era quella dove il giovane Akbar va a domare un elefante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, non sono sicuro se è stata una buona scelta, quella di non spiegare le parole delle canzoni con dei sottotitoli. Da una parte penso che sentire solo la melodia potrebbe essere un buon modo per non distrarre gli spettatori italiani e per lasciarli a sentire le emozioni in maniera più profonda e istintiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' vero che per me personalmente, capire il senso delle canzoni è parte importante dell'esperienza del film. Dall'altra parte, penso anche che comprensione letterale delle parole non è sufficiente per capire il loro significato, senza una conoscenza della cultura e della visione di vita di un popolo. Per cui leggere le parole delle canzoni nei sottotitoli forse potrebbe diventare una distrazione per molti spettatori italiani, e non molto utile per sentire le emozioni che le parole vogliono esprimere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Jodha Akbar - marriage and the sufi singers and dancers" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/jodha_akbar02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Altri film di Bollywood sugli imperatori Mughal&lt;/b&gt;: "Jodha Akbar" era il primo film di Bollywood centrato sulla loro vita, anche se le due figure avevano avuto un ruolo molto importante in un altro film - "&lt;b&gt;Mughle-Azam&lt;/b&gt;" (Il capo dei Mughal", regista K. Asif, India 1960). "Mughle Azam", è oggi considerato un film di culto in India e racconta la storia d'amore del principe Shekhu (Imperatore Jehangir), primogenito di Akbar e Jodha, con la danzatrice Anarkali (letteralmente "Bocciolo di Melograno").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Mughle-azam poster" src="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/images/mughal_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un altro film sulla tragica storia d'amore tra principe Shekhu e la danzatrice, era "Anarkali" (regista Jaswantlal, India 1953), ma in questo film le parti relativi all'imperatore Akbar e alla regina Jodha erano meno importanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la scomparsa di Anarkali, l'imperatore Jehangir aveva sposato Nur Jahan, e vi sono stati alcuni film sull'alto senso di giustizia dell'imperatore Jehangir. Si dice che una volta durante una caccia, per sbaglio, la regina Nur Jahan aveva ucciso un uomo e la vedova di questo uomo aveva chiesto giustizia all'imperatore. La decisione dell'imperatore Jehangir, che amava molto la moglie Nur Zehan, era, "Come la regina ha ucciso il tuo marito, anche tu puoi uccidere il marito della regina". Naturalmente la vedova non voleva uccidere l'imperatore e accettò la ricompensa finanziaria offerta dalla corte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece vi sono stati diversi film indiani relativi alla storia di Shahjehan, il figlio dell'imperatore Jehangir e il nipotino di Jodha e Akbar, il quale aveva costruito il famoso Taj Mahal per la sua amata regina Mumtaz Mahal. C'è stato un film anche sulla vita della principessa Jehanara, sorella di Shahjehan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le riforme religiose di Akbar&lt;/b&gt;: L'imperatore Akbar aveva forti legami con la famiglia Rajput ("Raj" significa il re o il guerriero, "put" significa "figli", ciò è il clan dei guerrieri - dal loro nome, questa zona nel nord ovest dell'India prende il nome di Rajasthan o "la terra dei guerrieri") e cercò di trovare sinergie tra i principali due gruppi religiosi dell'India - musulmani e indù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice che lui aveva fatto venire alla sua corte gli uomini religiosi di tutte le diverse religioni e poi aveva proposto una nuova religione che metteva insieme i punti più importanti di diverse religioni. Questa nuova religione si chiamava "Deen-e-ilahi", ciò è, "la religione di Dio". Tuttavia, questa nuova religione non trovò sostegno di altri sovrani che avevano seguito Akbar, a partire dall'imperatore Jehangir e alla fine scomparve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jehangir, il figlio di Akbar, e Shahjehan il nipotino di Akbar, comunque, avevano mantenuto stretti legami con gli indù, sopratutto con i Rajput. Il primogenito di Shahjehan che si chiamava Dara Shikoh, era uno studioso di testi sacri indù. Invece un altro figlio di Shahjehan, che si chiamava Aurangzeb, era più ortodosso e vicino al islam più radicale. Aurangzeb aveva ucciso il suo fratello maggiore Dara, e aveva imprigionato il padre Shahjehan, per diventare l'imperatore di Hindustan (India). Con Aurangzeb, la politiche religiose cambiarono e per la durata del suo regno, islam radicale tornò ad essere la forza maggiore nell'impero indiano dei Mughal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I monumenti dei Mughal&lt;/b&gt;:  Akbar era cresciuto a Delhi. La scala alla chiocciola della biblioteca circolare dove era morto Hamayun, il padre di Akbar, si trova dentro il forte vecchio, accanto allo zoo di Delhi. Dall'altra parte della strada c'è ancora il palazzo di Mahamanga, la balia di Akbar (interpretata molto bene da attrice e cantante Ila Arun in "La sposa dell'imperatore").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Palazzo di Mahamanga a Delhi" src="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/images/mughal_03.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il mausoleo di Hamayun, papà di Akbar, che ha ispirato il più famoso Taj Mahal, è un monumento importante di Delhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Mausoleo di Hamayun a Delhi" src="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/images/mughal_02.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dopo essere diventato l'imperatore, Akbar aveva fatto costruire il suo palazzo a Fatehpur Sikri, sulla strada che va da Delhi verso Agra. Si dice che Akbar e Jodha non avevano figli e andarono da un santone sufi che si chiamava, Khawaja Muinuddin Chishti, e che abitava da quelle parti. Dopo questa visita la regina Jodha restò incinta e per questo motivo, Akbar decise di avere la sua capitale vicino alla casa del santone. Non so se &lt;b&gt;Ashutosh Gawarikar&lt;/b&gt;, il regista di "La sposa dell'imperatore" con la danza dei sufi durante la scena del matrimonio tra Jodha e Akbar, voleva accennare alla devozione dell'imperatore per il santo Khawaja.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La città fortezza di Fatehpur Sikri è chiamata la città fantasma, essa fu abbandonata perché non aveva accesso all'acqua potabile per la popolazione. Jehangir, figlio di Akbar, fece costruire il forte rosso e spostò la capitale dell'impero ad Agra. Anche Shahjehan aveva mantenuto Agra come la sua capitale all'inizio ma poi aveva deciso di far costruire il forte rosso di Delhi. Si possono visitare a Delhi anche i giardini di Roshanara begum, un'altra sorella di Shahjehan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi nel 1658, quando Aurangzeb salì sul trono dei Mughal, la capitale dell'impero Mughal tornò a Delhi definitivamente. La moschea di Moti (perle) dentro il forte rosso di Delhi, fu costruito da lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Potete leggere anche &lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/jodha_akbar.htm" target="_blank"&gt;la recensione di Jodha Akbar&lt;/a&gt; che avevo scritto quando il film era uscito nel 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-4451283088849501256?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/4451283088849501256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/la-sposa-dellimperatore.html#comment-form' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/4451283088849501256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/4451283088849501256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/la-sposa-dellimperatore.html' title='La sposa dell&apos;imperatore'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-341580548048869088</id><published>2011-08-05T07:27:00.000+02:00</published><updated>2011-08-05T07:27:25.204+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sociale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Documentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>PSBT: Documentari dall'India</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;b&gt;Introduzione&lt;/b&gt;: La fondazione per le trasmissioni a scopo di servizio pubblico (&lt;a href="http://psbt.org/" target="_blank"&gt;Public Service Broadcasting Trust - PSBT&lt;/a&gt;  ) è la più importante organizzazione non governativa in &lt;b&gt;India&lt;/b&gt; che sostiene la produzione di film documentari sulle tematiche sociali. La missione dell'organizzazione è di lavorare per produrre materiale audiovisivo utile per il bene pubblico in India senza lasciarsi influenzare dalle considerazioni del mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso momento, la fondazione aiuta l'accesso ai lavori dei registi indiani indipendenti tramite trasmissioni televisive, organizzazione dei festival del cinema in India e partecipazione ai festival del cinema nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fondazione è nata nel 2000 con il sostegno di &lt;b&gt;Prasar Bharati&lt;/b&gt;, l'ente governativo indiano radio-televisivo e di &lt;b&gt;Ford Foundation&lt;/b&gt;, la fondazione americana. Personaggi famosi del mondo del cinema indiano come i registi &lt;b&gt;Mrinal Sen&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Adoor Gopalakrishnan&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Aruna Vasudev&lt;/b&gt; e l'attrice &lt;b&gt;Sharmila Tagore&lt;/b&gt;, hanno sostenuto la sua creazione e sono tutt'ora coinvolti nel suo Consiglio d'amministrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lavori prodotti da PSBT&lt;/b&gt;: Negli ultimi dieci anni, PSBT ha aiutato la produzione di oltre 400 film, i quali hanno vinto più di 100 premi nazionali ed internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli enti che finanziano PSBT e collaborano con essa, vi sono Doordarshan (TV pubblica indiana), International Public Television (Input TV, Australiana), Max Mueller Bhawan (Germania), Movies that matter (Olanda) e diverse organizzazioni delle nazioni unite come l'UNESCO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I film &lt;a href="http://psbt.org/screening/library/up_coming" target="_blank"&gt;sostenuti da PSBT e in fase di produzione&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; comprendono tematiche molto diverse. Per esempio, tra i film in produzione vi sono - storia del cinema tamil, l'arte di chiacchierare di Calcutta, il sistema giudiziario indiano, urbanizzazione "illegale" nella capitale Delhi, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si possono vedere gratuitamente online i trailor di molti documentari sostenuti da PSBT &lt;a href="http://www.synclinefilmstore.com/" target="_blank"&gt;sul Film Store&lt;/a&gt;, mentre per vedere i film completi bisogna pagare una somma modesta (dopo la registrazione, potete vedere 3 film completi gratuitamente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PSBT è interessata alle nuove collaborazioni per la distribuzione di suoi film e far arrivare questi film alle associazioni e ong che si occupano dei problemi dei paesi in via di sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su Kalpana, potete trovare maggiori informazioni riguardo alcuni film sostenuti da PSBT come &lt;a href="http://www.kalpana.it/eng/film/arun/swayam.htm" target="_blank"&gt;Swayam&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;*** &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-341580548048869088?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/341580548048869088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/psbt-documentari-dallindia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/341580548048869088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/341580548048869088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/psbt-documentari-dallindia.html' title='PSBT: Documentari dall&apos;India'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-3597288452381016552</id><published>2011-08-01T20:28:00.000+02:00</published><updated>2011-08-01T20:28:43.995+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>2011 - secondo appuntamento con il Bollywood</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Il primo appuntamento, quello del 30 luglio, con l'&lt;b&gt;Amore Porta Fortuna&lt;/b&gt;, è andato a buca. Chissà se il secondo appuntamento con il Bollywood, quello del 6 agosto avrà fortuna o no!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;6 agosto&lt;/b&gt; 2011, in prima serata su &lt;b&gt;Rai Uno&lt;/b&gt; è previsto "&lt;b&gt;La sposa dell'Imperatore&lt;/b&gt;" (titolo originale, &lt;a href="http://www.jodhaaakbar.com/" target="_blank"&gt;Jodha Akbar&lt;/a&gt;, di Ashutosh Gawarikar, 2008) con &lt;b&gt;Hrithik Roshan&lt;/b&gt; nel ruolo dell'imperatore Mugal Jalauddin Akbar e &lt;b&gt;Aishwarya Rai&lt;/b&gt; nel ruolo della sua sposa, la principessa Rajput, Jodha Bai. E' un film storico ed è una storia d'amore di un imperatore che sognava pace tra i musulmani e gli indù in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche anno fa, avevo scritto &lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/jodha_akbar.htm" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;una recensione di Jodha Akbar che potete leggere su Kalpana&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 6 agosto, in &lt;b&gt;seconda serata&lt;/b&gt;, sempre su Rai Uno è previsto &lt;b&gt;Matrimoni e Pregiudizi&lt;/b&gt; (titolo originale, Pride and Prejudice, di Gurinder Chadha, 2004) la versione Bollywoodiana del famoso romanzo di Jane Austen, con Aishwarya Rai, Namrita Shirodhkar e Martin Henderson.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando avevo visto Jodha Akbar, avevo pensato che il film era troppo lungo e che se si accorciavano le scene di lotte e di guerre, forse sarebbe diventato un film più bello. Come sappiamo, ci penserà Rai Uno ad accorciare il film, ma speriamo che lasceranno alcune scene delle belle canzoni di Jodha Akbar con le musiche di &lt;b&gt;A. R. Rahman&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Jodha Akbar - la sposa dell'imperatore" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/jodha_akbar03.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-3597288452381016552?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/3597288452381016552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/2011-secondo-appuntamento-con-il.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/3597288452381016552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/3597288452381016552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/08/2011-secondo-appuntamento-con-il.html' title='2011 - secondo appuntamento con il Bollywood'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-2393996676226804270</id><published>2011-07-28T20:11:00.002+02:00</published><updated>2011-08-23T18:30:31.929+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>Si ricomincia - Amore porta fortuna</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Bollywood torna di nuovo per il ciclo estivo su Rai Uno - Le stelle di Bollywood. Si dice che quest anno, il ciclo sarà più breve con 5 film. Il primo film del ciclo è "&lt;b&gt;Amore Porta Fortuna&lt;/b&gt;" (titolo originale "&lt;b&gt;Kismet Konnection&lt;/b&gt;" di &lt;b&gt;Aziz Mirza&lt;/b&gt;, 2008) con &lt;b&gt;Shahid Kapoor&lt;/b&gt; (che forse avete già visto nell'Amore arriva con il treno) e &lt;b&gt;Vidya Balan&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Kismet Konnection Shahid Kapoor &amp;amp; Vidya Balan" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/amore_porta_fortuna.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Veramente non so perché hanno scelto questo film per il ciclo di Rai Uno, era un film romantico, un po' blando, senza grandi passioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aziz Mirza&lt;/b&gt;, il regista del film, ha fatto i suoi lavori migliori tra il 1990 e il 2005 con film romantici leggeri senza grosse pretese come &lt;b&gt;Raju Ban Gaya Gentleman &lt;/b&gt;(Raju è diventato un gentiluomo), &lt;b&gt;Kabhi Haan Kabhi Naa&lt;/b&gt; (Qualche volta si, qualche volta no), &lt;b&gt;Yes Boss&lt;/b&gt; (Si capo) e &lt;b&gt;Chalte Chalte&lt;/b&gt; (Mentre camminavo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Amore Porta Fortuna" era ispirato dal film americano "&lt;b&gt;Just my luck&lt;/b&gt;" (titolo italiano, "Baciati dalla sfortuna"), la storia di un ragazzo sfortunato che all'improvviso trova fortuna ogni volta che si trova nelle vicinanze di una bella ragazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vidya Balan&lt;/b&gt;, una delle attrici più brave nel mondo di Bollywood oggi, non sembrava molto a suo agio in questo film, nella parte di una bella ragazza che lotta contro la distruzione di un centro comunitario.&amp;nbsp;&lt;b&gt;Shahid Kapoor&lt;/b&gt; invece è il costruttore che vorrebbe costruire un nuovo centro commerciale al posto del centro comunitario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, nel film mi era piaciuta l'attrice &lt;b&gt;Juhi Chawla&lt;/b&gt;, in una piccola parte, quella di una zingara che racconta il futuro delle persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo film potete guardare la canzone "&lt;i&gt;Soniye ve&lt;/i&gt;", che sicuramente non ci sarà nel film trasmesso sulla TV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/taX2G1X038c" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;PS, 29 luglio 2011&lt;/b&gt;: Sembra che Rai Uno ha cambiato il programma e questo film non andrà in onda domani 30 luglio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nota: 23 agosto 2011&lt;/b&gt;: Doveva essere il primo film del ciclo sul Bollywood, invece l'avevano annullato. Ora è in programma per il prossimo sabato - 27 agosto 2011. Immagino che le persone che hanno visto "Il mio cuore dice si" e hanno apprezzato &lt;b&gt;Shahid Kapur&lt;/b&gt;, saranno felici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-2393996676226804270?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/2393996676226804270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/07/si-ricomincia-amore-porta-fortuna.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2393996676226804270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2393996676226804270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/07/si-ricomincia-amore-porta-fortuna.html' title='Si ricomincia - Amore porta fortuna'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/taX2G1X038c/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-801859780515563760</id><published>2011-06-29T10:18:00.006+02:00</published><updated>2011-06-29T11:29:40.293+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>Per Lavare il Sangue</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Lady Macbeth, sonnambula e piena di sensi di colpa per aver ucciso il marito, cerca di lavare il sangue dalle sue mani, “&lt;i&gt;Via, maledetta macchia! Via, dico Una... due: ecco, allora è il momento di farlo. L'inferno è buio! Vergogna, mio signore, vergogna! un soldato che ha paura! Che ragione abbiamo di temere che qualcuno lo sappia, quando nessuno può chiamare la nostra potenza a renderne conto? Ma chi avrebbe mai pensato, che quel vecchio avesse dentro tanto sangue?&lt;/i&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In "&lt;b&gt;Firaq&lt;/b&gt;" (Ricerca, India, 2009), primo film del regista-attrice &lt;b&gt;Nandita Das&lt;/b&gt;, una donna gujarati (interpretata da Deepti Naval), continua a vedere attraverso la finestra della cucina, la ragazza giovane che chiedeva aiuto disperatamente e si sente piena del senso di colpa per non averla aiutata, perché aveva paura del marito anti-islamico. Lei si punisce, bruciando il proprio braccio con le gocce di olio bollente. "Firaq" parlava degli disordini di Gujarat in India nel febbraio 2002, durante i quali erano state uccise più di 2000 persone, quasi tutte musulmane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Graphics on violence and riots in India" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/designs/violence_riots.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Lo stato di &lt;b&gt;Gujarat&lt;/b&gt; si trova nel nord ovest dell'India, ed è la terra natale di &lt;b&gt;Mahatma Gandhi&lt;/b&gt;. E' anche la terra dove il messaggio di non violenza di &lt;b&gt;Mahavira&lt;/b&gt; ha preso più piede, e circa il 69% della popolazione è vegetariana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma qualche volta si può essere vegetariani e violenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel bellissimo documentario di &lt;b&gt;Madhushree Dutta&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://www.kalpana.it/eng/film/mukul/7islands.htm" target="_blank"&gt;7 Islands and a Metro&lt;/a&gt; (7 isole e una metropoli, India, 2006 ) ambientato nella città di Mumbai (Bombay), c'è un ragazzo che difende le regole del loro condominio - "E' solo per i vegetariani e guai a chi osa farsi un omelette". E' vegetariano, ma c'è una violenza nel suo modo di vedere il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, so che per i alcuni gruppi di gianisti e di vaishnaviti, mangiare carne è un tabù così forte che solo l'odore di carne o di uova può crearli un forte disagio. Conosco persone che possono avere nausea solo all'idea di mangiare in un piatto anche se lavato e asciugato, solo perché "&lt;i&gt;qualcun altro poteva aver mangiato carne sullo stesso piatto prima&lt;/i&gt;". Per cui, forse si può capire e perdonare la violenza e la severità dei gruppi dei vegetariani che controllano chi può comprare una casa nel loro condominio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, come fanno i vegetariani a giustificare l'assassinio degli esseri umani solo perché sono di un'altra religione? Nel documentario di Dutta c'è anche un uomo che dichiara di essere gianista, per ciò una persona non violenta, che parla dei disordini religiosi di Bombay nel 1994 e che ammette di aver passato le informazioni riguardo una persona musulmana agli altri perché direttamente non poteva ammazzare qualcuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passare le informazioni affinché un essere umano può essere ucciso o non fare niente per aiutarlo, non è violenza? E quando sai che stanno uccidendo persone, e invece di sentire l'orrore, dentro di te senti gioia, può essere una violenza anche quella?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era la domanda che mi ero fatto, quando zia dottoressa aveva detto che era giusto quello che stava succedendo a Delhi. Una ginecologa in pensione, zia dottoressa non era una nostra vera parente, ma abitava vicino alla nostra casa e la conoscevamo da quando eravamo bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era una delle persone più gentili e dolci che conoscevo. Con lei avevo scoperto il mondo della musica classica indiana. &lt;b&gt;Iso-upanishad&lt;/b&gt; era il suo libro preferito e tante volte avevo discusso con lei il significato del messaggio spirituale dei testi sacri dell'induismo, e ancora oggi, ogni tanto torno a rileggere il libro di Iso Upanishad che lei mi aveva regalato. Ogni mattina, meditava per 20 minuti e naturalmente, era vegetariana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era novembre 1984, quando &lt;b&gt;Indira Gandhi&lt;/b&gt; era stata assassinata dalle sue guardie sikh e Delhi, la capitale dell'India, aveva acceso il fuoco della vendetta contro i sikh. Gruppi di persone si aggiravano nei quartieri di Delhi incitati o forse pagati da alcuni leader del partito del congresso, che ammazzavano o davano fuoco ai sikh che trovavano sulla loro strada, e bruciando le loro case mentre la polizia era sparita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per diversi anni prima di quel giorno, gli separatisti sikh che volevano un loro paese indipendente fondato sui principi della loro religione, avevano messo in atto attacchi agli indù. I militari erano entrati dentro il loro tempio sacro a Amritsar, avevano ucciso il capo dei separatisti e allo stesso momento avevano distrutto il tempio. Dopo alcuni mesi, le due guardie sikh di Indira Gandhi, l'avevano sparato nel suo giardino di casa. Ed era scoppiata la carneficina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Quando un grande albero cade, la terra trema&lt;/i&gt;", Rajeev Gandhi aveva detto per giustificare quando era stato informato di quello che stava succedendo a Delhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero andato da zia dottoressa con il piatto di &lt;i&gt;pakora&lt;/i&gt;, verdure fritte impanate nella farina di ceci, cucinate da mia mamma. Lei era persa in meditazione, e mi ero seduto vicino a lei per aspettare che aprisse gli occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cosa facevi ieri sera con tutte quelle persone all'angolo della strada?" lei mi aveva chiesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Abbiamo creato un gruppo di persone che controllerà la strada a turno ogni notte. Faremo le guardie del quartiere. Sappiamo che vi sono degli uomini che arrivano da fuori e che cominciano a attaccare le case degli sikh. Non li permetteremo di entrare qui", avevo spiegato a lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella nostra stradina, avevamo una famiglia musulmana, 4 famiglie sikh, 2 famiglie cristiane, 2 famiglie di religioni miste mentre tutti gli altri erano gli indù. Nel nostro quartiere, nessuna famiglia sikh era stata colpita in questi disordini, perché come noi, anche le altre stradine del quartiere avevano subito creato dei gruppi di guardie che giravano di notte con le torce, pronte a dare allarme appena vedevano gli uomini sospetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Perché volete salvare gli sikh? E' giusto che pagano per quello che hanno fatto. Hanno ucciso delle persone innocenti e hanno ucciso una donna indifesa che si fidava di loro, avevano giurato di salvaguardarla."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non avevo risposto a lei, perché non sarebbe stato educato a rispondere a lei che non concordavo con lei, ma dentro di me ero rimasto sorpreso. &lt;i&gt;Si può essere vegetariani, fare la meditazione tutti i giorni, leggere i libri che parlano di spiritualità e allo stesso tempo volere la morte delle persone?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevano ucciso più di 2000 sikh a Delhi in 3 giorni. Dopo 27 anni, le vedove di quelli massacri ancora oggi vivono nelle colonie sorte dove c'erano i campi profughi. Ogni tanto qualcuno ne parla come questo articolo uscito sulla rivista ribelle&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.tehelka.com/story_main41.asp?filename=Ne250409coverstory.asp" target="_blank"&gt;Tehelka nel 2009&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subito dopo l'accaduto, diversi testimoni avevano parlato di personaggi importanti del partito del &lt;b&gt;congresso&lt;/b&gt; coinvolti direttamente nel massacro, ma nessuno di loro mai finì in prigione. Sono passati diversi governi da allora, e India ha avuto anche un presidente sikh e attuale governo ha un primo ministro sikh, ma nessuno ha voluto affrontare veramente i fantasmi di quel massacro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il massacro dei 2000 musulmani in Gujarat in 3 giorni di disordini nel 2002, non ha ancora trovato giustizia. Il primo ministro dello stato di Gujarat, &lt;b&gt;Narendra Modi&lt;/b&gt;, è stato messo sotto accusa per aver lasciato che la polizia non intervenisse per fermare il massacro. Alcuni sostengono che Modi aveva giocato un ruolo più attivo nel massacro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo 10 anni da quel massacro, Modi continua ad essere uno dei leader più popolari del Gujarat. Lui ha vinto tutte le elezioni nello stato di Gujarat ed è riuscito a portare lo stato tra i primi posti in India per il tasso di crescita e per lo sviluppo delle industrie e delle infrastrutture. Subito dopo il massacro nel 2002, gli Stati Uniti gli avevano rifiutato il visto, ma poi in questi anni, dopo la straordinaria crescita economica, uno alla volta, tutti i grandi industriali indiani e multinazionali sono tornati a fare la pace con Modi. Anche l'ambasciatore americano è andato a trovarlo nel 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mondo globalizzato dominato dalle multinazionali, fare gli schizzinosi sulle questioni di diritti umani è difficile. Anzi delle volte si preferiscono i governi dittatoriali e conservatori, perché salvaguardano meglio gli interessi internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche mese fa quando il capo di una dei centri più importanti di islam in India ha dichiarato che oramai in Gujarat, i musulmani si trovano bene e possono partecipare alla crescita economica, diversi gruppi lo hanno accusato di essersi venduto a Modi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, Modi non riesce a lavarsi le macchie di sangue di quel massacro. Nonostante la sua popolarità nello stato di Gujarat, ancora non può sognare di diventare un leader a livello nazionale in India. Alcuni mesi fa ero in India e ne parlavo con alcuni amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra di loro vi erano alcuni ammiratori di Modi. Loro dicevano che Modi è un bravo leader che sa lavorare bene, che non si è mai sposato, non ha figli, fratelli, nipoti piazzati nei ministeri come fanno la maggior parte dei politici indiani e che nessuno ha mai insinuato che è corrotto. Anzi tutti dicono che Modi è una persona onesta, e sarà un ottimo leader nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri amici non concordavano con questo giudizio su Modi, dicevano che è un mostro, un fondamentalista e che è macchiato di sangue degli innocenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante le discussioni qualcuno aveva suggerito che l'unico modo per Modi di lavare le sue macchie di sangue è quello di andare al campo profughi dove vivono le donne vittime dei disordini del 2002 e di chiedere perdono a loro, perché anche se non aveva responsabilità dirette, come primo ministro dello stato era comunque colpevole per non aver salvaguardato i suoi cittadini. Se loro lo perdoneranno, solo allora potrà sperare di arrivare a livello nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà se Modi ha sensi di colpa per quello che era successo in Gujarat nel 2002? C'è qualche testimone che dice che lui sapeva tutto quello che stava succedendo nel suo stato, ma non ha fatto niente per salvaguardare quelle persone. Comunque, non penso che Modi andrà a chiedere il perdono alle vittime della sua violenza. Non lo può fare, perché sarebbe visto come un'ammissione di colpa e perché così perderebbe l'ammmirazione di tanti dei suoi seguaci conservatori che ancora oggi vantano di "&lt;i&gt;aver dato una bella lezione ai musulmani&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse oggi nessun leader politico può più permettersi di essere coinvolto in un massacro in India? Con la diffusione dei telefonini e dell'internet, oggi ogni evento può essere registrato e trasmesso in tutto il mondo. Forse queste nuove tecnologie aiuteranno a prevenire futuri massacri anche in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-801859780515563760?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/801859780515563760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/06/per-lavare-il-sangue.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/801859780515563760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/801859780515563760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/06/per-lavare-il-sangue.html' title='Per Lavare il Sangue'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-1964665579038685251</id><published>2011-06-13T07:18:00.001+02:00</published><updated>2011-06-19T21:33:01.759+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Fiume del fumo - nuovo libro di Amitav Ghosh</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;La &lt;a href="http://www.outlookindia.com/" target="_blank"&gt;rivista indiana Outlook&lt;/a&gt; ha un estratto del nuovo libro di &lt;b&gt;Amitav Ghosh&lt;/b&gt; "River of Smoke" (Fiume del Fumo). La seconda della trilogia, iniziata con L'Oceano dei Papaveri, segue il viaggio della nave Ibis verso le isole Mauritius, il punto di chiusura di Oceano dei Papaveri. L'estratto presentato in Outlook fa capire che nel secondo libro della trilogia, entreranno nuove personaggi in scena tramite due altre navi - la nave Anahita che trasporta oppio verso Canton in Cina e la nave Redruth, partita dalle coste dell'Inghilterra per l'oriente, mentre un tifone porterà alcuni passeggeri di Ibis nelle altre navi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Copertina River of Smoke dalla rivista Outlook" src="http://images.outlookindia.com/images/reviews/riverofsmoke_cover_20110620.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.outlookindia.com/article.aspx?277178" target="_blank"&gt;Leggete l'estratto di River of Smoke&lt;/a&gt; (in inglese).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Post-scriptum, 19 giugno 2011: Anche se il libro uscirà solo in settembre 2011, Guardian ha già &lt;a href="http://www.guardian.co.uk/books/2011/jun/11/river-smoke-amitav-ghosh-review" target="_blank"&gt;una sua recensione&lt;/a&gt; molto entusiasta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-1964665579038685251?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/1964665579038685251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/06/fiume-del-fumo-nuovo-libro-di-amitav.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/1964665579038685251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/1964665579038685251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/06/fiume-del-fumo-nuovo-libro-di-amitav.html' title='Fiume del fumo - nuovo libro di Amitav Ghosh'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-4388235052098556278</id><published>2011-05-07T12:28:00.000+02:00</published><updated>2011-05-07T12:28:26.720+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Asia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>Tibetani hanno eletto Kalon Trippa</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;I tibetani che vivono in India hanno eletto il loro primo &lt;b&gt;Kalon Trippa&lt;/b&gt; (primo ministro) - Lobsang Sangay.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per molti secoli il Tibet era una teocrazia, e il Dalai Lama, leader spirituale dei tibetani era anche il loro capo politico. Alcuni mesi fa lui aveva annunciato la sua intenzione di separare il potere politico dal potere religioso e aveva indetto le elezioni per trovare il primo Kalon Trippa dei tibetani in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lobsang Sangay era nato in un campo profughi tibetano in India, ha studiato legge presso l'università di Delhi con un dottorato in Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra che Sangay si è ispirato da Obama per la sua campagna elettorale. Lobsang Sangay ha anche un suo sito web:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.kalontripafortibet.org/"&gt;http://www.kalontripafortibet.org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-4388235052098556278?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/4388235052098556278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/05/tibetani-hanno-eletto-kalon-trippa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/4388235052098556278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/4388235052098556278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/05/tibetani-hanno-eletto-kalon-trippa.html' title='Tibetani hanno eletto Kalon Trippa'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-5035580102839054798</id><published>2011-05-01T17:18:00.001+02:00</published><updated>2011-05-02T07:02:28.538+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Asia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Le canzoni della pazzia</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Amo la musica Baul, anche se spesso non capisco il significato di tutte le loro parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Baul sono i cantori itineranti nelle aree rurali del nord est indiano, sopratutto nello stato di Bengala e anche nel Bangladesh. Letteralmente la parola Baul significa pazzo e le loro canzoni esprimono il loro desiderio di unirsi al Dio. Sono i pazzi di Dio, persone che esprimono la propria estasi mistica tramite la loro musica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Baul sono rappresentanti di una tradizione religiosa sincretica, con elementi dei Vaishnaviti (indù), sufi (musulmani) e tantrici buddisti. Il credo Baul non è scritto in nessun libro, ma si esprime soltanto nelle loro canzoni, che non si cantano nei templi o nelle moschee, ma in mezzo alle persone. Loro pensano che il Dio sta dentro gli esseri umani (&lt;i&gt;maner manush&lt;/i&gt;) e predicano amore fraterno tra tutti gli esseri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho conosciuto la musica Baul tramite il cinema di Bollywood negli anni sessanta, quando i registi bengalesi dominavano il cinema indiano, e la figura di Baul esprimeva il desiderio d'amore degli protagonisti. E' facile riconoscere i cantanti Baul nei vecchi film - sono sempre della persone, vestite con un toga arancione, con una semplice &lt;i&gt;ektara&lt;/i&gt; nelle mani (letteralmente "una corda", lo strumento musicale con una corda usata spesso dai cantanti Baul), che cantano una canzone d'amore nei villaggi. Ho due canzoni Baul favorite da quelli anni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=F7CJEepTGZc" target="_blank"&gt;Aan milo, aan milo, aan sanware&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; (Vieni a trovarmi, amore) dal film &lt;b&gt;Devdas&lt;/b&gt;  (1955) di Bimal Roy cantato da Geeta Dutt e Mannadey. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) &lt;i&gt;&lt;a href="http://youtu.be/HUeBGQUC8CY" target="_blank"&gt;Aaj sajan mohe ang laga lo&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; (Amore abbracciami oggi) dal film &lt;b&gt;Pyasa&lt;/b&gt; di Guru Dutt, una canzone struggente cantata da Geeta Dutt.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esistono tre tradizioni o le linee principali dei Baul - (1) la tradizione originaria nata nel distretto di Birbhum nel Bengala, influenzato principalmente dal tantrismo Buddista e dal shaktismo (il culto della dea madre). (2) La tradizione &lt;i&gt;Navadvipa&lt;/i&gt;, originata nei distretti di Nadia e Murshidabad, influenzata sopratutto dal Vaishnavismo (tradizione indù del culto di Vishnu). (3) La tradizione dei &lt;i&gt;Fakir sampradaya&lt;/i&gt; legato all'islam e nato in Bangladesh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Baul possono essere sia i monaci mendicanti itineranti che le coppie sposate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Baul possono avere dei nomi indù o musulmani, ma il loro messaggio parla sempre di superare le differenze religiose e di cercare l'amore divino. Per esempio, la canzone del cante Baul,&amp;nbsp;Chandan Khepa, disponibile all'&lt;a href="http://www.baularchive.com/" target="_blank"&gt;archivio della musica Baul&lt;/a&gt;&amp;nbsp;gestito da Sally Grossman  dice:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Lascia le tue recite della violenza&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;sono l'ostacolo più grande&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;se vuoi incontrare il Dio.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Lascia le tue differenze&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;guarda i libri sacri, guarda i veda&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;non vi sono differenze fra la Bibia e i Purana.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ascoltatemi i musulmani, ascoltatemi gli indù&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Allah e Hari non hanno religione&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ascoltatemi i facchiri e quelli che vivono nel mondo&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;non ci vuole molto per incontrarlo&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;basta aprire il cuore e l'anima&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;se volete incontrare il Dio&lt;/i&gt;."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui potete vedere un cantante Baul che canta con il suo &lt;i&gt;ektara&lt;/i&gt; in un treno di Calcutta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;iframe align="center" frameborder="0" height="430" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://www.indiavideo.org/video-embed.php?f=MzMyMw==" width="490"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;Alcuni Baul portano i cappelli lunghi e i vestiti multicolori fatti di pezze di vari tessuti, e mi fanno pensare ai Rasta che si trovano in Africa e nei Caraibi. Non penso che vi siano dei legami formali tra i Rasta ed i Baul, ma forse per alcuni versi si somigliano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-5035580102839054798?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/5035580102839054798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/05/le-canzoni-della-pazzia.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/5035580102839054798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/5035580102839054798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/05/le-canzoni-della-pazzia.html' title='Le canzoni della pazzia'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-1671828522932257231</id><published>2011-04-21T19:07:00.000+02:00</published><updated>2011-04-21T19:07:46.624+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Profezia</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;i&gt;A Jean-Paul Sartre, che mi ha raccontato&amp;nbsp;la storia di Alì dagli Occhi Azzurri.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alì dagli Occhi Azzurri &lt;br /&gt;uno dei tanti figli di figli, &lt;br /&gt;scenderà da Algeri, su navi &lt;br /&gt;a vela e a remi. Saranno &lt;br /&gt;con lui migliaia di uomini &lt;br /&gt;coi corpicini e gli occhi &lt;br /&gt;di poveri cani dei padri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sulle barche varate nei Regni della Fame. Porteranno con sè i bambini,&lt;br /&gt;e il pane e il formaggio, nelle carte gialle del Lunedì di Pasqua.&lt;br /&gt;Porteranno le nonne e gli asini, sulle triremi rubate ai porti coloniali. &lt;br /&gt;Sbarcheranno a Crotone o a Palmi, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a milioni, vestiti di stracci &lt;br /&gt;asiatici, e di camice americane. &lt;br /&gt;Subito i Calabresi diranno, &lt;br /&gt;come malandrini a malandrini: &lt;br /&gt;« Ecco i vecchi fratelli, &lt;br /&gt;coi figli e il pane e formaggio! » &lt;br /&gt;Da Crotone o Palmi saliranno &lt;br /&gt;a Napoli, e da lì a Barcellona, &lt;br /&gt;a Salonicco e a Marsiglia, &lt;br /&gt;nelle Città della Malavita. &lt;br /&gt;Anime e angeli, topi e pidocchi, &lt;br /&gt;col germe della Storia Antica, &lt;br /&gt;voleranno davanti alle willaye.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essi sempre umili&lt;br /&gt;essi sempre deboli &lt;br /&gt;essi sempre timidi &lt;br /&gt;essi sempre infimi &lt;br /&gt;essi sempre colpevoli &lt;br /&gt;essi sempre sudditi &lt;br /&gt;essi sempre piccoli,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;essi che non vollero mai sapere, essi che ebbero occhi solo per implorare,&lt;br /&gt;essi che vissero come assassini sotto terra, essi che vissero come banditi&lt;br /&gt;in fondo al mare, essi che vissero come pazzi in mezzo al cielo, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;essi che si costruirono &lt;br /&gt;leggi fuori dalla legge, &lt;br /&gt;essi che si adattarono &lt;br /&gt;a un mondo sotto il mondo &lt;br /&gt;essi che credettero &lt;br /&gt;in un Dio servo di Dio, &lt;br /&gt;essi che cantarono &lt;br /&gt;ai massacri dei re, &lt;br /&gt;essi che ballarono &lt;br /&gt;alle guerre borghesi, &lt;br /&gt;essi che pregarono &lt;br /&gt;alle lotte operaie...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;. deponendo l’onestà&lt;br /&gt;delle religioni contadine, &lt;br /&gt;dimenticando l’onore &lt;br /&gt;della malavita, &lt;br /&gt;tradendo il candore &lt;br /&gt;dei popoli barbari, &lt;br /&gt;dietro ai loro Ali dagli occhi azzurri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;– usciranno da sotto la terra per rapinare –&lt;br /&gt;saliranno dal fondo del mare per uccidere, – scenderanno dall’alto del cielo&lt;br /&gt;per espropriare – e per insegnare ai compagni operai la gioia della vita – &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per insegnare ai borghesi &lt;br /&gt;la gioia della libertà – &lt;br /&gt;per insegnare ai cristiani &lt;br /&gt;la gioia della morte &lt;br /&gt;– distruggeranno Roma &lt;br /&gt;e sulle sue rovine &lt;br /&gt;deporranno il germe &lt;br /&gt;della Storia Antica. &lt;br /&gt;Poi col Papa e ogni sacramento &lt;br /&gt;andranno come zingari &lt;br /&gt;su verso l’Ovest e il Nord &lt;br /&gt;con le bandiere rosse &lt;br /&gt;di Trotzky al vento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Pier Paolo Pasolini)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra che questa poesia parli proprio di quello che sta succedendo in questi giorni. Grazie a Luisella per aver condiviso questa poesia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-1671828522932257231?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/1671828522932257231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/04/profezia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/1671828522932257231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/1671828522932257231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/04/profezia.html' title='Profezia'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-2336829520937864179</id><published>2011-03-12T06:09:00.000+01:00</published><updated>2011-03-12T06:09:12.022+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><title type='text'>Le linee del destino</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Al telefono, la mia amica mi aveva detto, "E è in cinta ma è molto preoccupata per quello che le avevi detto." Cosa le avevo detto? Non ricordavo niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mia amica aveva spiegato "Tutto quello che l'avevi detto, si è avverato. Quando ti aveva fatto vedere le sue mani, non aveva nessuna relazione seria. Invece tu l'avevi detto che troverà il suo amore e lo sposerà entro l'anno. E' successo proprio così. Due mesi dopo ha conosciuto R e si sono sposati. Ma ora lei aspetta il suo primo bimbo, ed è molto preoccupata."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E era preoccupata perché l'avevo detto che perderà il suo primo bimbo. Oramai, E era convinta che ero bravo a predire il futuro e che la sua prima gravidanza finirà male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pieno di rimorsi, ho telefonato a E e abbiamo parlato a lungo. Non ricordavo assolutamente niente di quello che l'avevo detto. Per me, quella era stata una serata tra gli amici, avevamo bevuto e scherzato e quando E mi aveva chiesto di leggere le sue mani, e l'avevo fatto in maniera superficiale, senza pensarci troppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo era successo forse 10-12 anni fa. Dopo quella volta, non ho più guardato le mani delle persone per raccontarle il futuro. Se qualche vecchio conoscente insiste per farsi vedere le mani, racconto qualcosa di generale, ma non mi azzardo più ad andare oltre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In &lt;b&gt;India&lt;/b&gt; succede spesso che qualcuno ti chiede di far vedere le tue mani, e di guardarle con attenzione per cercare di indovinare il tuo futuro. Molte persone si interessano di studiare come indovinare il destino di una persona dalle linee delle sue mani. Alcune di queste persone sono conosciute nell'ambiente per le loro capacità di vedere delle cose che vanno oltre la semplice lettura delle mani, e persone vengono anche da lontano per farsi predire il futuro da loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Indian ideas on hand reading" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/blogs/hand_reading.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Penso di aver avuto la lettura seria delle mie mani almeno 10-15 volte. Non ricordo cosa mi avevano raccontato&amp;nbsp;la maggior parte di loro, ma ho vividi ricordi della lettura delle mie mani da parte di tre persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho avuto la mia iniziazione alla lettura delle mani da un'amica di mia mamma quando avevo circa 5-6 anni. La chiamavo "zia". Veramente &lt;b&gt;la zia&lt;/b&gt; non mi aveva detto molto, e ciò mi aveva seccato un po'. Poi per circa 30 anni dopo quella prima lettura, ogni tanto lei &amp;nbsp;tornava alla lettura delle mie mani, senza mai dirmi molto. Quando insistevo, in più di un'occasione lei mi aveva risposto che per lei guardare le mani era come una ricerca, per verificare se le linee potevano dire il futuro o meno, per cui non poteva dirmi ciò che aveva visto, altrimenti avrebbe influenzato la sua ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei era la mia prima maestra. Mi aveva spiegato come si leggono le mani e dopo alcuni anni, avevo iniziato a cercare dei libri per studiare questo tema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda persona che mi aveva colpito molto per la sua capacità di leggere le mani era un &lt;b&gt;chirurgo&lt;/b&gt;. Lui si stava specializzando in chirurgia plastica mentre io ero impegnato nel mio "un anno di pratica" in ospedale, prima di decidere in quale materia avrei voluto specializzare. Per diversi mesi, avevo condiviso la camera dell'ostello dell'ospedale con lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo chirurgo aveva la capacità di tenere la mano di una persona nelle sue mani, chiudere gli occhi e sentire le mani della persona con le sue dita con un tocco leggero, un po' come le persone cieche leggono il braille. Ma lui non si limitava a dire delle cose sul tuo futuro, ti poteva dire anche del tuo passato. Secondo lui, leggere le mani era una grande responsabilità e lo si doveva fare senza nessun tipo di interesse personale e senza pretendere di guadagnare qualcosa da questo esercizio. Inoltre, lui insisteva che non si dovrebbe mai rivelare cose negative che possono succedere alle persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per essere sinceri, quando lui si metteva a "leggere" le mani, mi faceva un po' di soggezione. Sembrava che diventava un'altra persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza persona che mi aveva dato una lezione importante sulle linee del destino, era un &lt;b&gt;vecchio insegnante&lt;/b&gt; in pensione. Lui stava poco bene e qualche volta ero andato a casa sua per visitarlo. In una delle visite, la sua figlia mi aveva raccontato che suo padre era famoso per la sua capacità di leggere le mani e subito avevo voluto fargli vedere le mie mani. A parte tante altre cose, lui mi aveva detto che dopo alcuni anni di mio matrimonio, mi innamorerò di un'altra persona e con questa seconda persona avrò due figli. Ero rimasto veramente male quando avevo sentito questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui se ne era subito accorto del mio turbamento e aveva voluto sapere il motivo. Avevo spiegato che se sarò sposato e avrò già un figlio, non volevo assolutamente di innamorarmi un'altra volta, e di lasciare la mia famiglia per farne una nuova con un'altra persona. Allora lui mi aveva spiegato, "Le linee delle mani sono delle potenzialità, sono delle cose che possono succedere, ma la scelta dipende sempre e solo da te. Se tu deciderai di comportarti diversamente, vedrai che le tue linee cambieranno."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se qualcuno mi chiedesse, se credo nelle linee del destino, penso che gli risponderò, "No, non ci credo. Sono come l'oroscopo". Ma so che dentro di me, c'è una parte irrazionale che ci crede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto tornavo a controllare quella linea che segnava sulla mia mano il mio secondo matrimonio. Già da qualche anno era diventata meno profonda. Qualche tempo fa quando avevo notato di non avere più quella linea, ne ero rimasto molto soddisfatto. Il vecchio insegnante aveva ragione, le linee si possono cambiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi sono alcune esperienze legate alle linee delle mani che ricorderò sempre. Come il mio viaggio in Uganda nel 1995, con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero andato nel nord dell'Uganda in un campo profughi. Lì, avevo incontrato un gruppo di &lt;b&gt;bambini soldato&lt;/b&gt; sudanesi, che erano stati salvati. Erano ragazzi tra 13-15 anni, molto ombrosi e seri. Avevano qualcosa negli occhi, che mi faceva insieme, paura e pena. Così per un impulso, avevo voluto guardare le mani di alcuni di loro e ed ero rimasto scioccato dalla coincidenza di trovare molti di loro con la linea della vita corta e particolare, che indicava una vita molto breve e una fine violenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non so avete mai letto il libro di &lt;b&gt;Tiziano Tersani&lt;/b&gt;, "&lt;b&gt;Un indovino mi disse&lt;/b&gt;"? Come lui racconta in questo libro, penso che tutte queste storie di persone che possono predire il futuro, dovrebbero essere prese con le pinze, e solo come storie. Bisogna ascoltare queste storie e poi dimenticarle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono uno scienziato e ricercatore. Capisco che la mente umana inganna, ci fa ricordare quello che gli fa comodo e fa dimenticare altre cose. Penso che la mia credenza nelle linee del destino sia un po' così. Capisco che non ha nessuna base scientifica. &amp;nbsp;Ciò nonostante, se insisto a credere, forse è perché risponde ad un senso di insicurezza dentro di me?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A proposito, la gravidanza di E era andata a buon fine, penso che il ragazzo frequenta le medie adesso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-2336829520937864179?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/2336829520937864179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/03/le-linee-del-destino.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2336829520937864179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2336829520937864179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/03/le-linee-del-destino.html' title='Le linee del destino'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-7039772272248266124</id><published>2011-02-18T17:04:00.001+01:00</published><updated>2011-02-18T18:23:59.301+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Asia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura'/><title type='text'>E' tornata</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;E' tornata. Con una lunga intervista, dove anche le parole che parlano di mondi senza speranza, brillano come pietre forforescenti. Per esempio, leggete come lei racconta il suo rapporto con le parole:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;As I said, it was just the beginnings of the recognition of pleasure. To be able to express yourself, to be able to close the gap—inasmuch as it is possible—between thought and expression is just such a relief. It’s like having the ability to draw or paint what you see, the way you see it. Behind the speed and confidence of a beautiful line in a line drawing there’s years of—usually—discipline, obsession, practice that builds on a foundation of natural talent or inclination of course. It’s like sport. A sentence can be like that. Language is like that. It takes a while to become yours, to listen to you, to obey you, and for you to obey it. I have a clear memory of language swimming towards me. Of my willing it out of the water. Of it being blurred, inaccessible, inchoate… and then of it emerging. Sharply outlined, custom-made.&lt;/blockquote&gt;Mi dispiace, non mi sento capace di tradurle in italiano. Se siete fortunati, forse &lt;a href="http://www.internazionale.it/" target="_blank"&gt;Internazionale&lt;/a&gt; tradurrà questa sua intervista in italiano per il prossimo numero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece se vi va bene la versione in inglese, &lt;a href="http://www.guernicamag.com/interviews/2356/roy_2_15_11/" target="_blank"&gt;potete leggere la nuova intervista di Arundhati Roy al sito di Guernica&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-7039772272248266124?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/7039772272248266124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/02/e-tornata.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7039772272248266124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7039772272248266124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/02/e-tornata.html' title='E&apos; tornata'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-5866141420477451449</id><published>2011-02-13T10:13:00.000+01:00</published><updated>2011-02-13T10:13:30.776+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>Bollywood 2010 - I film più significativi (ultima parte)</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa è &lt;b&gt;la terza e l'ultima parte&lt;/b&gt; della rassegna dei film più significativi di Bollywood nel 2010. In questa parte, si parla di film nuovi usciti &lt;b&gt;tra il settembre e il dicembre 2010&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Settembre 2010 è iniziato con &lt;b&gt;Dabangg&lt;/b&gt; (Indomitabile), il film di &lt;b&gt;Salman Khan&lt;/b&gt; e la nuova attrice &lt;b&gt;Sonakshi Sinha&lt;/b&gt;. Il film è la solita storia di un poliziotto, un po' corrotto, ma contro i veri corrotti e contro i malviventi. La caratteristica particolare di Dabangg è un Salman Khan esageratamente macho. Nonostante la vecchia storia, il film ha quel qualcosa che nonostante che sia il solito vecchio masala di Bollywood, per qualche strana ragione, riesce a creare la magia sullo schermo. Dabangg è stato accolto dal grande pubblico con molto entusiasmo ed è il più importante successo commerciale di Bollywood del 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attore Salman Khan, che sembrava aver perso un po' del suo smalto negli ultimi anni, è diventato di nuovo la grande stella di Bollywood. Potete guardare il trailor e i gesti esageramente macho di Salman Khan, quasi una caricatura di come camminano e si muovano i veri uomini,  e decidete se fa per voi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="305" src="http://www.youtube.com/embed/aO6t9p1HoWI" title="YouTube video player" width="500"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anjaana Anjaani&lt;/b&gt; (Sconosciuto, sconosciuta), il secondo film importante di settembre 2010, aveva la coppia, &lt;b&gt;Ranbir Kapoor&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Priyanka Chopra&lt;/b&gt;, e il film era ambientato in America. La storia di due giovani che incontrano mentre cercano di suicidarsi dal ponte Golden Gate di San Francisco e poi si innamorano, non era male, ma era prevedebile e insipida, e non ha avuto grande successo tra il pubblico. Invece mi è piaciuta molto la musica del film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ottobre&lt;/b&gt;: Ottobre aveva "&lt;b&gt;Robot&lt;/b&gt;", il film costoso del regista Shanker con gli attori Ranikanth e Aishwarya Rai. Shanker è famoso per girare dei film molto costosi senza grandi storie. Robot segue la stessa linea. E' la storia di uno scienziato e il suo Robot che gli somiglia, con l'attore Rajnikanth nei due ruoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Poster, Robot Rajnikanth by Shanker" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_22.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rajnikanth&lt;/b&gt; è un icona del cinema tamil, venerato quasi come un dio da suoi fan. La versione tamil del film ha avuto grande successo, mentre la versione in Hindi non ha avuto altrettanta fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I film di Rajnikanth, attore ultra sessantenne, sono esempi classici dei film masala, pieni di gesti stilizzati e esagerati,  storie improbabili e danze multicolori. Se riuscite a guardarli solo come uno spettacolo, senza cercare la logica nella trama, allora possono essere divertenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ottobre sono usciti altri due film importanti - &lt;b&gt;Aakrosh&lt;/b&gt; (Rabbia) con Ajay Devgan, Akshay Khanna e Bipasha Basu e &lt;b&gt;Jhootha hi sahi&lt;/b&gt; (Che sia un bugiardo) con John Abraham e Pakhi. Entrambi i film, non erano gran ché e sono stati rifiutati dal pubblico e dalla critica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre in ottobre è uscito &lt;b&gt;Do Dooni Chaar&lt;/b&gt; (Due volte due, quattro), un piccolo film di un regista sconosciuto, con due attori che erano famosi negli anni settanta, &lt;b&gt;Rishi Kapoor&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Neetu Singh&lt;/b&gt; (i genitori dell'attore Ranbir Kapoor nella vita reale), , è stato apprezzato dalla critica e dal pubblico. Il film racconta la storia di una coppia medio borghese alle prese con il sogno di comprare una macchina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In novembre, è uscito &lt;b&gt;Guzaarish&lt;/b&gt; (Richiesta) del regista &lt;b&gt;Sanjay Leela Bhansali&lt;/b&gt;. E' la storia di un famoso mago diventato paraplegico dopo un incidente, che vorrebbe eutanesia. Il film mi è piaciuto molto anche se non concordavo con il suo modo di proporre la questione della morte dignitosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con &lt;b&gt;Hrithik Roshan&lt;/b&gt; nella parte del uomo paraplegico e &lt;b&gt;Aishwarya Rai&lt;/b&gt; nella parte dell'infermiera, il film ambientato in una vecchia casa coloniale di Goa, è una poesia delle immagini, con dei colori meravigliosi e con delle belle interpretazioni degli attori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Poster, Guzaarish by Sanjay Leela Bhansali" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/guzaarish_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Secondo me, la premessa del film - un uomo che ha cercato di vivere la sua vita pienamente anche dopo l'incidente che l'aveva reso paraplegico, è oramai in fase terminale e desidera morire con dignità, poteva essere semplice ma importante. Invece, il film lo trasforma in qualcosa d'altro. Penso che il soggetto poteva essere trattato con meno melodramma. Comunque, il film merita di essere visto, anche se è stato rifiutato dal pubblico in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Novembre aveva anche una commedia un po' pazza, &lt;b&gt;Gomaal 3&lt;/b&gt; (Qualcosa di sospetto 3) con &lt;b&gt;Ajay Devgan&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Kareena Kapoor&lt;/b&gt; e molti altri attori. La storia del film riguarda due vecchi amanti che si erano separati da giovani, e che si incontrano da vedovi e che sognano di sposarsi. Ma i loro figli, non vanno d'accordo. E' un film per gli adolescenti con delle cretinate continue che gli fanno ridere. Il film è stato molto gradito dal pubblico, invece personalmente l'ho trovato un po' stupido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine, novembre aveva un'altra commedia romantica, &lt;b&gt;Break ke Baad&lt;/b&gt; (Dopo la rottura) con &lt;b&gt;Imraan Khan&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Deepika Padukone&lt;/b&gt;. E' la storia di due persone che sono insieme e che si amano da quando erano bambini. Una volta cresciute, i due sentono il loro rapporto più come un'abitutdine e decidono di sperimentare rapporti nuovi. Era un altro film insipido, con due attori belli e un po' di bella musica, anche se aveva alcuni momenti brillanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In dicembre ho visto due film che mi sono piaciuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Phas Gaye Re Obama&lt;/b&gt; (Sono in trappola, Obama) parlava dell'impatto della crisi economica mondiale sul lavoro di alcuni banditi in un distretto rurale dell'India. Uno dei banditi sta studiando l'inglese e sogna di emigrare in America. I banditi hanno poco lavoro, quando scoprono che c'è un ricco indiano venuto dall'America nella città. Lo rapiscono subito. Pensano di aver vinto la lotteria e sognano di diventare ricchi. Ma poi scoprono che l'uomo ha perso tutto nella crisi e sta fuggendo da una bancarotta. E' un film molto piacevole e divertente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo film di dicembre che mi è piaciuto molto era "&lt;b&gt;Band, Baaja, Baarat&lt;/b&gt;" (Orechestra, strumenti e processione del matrimonio). Dopo tante commedie romantiche insipide, alla fine il Bollywood è riuscito ad avere una bella commedia romantica come si deve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con due attori nuovi, &lt;b&gt;Ranveer Singh&lt;/b&gt; alla sua prima apparizione e &lt;b&gt;Anushka Sharma&lt;/b&gt;, l'attrice che è già apparsa in qualche film, BBB è la storia di due giovani che decidono di creare un'agenzia di matrimoni a Delhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Poster, Band Baja Baarat" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_23.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ho particolarmente gradito il sottofondo della storia, sulle differenze di classe nella società indiana. L'eroe è il ragazzo rurale che non sa parlare bene l'inglese ma è pieno di fiducia in se stesso, quasi il simbolo della nuova India emergente. La sua controparte è una ragazza che rappresenta la classica famiglia medio borghese di Delhi, ma anche lei rappresenta la nuova India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il linguaggio del film, tipicamente della zona ovest di Delhi, rende il film più autentico. Questi aspetti saranno difficili da apprezzare se uno non è di Delhi, e ancora di più con i sottotitoli o con il doppiaggio, ma in ogni caso il film è molto piacevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In dicembre è uscito anche &lt;b&gt;Tees Maar Khan&lt;/b&gt; (Il casinaro) con Akshay Kumar e Katrina Kaif, del regista &lt;b&gt;Farah Khan&lt;/b&gt;. Il film parlava di un grande ladro che fa finta di essere un regista del film per compiere una grande rapina in un treno. Il film è stato una grande delusione, nonostante una danza di &lt;b&gt;Katrina Kaif&lt;/b&gt;, &lt;i&gt;Sheila ki Jawani&lt;/i&gt; (la giovvinezza di Sheila) diventata molto famosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i film usciti nell'ultimo quadrimestre del 2010, il &lt;b&gt;mio consiglio&lt;/b&gt; è di guardare Band Baja Baarat, Guzaarish, Phas Gaye Re Obama e Dabangg.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-5866141420477451449?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/5866141420477451449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/02/bollywood-2010-i-film-piu-significativi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/5866141420477451449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/5866141420477451449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/02/bollywood-2010-i-film-piu-significativi.html' title='Bollywood 2010 - I film più significativi (ultima parte)'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/aO6t9p1HoWI/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-7514485424665140934</id><published>2011-02-08T07:31:00.001+01:00</published><updated>2011-02-08T07:33:02.814+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bologna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Museo comunale e unità d'Italia</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Eravamo riuniti al secondo piano del edificio comunale, in attesa dell'inizio della visita guidata per conoscere le tracce dell'unità d'Italia lasciate dalla storia in questo luogo nel centro di Bologna. Ogni volta che torno in questa lunga e rettangolare sala, riscopro lo stupore, come la prima volta quando l'avevo vista. I muri coperti da affreschi delle tonalità calde della terra, dal marrone scuro al siena bruciato al nero, con in fondo la luce che entra dalle due finestre, è un luogo magico che mi incanta ogni volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Unità di Italia nel palazzo comunale di Bologna" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/unita_italia_bologna_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La nostra guida era &lt;b&gt;Mirtide Gavelli.&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Lei aveva subito chiarito che non era una storica dell'arte, ma soltanto una storica, per cui non dovevamo aspettare di conoscere il patrimonio artistico di questo meraviglioso museo dalla sua visita guidata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Unità di Italia nel palazzo comunale di Bologna" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/unita_italia_bologna_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi 13 anni, da quando ci siamo trasferiti a Bologna, sono stato al museo comunale dell'arte diverse volte. Ogni visita è stata una nuova scoperta, per conoscere la cultura, la storia, l'arte della città. Oramai cerco ogni volta che posso, ad aggregarmi alle meravigliose visite guidate che la città organizza periodicamente. Queste visite hanno cambiato profondamente il mio rapporto con Bologna, ma anche con il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra incredibile, ma penso che non si riesce a vedere ne anche un elefante, se non sai che cosa è un elefante. Quando ero arrivato a vivere a Bologna, pensavo che i musei erano dei posti noiosi. Prima di venire a Bologna, avevo visitato tanti musei in diverse città del mondo. Non voglio dire che non avevo apprezzato i quadri di Van Gogh quando li avevo visit al museo d'arte di Londra, o la cappella Sistina ai musei vaticani, ma era un apprezzamento artistico, un po' distaccato e asettico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, sentire la storia come qualcosa di vivo, qualcosa che che mi riguarda personalmente, l'ho imparato a sentire a Bologna. I vari musei di Bologna, dal museo archeologico, al museo medievale, e al museo d'arte contemporanea, poco alla volta li ho scoperti tutti, tramite queste visite guidate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse ha aiutato il fatto che a Bologna, l'entrata ai musei è gratuita. Non penso che sia la questione &amp;nbsp;di risparmiare 4-5 Euro, ma quando paghi un biglietto, vuoi avere il tempo necessario per visitare e vedere tutto per bene. Non paghi il biglietto per passare solo 5-10 minuti dentro il museo. Non lo senti come qualcosa che ti appartiene, non entri dentro solo per 5 minuti perché stai passando e vuoi rivedere solo un quadro che ti era piaciuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa mia scoperta di vedere la storia e la cultura di Bologna, non l'ho tenuta solo per me. Oggi Bologna ha molti studenti stranieri, compreso quelli che arrivano per gli studi specializzati e per i dottorati. Ho avuto occasione di conoscere molti studenti indiani venuti qui solo per alcuni mesi o magari per qualche anno. Più delle volte loro non parlano italiano, e non hanno il tempo di imparare la lingua, forse perché vivono in mezzo ad altri studenti stranieri, dove tutti parlano inglese, e studiano le loro materie in inglese. Così sento il mio dovere di farli conoscere la città, oltre l'apparenza superficiale. Già alcune volte ho accompagnato piccoli gruppi di studenti indiani per ripercorrere una visita guidata che avevo seguito, per farli conoscere una piccola parte di questo patrimonio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la visita di ieri sera era molto interessante. La storia del cardinale legato che governava Bologna, l'arrivo delle truppe francesi nel 1796, i dipinti dei fasci littorio nel palazzo comunale per simboleggiare la repubblica giacobina, la scelta dei tre colori della bandiera che sono stati dipinti in diversi modi nel palazzo, le repubbliche cispadana e cisalpine, l'avvio del periodo di 60 anni di rivoluzioni e attacchi che portarono all'unità d'Italia, ho capito alcune parti della storia italiana che prima non conoscevo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Unità di Italia nel palazzo comunale di Bologna" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/unita_italia_bologna_03.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Il fascio littorio dal 1797&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Unità di Italia nel palazzo comunale di Bologna" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/unita_italia_bologna_04.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Simbolo della repubblica cispadana giacobina&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Unità di Italia nel palazzo comunale di Bologna" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/unita_italia_bologna_05.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;I colori della bandiera italiana espressi nel dipinto&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Unità di Italia nel palazzo comunale di Bologna" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/unita_italia_bologna_06.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Le città della repubblica cispadana (forse), poi cambiate e ridipinte con i colori della lega pontificia&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Voglio esprimere un grazie alla città di Bologna per queste esperienze, e anche a Mirtide Gavelli, la nostra guida per questa visita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-7514485424665140934?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/7514485424665140934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/02/museo-comunale-e-unita-ditalia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7514485424665140934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7514485424665140934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/02/museo-comunale-e-unita-ditalia.html' title='Museo comunale e unità d&apos;Italia'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-6970072239066835861</id><published>2011-01-30T10:29:00.001+01:00</published><updated>2011-01-30T10:32:37.019+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Asia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>Suocere e Nuore</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Da ragazzo a Delhi, pensavo che tutti i problemi legati ai rapporti tra le suocere e nuore, era qualcosa di specifico che riguardava solo l'India. Era uno dei temi più popolari nei racconti e nelle lettere delle lettrici che apparivano nelle riviste in Hindi indirizzate alle donne come &lt;i&gt;Sarita&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Manorama&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Mayapuri&lt;/i&gt;, ecc. Oltre agli articoli sulla moda, sulla cucina, sulla pulizia della casa e su come prendere cura dei bambini, i problemi tra le nuore e le suocere, non potevano mancare da queste riviste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando arrivavano a casa i parenti dalle città lontane per qualche matrimonio, le storie sulle suocere crudeli che facevano morire le povere nuore di stenti e di fame, e sulle nuore crudeli che stregavano i poveri ragazzi facendoli allontanare dalle famiglie, erano una parte importante delle chiacchiere pomeridiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era una piccola sorpresa venire in Italia e scoprire che anche qui le storie sulle suocere e sulle nuore non mancavano, anche se non con quella intensità che si sente in India. Non solo in Italia, negli ultimi decadi, ho sentito infinite variazioni di queste storie, in più o meno tutti i paesi dove sono stato.&amp;nbsp;Ci sono anche le storie dei suoceri ed i generi, ma non hanno lo stesso livello di melodramma e di intensità emotiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta, questo tema era ricorrente nel mondo di Bollywood, ma ciò era prima dell'arrivo dei canali privati della tv. Se il tema delle telenovelas può essere considerato il metro per misurare l'importanza di un problema sociale nella vita delle persone, sicuramente in India, il tema delle suocere e delle nuore, nonostante i cambiamenti sociali e il progresso economico e sociale, continua ad essere fondamentale dato la sua continua e pervasiva presenza nei vari canali televisivi odierni. Una delle telenovelas più popolare degli ultimi anni è stata, "&lt;i&gt;Kyonki&amp;nbsp;Saas Bhi Kabhi Bahu Thi&lt;/i&gt;" ciò è, "Perché anche la suocera era stata una nuora".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho pensato al tema delle suocere e le nuore, quando ho letto il nuovo libro di &lt;b&gt;Sudha Murty&lt;/b&gt;, "&lt;b&gt;Il dollaro e la nuora&lt;/b&gt;" (&lt;a href="http://www.felicieditore.it/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Felici editore&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, 2010) tradotto in italiano da &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/altri/jaya_murthy_sari.htm" target="_blank"&gt;Jaya Murthy&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sudha Murty&lt;/b&gt;, la scrittrice del libro è un'ingegnere ed è la moglie di &lt;b&gt;Narayan Murty&lt;/b&gt;, il capo-fondatore di &lt;b&gt;Infosys&lt;/b&gt;, una delle aziende di informatica più importanti del mondo, che ha fatto di Bangalore la silicon valley dell'India. Il libro è stato scritto proprio da questo stesso punto di vista, di una persona medio-borghese che conosce e apprezza le proprie radici tradizionali indiane, ma allo stesso momento, può guardare alla cultura occidentale in maniera equilibrata, riconoscendone i valori positivi e negativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Copertina, Il dollaro e la nuora di Sudha Murty, tradotto in italiano da Jaya Murthy" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/italy/dollar_bahu.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il libro racconta la storia di Gowramma, una signora di Bangalore, e le due moglie di suoi figli Chandra e Ghirish. Chandra sposato con Jamuna, una ragazza ricca di Bangalore, vive in America mentre, mentre Ghirish sposato con Vinutha, una ragazza orfana e povera di Dharwad, vive con la suocera in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima parte del libro, centrata sul difficile rapporto tra la buona nuora Vinutha e la suocera Gowramma, accecata dalla ricchezza americana dell'altra nuora, è più vicina agli stereotipi indiani di suocere e nuore, dove tutto sembra suddiviso tra buoni e cattivi, senza molte altre sfumature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda parte del libro, centrata sulla visita di Gowramma in America e la sua scoperta dei diversi modi di essere indiani che hanno scelto di vivere in occidente, è molto più variegata, con tante diverse sfumature della diversità umana tra gli emigrati. Se per alcuni, America è sinonimo di perdere i contatti con le proprie radici, per altri, significa liberazione da tabù e oppressioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro è chiaramente stato scritto per le sensibilità indiane con le sue melodramme e le sue emozioni, che ultimamente hanno trovato un apprezzamento anche in occidente tramite il mondo di Bollywood. In fatti, vi è già stata una telenovela indiana di grande successo basata su questo libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua traduzione in italiano, nel suo ritmo, nella scelta delle parole e nella costruzione delle frasi, riesce a mantenere l'originalità del testo in lingua indiana (kannada). Ho letto molti libri degli autori indiani tradotti da persone di grandi professionalità e sensibilità, ma non avevo mai avuta una sensazione come questa, quando ho letto questo libro, di leggere le parole in italiano con la cadenza indiana. Sembra che il libro segue in parte le regole della scrittura italiana e in parte le regole della scrittura &lt;i&gt;kannada&lt;/i&gt;. In questo senso il libro ha un sapore esotico, che va oltre la trama della storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro è anche una fonte autorevole per conoscere le tradizioni indù di Karnataka, raccontate in maniera naturale come parte del trama del libro, non inserite per spiegarle e raccontarle all'occidente come succede spesso con i libri scritti in inglese da autori indiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vi piacciono i film di Bollywood, non perdete questo libro. Penso che vi darà un po' di quelle stesse emozioni legate ai film masala. Non è grande letteratura, ma è un libro piacevole. Come tutti i film masala di Bollywood, si sa già come andrà finire la storia, ma il viaggio per scoprirlo ha i suoi momenti di sorpresa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-6970072239066835861?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/6970072239066835861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/01/suocere-e-nuore.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/6970072239066835861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/6970072239066835861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/01/suocere-e-nuore.html' title='Suocere e Nuore'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-4796100967463555238</id><published>2011-01-20T20:27:00.016+01:00</published><updated>2011-01-21T20:27:21.324+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>Bollywood 2010 - I film più significativi (seconda parte)</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Questa è la &lt;b&gt;seconda parte&lt;/b&gt; della rassegna "Film di Bollywood più significativi del 2010". &lt;a href="http://awaraghi.blogspot.com/2011/01/bollywood-migliori-film-del-2010-parte.html"&gt;La prima parte di questa rassegna&lt;/a&gt; aveva preso in considerazione i film usciti tra gennaio e aprile, questo articolo prende in esame i film usciti tra maggio e agosto 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A maggio 2010 tutti aspettavano l'uscita del nuovo film di &lt;b&gt;Hrithik Roshan&lt;/b&gt;, "&lt;b&gt;Kites&lt;/b&gt;" (Acquiloni). Diretto dal regista &lt;b&gt;Anurag Basu&lt;/b&gt;, conosciuto per due film innovativi e di grande successo (&lt;b&gt;Murder&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Life in a metro&lt;/b&gt;), il film aveva un'attrice messicana, &lt;b&gt;Barbara Mori&lt;/b&gt; con Hrithik, ed era stato pensato come il film che presenta Hrithik Roshan al mondo di Hollywood. Un film romantico ma noioso, è stato tra i più grandi disastri commerciali del 2010, ed è stato criticato duramente. Tutti concordavano che Hrithik è molto bello in questo film, ma la sceneggiatura del film è stata un disastro. Ho cercato di guardarlo ma dopo 30 minuti, anch'io ho perso la pazienza!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Kites - Bollywood 2010 Film più significativi" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_07.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A maggio è uscito anche &lt;b&gt;Badmash Company&lt;/b&gt; (Cattiva compagnia) del regista &lt;b&gt;Parmeet Sethi&lt;/b&gt; con gli attori &lt;b&gt;Shahid Kapoor&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Anushka Sharma&lt;/b&gt;. Il film parlava di una banda di ragazzi che vogliono diventare ricchi, e si mettono nel mondo dei giochi d'azzardo. Invece, dopo diventano onesti per salvare per la ditta del padre di uno di loro. Il film non è stato un grande successo ma è stato gradito dai giovani. Comunque, non ho avuto l'opportunità di guardarlo, per cui non posso parlarvi molto di questo film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Badmash Company - Bollywood 2010 Film più significativi" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_08.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Giugno era il mese di due grandi film - Rajneeti e Ravaan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rajneeti&lt;/b&gt; (Politica) del regista &lt;b&gt;Prakash Jha&lt;/b&gt; era un film con una lunga lista di stelle di Bollywood (&lt;b&gt;Ajay Devgan&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Ranbeer Kapoor&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Katrina Kaif&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Arjun Rampal&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Manoj Bajpai&lt;/b&gt; e Nana Patekar) ed era un'interpretazione moderna dell'antica storia del Mahabharata, ambientata nel mondo delle lotte tra due rami di una famiglia per il potere politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Rajneeti - Bollywood 2010 Film più significativi" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_09.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Alcune parti di questo film, mi facevano pensare vagamente alla &lt;b&gt;saga del Padrino&lt;/b&gt;. Il film ha una storia con continui improvvisi colpi di scena e violenza, che dà poco tempo per pensare, ed è stato apprezzato sia dalla critica che dal pubblico. Rajneeti è stato uno dei più importanti successi commerciali di Bollywood nel 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rajneeti non è il solito film masala romantico di Bollywood e forse, le persone che non conoscono la realtà sociale indiana dello stato di Bihar faranno fatica a capire le sue sfumature. Ciò nonostante, il film merita di essere visto. La parte interpretata&amp;nbsp;da &lt;b&gt;Katrina Kaif&lt;/b&gt; verso la fine del film, una giovane vedova che decide di entrare in politica, sembra ispirata dalla figura di &lt;b&gt;Sonia Gandhi&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Raavan&lt;/b&gt; (Raavan era il re cattivo nella storia di &lt;b&gt;Ramayana&lt;/b&gt;, il libro sacro degli indù) è il nuovo film di &lt;b&gt;Mani Ratnam&lt;/b&gt; con gli attori &lt;b&gt;Abhishekh Bacchan&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Aishwarya Rai&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;&lt;s&gt;Suriya&lt;/s&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;Vikram&lt;/b&gt; e Govinda. Il film aveva una vecchia trama, già vista molte volte con un ragazzo povero che per vendicare la morte di sua sorella, rapisce la moglie del cattivo poliziotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Raavan - Bollywood 2010 Film più significativi" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_10.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il film era innovativo per il trattamento dei due principali protagonisti - la capovolge, creando un certo disagio nello spettatore - presenta il ragazzo povero come il cattivo e il poliziotto come il buono e gioca con i pregiudizi urbani contro le persone rurali, povere, vestite male, e senza buone maniere. Così il film confonde il nostro senso di giusto e di sbagliato. Per la maggior parte dei film, il ragazzo povero è presentato come il cattivo, anche se povero, crudele e un po' matto matto, mentre il poliziotto è presentato come una persona civile, ben educata e buona. Nonostante le apparenze, è il povero più nobile e leale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho trovato il film molto provocatorio, un film che ci costringe a ripensare ai nostri pregiudizi, perché non giudichiamo le persone per quello che fanno, ma per come si presentano e quanto ci assomigliano. Comunque, maggior parte dei critici e il pubblico generale in India, non hanno gradito il film, che è stato tra i disastri commerciali del 2010. Le critiche verso l'interpretazione di Abhishekh Bacchan erano particolarmente feroci, ma personalmente ho apprezzato la sua performance.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo film, qui presento una delle canzoni, "&lt;i&gt;Thok de killi&lt;/i&gt;" (Pianta il chiodo) che parla della ribellione dei diseredati contro i potenti, ma allo stesso momento, nella danza presenta le persone povere come dei diavoli, persone instabili e crudeli, a punto per confondere le nostre idee sul giusto e sullo sbagliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="301" width="500"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/b2ri3pEIsd0?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/b2ri3pEIsd0?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="301"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ravaan&lt;/b&gt; era stato presentato al festival del cinema di Venezia nel 2010.&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/raavan/" target="_blank"&gt;Luisa Ceretto aveva scritto di questo film&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Autore tra i più prestigiosi di Kollywood, la Bollywood tamil, Mani Ratnam si cimenta con un testo che trae spunto dall'antico poema epico di Valmiki, Ramayana, uno dei capisaldi della letteratura e cultura indiane. Presentato in doppia versione, tamil, Raavanan, hindi, Raavan, la pellicola sin dalle prime battute coniuga egregiamente l'esigenza di intrattenimento con quella di cinema d'autore. I numeri musicali sono di straordinaria efficacia ed eleganza e non sono mai puro pretesto spettacolare, ma intrinsecamente funzionali alla vicenda. Nel raccontare e adattare la trama di quella preziosa opera (che narra di Rama e della sua sposa, Sita, la quale verrà rapita da Ravana, re dei Demoni), il regista tamil sposta l'azione ai giorni nostri in uno scenario naturale, vero e proprio co-protagonista della narrazione. Un paesaggio ripreso in tutta la sua magnificenza, dove scenari maestosi con specchi d'acqua, una fitta foresta e rapide si susseguono a gole e ponti sospesi, costringendo i protagonisti a procedere con cautela, modificandone profondamente la percezione e le certezze. Se Dev rappresenta il Bene e Veera il Male, nel film non vi è tuttavia alcuna raffigurazione manichea e la battaglia che si svolge è quella interiore, con se stessi, con le proprie paure, in un confronto costante con il punto di vista e la prospettiva dell'avversario, del nemico – è quel che accade, infatti, alla protagonista femminile -, nella possibilità, per dirla con le parole del cineasta, che possa esserci un Raavan, un lato oscuro, dentro ognuno di noi...&lt;/blockquote&gt;&lt;b&gt;Luglio 2010&lt;/b&gt; aveva 4 film significativi - I hate love stories, Udaan, Tere Bin Laden e Once Upon A Time In Mumbai. Inoltre vi erano due film deludenti ma con importanti stelle di Bollywood - Milenge Milenge e Khatta Meetha. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I hate love stories&lt;/b&gt; (Odio le storie romantiche) con i giovani attori &lt;b&gt;Imran Khan&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Sonam Kapoor,&lt;/b&gt; del regista &lt;b&gt;Puneet Malhotra&lt;/b&gt;, era una commedia romantica, un po' insipida. Il film parla del romanzo tra due "amici" - lei che fa il costumista nel mondo di Bollywood e sogna il suo Shahrukh Khan, mentre lui che fa l'assistente regista e che non crede nell'amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="I hate love stories - Bollywood 2010 Film più significativi" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_11.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Insieme per girare un film in Nuova Zelanda, i due naturalmente scoprono l'amore. In mezzo c'è la solita incomprensione che allontana i due per un po', seguito dal solito "lieto fine". La storia del film era molto prevedibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrambi gli attori, sono figli d'arte - Imran è nipote del più famoso &lt;b&gt;Aamir Khan&lt;/b&gt;, mentre Sonam è la figlia di &lt;b&gt;Anil Kapoor&lt;/b&gt;, conosciuto in Italia per i film come &lt;b&gt;The Millionnaire&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Danny Boyle&lt;/b&gt; e per le serie televisive come "24 ore". Entrambi gli attori sono belli e sanno recitare decentemente. La musica del film non era male. Così un film senza grandi pretese, ma sopratutto un passatempo piacevole, ha trovato abbastanza spettatori per diventare un successo commerciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Udaan&lt;/b&gt; (Il volo) era la vera sorpresa del 2010. Il primo film di un nuovo giovane regista (&lt;b&gt;Vikramaditya Motwane&lt;/b&gt;) allievo di &lt;b&gt;Anurag Kashyap&lt;/b&gt;, con degli attori nuovi o poco conosciuti (&lt;b&gt;Rajat Marmecha&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Ronit Roy&lt;/b&gt;), era lontano dai canoni dei film di Bollywood, con una intensa storia di rapporti tormentati tra un adolescente che sogna libertà e un padre autoritario e violento. Il film ha incantato pubblico e critici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Udaan - Bollywood 2010 Film più significativi" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_12.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rajat Barmecha&lt;/b&gt; nel suo primo film, nel ruolo del giovane Rohan e &lt;b&gt;Ronit Roy&lt;/b&gt; (un attore che ha lavorato sopratutto nelle serie tv indiane) nel ruolo del padre, erano meravigliosi. Il piccolo attore, &lt;b&gt;Aayan Boradia&lt;/b&gt;, nel ruolo del fratellastro Arjun, era molto naturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Udaan, presentato al festival di Caanes nel maggio 2010, sarà sicuramente candidato a diversi premi, sia come migliore film dell'anno che come migliori attori. Se cercate un film intenso e forte, che ispira un messaggio di speranza, non perdete Udaan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tere Bin Laden &lt;/b&gt;("Senza di te Laden" o "Tuo Bin Laden") era un'altro piccolo film insolito del 2010 che ha trovato apprezzamento dal pubblico e dalla critica. Scritto e diretto da un altro giovane regista alle prese con il suo primo film, &lt;b&gt;Abhishekh Sharma&lt;/b&gt;, il film è ambientato in Pakistan e il suo protagonista principale, è il cantante rock pakistano, &lt;b&gt;Ali Zafar&lt;/b&gt;, alla sua prima apparizione nel mondo del cinema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Tere Bin Laden - Bollywood 2010 Film più significativi" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_13.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nel film, Ali è un giornalista televisivo che sogna di immigrare in America, ma non riesce a ricevere il visto americano perché è percepito come un possibile terrorista islamico. Mentre sta girando un servizio sulle lotte dei polli, uno sport molto popolare tra gli uomini rurali in Pakistan, vede casualmente un contadino che è ossessionato dalle galline e che somiglia a Bin Laden. Così Ali elabora un piano per registrare un suo messaggio di minaccia verso gli Stati Uniti, così diventare famoso e riuscire a avere il visto americano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film è di un regista indiano ma è ambientato in Pakistan e girato con il protagonista pakistano, per cui ha suscitato qualche polemica e non è uscito in Pakistan. E' una commedia irriverente e ironico verso la cultura islamica del Pakistan e verso la cultura americana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ali Jafar&lt;/b&gt; è stato apprezzato come attore e ha già ricevuto altre offerte dal cinema di Bollywood. Il nuovo attore, &lt;b&gt;Pradhuman Singh&lt;/b&gt;, nel ruolo di Noora, il contadino che ama le galline alla follia e che sogna di diventare il campione della lotta dei galli e il commerciante più importante che vende le uova, ha trovato molto apprezzamento e ha ricevuto diverse offerte per continuare a impersonare Osama Bin Laden.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo me, oramai tutti hanno un'idea delle persone musulmane che si vestono in maniera tradizionale - si dice che somigliano ai talibani, sono tutte percepite come possibili terroristi e suscitano un certo disagio in occidente. Il film aiuta a vederle come persone reali, magari delle volte un po' chiuse, magari un po' maschiliste e retrograde, ma comunque delle persone e non dei mostri. Solo per questo fatto, questo film merita di essere visto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Once upon a time in Mumbai&lt;/b&gt; (C'era una volta a Bombay) del regista &lt;b&gt;Milan Lutharia&lt;/b&gt; era ambientato nella Bombay dei primi anni settanta e racconta la storia del capo mafioso Sultan Mirza (&lt;b&gt;Ajay Devgan&lt;/b&gt;), la sua storia d'amore con l'attrice Rehana (&lt;b&gt;Kangana Ranaut&lt;/b&gt;) e il suo rapporto con il giovane Shoaib (&lt;b&gt;Emraan Hashmi&lt;/b&gt;) che un giorno lo sostituirà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Once upon a time in Mumbai - Bollywood 2010 Film più significativi" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_14.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il film basato sui personaggi realmente esistiti di Haji Mastan e Dawood Ibrahim, due mafiosi di Bombay, è stato apprezzato per la sua accurata ricostruzione dell'era passata, per le ottime interpretazioni e per la musica. Sicuramente questo film sarà tra quelli che vinceranno i premi di Bollywood per il 2010. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Milenge Milenge&lt;/b&gt; (Incontreremo) del regista &lt;b&gt;Satish Kaushik&lt;/b&gt; aveva la grande coppia, &lt;b&gt;Kareena Kapoor&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Shahid Kapoor&lt;/b&gt;, conosciuta in Italia per &lt;b&gt;L'Amore arriva con il treno&lt;/b&gt; (Jab we met). Milenge Milenge, è ispirato dal film hollywoodiano, &lt;b&gt;Serendipity&lt;/b&gt; (Quando l'amore è magia), ma il problema principale era che questo film ha messo 4-5 anni per essere completato ed è stato percepito come un film datato e vecchio. Inoltre, nel film mancava la romantica magia di "Jab we met".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Milenge Milenge - Bollywood 2010 Film più significativi" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_15.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Khatta Meetha&lt;/b&gt; (Amaro dolce) del regista &lt;b&gt;Priyadarshan&lt;/b&gt; aveva &lt;b&gt;Akshay Kumar&lt;/b&gt; con una nuova attrice Trisha. Il film parlava della corruzione che si è infiltrata nella vita quotidiana in India, e con il quale bisogna fare i conti anche per le cose più banali. Si dice che il film ha sofferto perché era stato percepito come una commedia mentre era un film serio. Comunque è stato rifiutato dal pubblico e dalla critica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Khatta Meetha - Bollywood 2010 Film più significativi" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_16.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Anche il mese di &lt;b&gt;agosto&lt;/b&gt; aveva diversi film importanti -  Aisha, Peepli Live, Lafangey Parindey, Aashayein e We Are Family.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aisha&lt;/b&gt; del nuovo regista &lt;b&gt;Rajshri Ojha&lt;/b&gt;&amp;nbsp;con il suo primo film, era basato sul romanzo &lt;b&gt;Emma&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Jane Austen&lt;/b&gt; e aveva &lt;b&gt;Sonam Kapoor&lt;/b&gt; con &lt;b&gt;Abhay Deol&lt;/b&gt;. Ambientato nell'alta società di Delhi, il film parlava della giovane Aisha, delle sue ricche amiche e delle loro confusioni romantiche. Presentato come il primo "chick-flick" (film per le regazze) di Bollywood, il film era una passerella di belle facce, belli vestiti e grandi marche, senza molta sostanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Aisha - Bollywood 2010 Film più significativi" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_17.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La parte romantica, tra Aisha (Sonam) e Arjun (Abhay) non era molto convincente, nonostante la bellezza di Sonam e la naturale simpatia di &lt;b&gt;Abhay Deol&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle canzoni del film, "&lt;i&gt;Gal mithi mithi bol&lt;/i&gt;" (Dimmi parole dolci dolci) è diventato molto popolare e la si sentiva in tutti i matrimoni indiani della ultima stagione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="301" width="500"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/E1DCPqng2Vg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/E1DCPqng2Vg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="301"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Peepli Live&lt;/b&gt; (In diretta da Peepli) è un piccolo film del neoregista &lt;b&gt;Anushka Rizvi&lt;/b&gt;, prodotto da &lt;b&gt;Aamir Khan&lt;/b&gt;, con attori quasi sconosciuti e ambientato in un piccolo villaggio. Il film toccava il tema del suicidio dei poveri contadini indebitati e del sensazionalismo delle notizie da parte delle televisioni in cerca di spettatori. Il film affrontava un tema serio in vena leggera, più come una commedia che alla fine lascia un sapore amaro in bocca e che fa pensare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Peepli Live - Bollywood 2010 Film più significativi" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_18.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dopo &lt;b&gt;Udaan&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Tere Bin Laden&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Peepli Live&lt;/b&gt; era il terzo film piccolo del 2010, diretto da un nuovo regista senza le grandi stelle di Bollywood, a trovare il grande successo di critici e di pubblico. In questo senso penso che possiamo dire che per il Bollywood il 2010 era l'anno di nuovi registi e piccoli film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli altri tre film di agosto 2010, non hanno avuto molto successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lafangey Parindey&lt;/b&gt; (Ragazzi perditempo) del regista &lt;b&gt;Pradeep Sarkar&lt;/b&gt;, parlava del pentimento di Nandu (&lt;b&gt;Neil Nitin Mukesh&lt;/b&gt;) un giovane boxer che fa anche il malvivente nel tempo libero, per aver investito e reso cieca Pinky (&lt;b&gt;Deepika Padukone&lt;/b&gt;), una ragazza che sognava di partecipare ad un concorso di pattinaggio. Nandu decide di aiutare Pinky a realizzare il suo sogno, nonostante la sua cecità, e nel processo i due si innamorano affinché Pinky scopre la verità che è Nandu il responsabile del suo incidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Lafangey Parindey - Bollywood 2010 Film più significativi" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_19.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il film non era male anche se Neil non è molto appropriato per il ruolo del boxer rozzo proveniente da un barraccopoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Aashayein&lt;/b&gt; (Speranze) del regista &lt;b&gt;Nagesh Kuknoor&lt;/b&gt; aveva &lt;b&gt;John Abraham&lt;/b&gt;, ma era un film astratto e confuso sugli ultimi mesi di vita di un giovane che si chiama Rahul, quando lui scopre di avere un cancro ai polmoni e va a vivere in un centro dove incontra altre persone in attesa di morire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Ashaayein - Bollywood 2010 Film più significativi" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_20.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;We are family&lt;/b&gt; (Siamo una famiglia) del regista &lt;b&gt;Sidharth Malhotra&lt;/b&gt;, prodotto da &lt;b&gt;Karan Johar&lt;/b&gt;, aveva 3 attori/stelle importanti di Bollywood - &lt;b&gt;Kajol&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Kareena Kapoor&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Arjun Rampal&lt;/b&gt; ed era tra i film più attesi del 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="We are family - Bollywood 2010 Film più significativi" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_21.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Basato sul film americano &lt;b&gt;Stepmom&lt;/b&gt; (con &lt;b&gt;Susan Sarandon&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Julia Roberts&lt;/b&gt;), il film "We Are Family"era ambientato in Australia, ma non ha avuto molto successo, forse perché sembrava un film occidentale. Nelle famiglie allargate indiane con l'omnipresenza dei parenti vicini e lontani nella vita quotidiana, l'idea di una donna che cerca una nuova madre per i figli quando scopre di avere cancro per non lasciarli soli, era un po' strana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così finisce la seconda parte di questa analisi dei film più importanti del 2010. Nella prossima (ultima) puntata di questa rassegna, vi saranno i film usciti negli ultimi 4 mesi del 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete leggere anche &lt;a href="http://awaraghi.blogspot.com/2011/01/bollywood-migliori-film-del-2010-parte.html"&gt;la prima parte di questo articolo&lt;/a&gt;, se l'avevate persa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-4796100967463555238?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/4796100967463555238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/01/bollywood-2010-i-film-piu-significativi.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/4796100967463555238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/4796100967463555238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/01/bollywood-2010-i-film-piu-significativi.html' title='Bollywood 2010 - I film più significativi (seconda parte)'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-7639985074315608283</id><published>2011-01-15T08:00:00.000+01:00</published><updated>2011-01-15T08:00:09.725+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Asia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religioni'/><title type='text'>Il risveglio della coscienza</title><content type='html'>In India, ogni volta che vi è un attacco terroristico, viene preso per scontato che è l'opera di terroristi islamici. Ma questa teoria del terrorismo islamico ha dovuto rivedersi quando è venuto fuori, due anni fa, che alcuni degli attacchi erano opere di gruppi indù contro i musulmani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra un paradosso che un'asceta indù che predica &lt;i&gt;ahimsa&lt;/i&gt; (non violenza) contro tutti gli esseri viventi, che è vegetariano, può anche approvare o peggio, essere direttamente coinvolto negli attacchi terroristici, dove muoiono esseri umani. Quando sono usciti i primi rapporti delle persone che portano i vestiti arancioni (arancio è il colore della rinuncia in India, ed i &lt;i&gt;sadhu&lt;/i&gt; o gli asceti che rinunciano ai loro beni materiali lo portano) coinvolti negli attacchi terroristici, il fenomeno è subito stato etichettato "&lt;b&gt;Saffron Terrorism&lt;/b&gt;" (terrorismo arancione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I partiti e i gruppi conservatori indù hanno lanciato un duro attacco contro la polizia e contro i media, dicendo che non era vero, che era solo un modo per screditare gli indù. Negli ultimi dieci anni questi gruppi sono diventati molto aggressivi e oramai qualunque articolo che critica qualcosa legata all'induismo riceve numerosi commenti ironici o palesemente intimidatori, accusando gli autori di essere "Psuedo-secularists" (falsi secolari), ciò è, "&lt;i&gt;persone che ignorano i fondamentalismi religiosi dei musulmani e dei cristiani, per puntare il dito solo contro gli indù&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-rightt: 1em;"&gt;&lt;img alt="Swami Aseemananda" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/india/swami_aseemananda.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;Tra le persone prese dalla polizia per alcuni di questi attacchi terroristici, c'era anche &lt;b&gt;Swami Aseemananda&lt;/b&gt; (l'appellativo '&lt;i&gt;swami&lt;/i&gt;' si usa per gli asceti), già famoso nello stato di Gujarat come "&lt;i&gt;salvatore della religione&lt;/i&gt;", uno che usava violenza per "&lt;i&gt;bloccare le conversioni cristiane dei gruppi indigeni&lt;/i&gt;". I gruppi conservatori indù hanno detto che Swami era una persona santa, che erano tutte calunnie, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora è uscita una nuova storia sulla &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.tehelka.com/story_main48.asp?filename=Ne220111The_Muslim.asp" target="_blank"&gt;rivista indiana Tehelka&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; di una confessione di Swami Aseemananda. Questa storia racconta che Swami si è trovato insieme ad un ragazzo musulamano nella prigione, che si chiama Kaleem, e che era sempre molto gentile e cortese con il Swami. Dopo un po' Swami ha chiesto informazioni sul ragazzo e ha scoperto era stato preso dalla polizia con il sospetto di essere un terrorista ed era stato torturato, a seguito di un attacco terroristico organizzato dal gruppo di Swami contro una moschea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Swami ha voluto incontrare un magistrato per registrare la sua confessione ed ha scritto anche al presidente dell'India, "&lt;i&gt;Sono swami Aseemananada, la persona che aveva motivato e organizzato diversi attacchi terroristici perché ero arrabbiato contro gli attacchi islamici contro i templi indù... L'incontro con questo ragazzo ha toccato la mia coscienza. Mi ha trasformato. Aveva tutti i motivi per odiarmi, ma mi ha mostrato solo amore. Dopo tutto, aveva sofferto tanto per qualcosa che era opera mia. Ho capito che l'amore tra due esseri umani è più potente dell'odio tra due comunità. Ho deciso di fare un pentimento ... vorrei incontrare i fondamentalisti islamici per spiegare a loro ..&lt;/i&gt;."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so quanti cuori potranno cambiare e trasformare, le parole di Swami. Dai gruppi conservatori indù sono subito levate accuse di tortura e di confessioni sotto pressione, ma le lettere scritte dal Swami non lasciano dubbi. Penso che cuori pieni di odio, diventano ciechi e sordi, non riescono a sentire niente che non è in linea con le loro idee. Ma forse almeno alcuni seguaci di Swami rivedranno il proprio modo di pensare. Spero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-7639985074315608283?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/7639985074315608283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/01/il-risveglio-della-coscienza.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7639985074315608283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7639985074315608283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/01/il-risveglio-della-coscienza.html' title='Il risveglio della coscienza'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-5049048808539232450</id><published>2011-01-09T09:54:00.001+01:00</published><updated>2011-01-09T09:54:53.983+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gandhi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Asia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>Al nuovo mondo con le catene del passato</title><content type='html'>&lt;b&gt;Nota&lt;/b&gt;: Questo articolo parla delle &lt;b&gt;caste tra le diaspore indiane&lt;/b&gt; nel mondo. E' un estratto di uno scritto più ampio sul tema delle caste preparato per una lezione per un corso di sociologia presso il dipartimento delle lingue orientali dell'università di Bologna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Diasporea", dal greco "diaspore", letteralmente significa dispersione, e si usa questa parola per parlare della "dispersione dei popoli" da un territorio al altro. La parola diaspora, mi fa pensare ai semi con le ali che il vento porta via lontano verso un terreno nuovo, dove potrà nascere e crescere uguale al vecchio albero dove era nato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa immagine poetica del seme con le ali, forse non si percepisce la minaccia dell'incertezza e dei pericoli che avvolgono questo viaggio, perché quando si inizia questo viaggio spesso non si sa dove e se mai finirà questo viaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi le persone possono decidere di cambiare paese e prendere un volo per trasferirsi alla loro nuova terra per creare nuove diaspore, ma sono una piccola minoranza. Per la maggior parte delle diaspore, le loro radici si affondano in ricordi dolorosi, separazioni e morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Antiche diaspore indiane&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio dei gruppi partiti dalla casta orientale dell'India per popolare le isole orientali, da Bali fino al Pacifico e in una fase successiva, il viaggio del buddismo e dell'induismo dall'India verso l'estremo oriente, fino alle colonie di &lt;b&gt;Champa&lt;/b&gt; in &lt;b&gt;Vietnam&lt;/b&gt; nel 300 a.c., possono essere considerate esempi delle prime diaspore indiane. A parte le rovine archeologiche, come i templi di &lt;b&gt;Angkor Wat&lt;/b&gt; in &lt;b&gt;Cambogia&lt;/b&gt;, sappiamo poco o niente di queste antiche diaspore indiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei secoli successivi, India è diventato invece la metà delle diaspore che sfuggivano persecuzioni in diverse parti del mondo. Per esempio, i gruppi come gli ebrei di Kochi, i parsi di Mumbai, gli armeni e i cinesi di Calcutta sono arrivati India per cercare rifugio dalle persecuzioni, e per molti secoli India è diventata la terra che accoglieva le diaspore venute da altri paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Diaspore indiane durante il colonialismo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra il diciottesimo e i primi decenni del ventesimo secolo, il mondo ha visto la creazione di nuove diaspore indiane legate al colonialismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Diaspore commerciali&lt;/i&gt;: Da una parte, gli indiani che lavoravano con i padroni inglesi, viaggiavano verso gli altri paesi delle colonie inglesi per accompagnare i padroni perché ritenuti "fedeli e bravi servitori", dall'altra, le altre colonie rappresentavano nuovi mercati per i commercianti indiani. La maggior parte di queste persone erano del &lt;i&gt;varna&lt;/i&gt; dei &lt;i&gt;Vaishya&lt;/i&gt; (commercianti). I figli di queste diaspore sono ancora presenti in molti paesi delle ex-colonie inglesi, da Kenya alle isole Fiji.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste comunità indiane avevano un sistema di supporto commerciale e sociale per far venire nei loro nuovi paesi, altre persone delle proprie famiglie estese e dei propri villaggi di origine. Per cui queste comunità erano molto chiuse verso l'esterno e avevano un sistema molto rigido di controllare che nessun membro della comunità violi le regole tradizionali delle caste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In diversi paesi dell'Africa orientale, molte di queste comunità continuano a vivere in comunità molto chiuse, e sono circondate spesso da forte risentimento locale. Qualche volta questo risentimento scoppia in episodi violenti, come in Uganda negli anni settanta. Tra questi vi sono anche persone di altre religioni, soprattuto musulmani, i quali delle volte sono caratterizzate da famiglie molto ortodosse e conservatrici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Minal Hajratwala&lt;/b&gt;, nata e cresciuta in America, quarta generazione di una famiglia di commercianti partiti da un villaggio di Gujarat nel nord ovest dell'India alla fine dell'ottocento per fondare un impero commerciale in Fiji, racconta la storia di questa emigrazione e la sua esperienza di essere una persona diversa (omosessuale) nel contesto di una diaspora indiana nel suo libro "&lt;b&gt;Leaving India&lt;/b&gt;":&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Durante l'epoca dell'imperialismo, quando la definizione dell'essere umano era "uomo" e la definizione dell'uomo era "bianco", niente di tutto questo [uguaglianza degli esseri] era ovvio. .. l'idea dell'uguaglianza era altrettanto impossibile anche per molti indiani. Sicuramente i miei avi, i quali erano arrivati con il loro orgoglio legato alla loro caste, l'hanno trapiantato nelle gerarchie sociali nella loro terre d'adozione. &lt;i&gt;Kaffirs&lt;/i&gt; (non credenti) e "colorati", &lt;i&gt;goriyas&lt;/i&gt; (Bianchi) e &lt;i&gt;kariyas&lt;/i&gt; (neri), &lt;i&gt;chinaas&lt;/i&gt; (cinesi) e &lt;i&gt;jewktaas&lt;/i&gt; (ebrei) erano subito catalogati dalle menti già abituate all'ordine sociale. .. senza guardare le reali occupazioni delle persone, il sistema delle caste offriva un senso di sicurezza dell'identità, ai rapporti con gli altri, e che coincideva comodamente con il sistema razziale sud africano.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Leaving India by Minal Hazratwala" src="http://www.kalpana.it/blogpics/americas/leaving_india_minal_hajratwala.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Diaspore frutto delle emigrazioni forzate&lt;/i&gt;: Le migrazioni indiane più consistenti erano nella seconda metà del diciannovesimo secolo, quelle del "lavoratori legati" (indentured labourers), incentivate con la promessa di sfuggire dalla miseria per avere mano d'opera più docile, maneggevole, ed a basso costo per sostituire gli schiavi africani, per lavorare nelle piantagioni coloniali in paesi come le isole &lt;b&gt;Mauritius&lt;/b&gt; e i paesi del Caraibi. Lo scrittore &lt;b&gt;Amitav Ghosh&lt;/b&gt; nel suo libro "&lt;b&gt;Mare dei Papaveri&lt;/b&gt;" racconta la storia di queste diaspore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un libretto scritto nel 1840, dalla &lt;b&gt;Società Inglese Contro la Schiavitù&lt;/b&gt;, spiegava le richieste dei padroni delle piantagioni di Demerara (Guyana inglese) e di Giamaica per attirare e convincere i manovali indiani nel 1936 perché "&lt;i&gt;la situazione degli schivi africani era molto difficile e rischiavano di restare senza personale&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi lavoratori sono partiti dall'India nel 1938 (stesso anno in cui la schiavitù fu formalmente abolita) con i "&lt;i&gt;girmitiya&lt;/i&gt;" (contratti) di 5 anni. Soltanto dopo la partenza loro scoprivano che dovevano affrontare un viaggio che durava mesi, durante la quale molti dei loro avrebbero perso la vita e una volta arrivati nei loro nuovi paesi, avrebbero dovuto vivere come schiavi perché dovevano pagare le "spese di viaggio", e alla fine dei 5 anni, se volevano tornare a casa, dovevano avere abbastanza soldi per "pagare il viaggio di ritorno". Era l'inizio di una nuova schiavitù anche se erano persone "libere" di tornare quando volevano!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei decenni successivi, centinaia di miglia di indiani hanno lasciato India in questo modo per costruire nuove diaspore in diverse parti del mondo. Per esempio, fino al 1920, erano arrivate 240.000 persone in &lt;b&gt;Guyana&lt;/b&gt; inglese, 36.000 in &lt;b&gt;Giamaica&lt;/b&gt; e 144.000 in &lt;b&gt;Trinidad e Tobago&lt;/b&gt;. Nessuno sa quante erano partite dall'India e mai arrivate alla loro nuova terrà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste persone provenienti soprattutto dal nord-est dell'India, dove si parlava &lt;b&gt;Bhojpuri&lt;/b&gt; e altri dialetti, erano caratterizzate dalla povertà, per cui molte delle loro erano persone che appartenevano alle caste più basse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggior parte di queste persone vivevano nei ghetti isolati nelle nuove terre, senza la possibilità di mescolare con i bianchi europei, padroni delle piantagioni e isolate anche dalle persone di origine africana (ex-schiavi), perché "&lt;i&gt;erano ribelli e poco rispettosi verso le autorità degli bianchi&lt;/i&gt;". I loro nuovi paesi spesso avevano delle legge che delimitavano le zone geografiche dove potevano vivere. Per esempio, in &lt;b&gt;Sud Africa&lt;/b&gt;, gli indiani dovevano vivere a Durban.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica di "dividere e regnare" che dava alcuni privilegi agli indiani nei confronti degli schiavi africani, serviva per creare divisioni tra le persone sfruttate e evitare che fanno il fronte comune contro i padroni coloniali. Per esempio, la prigione di &lt;b&gt;Robben Island&lt;/b&gt; nei pressi di &lt;b&gt;Città del Capo&lt;/b&gt; dove era prigioniero &lt;b&gt;Nelson Mandela&lt;/b&gt;, aveva tre tipi di diete - una dieta più povera per i neri, una dieta un po' migliore per i "colorati" indiani e una migliore per i bianchi (nell'immagine, il cartello con le diete per colorati/asiatici e bantu/neri, nella prigione di Robben island).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Board showing diets for asians and blacks in Robben island prison" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/robben_island_diet.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Comunicazioni con il paese di origine e le possibilità di tornare in dietro erano quasi non esistenti. Nei primi anni, la maggior parte dei "&lt;i&gt;girmitiya&lt;/i&gt;" erano soli uomini perché dovevano lavorare nelle piantagioni. Solo dopo alcuni anni quando cominciarono a scoppiare i disordini, i responsabili del trasporto della mano d'opera erano stati costretti a trasportare le donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa convivenza forzata in spazi stretti e miseri, aveva indebolito le divisioni delle caste tra gli emigrati, e rinforzato le caratteristiche comuni legati alla lingua, religione e tradizioni. Dall'altra parte l'isolamento fisico e culturale, aveva creato comunità fortemente chiuse dove le tradizioni dovevano osservate rigidamente. Così mentre le loro comunità d'origine in India, potevano continuare a crescere e cambiare con i tempi, queste diaspore hanno continuato a preservare una versione dell'indianità di 100 anni fa fino a qualche decennio fa, quando i paesi sono diventati indipendenti e i cambiamenti legati alla globalizzazione hanno mutato la loro condizione di isolamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;V. S. Naipaul&lt;/b&gt;, lo scrittore originario del Trinidad e Tobago e vincitore del premio nobel per la letteratura, ha scritto più volte dei suoi viaggi nella terra di suoi avi. Per esempio nel suo libro "&lt;b&gt;India - un milione di rivolte&lt;/b&gt;", lui ha scritto della comunità indiana:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Era al Trinidad che i miei avi sono andati, intorno al 1880 .. i gruppi di emigrati indiani erano misti. Erano India in miniatura, indù e musulmani, persone di diverse caste. Erano emarginati, senza rappresentanti, e senza una tradizione politica. Erano isolati per la loro lingua e la loro cultura dalle altre persone con i quali convivevano. Erano isolati anche dall'India (il viaggio con le navi a vapore richiedeva diverse settimane). In queste circostanze particolari, essi svilupparono qualcosa che non avevano mai sperimentato in India: un senso di appartenenza ad una comunità indiana. Questo senso di comunità avrà sopravvento sulle loro religioni e sulle loro caste.&lt;/blockquote&gt;&lt;b&gt;Nuove diaspore della globalizzazione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l'independenza dell'India nel 1947, i giovani hanno iniziato a cercare sbocchi all'estero per migliorare la qualità della propria vita, soprattuto in America, Inghilterra e Australia. Fino agli anni novanta, per queste nuove diaspore, spesso persone del ceto medio alto, non era facile mantenere i contatti con la madrepatria a parte un viaggio a casa ogni 2-3 anni. Per cui spesso si creavano due identità - un'identità più cosmopolita per gli amici e i colleghi di lavoro o di studio, e un'identità più indiana per la comunità locale degli indiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo gli anni novanta, con la graduale allargamento della rivoluzione dell'internet, con gli strumenti di email, forum, blog, facebook, twitter, ecc., queste due identità si estendono oltre le frontiere locali, ma spesso rimangono due mondi più o meno separati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo nuovo mondo per le amicizie, le frontiere delle caste sembrano più flessibili per quanto riguarda il dialogo e l'interazione sociale con gli altri indiani. Tuttavia per i matrimoni, sopratutto nelle prime generazioni degli emigrati, la questione delle caste e la provenienza geografica (legata agli altri fattori come lingua, cultura, abitudini alimentari, ecc.) continuano ad essere determinanti per la scelta dei partner.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le seconde e ulteriori generazioni invece erano già dei punti critici ancora prima dell'era informatica, perché avevano dei conflitti con i genitori e con i nonni, i quali vivevano con rimpianti la "perdita della indianità intesa come lingua, modo di vestire e modo di comportare" nei figli, ma sopratutto per la scelta dei partner per il matrimonio. Negli ultimi due decenni, questo processo è diventato ancora più marcato anche se ancora oggi, molti giovani nati e cresciuti in occidente, continuano ad accettare che sia la loro famiglia a scegliere lo sposo o la sposa per loro, o quando cercano i propri partner tramite i siti indiani matrimoniali, lo fanno sulla base delle caste e provenienze geografiche delle loro famiglie di origine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I blog sono tra i mezzi privilegiati dove discussioni intorno al tema dei matrimoni combinati dei giovani nati e cresciuti in occidente sono più vivaci. In un &lt;a href="http://nymag.com/nymetro/news/culture/features/11621/" target="_blank"&gt;articolo apparso sul New York Times&lt;/a&gt;, Anita Jain, una ragazza americana d'origine indiana, aveva raccontato la storia della ricerca dello sposo adatto per lei:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Recentemente ho ricevuto in coppia un messaggio indirizzato al mio padre. Diceva, "Ci piace il profilo della ragazza. Il ragazzo ha un buon lavoro in servizio pubblico nello stato di Missisipi e non potrà trasferirsi a New York. La ragazza dovrà trasferirsi a Missisipi." Il messaggio era firmato da sig. Ramesh Gupta, "Il padre del ragazzo". Questo non era brutto come l'altro messaggio che ho visto quando ho accesso il computer a casa a Fort Greene e ho trovato questo messaggio che chiedeva, senza tanti giri di parole, la data, il tempo e il luogo della mia nascita. Presumibilmente avevano mandato questo messaggio per verificare se dal punto di vista astrologico, potevo essere una sposa armoniosa per il loro figlio ...&lt;/blockquote&gt;Questo post un estratto di uno scritto più ampio sul tema delle caste. &lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/caste_e_diaspore.htm"&gt;L'articolo completo lo potete trovare&lt;/a&gt; su Kalpana.it.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-5049048808539232450?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/5049048808539232450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/01/al-nuovo-mondo-con-le-catene-del.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/5049048808539232450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/5049048808539232450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/01/al-nuovo-mondo-con-le-catene-del.html' title='Al nuovo mondo con le catene del passato'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-6292942067663249025</id><published>2011-01-07T16:03:00.002+01:00</published><updated>2011-01-07T16:37:52.049+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Asia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>Bollywood: Migliori film del 2010 (Parte 1)</title><content type='html'>L'anno appena concluso, come è stato per il mondo di Bollywood? Quali film usciti quest anno meritavano di essere visti e quali altri sono stati una delusione? Come consueto, vi presento la mia breve analisi degli &lt;b&gt;film più importanti di Bollywood usciti nel 2010&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa prima parte della rassegna riguarda i film usciti tra gennaio e aprile 2010,  e iniziamo con i film usciti in &lt;b&gt;gennaio 2010&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rann (Guerra)&lt;/b&gt;: Il film del regista &lt;b&gt;Ram Gopal Varma&lt;/b&gt; (Ramu) riguarda il mondo del giornalismo televisivo in India. Oggi in India vi sono più di 500 canali tv privati, dei quali più di 100 trasmettono solo telegiornali 24 ore su 24, in diverse lingue e dialetti indiani. Il film di Ramu parla di potere esercitato da queste tv e gli interessi che ne stanno dietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Rann, un film di R.G. Varma" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'idea di questo film è probabilmente partita nel novembre 2008, quando un gruppo di terroristi venuti dal Pakistan aveva preso in ostaggio la città di Mumbai (Bombay) per alcuni giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la cattura/uccisione dei terroristi, il primo ministro dello stato di Maharashtra, sig. Vilasrao Deshmukh era andato a visitare l'hotel Taj Mahal, uno dei teatri del attacco terroristico e subito si era scoppiato uno scandalo. Qualche TV aveva filmato la vista del primo ministro statale Deshmukh, accompagnato dal figlio (attore Riteish Deshmukh) e dal regista Ramu, e aveva subito lanciato le accuse che il regista era andato a visitare l'hotel per vedere i danni creati dai terroristi perché voleva farne un film, che non gli interessava la tragedia delle persone uccise dai terroristi, ma che era uno sciacallo che voleva guadagnare dalla disgrazia degli altri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia era stata ripresa da altri canali televisivi e subito aveva infiammato le anime ferite dal attacco terroristico e alla fine, il sig. Deshmukh aveva dovuto dare le dimissioni dal ruolo del primo ministro statale. Ramu aveva cercato di chiarire che la sua presenza in quella visita era stato un fatto casuale senza nessuna premeditazione, ma nessuno gli aveva dato ascolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film &lt;b&gt;Rann&lt;/b&gt;, non parla del attacco terroristico ma del mondo delle TV private che trasmettono notizie 24 ore su 24, e che delle volte "fabbricano" notizie o che le presentano in maniera sensazionale per guadagnare audience. Si tratta di un film serio con due buone interpretazioni di &lt;b&gt;Amitabh Bacchan&lt;/b&gt; e di &lt;b&gt;Ritesh Deshmukh&lt;/b&gt;. Questo film non ha i soliti ingredienti di bollywood, ciò è, danze, musica e una storia romantica, ma è un film coinvolgente, anche se non ha trovato successo commerciale in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ishqiya (Innamorato)&lt;/b&gt;: Il primo film del regista &lt;b&gt;Abhishekh Chaubey&lt;/b&gt;, assistente e collaboratore del regista &lt;b&gt;Vishal Bhardwaj&lt;/b&gt;, è stato il primo successo commerciale e critico del 2010. Il film racconta un triangolo d'amore insolito, condito di continui colpi di scena. E' la storia di due malviventi, Khalujaan (&lt;b&gt;Naseeruddin Shah&lt;/b&gt;) e Babban (&lt;b&gt;Arshad Warsi&lt;/b&gt;) e una allegra vedova, Krishna (&lt;b&gt;Vidya Balan&lt;/b&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Ishqiya, un film di Abhishekh Chaubey" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ambientato in un piccolo villaggio del nord dell'India, il film usa il linguaggio rustico per parlare dell'amore di un vecchio furbo per una giovane e festosa donna, in apparenza modesta e timida, capace di cambiare personaggio per avere quello che vuole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i tre protagonisti principali del film sono bravi, ma il film merita di essere visto sopratutto per &lt;b&gt;Vidya Balan&lt;/b&gt;, nel ruolo della donna che sa quello che vuole dal mondo dominato dagli uomini. Comunque, questo film non è il solito melodramma alla Bollywood. Il film è stato presentato al festival del cinema &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.rivertoriver.it/" target="_blank"&gt;River to River&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; nel dicembre 2010 a Firenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Road to Sangam (La Strada al fiume)&lt;/b&gt;: E' un film serio che racconta la storia di un'urna con le ceneri di Mahatma Gandhi sullo sfondo della comunità musulmana in una città del nord dell'India. Il film è ambientato a Allahabad, la città sacra dove incontrano i tre fiumi, Gange, Yamuna e la mitica Saraswati. Il punto d'incontro dei fiumi è conosciuto con il nome di &lt;i&gt;Sangam&lt;/i&gt; (letteralmente, "incontro"), ed è il luogo privilegiato per l'immersione delle ceneri dei morti indù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Road to Sangam di Amit Rai" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_03.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il film del regista &lt;b&gt;Amit Rai&lt;/b&gt; è basato su un fatto realmente accaduto. &lt;b&gt;Mahatma Gandhi&lt;/b&gt; aveva espresso il desiderio che alla sua morte, le sue ceneri fosse suddivise in piccole parti e disperse in diversi fiumi dell'India. Sembra che una delle urne con queste ceneri fosse rimasto in una cassaforte per molti anni e fu portata a Allahabad per l'immersione nelle acque del &lt;i&gt;Sangam&lt;/i&gt; molti anni dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film parla dell'esplosione di una bomba nella città di Allahabad e i sospetti della polizia che sia opera di terroristi islamici. Così parte l'offensiva contro i quartieri musulmani e diversi giovani sono presi dalla polizia per le interrogazioni. Nelle proteste della comunità musulmana, uno dei giovani perde la vita e la comunità musulmana dichiara lo sciopero di tutti i negozi gestiti dai musulmani affinché i poliziotti responsabili non saranno puniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, il meccanico musulmano, Hashmat Ullah (&lt;b&gt;Paresh Rawal&lt;/b&gt;) ha avuto incarico di mettere a posto il motore del vecchio camioncino che avevano usato per trasportare le ceneri di Gandhi e che vogliono usare anche il trasporto dell'ultima urna. Hashmat decide di sfidare lo sciopero e di aggiustare il motore, e così vengono a galla, le contraddizioni della comunità musulmana in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pakistan era stato creato nel 1947 come il "&lt;i&gt;paese dei musulmani&lt;/i&gt;", ma molti musulmani erano rimasti in India, perché i leader del congresso come Gandhi e Nehru avevano promesso a loro India come un paese aperto a tutte le religioni, senza discriminazioni. Nel film, la comunità musulmana accusa lo stato indiano di discriminazioni che sono peggiorate negli ultimi anni, dopo l'ascesa del fondamentalismo islamico, e ribadisce che le discriminazioni alimentano il fondamentalismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da una parte, il film spiega le difficoltà dei musulmani moderati in India. Dall'altra, il film pone molte domande sul significato di essere musulmano in India, quando fa vedere persone che vivono in India ma danno più importanza a leader e idee del Pakistan e considerano la religione più importante dell'appartenenza ad una nazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nipotino di Mahatma Gandhi, &lt;b&gt;Tushar Gandhi&lt;/b&gt;, ha una piccola parte nel film. Anche questo è un film serio, non adatto agli amanti del Bollywood tradizionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Altri film importanti&lt;/b&gt; di gennaio 2010 con le grandi stelle di Bollywood erano &lt;b&gt;Pyaar Impossible&lt;/b&gt; (Amore impossibile) con &lt;b&gt;Uday Chopra&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Priyanka Chopra&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Veer&lt;/b&gt; (Valoroso) con &lt;b&gt;Salman Khan&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Chance Pe Dance&lt;/b&gt; (Danza per caso) con &lt;b&gt;Shahid Kapoor&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Genelia D'Souza&lt;/b&gt;. Tutti i tre film sono stati rifiutati sia dalla critica che dal pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Film più importante di &lt;b&gt;febbraio 2010&lt;/b&gt; era &lt;b&gt;My Name Is Khan&lt;/b&gt; (Mio nome è Khan) del regista &lt;b&gt;Karan Johar&lt;/b&gt;, con un discreto successo commerciale e critico. Il film racconta la storia di un uomo musulmano, Rizwan Khan (&lt;b&gt;Shahrukh Khan&lt;/b&gt;) affetto dal sindrome di Asperger (una forma di autismo), originario dell'India e residente in America. Rizwan si innamora di Mandira (&lt;b&gt;Kajol&lt;/b&gt;), una vedova indù con un figlio, e vuole sposarla. Il fratello di Rizwan (&lt;b&gt;Jimmy Shergill&lt;/b&gt;), non è contento che suo fratello vuole sposare una indù, ma Rizwan non lo ascolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="My name is khan, un film di Karan Johar" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_04.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dopo 11 settembre 2001, la percezione verso i musulmani cambia in America. Il figlio di Rizwan e Mandira diventa bersaglio di altri ragazzi della scuola perché porta un cognome musulmano, e muore in un incidente. Rizwan inizia un viaggio per andare a cercare il presidente americano per dirgli che lui è un musulmano ma non è un terrorista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo visto il film in India, e l'avevo trovato interminabile nella seconda metà con l'eroe che visita le famiglie dei soldati neri morti in Afghanistan e aiuta le famiglie colpite dal ciclone Katrina. Invece mi era piaciuto abbastanza la prima parte del film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film è stato doppiato in altre lingue ed è stato accorciato per la sua uscita in America e Europa. E' stato il film più popolare del anno in medio oriente e Pakistan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film è uscito anche in Italia alla fine del novembre 2010, ma forse non ha avuto molto successo, anche se i giudizi dei critici non erano del tutto negativi. Per esempio, &lt;b&gt;Giancarlo Zuppolo&lt;/b&gt; ha &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2010/ilmionomeekhan/" target="_blank"&gt;scritto nella sua recensione&lt;/a&gt;, "&lt;i&gt;Karan Johar riesce a sviluppare i molteplici argomenti della diversità senza mai assumere toni predicatori e andando a toccare tutte le corde di un pubblico semplice ma non stupido. L'handicap mentale, la separazione all'interno dell'universo religioso del subcontinente asiatico, l'irrazionale caccia al musulmano scatenatasi dopo l'attentato alle Twin Towers entrano come temi forti in un film che non disdegna la scena strappalacrime così come, nella migliore delle tradizioni, la sequenza con tanto di canzone e di danza. In un film oversize come durata ma che scorre senza mai annoiare&lt;/i&gt;."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Altri film importanti&lt;/b&gt; del febbraio 2010  erano &lt;b&gt;Toh Baat Pakki&lt;/b&gt; (Allora il matrimonio è fissato) con &lt;b&gt;Tabu&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Sharman Joshi&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Teen Patti&lt;/b&gt; (Tre carte) con &lt;b&gt;Amitabh Bacchan&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Madhavan&lt;/b&gt;, e &lt;b&gt;Khartik Calling Khartik&lt;/b&gt; (Karthik chiama Khartik) con &lt;b&gt;Farhaan Akhtar&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Deepika Padukone&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Marzo 2010&lt;/b&gt; ha visto diversi film nuovi compreso &lt;b&gt;Love Sex aur Dhokha&lt;/b&gt; (attori nuovi - Amit Sial, Anshuman Jha, Arya Banerjee, ecc.), &lt;b&gt;Right Yaa Wrong&lt;/b&gt; (Giusto o Sbagliato) con Sunny Deol Konkana Sen e Irfan Khan, &lt;b&gt;Athithi Tum Kab Jaoge&lt;/b&gt; (Ospite quando andrai via) con Ajay Devgan, Konkana Sen e Paresh Rawal e &lt;b&gt;Well Done Abba&lt;/b&gt; (Bravo Papà) con Manissha Lamba e Boman Irani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra tutti questi, il film più importante era &lt;b&gt;Love, Sex aur Dhokha&lt;/b&gt; (Amore, sesso e tradimento) del regista &lt;b&gt;Dibakar Banerjee&lt;/b&gt;. Il film affronta la nuova moralità tra i giovani indiani, influenzata dalle nuove tecnologie (cellulari, internet, ecc.), i media e le reti sociali come il facebook. Alcuni amici l'hanno definito un film scioccante e allo stesso momento, il film più innovativo di Bollywood del 2010. Purtroppo, non ho avuto l'opportunità di vederlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i film di aprile 2010, mi è piaciuto molto il nuovo film del regista &lt;b&gt;Aparna Sen&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;The Japanese Wife&lt;/b&gt; (La moglie giapponese). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ambientato in un villaggio sperduto del Bengala negli anni prima dell'epoca dei telefoni cellulari e dell'internet, The Japanese Wife racconta la storia d'amore di un'insegnante del villaggio, Snehamoy (&lt;b&gt;Rahul Bose&lt;/b&gt;) con la sua amica di lettere, Miyage (&lt;b&gt;Chigusa Takaku&lt;/b&gt;) che vive in Giappone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="The Japanese Wife, un film di Aparna Sen" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_05.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Snehamoy vive con sua zia (&lt;b&gt;Mousami Chatterjee&lt;/b&gt;) e decide di sposare la sua amica giapponese a distanza tramite una lettera, è un rapporto che entrambi decidono di condividere anche se, probabilmente non ha nessun valore legale. Sua moglie Miyage deve badare a sua vecchia madre in Giappone. I due scambiano regolarmente lettere e qualche dono. Qualche volta Snehamoy cerca di parlare con la moglie al telefono ma sua moglie conosce poco inglese e fa fatica a capire l'accento indiano del marito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella casa di Snehamoy arriva Sandhya, una giovane vedova (&lt;b&gt;Raima Sen&lt;/b&gt;) con il suo giovane figlio. In un momento di debolezza, Snehamoy ha un contatto con Sandhya, ma poi pieno di senso di colpa, confessa tutto a sua moglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un film molto poetico sul senso dell'amore, anche se penso che le generazioni di oggi, in India come in Italia, faranno fatica ad accettare un rapporto d'amore a distanza, fatto solo di sentimenti senza la fisicità. Ovviamente il film non è il solito film romantico di Bollywood, ma mi è piaciuto molto. Il film è stato presentato anche al festival del cinema &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.rivertoriver.it/" target="_blank"&gt;River to River&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; a Firenze in dicembre 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Housefull&lt;/b&gt;: Il secondo film più significativo dell'aprile, &lt;b&gt;Housefull&lt;/b&gt; era il primo vero film "masala" di Bollywood del 2010 che ha anche avuto successo commerciale. Il trama del film era contorto e non molto logico, ma era pieno di danze, colori e balli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Housefull, un film di Sajid Khan" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/films/bollywood_2010_06.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Arush (&lt;b&gt;Akshay Kumar&lt;/b&gt;) è uno che porta sfortuna e lavora in un casinò per assicurare che nessun cliente vinca troppo. Lui arriva a Londra da suo amico Bob (&lt;b&gt;Riteish Deshmukh&lt;/b&gt;) e da sua moglie Sheetal (&lt;b&gt;Lara Dutta&lt;/b&gt;) che lavorano in un casinò. A Londra, Arush si sposa con Devika (&lt;b&gt;Jia Khan&lt;/b&gt;) figlia del padrone del casinò, ma poi scopre che sua moglie è innamorata di un ragazzo inglese e che aveva sposato Arush solo per far contento suo padre (&lt;b&gt;Randhir Kapoor&lt;/b&gt;). Devika va via con il suo ragazzo inglese e Arush rimasto da solo, si innamora di Sandy o Saundarya (&lt;b&gt;Deepika Padukone&lt;/b&gt;). Nel frattempo, papà di Sheetal (&lt;b&gt;Boman Irani&lt;/b&gt;) arriva dall'India. Per un disguido, Papà di Sheetal pensa che sua figlia è moglie di Arush, e che i due hanno un bambino. Tutti accettano di stare al gioco. Bob fa finta di essere il maggiordomo e Saundrya diventa la balia di un bimbo rubato a una signora d'origine africana. Inoltre, Papà di Sheetal è un sonnambulo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non avete capito niente del trama, non è molto importante. Per confondere ulteriormente, nel film vi sono anche i reali inglesi, tra il principe Carlo, la regina Elisabetta e Camilla. Se potete guardare questo film senza cercare di trovare qualche senso di logica, il film vi piacerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="301" width="500"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/V6c5QL9GXno?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/V6c5QL9GXno?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="301"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Altri film importanti dell'aprile 2010 erano &lt;b&gt;Prince&lt;/b&gt; (Principe) con Vivek Oberoi e Dia Mirza, e &lt;b&gt;Paathshaala&lt;/b&gt; (Scuola) con Shahid Kapoor. Entrambi questi film sono stati rifutati dalla critica e dal pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-6292942067663249025?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/6292942067663249025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/01/bollywood-migliori-film-del-2010-parte.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/6292942067663249025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/6292942067663249025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/01/bollywood-migliori-film-del-2010-parte.html' title='Bollywood: Migliori film del 2010 (Parte 1)'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-1380509292034615288</id><published>2011-01-03T21:38:00.004+01:00</published><updated>2011-01-05T05:40:44.941+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gandhi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Asia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pace'/><title type='text'>Strumentalizzare Gandhi?</title><content type='html'>E' naturale che quando una persona diventa un personaggio pubblico, tutti possono commentare e interpretare i suoi gesti e le sue scelte. Quando un personaggio diventa un'icona, ciò è il simbolo di un'idea, spesso nelle comunicazioni perde la sua complessità umana e viene capito e conosciuto dalla maggior parte delle persone in forma semplificata, non più come un essere umano ma come qualcosa di astratto, strumentale all'idea che rappresenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Mahatma Gandhi in a prayer meeting" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/india/mahatma_gandhi_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In questo senso oggi per molte persone, &lt;b&gt;Mahatma Gandhi&lt;/b&gt; non è più un persona ma è piuttosto, un icona e forse per questo motivo, &lt;b&gt;Vittorio Messori&lt;/b&gt; nel suo articolo "&lt;b&gt;La leggenda dell'uomo che aveva una grande anima&lt;/b&gt;", uscito sul Sette, il settimanale di &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;lo scorso 23 dicembre 2010, ha scritto, ".. &lt;i&gt;ma su Gandhi molti ignorano molto, seguendo miti orecchiati&lt;/i&gt;"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'articolo di Messori è stato scritto per presentare il libro "&lt;b&gt;Teoria e Pratica della Nonviolenza&lt;/b&gt;" che sarà distribuito con il quotidiano nei prossimi giorni. Ho letto questo articolo con un senso di disagio, perché penso che questo articolo si parla di Gandhi in termini un po' strani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Messori, i vari concetti della filosofia di Gandhi, come pacifismo, non violenza e resistenza passiva, sono concetti evangelici presi dalla &lt;b&gt;Bibbia&lt;/b&gt;. E' vero che in diverse occasioni, Gandhi aveva parlato degli insegnamenti della Bibbia, ma penso che i concetti di pacifismo e resistenza passiva, così importanti per Gandhi, avevano anche molte altre radici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio, penso che l'ispirazione fondamentale per il concetto di non violenza enunciato da Gandhi, era l'ambiente famigliare che l'aveva circondato da quando era un bambino, un'ambiente fortemente influenzato dai concetti &lt;i&gt;Gianisti&lt;/i&gt; di &lt;i&gt;Ahimsa&lt;/i&gt; di&amp;nbsp;&lt;b&gt;Mahavira &lt;/b&gt;(dalla religione &lt;i&gt;Gianismo&lt;/i&gt;, basato sui principi della non violenza verso tutti gli esseri viventi). Inoltre, in diverse occasioni Gandhi aveva parlato degli insegnamenti di &lt;b&gt;Bhagvadgita&lt;/b&gt;, un testo sacro degli indù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, non penso che sia un problema se Messori vuole fermarsi sull'influenza della Bibbia sul pensiero di Gandhi, ma mi è parsa strana la giustificazione che lui usa per questo, "&lt;i&gt;.. pacifico di certo non era e non è l'induismo da cui Gandhi veniva. I cristiani e i musulmani (nelle zone in cui questi ultimi erano in minoranza) furono e sono perseguitati spesso in modo sanguinoso.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I conflitti religiosi che si scoppiano ogni tanto in India, sono ben noti. Come tutti i gruppi religiosi, anche tra gli indù, i gruppi più conservatori e fondamentalisti non mancano, e molti di loro credono nella violenza. Ma da questi episodi, per arrivare alla conclusione che l'induismo è una religione non pacifica, ci vuole una certa superficialità e anche, una non-conoscenza dell'induismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante i tanti conflitti religiosi, India è sempre stata e continua ad essere un paese tollerante e aperto, anche se gli indù sono più dell'84% della popolazione. Nei 63 anni trascorsi dalla sua indipendenza nel 1947, tutte le minoranze religiose indiane sono cresciute numericamente, a dispetto di tutti gli altri paesi della regione. In India vivono 120 milioni di musulmani, ed è il secondo paese nel mondo per il numero dei musulmani. Inoltre, in questi 63 anni di indipendenza dell'India, i diversi stati (paragonabili alle regioni italiane) del nord-est del paese sono diventati di maggioranza cristiana. Alla fine, diversi gruppi religiosi come i parsi, i bahai, gli ebrei e gli armeni, perseguitati in diverse parti del mondo, hanno trovato rifugio sicuro in India dai tempi lontanissimi. Penso che tutti questi fatti testimoniano, che come le altre religioni, anche i valori fondamentali dell'induismo parlano di pace e di amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia umana è piena di racconti di conflitti e perseguitazioni. Anche l'Europa e il cristianesimo non ne sono assenti, basta pensare al medioevo e all' inquisizione. Nel nome del loro Dio, i&amp;nbsp;gruppi più conservatori delle diverse religioni hanno spesso scelto violenza contro gli altri. Recentemente, ho visto il film "&lt;b&gt;Agorà&lt;/b&gt;" di &lt;b&gt;Alejandro Amenàbar&lt;/b&gt; che racconta le violenze religiose nell'Alessandria del quarto secolo d.c..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Mahatma Gandhi cartoon by Laxman" src="http://www.kalpana.it/blogpics01/india/mahatma_gandhi_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, penso che spesso le religioni sono solo un pretesto per i cosiddetti "&lt;b&gt;conflitti religiosi&lt;/b&gt;" e vi possono essere altri fattori dietro questi conflitti, come il potere, l'invidia, il risentimento e il controllo. Ciò è vero anche per i "conflitti religiosi" in India, anche se spesso i giornali preferiscono "semplificare" le notizie per non confondere i lettori, e anche perché è più facile spiegare tutto sulla base delle differenze religiose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sfide che India deve affrontare sono molte. I conflitti religiosi che ogni tanto scoppiano nel paese, sono fin'ora rimasti abbastanza circoscritti e lo Stato ha sempre reagito con forza per fermarli, anche se qualche volta con un po' di ritardo. La globalizzazione e la crescita economica degli ultimi due decadi, ha messo in moto profondi cambiamenti nella società patriarcale e qualche volta, la società tradizionale ha reagito a questi cambiamenti con terribili violenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se da una parte in India odierna, i gruppi conservatori delle diverse religioni sono diventati più forti, dall'altra parte, vi è una crescita esponenziale dei media nazionali con più di 100 canali televisivi che trasmettono notizie da ogni parte del paese nelle varie lingue e dialetti. Oramai da 5-6 anni, nessun conflitto passa inosservato in India, è subito ripreso da queste televisioni, per cui lo Stato è costretto ad intervenire. Questa situazione si rinforzerà ulteriormente nei prossimi decadi con l'espansione dell'internet a del giornalismo di massa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, non solo in India ma in diverse parti del mondo, i gruppi più conservatori e fondamentalisti sono in forte espansione e non si sa, come questo si svilupperà nei prossimi anni. Questo problema riguarda un po' tutte le religioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tornare all'articolo di &lt;b&gt;Messori&lt;/b&gt;, non capisco perché lui sceglie di puntare il dito contro l'induismo per promuovere un libro che parla del messaggio di Gandhi? Forse perché Gandhi si era espresso contro le attività di evangelizzazione dei missionari inglesi durante gli anni del colonialismo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Nota: le due immagini usate in questo post sono dalla rivista&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.meaindia.nic.in/" target="_blank"&gt;India Perspectives&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, January-March 2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-1380509292034615288?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/1380509292034615288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/01/strumentalizzare-gandhi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/1380509292034615288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/1380509292034615288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2011/01/strumentalizzare-gandhi.html' title='Strumentalizzare Gandhi?'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-2684374615361743802</id><published>2010-12-18T06:35:00.003+01:00</published><updated>2010-12-18T06:49:31.393+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gandhi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Asia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Mussolini e Tagore</title><content type='html'>Le sorprese non finiscono mai. Chi avrebbe pensato che Benito ammirava Ravindranath, o ancora più improbabile, una volta Ravindranath aveva elogiato il Duce?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece era successo, nel 1926. La storia è apparsa sulla &lt;a href="http://www.outlookindia.com/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;rivista indiana Outlook&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; con una foto del poeta indiano premio nobel per la letteratura, scattata dal Duce e regalata al poeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta per andare in Inghilterra, non c'erano gli aerei, o forse c'erano ma molto più costosi, e si viaggiava sopratutto con le navi che arrivavano fino al porto di Brindisi. Così la maggior parte dei personaggi indiani, attraversavano l'Italia e la Francia per andare al Regno Unito. Anche &lt;b&gt;Mahatma Gandhi&lt;/b&gt; aveva attraversato Italia nel dicembre 1931 e anche lui aveva incontrato &lt;b&gt;Benito Mussolini&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La foto di Tagore scattata da Mussolini è custodita in un museo dimenticato di Kerala nel sud dell'India, nel villaggio di G. Ramachandra, un discepolo di Gandhi e Tagore. Nella foto (&lt;a href="http://www.outlookindia.com/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;da Outlook&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;) qui sotto, si vede quella foto e Sr Mythili, l'attuale curatrice del museo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Sr Mythili and Tagore picture" src="http://www.kalpana.it/blogpics/india/mythili_tagore.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Potete leggere la storia completa sulla &lt;a href="http://www.outlookindia.com/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;rivista indiana Outlook&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-2684374615361743802?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/2684374615361743802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/12/mussolini-e-tagore.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2684374615361743802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2684374615361743802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/12/mussolini-e-tagore.html' title='Mussolini e Tagore'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-6460297654355267642</id><published>2010-12-17T05:35:00.000+01:00</published><updated>2010-12-17T05:35:08.982+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mondo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Natale e le altre religioni</title><content type='html'>Ieri c'era una notizia in &lt;a href="http://www.repubblica.it/" target="_blank"&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;, che parlava della scelta di una scuola italiana di non organizzare la consueta festa di natale per "rispetto verso i bambini delle altre religioni" presenti nella classe:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;All’asilo ci sono tanti figli di genitori non cristiani e per questo le maestre decidono di non fare la tradizionale festa di Natale aperta alle famiglie. Ai bambini, per di più, non saranno insegnate canzoni su Gesù e Betlemme, ma solo quelle che parlano di renne e di Babbo Natale. La decisione del collegio dei docenti della scuola materna comunale di via Forze Armate 59 però non piace a tutti. A quei genitori che si lamentano, sostenendo che «la festa di Natale non fa male a nessuno», la direzione risponde con una lettera: la tradizionale “canzoncina per le mamme” non si farà, «data la presenza di un’alta percentuale di bambini appartenenti ad altre culture e religioni — si legge — e di stranieri appena ammessi alla frequenza, che non parlano neppure italiano».&lt;/blockquote&gt;Non è la prima volta che si sentono questo tipo di discussioni. L'anno scorso, anche a Londra parlavano di non avere i tradizionali addobbi e luci di natale per "non urtare" la sensibilità delle persone di altre religioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So che alcune persone di altre religioni approvano di queste scelte perché per loro non è accettabile che i loro figli imparano cose relative al cattolicesimo. Personalmente ho molti dubbi su questo tipo di ragionamenti. Penso che conoscere un'altra religione, o meglio ancora, conoscere altre religioni, non è soltanto bello, ma è fondamentale per le società multiculturali e multireligiose. Per i bambini festeggiare le feste religiose insieme è il modo più bello per rispettare e valorizzare le nostre diversità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo me, per rispettare i bambini delle altre religioni e culture presenti nelle classi, è importante celebrare non soltanto natale, ma anche le feste degli altri. L'&lt;i&gt;Idd&lt;/i&gt; dei musulmani, &lt;i&gt;Gurupurab&lt;/i&gt; dei sikh, &lt;i&gt;Deewali&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Holi&lt;/i&gt; degli indù, sono opportunità per i bambini di conoscere le altre religioni attraverso la gioia delle feste. Le società multiculturali e multireligiose, hanno bisogno di conoscenze reciproche e non di "ignoranze rispettose" che creano i ghetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La soluzione non è di non avere gli addobbi e le luci di natale sulle strade. La soluzione è permettere che le diverse comunità religiose presenti nelle nostre città, hanno la possibilità di praticare le proprie religioni e di festeggiare le proprie ricorrenze religiose, in maniera rispettosa dei valori civili dei paesi dove hanno scelto di vivere, senza suscitare paure e reazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avere una festa in più, non fa male a nessuno. Fanno male i muri e le diffidenze che stanno nascosti nei cuori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-6460297654355267642?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/6460297654355267642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/12/natale-e-le-altre-religioni.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/6460297654355267642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/6460297654355267642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/12/natale-e-le-altre-religioni.html' title='Natale e le altre religioni'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-8935033429354167223</id><published>2010-12-08T08:44:00.000+01:00</published><updated>2010-12-08T08:44:15.437+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>I fiumi del cinema indiano a Firenze</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Finalmente dopo tanti anni ieri sono riuscito a andare al festival del cinema di Firenze. Il festival &lt;b&gt;River to River&lt;/b&gt; organizzato sotto la guida di &lt;b&gt;Selvaggia Velo&lt;/b&gt; è il più importante appuntamento annuale con il cinema indiano in Italia che offre la possibilità di vedere il meglio del cinema d'arte indiana e di incontrare i suoi protagonisti. Per esempio, quest anno si ha la possibilità di vedere i lavori più importanti di tre registi bengalesi, &lt;b&gt;Satyajit Ray&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Aparna Sen&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Onir&lt;/b&gt;. Sen e Onir sono presenti al festival con i loro ultimi film, insieme al &lt;b&gt;Rahul Bose&lt;/b&gt;, il protagonista comune di questi film.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre, il festival offre la possibilità di vedere alcune delle novità del mondo di Bollywood in versione integrale (con le canzoni e la musica) e con i sottotitoli in italiano. I film più importanti in programma quest anno comprendono &lt;b&gt;Ishqiya&lt;/b&gt; di Vishal Bhardwaj,&lt;b&gt; Love Aaj Kal&lt;/b&gt; di Imtiaz Ali (con Saif Ali Khan), &lt;b&gt;Rajneeti&lt;/b&gt; di Prakash Jha e &lt;b&gt;Peeple Live&lt;/b&gt; di Anusha Rizwi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oramai il festival sta per concludere, ma se volete siete ancora in tempo per vedere qualche film importante. Il programma completo lo potete trovare sul sito di &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.rivertoriver.it/" target="_blank"&gt;River to River Festival&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. Ho perso la prima parte del festival e mi dispiace molto sopratutto per aver perso la prima europea di &lt;b&gt;Iti Mrinalini&lt;/b&gt; del regista e attrice, Aparna Sen e un film in lingua marathi, &lt;b&gt;Maati Maay&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Chitra Palekar&lt;/b&gt;, della quale avevo sentito parlare molto. Comunque, sono contento che alla fine ho potuto vedere almeno alcuni film.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri, martedì 7 dicembre, ho parlato con il regista &lt;b&gt;Onir&lt;/b&gt;. E' stata una conversazione molto interessante perché abbiamo parlato di un tema che mi sta al cuore - il tema dell'emigrazione. Stasera Onir presenterà il suo nuovo film &lt;b&gt;I Am&lt;/b&gt; (Io sono) che dovrebbe uscire nelle sale in febbraio 2011. Ho contribuito anch'io a questo film, in quanto ho tradotto parte dei sottotitoli in italiano. Comunque non voglio anticipare altro, nei prossimi giorni scriverò di questa discussione. Oggi, 8 dicembre, spero di parlare anche con Rahul Bose e Aparna Sen.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece oggi voglio scrivere brevemente di film visti ieri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Minimo Maharaja&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Franco La Cecla&lt;/b&gt; è un lavoro in corso, ciò è un film non ancora completo, che presenta un piccolo ex-re di un piccola città di periferia in Gujarat. Lo spezzone presentato al festival parla sopratutto di una serata di canti organizzata dall'ex-re sulla storia e le imprese dei suoi antenati. Le spiegazioni di La Cecla, dopo il film sulla lingua Pingala usata per scrivere le storie famigliari dei reali locali, erano molto interessanti. Tra i collaboratori, il film riporta anche il nome del amico &lt;a href="http://www.facebook.com/dys.frz" target="_blank"&gt;Dennys&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Mumbai. La cour des Peintres&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Louise de Champfleury&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Dominique Dindinaud&lt;/b&gt;, era sulla preparazione manuale di una grande tela per pubblicizzare il nuovo film di Karan Johar (Il mio nome è Khan), una arte in via di estinzione. Oramai i manifesti creati digitalmente hanno sostituito completamente le tele dipinte manualmente. Mentre proiettavano questo film, parlavo con Onir, per cui ne ho visto solo una parte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Grant St. Shaving Co.&lt;/b&gt; (15') di &lt;b&gt;Payal Sethi&lt;/b&gt; era primo dei 4 cortometraggi del pomeriggio sul tema dell'identità. Il film racconta un pomeriggio di ricordi a New York, quando un anziano venuto dall'India per visitare la sua figlia, va in giro per la città insieme a un fattorino e continua a vedere nei negozi e nelle strade, il fantasma di sua giovane moglie scomparsa molti anni fa. E' un film tenero e dolce.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Grant St. Shaving Co. by Payal Sethi" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/rivertoriver_2010_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Looking For You&lt;/b&gt; (12') di &lt;b&gt;Cary Rajinder Sawhney&lt;/b&gt; è ambientato in Inghilterra e in qualche modo somiglia al Grant St. Shavig Co. Con un linguaggio sintetico ma efficace, il film racconta la storia sul tema della reincarnazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un uomo di mezz'età d'origine indiana accompagna la moglie per le compere e viene avvicinato da una giovane donna che lo avvicina, lo guarda in modo strano e dice, "Avevi detto che saresti venuto a prendermi. Sono salita sul treno e mi hanno ucciso." L'uomo ha uno strano flash, una visione di se stesso vestito in una kurta bianco insieme alla giovane donna. Intanto torna la moglie e lui torna a casa un po' perturbato. Poi vede la giovane donna ancora fuori dalla sua casa, che gli ripete le stesse cose. Questa volta la sua visione è dei giorni della separazione tra l'India e Pakistan, e dei disordini violenti tra gli indù e musulmani. La giovane donna si aggrappa a lui e piange disperata, è ancora intrappolata nei ricordi. Arriva una funzionaria che porta via la ragazza piangente, forse è scappata dai servizi psichiatrici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Looking for you by Cary Rajinder Sawhney" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/rivertoriver_2010_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;The Road Home&lt;/b&gt; (21') di &lt;b&gt;Rahul Gandotra&lt;/b&gt; riguarda Pico, un ragazzo di origine indiana, nato e cresciuto in Inghilterra che si trova in una scuola collegio molto prestigiosa nelle montagne in India. Il ragazzo con la pelle bruna, non si sente indiano, non sa parlare hindi, non vuole mangiare cibo speziato e parla con l'accento inglese, ma il colore delle sua pelle significa che per tutti lui è un ragazzo indiano. Il film è la storia di un giorno, quando Pico decide di scappare dalla scuola per tornare in Inghilterra e le persone che lui incontra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La giovane ragazza francese dice a Pico, "Puoi essere entrambi, inglese e indiano", mentre il tassista dice, "E' il tuo destino, sei scuro di pelle e devi accettarlo che per tutti tu sarai indiano".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Road to Home by Rahul Gandotra" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/rivertoriver_2010_03.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' il film che mi ha stimolato di più per riflettere sull'identità. Il film parla di questioni che la maggior parte dei giovani emigrati, nati in Italia o venuti qui da piccoli, sperimentano sulla propria pelle. Anche se loro si sentono molto italiani, anche perché è l'unica patria che hanno mai conosciuto, comunque la prima domanda che le persone si fanno a loro è spesso, "Di quale paese sei?". In qualche modo, penso che la questione riguarda anche tutti i bambini di pelle scura o con la fisionomia non europea adottati in Italia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il quarto e ultimo cortometraggio di ieri era &lt;b&gt;Kharboozey&lt;/b&gt; (19') di &lt;b&gt;Rizwan Siddiqui&lt;/b&gt;. C'è un proverbio indiano che riguarda le kharboozey (meloni) - dice che si cambiano il colore come i camaleonti secondo a chi li vicino. Il film riguarda l'identità mussulmana in India, dove per paura di essere oggetti di violenze, due uomini mussulmani quando passano da una zona abitata da indù, fanno finta di essere indù. I due uomini che condividono un passaggio in un risciò, non si fidano uno del altro e del uomo che guida il risciò, e per non destare sospetti raccontano storie razziste contro i mussulmani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Rizwan Siddiqui and Selvaggio Velo in Florenze, River to River Festival" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/rivertoriver_2010_04.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Penso che il film sarebbe stato più interessante e efficace se finiva al momento quando i due uomini si incontrano inaspettatamente presso la casa di un famigliare. Invece il film continua con le immagini in bianco e nero delle persone mussulmane mescolate con immagini di esplosioni e morti, e poi alcune spiegazioni finali che i due l'avevano fatto per salvaguardarsi perché oramai il nome dell'islam è visto come sinonimo di bombe e terrorismo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho parlato con Rizwan. Lui è di Lucknow e ha lavorato presso un'agenzia di pubblicità a Nuova Delhi. Lui continua a vivere e lavorare tra queste città. &lt;b&gt;Kharboozey&lt;/b&gt; è suo primo film, realizzato con mezzi molto limitati a Lucknow, ed ha già guadagnato apprezzamento presso un festival del cinema in India. "Non ho piani per il futuro, preferisco non fare i piani. Voglio vivere quello che sarà. Sono una persona molto sicura e non mi piace pianificare", Rizwan ha detto, sottolineando il suo rapporto con la sua città natale, "mi piace andare in giro sulla mia moto con mai moglie e due figli, mi piace che dove vivo tutti conoscono il mio nome, il mio fruttivendolo conosce i nomi dei miei figli, questo rapporto con le persone con i luoghi è la cosa più importante per me."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dei 4 cortometraggi visti ieri, i primi due parlavano di identità nel senso personale o privato, mentre gli altri due parlavano di identità sociale. Per quanto riguarda il linguaggio cinematografico, penso che i primi tre film erano molto più sofisticati, mentre il film di Rizwan era un po' più "raw". In modo diverso ho apprezzato tutti i film, ma mi ha stimolato di più il film di Rahul Gandotra, "The Road Home".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-8935033429354167223?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/8935033429354167223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/12/i-fiumi-del-cinema-indiano-firenze.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/8935033429354167223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/8935033429354167223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/12/i-fiumi-del-cinema-indiano-firenze.html' title='I fiumi del cinema indiano a Firenze'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-2789188819042785660</id><published>2010-10-09T07:59:00.000+02:00</published><updated>2010-10-09T07:59:08.954+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Asia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Festival'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bologna'/><title type='text'>Bagno di Durga</title><content type='html'>"Come possiamo portare la dea Durga a fare il fare il bagno?" è la domanda che mi ha posto Binil.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Binil è il presidente dell'associazione dei bengalesi indù di Bologna (Sanatan Sanskritik Parishad) che riunisce persone provenienti dall'India e dal Bangladesh. Hanno circa 60 famiglie di iscritti con più di 300-350 persone in tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Durga Puja Bologna 2007" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/durga_puja_bologna_2007.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;Lui non sa lavorare con il computer e non parla italiano molto bene, per cui da quando è nata la loro associazione, ho avuto il compito di preparare i loro documenti, aiutarli a presentare le varie domande legate alla loro associazione. Così ogni anno Binil mi cerca per preparare il programma della loro festa annuale, "Durga Puja" che si tiene presso il Centro Zonarelli di Bologna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Durga Puja&lt;/b&gt; ovvero, la preghiera alla dea Durga è la festa più importante nel calendario degli indù bengalesi e dura 10 giorni. La stessa festa è celebrata in altri parti dell'India con altri nomi - Dusshera nel nord e Navratri nel nord ovest. A Bologna, non è possibile organizzare la festa per 10 giorni per cui viene accorciata a 5-6 giorni. Quest anno (2010), la festa si terrà presso Centro Zonarelli dal 12 al 17 ottobre ed è aperta a tutte le persone di tutte le religioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da bambino amavo andare alle feste bengalesi perché offrivano la possibilità di vedere gratuitamente i film bengalesi, che mi piacevano molto con attori-leggende come Uttam Kumar e Suchitra Sen. La loro musica, più tranquilla e spirituale, ispirata ai lavori dei poeti come Ravindra Nath Tagore e Kazi Nazrul Islam, mi faceva addormentare. Inoltre, ero affascinato dalle loro danze, dove si dovevano girare i piatti di terracotta colmi di carboni ardenti in manovre acrobatiche senza far cadere niente e senza ustionare se stessi e gli spettatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In India, spesso dopo le feste come Durga Puja, Dusshera e Ganapati puja, i dei devono tornare alle loro dimore celesti per cui quando finisce la festa di Durga Puja, anche la dea dovrebbe andare al fiume a "fare il bagno", ciò è, a disperdersi nell'acqua e diventare tutt'uno con la natura. Ogni anno bisogna avere una nuova statua di terracotta della dea per la festa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i bengalesi di Bologna, "fare il bagno" alla dea ogni anno non è possibile perché la statua, fatta pervenire dall'India, costa troppo. Dopo circa 5 anni di raccolta fondi, alla fine avevano raccolto abbastanza fondi per far pervenire una nuova statua dall'India, così la vecchia statua della dea può andare a fare il bagno, ma nessuno di loro sa come si può fare. E nell'attesa, la vecchia statua sta nella casa di Binil.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo giorno della festa, il 17 ottobre, lui vorrebbe organizzare una processione per portare la dea ad un corso d'acqua - il fiume Reno o il canale Navile, e immergere la statua nell'acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cosa devo fare?" mi ha chiesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se il Comunque accetterà che le persone lasciano una statua nelle acque del fiume o del canale, anche perché la statua è fatta in India e non sappiamo quali materiali hanno usato per costruirla e a colorarla. Rimandare la statua in India per essere immersa nell'acqua costerebbe troppo per loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete qualche suggerimento per Binil? Cosa può fare? A chi può chiedere? Qualcuno ha sentito di un problema simile per altri gruppi di immigrati?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-2789188819042785660?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/2789188819042785660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/10/bagno-di-durga.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2789188819042785660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2789188819042785660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/10/bagno-di-durga.html' title='Bagno di Durga'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-5278671004749417875</id><published>2010-09-30T06:24:00.000+02:00</published><updated>2010-09-30T06:24:37.478+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Asia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sessualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>Colori del teatro - tra sessualità e identità</title><content type='html'>Quale rapporto esiste tra l'attore come persona e il suo personaggio teatrale?&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' questa la domanda che pone il film &lt;b&gt;Natrang&lt;/b&gt; (regista &lt;b&gt;Ravi Jadhav&lt;/b&gt;, lingua Marathi, India, 2010) e tramite il mondo del teatro esplora diversi mondi che si ruotano intorno al tema dell'identità e sessualità - il mondo interiore dell'attore chiamato a svolgere un ruolo di un omosessuale effeminato, e il mondo dei pregiudizi che da una parte li ammira nel teatro e dall'altra, li disprezza nella società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Natrang - film indiano di Ravi Jadhav sull'identità e sessualità" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/natrang_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Bombay (Mumbai), la capitale dello stato di Maharashtra è anche l'epicentro del mondo di &lt;b&gt;Bollywood&lt;/b&gt;. Allo stesso momento, è anche la base del cinema regionale in lingua marathi, un mondo molto vivace dove spesso si fanno film fuori dai canoni popolari e populisti di Bollywood. Anche &lt;b&gt;Natrang&lt;/b&gt; rientra in questa categoria dei film che rompono gli schemi di Bollywood.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Trama&lt;/b&gt;: Gunawant Kagalkar (&lt;b&gt;Atul Kulkarni&lt;/b&gt;), chiamato Guna da tutti, è un uomo povero senza terra, uno che fa piccoli lavori per i ricchi contadini, ma è anche un appassionato di body-building, segue un regime di ginnastica per sviluppare i muscoli. E' sposato con Darki (Vibhavri Deshpande) e ha due figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Natrang - film indiano di Ravi Jadhav sull'identità e sessualità" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/natrang_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Guna è anche appassionato delle danze del teatro tradizionale "&lt;i&gt;Tamasha&lt;/i&gt;" del Maharashtra rurale. Suo padre e sua moglie gli chiedono di non sprecare i pochi soldi che lui guadagna sulle donne che danzano negli spettacoli di &lt;i&gt;Tamasha&lt;/i&gt;, ma Guna non ascolta a nessuno e ogni volta che c'è un nuovo gruppo del teatro Tamasha, va a vederli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Natrang - film indiano di Ravi Jadhav sull'identità e sessualità" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/natrang_03.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Il contadino per il quale lavora Guna compra una macchina elettrica e così Guna ha meno possibilità di lavorare. Anche altri amici di Guna (Mangesh Satpute, Saddheshwar Zadbuke, Kishor Choughule, Rajesh Bhosale, Mahadev Salukhe, Prashant Tapasvi, Sunil Dev e Ganesh Revadekar), tutti manovali senza terra, sono nelle stesse condizioni. Uno di loro suggerisce di creare un proprio gruppo di teatro per guadagnare un po' di soldi. Guna è entusiasta dell'idea. Lui ha sempre sognato di fare il teatro e fare la parte di un re valoroso. Inoltre, Guna vuole provare a scrivere le sceneggiature. Tutti i compagni amano la prima sceneggiatura che lui scrive per il gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gruppo è pronto per mettere in scena il loro primo spettacolo, ma l'amico Pandoba (KIshore Kadam), nominato il manager del gruppo, fa presente che hanno bisogno di una ragazza danzatrice perché non si può avere lo spettacolo di &lt;i&gt;Tamasha&lt;/i&gt; senza le danze &lt;i&gt;Lavni&lt;/i&gt; di una ragazza, e anche perché senza le danze, nessun uomo verrà a guardare il loro spettacolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pandoba va alla ricerca di una ragazza per il gruppo e alla fine trova la giovane e bella Nayan (&lt;b&gt;Sonali Kulkarni&lt;/b&gt;) accompagnata da sua madre (Priya Berde). Nayan è disponibile a far parte del gruppo ma ha una condizione - il gruppo deve avere anche un &lt;i&gt;Nach&lt;/i&gt; (un omosessuale effeminato), perché questi personaggi sono molto apprezzati dal pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno del gruppo ha il coraggio di fare la parte del &lt;i&gt;Nach&lt;/i&gt; e alla fine, Guna è costretto a accettare questa parte. Per questo ruolo, deve tagliarsi i baffi, perdere peso e deve imparare i gesti femminili. Lui osserva le donne e segue le lezioni di danze e di portamento da Nayan. Tutti i compagni sono sorpresi dalla sua bravura e dalla sua capacità di immedesimare nel personaggio di omosessuale effeminato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Natrang - film indiano di Ravi Jadhav sull'identità e sessualità" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/natrang_04.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Così poco alla volta Guna cambia aspetto, sembra un'altra persona, non soltanto quando è sul palcoscenico e fa la parte del &lt;i&gt;Nach&lt;/i&gt;, ma anche come persona - non ha più i baffi, è molto più magro. Ma oltre l'apparenza fisica, sembra una persona diversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Natrang - film indiano di Ravi Jadhav sull'identità e sessualità" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/natrang_06.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In casa sua, sua moglie Darki, suo suocero e altri parenti si vergognano di lui. Altri nel villaggio fanno le battute crudeli, anche per insinuare che i figli non sono suoi. Darki gli chiede di rinnunciare al personaggio effeminato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Natrang - film indiano di Ravi Jadhav sull'identità e sessualità" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/natrang_07.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Guna non vuole ascoltare nessuno, si sente felice come attore e come scrittore, e parte con il gruppo per un tour nei villaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre Guna è in giro, suo padre muore e sua moglie Darki, insieme ai figli ritorna alla casa del proprio padre. Guna è ignaro di tutto, ha mandato soldi e vestiti per la famiglia e pensa che ora potranno vivere meglio. E' molto apprezzato dal pubblico come &lt;i&gt;Nach&lt;/i&gt; e i loro spettacoli sono sempre pieni di spettatori. Guna si sente attratto da Nayan, l'eroina e danzatrice del gruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suo malgrado, Guna si trova mischiato in un gioco di potere tra due politici. Per vendicarsi, uno dei politici fa rapire Guna e lo fa stuprare dagli suoi uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Natrang - film indiano di Ravi Jadhav sull'identità e sessualità" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/natrang_09.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Guna, sconfitto e depresso torna a casa ma sua moglie e suo figlio non vogliono vivere con lui. Il gruppo decide di abbandonare il sogno del teatro. Invece Guna sa di aver perso tutto e non vuole rinunciare a fare l'attore. Così lui decide di andare in città insieme a Nayan per cercare lavoro come attore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Commenti&lt;/b&gt;: Come si può intuire dal trama, il film tocca la questione della costruzione dell'identità sessuale. Che cosa significa essere un uomo o una donna, quale è il ruolo dei "diversi" nella società patriarcale, quali sono i pregiudizi e le discriminazioni nelle società tradizionali, sono le domande che il film pone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'inizio del film, il personaggio di Guna è una personaggio macho, orgoglioso della propria mascolinità. E' povero, non riesce a guadagnare abbastanza per comprare i libri di scuola per la figlia, ma nessuno mette in dubbio il suo ruolo sociale come uomo. E' rispettato e perfino invidiato dagli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando decide di interpretare il ruolo del &lt;i&gt;Nach&lt;/i&gt;, Guna dice alla moglie, "Ti coprirò d'oro e di vestiti, i figli avranno tutto, sarai una regina", ma ha già cambiato aspetto, ha un aspetto esteriore femminile e per cui, il suo ruolo sociale come uomo si è indebolito. Qualche collega del teatro, cerca di toccarlo di notte "per divertirci", ma Guna reagisce male, e ribadisce che lui non è un vero &lt;i&gt;Nach&lt;/i&gt;, è solo un attore che interpreta il ruolo del &lt;i&gt;Nach&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Natrang - film indiano di Ravi Jadhav sull'identità e sessualità" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/natrang_05.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Più volte nel film si torna sull'incongruità tra aspetto esteriore di una persona contro quello che si sente di essere. Quello che appare e sembra contro quello che vuole essere. Come succede spesso alle donne che osano a sfidare le regole degli uomini potenti nelle società patriarcali, anche per Guna la punizione è lo stupro per sottolineare che lui è come le donne, di poco valore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cambiano anche i suoi rapporti con le donne. Lui va a letto con Nayan e la chiede di sposarla ma lei gli risponde che non c'è futuro per una donna con un &lt;i&gt;Nach&lt;/i&gt; - "I &lt;i&gt;nach&lt;/i&gt; sono richiesti al teatro solo finché sono giovani, ma nessuno li vuole quando si invecchiano; possono andare bene in letto ma non sono accettabili come mariti."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Natrang - film indiano di Ravi Jadhav sull'identità e sessualità" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/natrang_08.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Guna vuole interpretare altri ruoli nel teatro e cerca di uscire dalla prigione del personaggio di Nach, ma gli spettatori non gli permettono di sperimentare, "Uno identificato come un omosessuale effeminato non può avere altri ruoli" è il loro giudizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guna perde il suo ruolo sociale quando si mostra un bravo attore nel ruolo di un omosessuale effeminato, e a quel punto non è importante che lui è un uomo sposato con la famiglia. In seguito perde la moglie e i figli. Quando lui chiede al suo figlio di venire con lui, il figlio sputa per terrà e va via senza rispondere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il confine tra il mondo di finzione e la realtà non ha le frontiere molto nette. Guna lo scopre quando dietro le sollecitazioni del suo manager, accetta di comportarsi da &lt;i&gt;Nach&lt;/i&gt; per vincere un contratto di lavoro da un politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Natrang - film indiano di Ravi Jadhav sull'identità e sessualità" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/natrang_10.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dall'altra parte molte persone che sono attratte dal suo fascino come &lt;i&gt;Nach&lt;/i&gt; e cercano di portarlo a letto, in pubblico assumano la maschera dei "giustamente indignati da questi pervertiti" per vendicarsi di lui per aver rifiutato le loro avance.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma le identità di maschio e femmina sono così chiare, ben definite e rigide per natura o sono così per rispettare le regole della società? Guna risponde a questa domanda verso la fine del film quando ammette, "Ogni essere ha dentro di sé la parte maschile e la parte femminile, ma non siamo liberi di esprimerli."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che "&lt;b&gt;Natrang&lt;/b&gt;" (letteralmente "i colori del treatro") è un film complesso che merita di essere visto più volte per cogliere le diverse questioni che pone e per le riflessioni che provoca sul tema dell'identità sessuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli attori del film sono bravi, ma è sopratutto &lt;b&gt;Atul Kulkarni&lt;/b&gt; nel ruolo di Guna che presenta un'interpretazione impeccabile. Si dice che lui aveva messo su 16 chili per la prima parte del film, dove si presentava come uomo muscoloso e macho, mentre per la seconda parte, per interpretare il personaggio di &lt;i&gt;Nach&lt;/i&gt;, aveva perso quasi venti chili. La differenza tra i due personaggi è così grande che sembra di vedere due persone completamente diverse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo del cinema regionale in India, è meno sottoposta alle pressioni commerciali per cui può permettersi di sperimentare con dei temi particolari, di scarso interesse per le masse che amano i film masala di Bollywood. &lt;b&gt;Natrang&lt;/b&gt; è un ottimo esempio di questo cinema che merita di essere conosciuto ampiamente tra le persone che amano il cinema serio e provocatorio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-5278671004749417875?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/5278671004749417875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/09/colori-del-teatro-tra-sessualita-e.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/5278671004749417875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/5278671004749417875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/09/colori-del-teatro-tra-sessualita-e.html' title='Colori del teatro - tra sessualità e identità'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-8898778426250981037</id><published>2010-09-27T06:48:00.001+02:00</published><updated>2010-09-27T06:48:36.498+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Emigrati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scrittura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione'/><title type='text'>Vite alla matruska</title><content type='html'>Perché certi libri ci piacciono molto e gli altri no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preferisco leggere i libri che mi introducono alle esperienze nuove, non sperimentate prima. Allo stesso momento, preferisco i libri che hanno qualcosa di familiare, qualcosa con cui posso identificarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando mi piace un libro, spesso vado a cercarne altri simili, ma più delle volte gli altri libri non danno lo stesso piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio, mi piacciono le storie alla matruska, dove la storia di una vita racchiude dentro di sé un altra, e quella ti porta ad un'altra ancora e così via. Spesso queste storie sono legate alla ricostruzione ossessiva di un passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le storie alla matruska ambientate sullo sfondo di shoah sono tra le mie favorite. Forse avevo 13 o 14 anni, quando avevo letto il mio primo libro di questo tipo e ne ero immediatamente catturato. La drammaticità degli eventi, le tragedie di tante vite, le lotte per la sopravvivenza nei ghetti e nei campi di concentramento, erano tutti elementi che mi colpivano con molta forza e quando leggevo una di queste storie, per settimane continuavo a sentire i loro echi nella mia testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è stato un periodo quando ero convinto che avevo vissuto in un campo di concentramento in un'altra vita. Sognavo di essere chiuso dentro un treno merci con tante altre persone. All'epoca, leggevo le storie dei giovani israeliani che lavoravano dentro i kibbutz e sognavo di andare un giorno in Israele per vivere dentro un kibbutz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi 15-20 anni, quando ho iniziato a capire quello che succede in Palestina, la mia ammirazione per Israele si è disperso poco alla volta. Comunque ancora oggi continuo a cercare e leggere i libri che parlano di Shoah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ho letto l'introduzione sulla copertina del nuovo libro di &lt;b&gt;Gad Lerner&lt;/b&gt;, "&lt;b&gt;Scintille - una storia di anime vagabonde&lt;/b&gt;", non ho resistito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come me, anche Gad è nato nel 1954 e come me, anche lui ha una famiglia mista dal punto di vista religioso - lui ebreo e la moglie cattolica. Inoltre, come me anche la sua famiglia ha lasciato pezzi di sé nei vari paesi dove ha vissuto. Potevo capire il suo desiderio di riscoprire i luoghi del passato:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;.&lt;i&gt;.. è nato in me l'impulso di visitare i loro luoghi. Non so perché, ma ero sicuro di riconoscerli. Frugando nel mosaico di felicità perdute, rintracciabili nei loro accenni, volevo capire cosa ci fosse d'inenarrabile nella vicenda che li ha schiacciati entrambi. Ho deciso di far da me, essendo la trasmissione naturale del racconto ostruita da grumi d'imbarazzo e avversione.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;Invece nonostante tutte le promesse, non ho amato "Scintille". E' un libro interessante, da leggere senza annoiarsi ma non ha evocato la passione dentro di me. Ho avuto la sensazione che Gad non voleva lasciarsi coinvolgere emotivamente mentre lo scriveva. Tornare nei luoghi del proprio passato, nel tentativo di ricostruire le storie di parenti morti o scomparsi tanti anni fa, può essere qualcosa che ti tocca profondamente e ti cambia per sempre. Ciò è vero ancora di più se le storie del passato si sono consumate sullo sfondo di un evento drammatico come shoah. Invece nelle parole di Gad sentivo più il distacco del giornalista che le emozioni di un nipotino alla ricerca della storia di suoi nonni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche lui ammette questo distacco, questa volontà di non lasciarsi coinvolgere troppo, quasi all'inizio del libro:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Cerco l'oggi, non l'eri. Scoprire cosa ne è delle dimore da cui siamo passati forse mi aiuterà a scacciare la tentazione del resoconto vendicativo, di un'altra saga familiare ebraica nei giorni infernali del Novecento, infarcita come di prammatica di controversie patrimoniali, aborti, richieste inoltrate ai figli o al fratello tramite avvocato. Un ginepraio in cui non fingerò di immedesimarmi: frugare nel passato per cucirlo su misura intorno ai nostri malesseri è un detestabile.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;Inoltre, mi aspettavo un punto di vista diverso riguardo la religione ebraica da questo libro. Mi aspettavo lo sguardo di uno che conosce la propria religione, ma che ha vissuto un rapporto d'amore vicino ad un'altra religione e per cui, può guardare la propria religione con gli occhi nuovi. Invece, questo sguardo, diverso e nuovo, manca dal libro. Non voglio dire che il libro non sia interessante, ma l'ho trovato un po' limitato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio, mi è piaciuta questa descrizione delle diverse anime degli esseri secondo la tradizione ebraica:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Ecco perché Bibbia necessita di nomi diversi per definire i diversi gradi dell'anima, come ricorda lo Zohar, cioè, il "Libro dello splendore", testo principe della Qabbalah: si tratta di nefes (spirito vitale), ruach (spirito) e neshamà (anima interiore o super-anima).&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;Mentre lo leggevo, pensavo alle descrizione dei diversi strati delle coscienze secondo la tradizione &lt;i&gt;Ayurvedica&lt;/i&gt; in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cui leggere Scintille era come leggere un rapportage dei viaggi, scritto bene, in stile asciutto e giornalistico, ma non ho sentito le voci d'anima dei suoi personaggi.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;Quando la storia infrange il mosaico della convivenza, ne prorompe il rancore delle vittime impossibilitate a rifarsi una vita. E intorno a loro si propaga l'ignoranza ben oltre i protagonisti del dramma, trasformando il senso comune; scavando un fossato incolmabile di estraneità negli stessi luoghi che per secoli, prima della separazione forzata, erano fioriti solo grazie alla loro capacità di far tesoro della convivenza.&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;b&gt;Scintille - una storia di anime vagabonde&lt;/b&gt;, Gad Lerner, Feltrinelli editore 2010&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-8898778426250981037?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/8898778426250981037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/09/vite-alla-matruska.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/8898778426250981037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/8898778426250981037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/09/vite-alla-matruska.html' title='Vite alla matruska'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-1041997490976891532</id><published>2010-08-25T21:44:00.000+02:00</published><updated>2010-08-25T21:44:12.100+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Asia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>Shahrukh torna su Rai Uno - Non dire mai addio</title><content type='html'>E’ confermato. &lt;b&gt;Shahrukh Khan&lt;/b&gt; tornerà sugli schermi di &lt;b&gt;Rai Uno&lt;/b&gt; il prossimo sabato. La serie “&lt;b&gt;Stelle di Bollywood 2010&lt;/b&gt;” si concluderà il sabato 28 agosto con “&lt;b&gt;Non dire mai addio&lt;/b&gt;” (nome originale, “&lt;b&gt;Kabhi alvida na kehna&lt;/b&gt;”, regista &lt;b&gt;Karan Johar&lt;/b&gt;, il titolo originale è la traduzione letterale del titolo italiano). Il film uscito nel 2006, non aveva trovato grande successo in India per il suo tema “&lt;i&gt;contro le tradizioni indiane&lt;/i&gt;” ma era stato molto apprezzato dalla diaspora indiana che vive all’estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Non dire mai addio - Kabhi alvida na kehna" src="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/images/kank_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Dopo una serie di film mielosi, di amori infiniti e impossibili (&lt;b&gt;Kuch kuch hota hai, Kabhi Khushi Kabhi Gham, Kal ho na ho&lt;/b&gt;), molto amati dal pubblico in India, “&lt;b&gt;Non dire mai addio&lt;/b&gt;” ha segnato la maturità del regista Karan Johar e la sua entrata nel mondo adulto. Era sempre un film di Bollywood con le sue canzoni, le sue danze e i suoi colori, ma il suo tema era un tabù per la maggioranza degli indiani – divorzio e amore extra coniugale. Forse per evitare controversie in India, il film era stato ambientato nel mondo degli indiani emigrati in America, perché è più facile accettare “&lt;i&gt;gli indiani lontani dalla madre patria abbiano dimenticato le tradizioni&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Trama:&lt;/b&gt; Dev (&lt;b&gt;Shahrukh Khan&lt;/b&gt;) è un giocatore di Rugby a Newyork ed ha appena firmato un contratto con un grande club. E’ sposato con Rhea (&lt;b&gt;Preity Zinta&lt;/b&gt;), una donna in carriera e la coppia ha un figlio, Arjun (pronunciato Argiun). Dev incontra Maya (&lt;b&gt;Rani Mukherjee&lt;/b&gt;), vestita da sposa e piena di dubbi, in un parco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Non dire mai addio - Kabhi alvida na kehna" src="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/images/kank_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;Maya è insegnante, e sta per sposare Rishi (&lt;b&gt;Abhishekh Bacchan&lt;/b&gt;), il figlio di Samarjit o Sam, come lui preferisce essere chiamato (&lt;b&gt;Amitabh Bacchan&lt;/b&gt;). Sam e Rishi sono la famiglia dove lei è cresciuta dopo la morte di suoi genitori. Si sente in debito verso Sam e Rishi, e per questo non ha coraggio di dirgli che lei non ama Rishi e non lo vuole sposare. E così lei scappa nel parco, non sa cosa deve fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dev consiglia a Maya di dimenticare i dubbi e di sposare Rishi, “&lt;i&gt;perché è la persona che l’ama&lt;/i&gt;”, e va via. Poco dopo aver lasciato Maya, Dev ha un incidente e si rompe il ginocchio. Così finisce la sua carriera del giocatore di Rugby.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo 4 anni, Rhea e Dev incontrano Rishi e Maya. In questi 4 anni, tutti sono cambiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rhea ha trovato grande successo, è la responsabile di un'importante rivista di moda americana e guadagna molti soldi, mentre Dev è pieno di rancore per il suo destino. Lui guadagna poco, si sente inferiore e incapace. Se la prende con il proprio figlio, “&lt;i&gt;perché è una femminuccia, non è un giocatore di rugby, ma invece è un ragazzo timido che ama leggere i libri&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’altra parte, Maya è stanca del suo matrimonio e si sente in colpa perché non ama il marito e non può avere figli. Rishi non sa cosa fare per avere un po’ di amore dalla moglie e si sente frustrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sam, il papà di Rishi, è sempre in giro con le ragazze giovanissime, vuole far vedere a tutti che fa il galletto in pollaio. Sam ha simpatia per Kamaljit (&lt;b&gt;Kiron Kher&lt;/b&gt;), la mamma chiacchierona di Dev. I due diventano amici, anche se Kamaljit non approva il comportamento “&lt;i&gt;poco dignitoso&lt;/i&gt;” di Sam con le ragazzine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dev si rende conto che Maya non è felice nel suo matrimonio, lui le confida che ne anche lui è felice nel proprio matrimonio. Entrambi sanno che il problema sta dentro di loro perché i loro coniugi sono persone buone e meravigliose. Dev e Maya si incontrano altre volte e nasce una simpatia tra loro due. All’inizio cercano di controllarsi, ma alla fine ammettono di amarsi. Ora devono decidere, se vogliono continuare con i loro matrimonio o vogliono realizzare il loro amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Commenti:&lt;/b&gt; Il film ha una visione molto occidentale dell’amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In India, i miei amici potevano capire la frustrazione e il rancore di Dev (Shahrukh Khan), &lt;i&gt;perché è un fallito e guadagna meno della moglie&lt;/i&gt;, ma non riuscivano a capire il problema di Maya (Rani Mukherjee).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Come fa Maya a non amare suo marito Rishi, che è bello e simpatico e che l’ama, e come fa amare uno fallito come il petulante e pieno di rancore, Dev&lt;/i&gt;”, si chiedevano in India. In fatti il sistema dei matrimoni combinati in India, si basa sul amore che deve nascere tra due persone quando si sposano, anche se prima del matrimonio non si conoscono. Questa visione del matrimonio è qualcosa di culturale che pervade la società indiana e da quando sei un bambino o una bambina, senti che sarà così anche per te un giorno. E’ come una profezia che si realizza continuamente anche se ogni tanto questa visione si inceppa, soprattutto quando lo sposo o la sposa sono innamorati di qualcun altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sei cresciuto con questa logica, che il matrimonio dura per sette vite e il tuo futuro sposo o la tua futura sposa, verrà da te tramite il destino che opera dentro il meccanismo del matrimonio combinato, mentalmente sei preparato a amare la persona che sposi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, Maya non ragiona come le ragazze in India che sognano di innamorarsi della persona che sposeranno, lei ragiona alla maniera individualista all’occidentale, lei vuole sposare la persona della quale è innamorata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Non la maltratta, non è un ubriacone o uno che va dalle altre donne, anzi l’ama. E’ lei non è anche una donna completa perché non può avere i figli! Come mai lei vuole lasciare il marito che la ama? Forse è matta? Non capisco queste ragazze moderne!&lt;/i&gt;”, aveva detto una mia zia dopo aver visto il “&lt;b&gt;Non dire mai addio&lt;/b&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In alcune scene, Rishi (Abhishekh Bacchan) si comporta da un bambinone e la sua caratterizzazione non è molto chiara, comunque Abhishekh Bacchan è bravo e raccoglie la simpatia del pubblico. Dall’altra parte, penso che il personaggio di Rhea (Preity Zinta) è più freddo e controllato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La coppia principale, Shahrukh e Rani, devono interpretare ruoli più rischiosi in questo film. Potrebbe essere facile sentire antipatia per i loro personaggi, soprattutto per quello di Dev (&lt;b&gt;Shahrukh Khan&lt;/b&gt;) che spesso si comporta male con tutti, soprattutto con il figlio. Rare volte nel mondo di Bollywood, abbiamo avuto un eroe così poco eroe e tanto villano. Comunque nonostante tutto, il film riesce a farvi sentire e capire i sentimenti e le frustrazioni di Dev e Maya, e così possiamo identificare con la loro storia d’amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli spettatori occidentali, il film può sembrare una bella storia d’amore tormentato e niente di più, ma in India, solo i film d’arte (cinema d’essai) indirizzati alle fasce più istruite e consapevoli della popolazione, possono rischiare di dare messaggi “&lt;i&gt;contro&lt;/i&gt;” le tradizioni. In questo senso, questo film dava dei messaggi forti, come per esempio la scena dove lo suocero (Sam, Amitabh Bacchan), sul letto dell’ospedale dice alla nuora, “&lt;i&gt;Lascialo, non siete felici insieme, separatevi&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi era piaciuto questo film e mi era piaciuto &lt;b&gt;Shahrukh Khan&lt;/b&gt; in questo film, anche se era nella parte di un uomo imperfetto, qualche volta debole e egoista alla sua ricerca di se stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piaceva molto una canzone di questo film, “&lt;b&gt;Mitwa&lt;/b&gt;” (“&lt;i&gt;Compagno del cuore, ascolta quello che dice il battito del tuo cuore, non nasconderlo da te stesso&lt;/i&gt; ..). Non penso che faranno vedere questa canzone su Rai Uno, ma &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=wtzYTe0owfU" target="_blank"&gt;lo potete guardare su Youtube&lt;/a&gt;. E’ la canzone che presenta la fase iniziale di innamoramento tra Dev (Shahrukh Khan) e Maya (Rani Mukherjee). Tutte e due si comportano ancora da amici un po’ incerti dei sentimenti dell’altro ma entrambi hanno fantasie di un’intimità che deve ancora arrivare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-1041997490976891532?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/1041997490976891532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/08/shahrukh-torna-su-rai-uno-non-dire-mai.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/1041997490976891532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/1041997490976891532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/08/shahrukh-torna-su-rai-uno-non-dire-mai.html' title='Shahrukh torna su Rai Uno - Non dire mai addio'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-8571679385239055831</id><published>2010-08-08T11:00:00.002+02:00</published><updated>2010-08-08T11:04:54.729+02:00</updated><title type='text'>Continua la serie Stelle di Bollywood su Rai Uno</title><content type='html'>&lt;b&gt;Un Pizzico d'Amore e di Magia, 14 agosto 2010&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serie estiva di Rai Uno con i film di Bollywood in prima serata di sabato continua e il prossimo sabato 14 agosto, il prossimo film della serie sarà &lt;b&gt;Un Pizzico d'amore e di magia&lt;/b&gt; (Titolo originale &lt;b&gt;Thoda Pyar thoda Magic&lt;/b&gt;, India, 2008).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Un pizzico d'amore e di magia" src="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/images/tptm_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il primo ciclo di Bollywood su Rai Uno (Amori Con ... Turbanti 2008), aveva il film "&lt;b&gt;Io e te: confusione d'amore&lt;/b&gt;" del regista &lt;b&gt;Kunal Kohli&lt;/b&gt; con gli attori &lt;b&gt;Saif Ali Khan&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Rani Mukherjee&lt;/b&gt;. Il prossimo film "Un Pizzico d'amore di magia" ha di nuovo Kunal Kohli come regista, e Saif e Rani come i protagonisti principali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film è una commedia romantica e racconta la storia del ricco e annoiato Ranbeer (&lt;b&gt;Saif Ali Khan&lt;/b&gt;), il quale è la causa di un incidente stradale nella quale perdono la vita due persone, i genitori di 4 bambini (3 bambini naturali e un bambino sikh adottato). Come punizione, il giudice chiede che sia Ranbeer a occuparsi dei bambini. Bella e superficiale Malaika (&lt;b&gt;Ameesha Patel&lt;/b&gt;), la ragazza di Ranbeer vorrebbe aiutargli a badare ai bambini, ma i bambini sono arrabbiati e non vogliono convivere con quello che considerano l'assassino dei loro genitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un momento di desperazione, i bambini pregano e il Dio (&lt;b&gt;Rishi Kapoor&lt;/b&gt;) commosso, decide di mandare l'angelo Geeta (&lt;b&gt;Rani Mukherjee&lt;/b&gt;) sulla terra per aiutare i bambini, ma Dio le raccomanda che non deve usare le sue doti magiche per far avvicinare Ranbeer ai bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Geeta arriva alla casa di Ranbeer come la governante e subito dimentica la raccomandazione di Dio di non usare la magia. Per vincere la fiducia dei ragazzi usa le sue doti magiche. I bambini cominciano a volere bene a Geeta e non hanno simpatia per Malaika che Ranbeer vorrebbe sposare. Così con l'aiuto di Geeta, riescono a interrompere la relazione tra Malaika e Ranbeer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con tempo, Ranbeer si affeziona ai bambini e anche i bambini cominciano a volerlo bene. Ranbeer si sente attratto da Geeta, la quale sa che non deve innamorarsi di un essere umano perché dovrà lasciare la veste del angelo e di diventare un essere mortale anche lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete già immaginare come andrà a finire. Il film è un continuo di cliché e si possono notare le influenze di molti altri film, da "Tutti insieme appassionatamente" a "Mary Poppins".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo trovato il film un po' insipido e tanto prevedibile. Il film è ambientato nell'India dei ricchi, ma è un finto mondo che non ha niente dell'India. Invece penso che se si introduceva qualche tocco indiano nella trasformazione della storia, avrebbe reso il film un po' più interessante. Il Dio nella giacca e cravata e l'angelo vestito da Mary Poppins per tutto il film rappresentano le fantasie occidentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte la musica che non era male, mi era piaciuta &lt;b&gt;Ameesha Patel&lt;/b&gt; (Malaika), perché aveva introdotto un po' di ironia nella sua parte della "bella ragazza superficiale senza cervello". Comunque, i criteri di scelta dei film per il ciclo di Rai Uno sono misteriosi e non si capisce perché &lt;b&gt;Rai Uno&lt;/b&gt; deve scegliere film di questo livello, i flop che non erano stati apprezzati ne dalla critica ne dal pubblico. Forse per i bambini?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Un pizzico d'amore e di magia" src="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/images/tptm_03.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Una luce dal passato (Swades)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Swades - Una luce dal passato" src="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/images/swades_04.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il film di ieri sera &lt;b&gt;Una luce dal passato&lt;/b&gt; mi è piaciuto di più della versione originale del film, quando l'avevo guardato alcuni anni fa. Penso che hanno tagliato circa un'ora di scene compreso tutte le canzoni tranne "&lt;i&gt;Dekho na, zara dekho na&lt;/i&gt;" ("Guarda, guarda, ci siamo io, tu e le ombre"). Comunque penso che il film originale era troppo lungo. Quando l'avevo visto, avevo trovato il personaggio di Shahrukh un po' irritante in alcune parti del film con le sue lunghe e continue prediche. Invece nel film presentato ieri sera, maggior parte di queste prediche sono state eliminate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'era qualche sbaglio nella traduzione - per esempio, nella mia scena preferita, dove il ragazzo corre lungo il treno per vendere l'acqua, il costo di ogni bicchiere era stato tradotto come "25 rupie" invece di "25 paise" (centesimi), ma erano sbagli non importanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra tutte le scene tagliate, mi è dispiaciuto sopratutto per la scena dell'incontro tra Mohan (Shahrukh Khan) e l'asceta (Makarand Deshpandey nell'immagine sotto), e poi il viaggio dell'asceta sul tetto del camper di Mohan. Comunque secondo me, complessivamente i tagli delle scene hanno migliorato il film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Swades - Una luce dal passato" src="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/images/swades_03.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il film era così lungo che alla fine avevano dovuto tagliare alcune scene e una canzone anche dalla versione originale del film quando era uscito al cinema. Una canzone del film, &lt;i&gt;Ahista ahista&lt;/i&gt; (Piano piano), una ninna nanna, era tra le mie canzoni preferite. Potete vedere questa canzone nella versione in Tamil su Youtube (con sottotitoli in inglese). E' stata cantata da &lt;b&gt;Yesudas&lt;/b&gt;, una dei cantanti più bravi e famosi del sud dell'India. Nel film, la ninna nanna è la vecchia canzone che Kaveri amma cantava per Mohan e Geeta, quando erano bambini. Nella scena, Mohan e Geeta, prima la cantano per Chiku, il fratellino di Geeta e poi per Kaveri amma. Le scene del presente sono mescolate alle scene di quando loro erano bambini.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;object height="300" width="500"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hifIP4nn0xI&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/hifIP4nn0xI&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xd0d0d0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="500" height="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ho apprezzato il lavoro dei doppiatori italiani, a parte qualche piccolo sbaglio (un modo non proprio corretto di chiamare i nomi delle persone). In generale il livello di doppiaggio era ottimo. In particolare penso che &lt;b&gt;Oreste Baldini&lt;/b&gt; è stato molto bravo per come ha interpretato la voce di Mohan (Shahrukh Khan). Shahrukh è un attore molto espressivo e Oreste Baldini è riuscito a dare l'espressività alla sua voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete leggere anche &lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/swades.htm"&gt;&lt;b&gt;la mia recensione di questo film&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; scritto alcuni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;My Name Is Khan - Il Mio Nome E' Khan&lt;br /&gt;Sembra che il nuovo film di Shahrukh Khan e Kajol, Il mio nome è Khan uscirà nelle sale italiane il 29 ottobre 2010. Staremo a vedere se è vero. La versione che uscirà è una versione ridotta, fatta specialmente per l'occidente. Sono curioso di vederlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="My name is Khan - Il mio nome è Khan" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/mnik.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/index.htm"&gt;&lt;b&gt;Potete vedere l'indice completo di miei articoli sul mondo di Bollywood&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-8571679385239055831?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/8571679385239055831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/08/continua-la-serie-stelle-di-bollywood.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/8571679385239055831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/8571679385239055831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/08/continua-la-serie-stelle-di-bollywood.html' title='Continua la serie Stelle di Bollywood su Rai Uno'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-7400726893385691752</id><published>2010-08-01T21:35:00.001+02:00</published><updated>2010-08-01T21:37:54.524+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Asia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'></title><content type='html'>Il prossimo film del ciclo &lt;b&gt;Stelle di &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Bollywood&lt;/b&gt;, programmato per il 7 agosto porterà il grande Khan sugli schermi della TV italiana. L’attore &lt;b&gt;Shah&lt;/b&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Rukh&lt;/b&gt;&lt;b&gt; Khan&lt;/b&gt; è entrato nel mondo di Bollywood nel 1992 con il film &lt;b&gt;Deewana&lt;/b&gt; e in pochi anni è diventato uno degli attori più popolari del cinema indiano. Per tanti anni, tutti i suoi film ottenevano il grande successo del pubblico, e così ha guadagnato il titolo di &lt;b&gt;King Khan&lt;/b&gt; (Il Grande Khan).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Swades - Una luce dal passato" src="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/images/swades_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Una luce dal passato&lt;/b&gt; (titolo originale &lt;b&gt;Swades&lt;/b&gt;, letteralmente significa Mio Paese) è un film del 2004, del regista &lt;b&gt;Ashutosh Gowarikar&lt;/b&gt;. Gowarikar è già conosciuto in Italia per il suo film “&lt;b&gt;Lagaan – c’era una volta in India&lt;/b&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In “Una luce dal passato”, Shahrukh non appare nella sua veste più popolare, ciò è di un attore romantico, e il film non è il tipico prodotto di Bollywood con le danze, i matrimoni e la musica. Ma poi, quest'anno i film di Bollywood scelti per la serie estiva di Rai Uno, sono diversi e non sono le solite storie romantiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se avete visto “&lt;b&gt;Un appartamento per tre&lt;/b&gt;”, forse vi ricorderete di una delle scene più iconiche di Shahrukh Khan dal film “Kuch Kuch Hota Hai” (KKHH) – sono le scene dal film che Karan (John Abraham) proietta per il compleanno di Neha. KKHH è tra i film più popolari della coppia Shahrukh e Kajol.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film &lt;b&gt;La luce dal passato&lt;/b&gt; racconta la storia del ritorno in patria di un emigrato. Di solito, i film che parlano degli emigrati indiani, e il mondo del cinema indiano è pieno di queste storie, raccontano storie personali, di storie che parlano di mondi, culture e legami persi del proprio paese di origine e ricostruite con fatica nei paesi di adozione, e le difficoltà di tornare in dietro.  Spesso Bollywood non approfondisce il trauma insito nell’emigrazione, ma piuttosto presenta l’occidente (Europa, America, Australia o Nuova Zelanda) come un luogo dove gli indiani possono diventare ricchi e vivere bene con tutte le comodità che non si possono avere in India. Inoltre, questi film sono un richiamo per i valori tradizionali indiani lasciati in patria, con presentazione di riti, costumi, vestiti dei diversi stati indiani sopratutto in relazione alle storie romantiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, “Una Luce dal Passato”, affronta la questione della responsabilità sociale degli emigrati, il loro dovere verso il proprio paese d'origine. E’ la storia di Mohan Bhargav (Shahrukh Khan), uno scienziato di origine indiana che lavora presso NASA in America e la sua scoperta della vita di un villaggio indiano e delle difficoltà di passaggio dalle tradizioni verso la modernità. E’ considerato tra i migliori film di Shahrukh anche se l’avevo trovato un po’ troppo dispersivo perché vuole affrontare troppe tematiche, dalle caste alla povertà e allo sottosviluppo. Comunque non voglio dire che non mi era piaciuto, voglio solo dire che poteva essere un film migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film ha un tenera storia d’amore, tra lo scienziato indiano venuto dall’America e la ragazza (&lt;b&gt;Gayatri Joshi&lt;/b&gt;) che ha scelto di lavorare come insegnante in un villaggio perché crede nel cambiamento sociale delle persone più povere ed escluse. Era il primo e l’unico film dell’attrice Gayatri Joshi, la quale si era sposata dopo l’uscita del film e ha deciso di non lavorare più come attrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Swades - Una luce dal passato" src="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/images/swades_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Potete leggere una &lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/swades.htm"&gt;&lt;b&gt;mia recensione più completa di Una luce dal passato&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; su Kalpana.it, scritta qualche anno fa quando avevo visto il film per la prima volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, potete trovare &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/index.htm"&gt;altri articoli sul ciclo Stelle di Bollywood&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; su Kalpana.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-7400726893385691752?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/7400726893385691752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/08/il-prossimo-film-del-ciclo-stelle-di.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7400726893385691752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7400726893385691752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/08/il-prossimo-film-del-ciclo-stelle-di.html' title=''/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-8117039312933232907</id><published>2010-07-25T06:21:00.001+02:00</published><updated>2010-07-25T06:22:36.755+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>Un appartamento per tre - Stelle di Bollywood</title><content type='html'>E' difficile sapere con anticipo i film programmati per il ciclo Stelle di Bollywood su Rai 1.  Sul sito della Rai, le poche informazioni arrivano soltanto qualche giorno prima. Comunque sembra che il prossimo film, programmato per il 31 luglio sarà "Un appartamento per tre" (titolo originale "Dostana").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Un appartamento per tre - Dostana" src="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/images/dostana_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;"Dostana" (letteralmente "la storia dell'amicizia") è il primo film importante di Bollywood che parla di gay, anche se in maniera indiretta perché "i protagonisti non sono veramente gay ma solo facevano finta di essere gay".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film ambientato a Miami (USA) inizia con Samir (Abhishekh Bacchan) e Karan (John Abraham) che si incontrano casualmente alla colazione dopo una notte con le rispettive ragazze nello stesso appartamento. Samir è un infermiere mentre Karan è un fotografo. Dopo qualche giorno si incontrano di nuovo mentre cercano un taxi e poi scoprono che stanno andando allo stesso indirizzo, per vedere un appartamento in affitto. La padrona di casa gli informa che non può affittare le due camere disponibili a due scapoli, perché nella terza camera vivrà anche la sua nipote Neha (Priyanka Chopra).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due rimangono abbagliati da Neha e decidono di far finta di essere due gay molto innamorati per poter abitare vicino alla ragazza nello stesso appartamento. "Se saremmo noi in casa, vigileremo sulla tua nipote e la proteggeremo", promettono alla zia di Neha (Sushmita Mukherjee), e riescono ad avere le due camere in affitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Karan deve fare la domanda per avere il suo permesso di residenza e scopre che i tempi di attesa sono più brevi per i gay, così chiede a Samir di far finta di essere gay anche all'ufficio municipale. La mamma (Kirron Kher)  di Samir viene a sapere che suo figlio è gay e arriva a Miami da Londra per confrontare il suo figlio. Tra tutta la confusione, i due finti gay, continuano a cercare di avvicinare Neha, la quale li tratta solo da amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Un appartamento per tre - Dostana" src="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/images/dostana_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Poi Neha si innamora del suo nuovo capo, Abhimanyu (Bobby Deol), che ha un figlio da un precedente matrimonio. Karan e Samir inventano un nuovo piano per allontanare Neha da Abhimanyu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come potete immaginare, si tratta di una commedia romantica, con il sottofondo del mondo gay di Miami. Il film uscito nel 2008, ha avuto grande successo in India. Durante i titoli di apertura, il film ha una danza dell'attrice Shilpa Shetty, diventata famosa in Europa qualche anno fa quando aveva partecipato alla reality Grande Fratello in Gran Bretagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un piccolo ruolo (Murli o M, primo capo di Neha) c'è anche Boman Irani, uno degli attori più bravi di Bollywood, anche se in questo film non era molto convincente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo questo film, l'attore John Abraham è diventato il "sex symbol" di Bollywood. Se avete visto Water (&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/water.htm"&gt;l'Acqua di Deepa Mehta&lt;/a&gt;) uscito qualche anno fa, forse lo ricorderete più serio - in l'Acqua, John Abhram aveva interpretato il ruolo di Narayan, ragazzo innamorato della vedova Kalyani (Lisa Ray).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Un appartamento per tre - Dostana" src="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/images/dostana_03.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-8117039312933232907?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/8117039312933232907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/07/un-appartamento-per-tre-stelle-di.html#comment-form' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/8117039312933232907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/8117039312933232907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/07/un-appartamento-per-tre-stelle-di.html' title='Un appartamento per tre - Stelle di Bollywood'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-8744558410532013223</id><published>2010-07-21T18:48:00.001+02:00</published><updated>2010-07-21T18:49:56.588+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='America Latina'/><title type='text'>Viaggio in Brasile 2010 – Diario</title><content type='html'>&lt;b&gt;20 giugno 2010, ore 17,00, aeroporto di Brasilia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono partito da Bologna ieri mattina per Lisbona. Dovevo fermarmi a Lisbona per una notte. Questa volta il viaggio è con la linea aerea portoghese, TAP e hanno offerto la camera a Lisbona presso l’hotel Roma. Tra Bologna e Lisbona c’è 1 ora di fuso orario, e poi ci sono altre 4 ore di fuso orario tra Lisbona e Brasilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri a Lisbona, ho preso il metro per il centro. Avevo sentito alla TV che era morto José Saramago, il famoso scrittore portoghese e premio nobel per la letteratura, per cui sono andato a visitare la sua camera ardente presso il vecchio municipio di Lisbona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Jose Saramago - Lisbon" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/diario_brasile_01.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La fila delle persone per dare l’ultimo saluto a Saramago era lunga, ma mi ha fatto piacere vedere che anche le persone famose (non che li conoscevo  ma penso che erano famose perché erano seguite dalle telecamere e rilasciavano interviste), aspettavano il loro turno nella fila come tutti gli altri. A parte il fatto che aveva su gli occhiali, Saramago sembrava che dormiva trquillamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo, ho girato nel centro, e ho fatto la salita verso il cattedrale ma senza andare fino al castello. Fortunatamente, ho trovato il cattedrale aperto e così sono entrato a vederlo. In passato, l’avevo sempre visto solo da fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Cathedral - Lisbon" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/diario_brasile_02.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In una piazza del centro, in Largo Rossio, c’era un grande schermo e vi erano tante persone a guardare la partita tra il Camerun e la Danimarca. Quando Camerun ha segnato un goal, tutti gli africani presenti nella piazza hanno gridato la loro gioia. Comunque, non mi sono fermato li per molto tempo e quando ho sentito che quella partita l’aveva vinto la Danimarca, ho pensato a quella piazza e mi è dispiaciuto per tutte quelle persone che tifavano per il Camerun.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Rossio square - Lisbon" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/diario_brasile_03.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In altro angolo di Piazza Rossio, hanno il memoriale per le vittime dell’olocausto e sul muro avevano scritte contro il razzismo. Quando ho voluto fare una foto di quel muro, qualche persona da un gruppo seduto lì vicino è venuto (dal loro modo di parlare penso che erano probabilmente di origine nord africana) a protestare perché non volevano essere fotografati. Non volevo discutere con loro ma non penso che persone che si siedono vicino ai monumenti famosi, possono protestare perché i turisti vogliono fotografare i monumenti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Rossio square - Lisbon" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/diario_brasile_04.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Stamattina mi sono svegliato presto e alle 07,30 ero già in aeroporto di Lisbona perché dovevo fare il check-in per Brasilia. All’aeroporto c’era tanta confusione, con molte persone affollate in uno spazio piccolo. Ci ho messo tantissimo per fare il check-in e dopo circa 3 ore ed i vari controlli, sono arrivato a salire sul pullman per andare all’aereo giusto in tempo. Invece l’aereo non era pronto, forse perché era arrivato in ritardo da qualche altra parte, così siamo rimasti in pullman per più di mezz’ora. Finalmente quando siamo saliti in aereo, ero già stanco e mi sono addormentato quasi subito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio di 9 ore è stato comodo e ho guardato diversi film sul monitor personale – The Ghost Writer di Roman Polanski, Temple Grandin riguardo una ragazza autistica, Valentine Day e una parte di Shutter Island di Martin Scorzese. Il film che mi è piaciuto di più è stato Temple Grandin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando siamo scesi dall’aereo a Brasilia, la temperatura sembrava ideale. Devo aspettare qui all’aeroporto per circa 6 ore per il mio volo, così ho pensato di venire su al secondo piano, dove vi sono i ristoranti e ho trovato un tavolo vicino ad una presa elettrica. Il sole sta per tramontare. Ogni ristorante ha un suo televisore acceso e da tutte le parti i tifosi brasiliani stanno urlando perché c’è una partita della coppa mondiale dove sta vincendo il Brasile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Brazil - Brasilia airport" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/diario_brasile_05.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;22 giugno 2010, ore 06,10 Porto Nacional&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri, tutto il giorno ero negli uffici di Comsaude, un’associazione fondata dal dott. Eduardo Manzano insieme alla sua moglie, Heloisa, entrambi mossi dal desiderio di stimolare un cambiamento sociale e promuovere le lotte delle persone più povere per il diritto di vivere con dignità. Oramai, Eduardo e Heloisa, hanno la loro età e si sono ritirati da una presenza attiva nell’associazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comsaude ha la sede in una stradina accanto alla cattedrale, di fronte al lago Tocantins, formatosi dopo la costruzione della diga Tucurì sul fiume Tocantins, più al nord nello stato di Parà, dove il fiume sfocia all’oceano Atlantico vicino alla città di Belem. In questa stradina, diversi edifici appartengono a Comsaude.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La casa dove ha la sede la Comsaude, era un vecchio collegio delle suore, ed è stato donato al dott. Manzano. E’ molto bella. Ieri sull’albero nel cortile di questa avevo visto una grossa iguana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Brazil - Iguana" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/diario_brasile_06.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe che lavora qui al progetto, è una mia vecchia conoscenza. L’avevo incontrato per la prima volta in Guinea Bissau più di 20 anni fa. Così abbiamo parlato di tanti momenti e di tante persone del nostro passato, ricordando gli amici comuni che non ci sono più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;26 giugno 2010, ore 06,30&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi pomeriggio partirò per Goiania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La permanenza qui a Porto Nacional è stata bella anche se sono contento all’idea di andare via. E’ una piccola cittadina con circa 50.000 persone e un bel lago formatosi quando hanno costruito la diga sul fiume Tocantins. Non fa ancora molto caldo, e con una brezza si sta proprio bene, ma dicono che fra qualche settimana arriverà il caldo, afoso e insopportabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Brazil - Lake Tocantins" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/diario_brasile_07.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ieri c’era la partita di calcio della Coppa del Mondo, tra Brasile e Portogallo. Tutta la città si è chiusa. Alla mattina presto ero andato a parlare con l’infermiera che segue il programma lebbra-tbc, e poi non era possibile avere altri appuntamenti perché tutti erano occupati a guardare la partita. Sembra che vi sia un’ordine governativo per cui anche gli uffici pubblici devono chiudersi quando gioca il Brasile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre camminavo verso l’hotel, le strade erano deserte. In quella partita, nessun gol è stato segnato, per cui non ho sentito nessun boato o il richiamo delle trombe, come era successo all’aeroporto di Brasilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri pomeriggio ho visto un gruppo di piccole scimmie. Saltavano continuamente e non stavano mai fermi, per cui era difficile fotografarli. Ero andato al centro sanitario per incontrare il personale, e mentre aspettavo che tutti arrivassero, ho visto una scimmia. Una delle infermiere, quando ha visto il mio interesse, ha portato una banana e l’ha messo sul muretto. Dopo 5 minuti, erano arrivate tante altre scimmie. E’ stato bello vederli. Ho sentito che a Goiania c’è uno zoo. Mi piacerebbe andarci per vedere gli animali brasiliani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Brazil - Small monkeys - Mico Estrella" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/diario_brasile_08.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ho riscoperto i ristoranti al kilo qui a Porto Nacional. Si può prendere quello che uno vuole da un buffet e poi si paga secondo il peso del piatto. Chissà perché non si usa questo sistema nei ristoranti negli altri paesi? Invece a me, questo sistema di mangiare piace molto. Inoltre, mi piacciano tutti i vari succhi di frutta che si possono trovare in Brasile, da Cupuaçu, a Maracuja, Acerola e Caja.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;28 giugno 2010, ore 19,00 Goiania&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi pomeriggio c’era la partita della coppa del mondo dove giocava il Brasile, ma non mi interessava e mi ero addormentato. Poi mi sono svegliato, quando ho sentito il grande boato fuori sulle strade con tutta la gente che gridava e urlava, suonavano le trombe, scoppiavano i petardi e le rare macchine sulla strada premevano sui clacson. Ho capito subito che la squadra brasiliana aveva segnato un gol. Potevo sentire tutto il baccano dall’ottavo piano del mio hotel, per cui la sotto il rumore doveva essere davvero forte. Più tardi sono uscito per fare una passeggiata e in un bar dove si sentiva la musica forte, tante persone giovani, tutte con la maglietta del Brasile, ballavano e facevano un baccano incredibile, ovviamente per celebrare la vittoria brasiliana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deolinda mi aveva già mandato il preavviso che lunedì vi sarà la partita per cui gli uffici saranno chiusi e non possiamo fare niente. Invece ci è andata meglio perché la partita era in pomeriggio e così abbiamo lavorato stamattina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi aspettavo di vedere Goiania così grande e piena di grattacieli. Siamo in una zona ricca della città, circondati da residence di lusso e gli uffici delle multinazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri mattina sono andato con Deo alla colonia Santa Marta, dove ho comprato un quadro di Tadeus, una persona che vive lì nella colonia e fa dei quadri bellissimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Brazil - Tadeu in Santa Marta" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/diario_brasile_10.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Poi siamo andati a mangiare in una churrascheria, ma questa volta sapevo gestirmi molto meglio e ho rifiutato la maggior parte della carne che ci portavano. Negli altri anni, finivo sempre per mangiare troppa carne e dopo mi veniva una nausea all’odore della carne.&amp;nbsp;Deo raccontava che quando era andata in quel ristorante l’ultima volta, facevano l’ultima puntata di una telenovela ambientata in India e tutti, clienti e camerieri erano incollati alle TV perché non volevano perdere una parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ho sentito che Goias ha uno zoo e che non è molto lontano dal nostro hotel, dopo il pranzo alla churrascheria, ho chiesto subito Deo di accompagnarmi la, pensavo di tornare a hotel a piedi. Invece l’abbiamo trovato chiuso per la rinnovazione. Mi dispiace, pensavo di vedere tanti animali e uccelli brasiliani, soprattutto quelli dall’Amazzonia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque Deo ha tanta paura di essere attaccata o rapita e continua essere preoccupata quando le parlo di andare in giro a piedi. Posso capire la sua paura. Avevano sparato a suo figlio in testa per rapire la sua macchina, anche se poi lui è riuscito a sopravvivere e ne è uscito fuori senza danni gravi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono rimasto un po’ sorpreso dai prezzi delle cose nei supermercati. Cose banali come i succhi di frutta o le patatine costano più di quanto costano a Bologna. Non so se è perché siamo in questa zona dei ricchi o se i prezzi sono veramente questi (o forse tutto dipende da un Euro debole). Alcuni anni fa, durante la mia ultima visita in Bahia, avevo comprato alcune camice che mi piacevano molto e avevo pagato molto poco per quelle. Invece, questa volta ho guardato qualche negozio in giro, e a parte che non ho trovato quelli che cercavo, ma i prezzi sembrano incredibili. Forse è meglio che aspetto di andare in qualche paese dell’Asia per comprarli!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera sono andato a un giardino vicino all’hotel – si chiama, Bosque dos Buritis. Buritis sembrano una specie di palma. E’ un bel giardino con dentro una piccola foresta protetta e un lago. Hanno una scultura di una clessidra, non molto bella, come monumento della pace. Nella luce della sera, le riflessioni dei grattacieli nelle acque del lago erano bellissime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Brazil - Goiania Bosque dos Buritis" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/diario_brasile_09.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;5 luglio 2010, Salvador de Bahia, ore 06,40&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oramai i giorni in Brasile sono quasi alla fine, dopo domani ripartirò per Italia. La riunione di Goiania è stata molto intensiva e non c’era tempo per fare altro. Ma, ero libero sabato 3 luglio mattina e così ho preso una mappa della Goiania e sono uscito per fare un giro a piedi. Sono andato da Piazza Tamadaré al Bosque dos Buritis, poi verso la piazza Civica e la cattedrale, e alla fine, sono tornato in dietro per visitare il museo di arte contemporanea dentro il Bosque dos Buritis. Ho camminato per circa 3 ore e a parte un disguido all’inizio, quando ho preso una strada sbagliata che mi ha fatto perdere circa mezz’ora, la passeggiata è andata benissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Brazil - Tre rocas Goiania" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/diario_brasile_11.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Mi è piaciuto molto un muro davanti al centro municipale Texeira, coperto interamente di piastrelle che raccontavano la storia del vecchio Goias e della Goiania. Al museo d’arte non c’era molto da vedere a parte la mostra di quadri di un artista che si chiama Sanatan, che dipinge la natura, gli animali e gli uccelli. Insieme ai suoi quadri, aveva fatto anche un’installazione dove si era vestito come un guru indiano e la ragazza del museo mi ha spiegato che a mezzo giorno, quando il sole arriva nella posizione giusta, tutto si illumina in una maniera meravigliosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Brazil - History wall Goiania" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/diario_brasile_12.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Domenica 4 luglio, io e Deo siamo partiti per Salvador de Bahia, ma abbiamo passato la giornata quasi interamente in aereo perché da Goiania prima siamo andati a San Paolo e poi abbiamo preso un secondo volo per Salvador. Eliana con il marito Andre, era all’aeroporto per riceverci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri avevamo una riunione al Ministero della Sanità, ma siamo arrivati un po’ in anticipo e così siamo andati a sederci fuori, ma ha iniziato a piovere. Per fortuna la pioggia è durata poco. Dopo la riunione con il dipartimento di Salute Mentale, siamo andati a trovare Sonia Marisa al dipartimento della lebbra, con la quale avevo lavorato alcuni anni fa. Dopo Marisa ci ha portato in ristorante davanti il mare dove si mangia la cucina bahiana con Vatape, Maqueca, Farafà, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il pranzo, Marisa ci ha lasciati al parco di Digue de Torrero e abbiamo fatto una bella passeggiata ammirando le statue degli Orisha. Poi, volevamo andare al Pelorinho e Deo ha chiesto indicazioni ad una signora, il quale ci ha suggerito di camminare con lei fino alla piazza della Piedade e poi prendere un taxi. E’ stata molto bella questa passeggiata che ci portato alla stazione metro di Lapa (ma la metrò non c’è, è in costruzione da circa 15 anni) e poi alla piazza. Abbiamo girato nella piazza e poi siamo andati al Pelorinho.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Brazil - Digue de Torrero" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/diario_brasile_13.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Da Pelorinho, abbiamo preso l’ascensore per andare al mercato modelo. Il cielo con la luce del tramonto e le nuvole era bellissimo. Ho comprato alcune magliette al mercato modelo, che era il vecchio mercato degli schiavi portati dall’Africa. Oramai eravamo stanchi e abbiamo preso un taxi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Brazil - Pelorinho" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/diario_brasile_14.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Brazil - Pelorinho evening" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/diario_brasile_15.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il tassista, signor Alberto, era un bahaiano doc, ha parlato senza smettere mai, spesso guardava dietro per spiegare e guidava con molta calma. All’inizio il traffico era terribile e siamo rimasti bloccati per più di mezz’ora ma dopo tutto è andato liscio. Comunque, mi ha sorpreso che nessuno suonava clacson o mostrava segni di nervosismo mentre eravamo bloccati per più di mezz’ora. In India, le macchine ferme così sono molto più nervose e rumorose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi abbiamo un altro incontro con il dott. Iordan nel dipartimento della salute mentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;6 luglio 2010 Salvador, ore 18,00&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giornata era piena di lavoro. Abbiamo visitato diverse strutture di salute mentale compreso l’ospedale-carcere psichiatrico. Nel cortile del padiglione femminile, ho visto due passerotti che mi hanno fatto pensare al film Bandini di Bimal Roy, dove le prigioniere donne guardano i passerotti e cantano una canzone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante il viaggio di ritorno dal carcere, c’era Tania una psicologa che parlava con Deolinda e anche se non stavo ad ascoltarle con attenzione, mi rendevo conto che riuscivo a seguire il senso della loro discussione senza grosso sforzo. Penso che questo vuol dire che la mia comprensione del brasiliano è migliorata in questi giorni. Per la maggior parte delle discussioni, mi sono arrangiato da solo e soltanto alcune volte ho dovuto chiedere l’aiuto di Deolinda per tradurre per me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani pomeriggio devo partire per Italia. Domani mattina, se il tempo è bello, pensiamo di fare una breve visita allo zoo di Salvador.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora che sono alla fine non vedo l’ora di essere a casa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brasile mi piace molto e mi piacciono molto i brasiliani, e anche durante questa visita ho conosciuto diverse persone molto interessanti. Per me il momento più bello di questa visita era la passeggiata con la signora brasiliana, dal parco di Digue de Torrero fino alla Piazza della Piedade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Brazil - Bahia - bay of todos santos" src="http://www.kalpana.it/ita/scrittori/sunil_deepak/images/diario_brasile_16.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-8744558410532013223?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/8744558410532013223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/07/viaggio-in-brasile-2010-diario.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/8744558410532013223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/8744558410532013223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/07/viaggio-in-brasile-2010-diario.html' title='Viaggio in Brasile 2010 – Diario'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-1907976036965542866</id><published>2010-07-18T07:07:00.003+02:00</published><updated>2010-07-18T09:13:48.761+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>Un fidanzato in affitto</title><content type='html'>Finalmente è iniziato il ciclo "&lt;b&gt;Stelle di Bollywood&lt;/b&gt;". Quest anno il ciclo è curato da &lt;b&gt;Donatella Saltarelli&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Nicodemo Martino&lt;/b&gt;. La sigla iniziale del ciclo è stata presa da una delle danze del film "La verità negli occhi" trasmessa su Rai Uno nel 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film di ieri sera, &lt;b&gt;Stelle sulla Terra&lt;/b&gt; (Taare zameen par) era doppiato bene e questa volta non sono state tagliate tutte le canzoni del film. L'unica cosa che avrei voluto in più erano i sottotitoli per le canzoni, sopratutto per la canzone &lt;i&gt;Maa&lt;/i&gt; (mamma):&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Main Kabhi Batlata Nahin&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;(Non lo dico mai)&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Par Andhere Se Darta Hoon Main Maa&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;(Ma ho paura del buio mamma)&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Yun To Main,Dikhlata Nahin&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;(Non lo faccio vedere)&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Teri Parwaah Karta Hoon Main Maa&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;(Ma penso a te mamma)&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Tujhe Sab Hain Pata, Hain Na Maa&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;(Tu conosci tutto, vero mamma?)&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Bheed Mein Yun Na Chodo Mujhe&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;(Non lasciarmi in mezzo alla folla)&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Ghar Laut Ke Bhi Aa Naa Paoon Maa&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;(che non riuscirò a tornare a casa da solo, mamma)&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Bhej Na Itna Door Mujkko Tu&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;(Non mandarmi così lontano da te)&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Yaad Bhi Tujhko Aa Naa Paoon Maa&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;(che sparirò dai tuoi ricordi mamma)&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Kya Itna Bura Hoon Main Maa&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;(Ma sono così tanto cattivo, mamma?)&lt;/blockquote&gt;Se si guarda il dvd originali dei film indiani con i sottotitoli, anche le canzoni sono tradotte per le persone che non capiscono l'hindi. Non vi so dire se sulla pagina 777 di televideo, anche le parole dei testi delle canzoni avevano i sottotitoli, ma anche in quel caso, perché costringere le persone a andare a cercare i sottotitoli sul televideo solo per le canzoni?&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prossimo film del ciclo, programmato per il sabato 24 luglio è &lt;b&gt;Un fidanzato in affitto&lt;/b&gt; (titolo originale - Aap ki Khatir, 2006). Il film era ispirato dal film americano, "&lt;b&gt;The Wedding Date&lt;/b&gt;" (titolo italiano "L'amore ha suo prezzo", 2005) e non aveva avuto grande successo critico o commerciale in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Un fidanzato in affitto Aap ki Khatir, India, 2006" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/aap_ki_khatir_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il film è ambientato nel mondo di NRI (indiani non residenti, ciò è, indiani che vivono in Europa o in America). La trama del film è un po' complicata. Anu (Priayanka Chopra) si trova in India, è stata lasciata dal suo ragazzo Danny (Dino Morrea) e ne soffre. Anu deve tornare a Londra per il matrimonio di sua sorellastra Shirani (Ameesha Patel) con Kunal (Sunil Shetty). Anu sa che Kunal è amico di Danny, per cui è sicura che anche Danny verrà al matrimonio. Per riavere Danny, Anu paga un ragazzo Aman (Akshay Khanna) per fare finta di essere il suo ragazzo, perché pensa che Danny sarà geloso e vorrà tornare da lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aman si innamora di Anu, ma Anu pensa solo a Danny. Poi, Shirani confida a Anu che anche lei aveva avuto una relazione con Danny. Kunal quando lo scopre, va alla ricerca di Danny, ma invece trova Aman che sta per andare via e lo convince a tornare da Anu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film ha tutti gli elementi classici di Bollywood - il tema del matrimonio, grandi famiglie allargate, amori complicati, tante danze con vestiti colorati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Un fidanzato in affitto Aap ki Khatir, India, 2006" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/aap_ki_khatir_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Akshay Khanna (Aman), figlio del attore Vinod Khanna degli anni settanta, è l'eroe del film, mentre Priyanka Chopra (Anu), la protagonista principale è un ex Miss India. L'attore Dino Morea, nel ruolo di Danny, è di origine italiana dalla parte di suo padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/index.htm"&gt;La lista completa degli articoli sul ciclo "Stelle di Bollywood, estate 2010 su Rai Uno"&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-1907976036965542866?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/1907976036965542866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/07/un-fidanzato-in-affitto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/1907976036965542866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/1907976036965542866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/07/un-fidanzato-in-affitto.html' title='Un fidanzato in affitto'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-8458719970978009798</id><published>2010-07-12T22:10:00.002+02:00</published><updated>2010-07-18T09:11:59.252+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>Estate 2010: Bollywood torna di nuovo su Rai Uno</title><content type='html'>Si, oramai sembra che anche quest anno il ciclo di film di Bollywood torna su Rai uno, in prima serata, tutti i sabati a partire dal sabato 17 luglio. Il ciclo si inizierà con il tenero film di &lt;b&gt;Aamir Khan&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Stelle sulla Terra&lt;/b&gt; (Taare Zameen Par). Invece di “Amori Con .. Turbanti” il ciclo d’estate 2010 si chiamerà “Le Stelle di Bollywood”, e presenterà le più grandi star del mondo del cinema di Mumbai (Bombay).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche settimana fa, sulla base dei guadagni dei loro film degli ultimi 3 anni, era apparsa una classifica delle stelle più importanti di Bollywood, e a guidare questa classifica era proprio Aamir Khan, il regista e uno dei protagonisti di &lt;b&gt;Stelle sulla Terra&lt;/b&gt;. Di solito, gli attori famosi di Bollywood hanno la fama di essere insicuri, e tendono a riservare per sé le scene più importanti e le canzoni più belle. Invece Aamir non sembra avere questo senso di insicurezza. In Stelle sulla Terra, il protagonista principale è un bambino (&lt;b&gt;Darsheel Safary&lt;/b&gt;) e Aamir Khan non appare sullo schermo quasi fino alla metà del film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Taare Zameen Par - Stelle sulla Terra" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/taare_zameen_par01.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Se vi piacciono i film che vi fanno piangere, questo film vi piacerà. Se pensate di avere un cuore duro e nessun film riesce a commuovervi, provate con questo film. E’ un film semplice senza grosse pretese, ma alla fine vi fa pensare al vostro rapporto con i vostri genitori, con i vostri figli e con i vostri insegnanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo Aamir, quali sono le altre stelle di Bollywood che faranno parte di questo ciclo dei film su Rai Uno? Non ho visto la promozione su Rai Uno, ma altre persone l’hanno visto e hanno identificato &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/swades.htm"&gt;Swades&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; (con Shah Rukh Khan) e &lt;b&gt;Dostana&lt;/b&gt; (con Abhishekh Bacchan, John Abraham e Priyanka Chopra).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle prossime settimane torneremo a parlare di questi film di Bollywood. Se volete maggiori informazioni su Stelle sulla Terra,&lt;a href="http://draft.blogger.com/goog_748456844"&gt; &lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/taare_zameen_par.htm"&gt;le potete trovare su Kalpana&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se abitate nei dintorni di Bologna, segnate un’altra data nel vostro calendario – quella del mercoledì 28 luglio 2010, quando si proietteranno il film &lt;b&gt;Jodha Akbar&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Ashutosh Gowarikar&lt;/b&gt; (sotto titolato in italiano) sullo grande schermo nella piazza maggiore di Bologna. Jodha Akbar è un colossal di Gowarikar, con due grandi stelle di Bollywood – Hrithik Roshan e Aishwarya Rai. Potete trovare maggiori informazioni su Jodha Akbar &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/bollywood/jodha_akbar.htm"&gt;su Kalpana&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Jodha Akbar" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/jodha_akbar03.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/cinema/index.htm"&gt;La lista completa degli articoli sul ciclo "Stelle di Bollywood, estate 2010 su Rai Uno"&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-8458719970978009798?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/8458719970978009798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/07/estate-2010-bollywood-torna-di-nuovo-su.html#comment-form' title='71 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/8458719970978009798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/8458719970978009798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/07/estate-2010-bollywood-torna-di-nuovo-su.html' title='Estate 2010: Bollywood torna di nuovo su Rai Uno'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>71</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-7301284976136151715</id><published>2010-07-10T09:10:00.000+02:00</published><updated>2010-07-10T09:10:31.810+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internet'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecnologia'/><title type='text'>Innovazioni indiane</title><content type='html'>Stavo leggendo &lt;a href="http://innovation.hindustantimes.com/summit-news/big-blues-big-bet.php" target="_blank"&gt;un articolo&lt;/a&gt; riguardo lo "spoken web" (internet a voce) in fase di sperimentazione nei villaggi indiani. Una piccolissima percentuale di indiani ha accesso all'internet, e le persone che hanno accesso al broadband (banda larga) sono ancora meno. &lt;i&gt;Spoken web&lt;/i&gt; è l'innovazione per superare questo ostacolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'altra parte circa 600 milioni di indiani hanno accesso ai telefoni cellulari, ciò è, più di tutta la popolazione che vive in Europa occidentale e il loro numero è in continua espansione. Partendo da questa realtà, IBM India ha pensato a "internet a voce" tramite i cellulari. L'idea di base è quella di web2, ciò è, internet dove i contenuti sono creati dagli utenti, come Youtube e Facebook, ma invece di accedere all'internet tramite i computer, le persone possono anche telefonare e le loro voci entrano sia come messaggi vocali che come i normali messaggi scritti di internet. Così le persone possono accedere a questi messaggi tramite internet normale ma anche tramite i cellulari e invece di leggere e guardare l'internet, possono ascoltare l'internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sperimento è iniziato in alcuni villaggi dello stato di Andhra Pradesh nel 2008 e ora si è nella seconda fase dello sperimento, in alcuni villaggi dello stato di Gujarat. Le persone dei villaggi hanno risposto a questa possibilità con grande entusiasmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'inizio questa può sembrare una soluzione "inferiore" per rispondere ai bisogni di persone che non possono permettersi altro. Invece penso che queste soluzioni aprono nuove strade che possono svilupparsi in qualcosa di diverso, qualcosa che va oltre quello che esiste oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche tempo fa avevo letto un altro articolo riguardo una nuova fase di globalizzazione e di sviluppo. Mentre la prima fase di globalizzazione ragionava sulla strategia di "pensare globale e agire locale", questo articolo diceva che in futuro bisognerà cambiare la strategia. Le grandi rivoluzioni tecnologiche degli ultimi decenni partivano dall'occidente e poi si espandevano in tutto il mondo, ma in maniera molto limitata nei paesi meno sviluppati perché non erano adatte a quei contesti dove mancano le risorse. Le prossime rivoluzioni tecnologiche nasceranno nei contesti poveri e affollati dell'Asia e dell'Africa e si espanderanno in tutto il mondo, diceva questo articolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'espansione della crescita nei paesi come India e Cina, basato sul modello di crescita occidentale, viene visto come l'inizio della catastrofe che porterà alla fine del mondo. Gli ottimisti dicono che paesi come India e Cina, troveranno nuovi modelli di sviluppo per trovare alternative più sostenibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voi cosa ne pensate? Siete pronti a scommettere?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-7301284976136151715?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/7301284976136151715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/07/innovazioni-indiane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7301284976136151715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7301284976136151715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/07/innovazioni-indiane.html' title='Innovazioni indiane'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-2383910224550266409</id><published>2010-06-16T07:10:00.000+02:00</published><updated>2010-06-16T07:10:00.533+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gandhi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pace'/><title type='text'>L'altro punto di vista</title><content type='html'>Non mi piacciono i militari. Se posso, cerco di evitarli, e cerco di non parlarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non era sempre così. Due fratelli di mia mamma erano militari e da bambino, mi piacevano molto i loro uniformi, ero orgoglioso di vederli marciare nella parata della giornata della repubblica indiana, anche se non ero attirato dalle pistole e dai giochi di guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il più vicino&amp;nbsp;alle armi&amp;nbsp;che sono andato, erano gli archi e le frecce, costruiti con le bacchette delle spazzole di canne usate per pulire per terrà. La storia del re &lt;b&gt;Dashrath&lt;/b&gt; e del giovane &lt;b&gt;Shravan Kumar&lt;/b&gt; che portava i suoi genitori ciechi al pellegrinaggio, mi piaceva molto. Dashrath era fiero della sua capacità di arciere, si bendava gli occhi e sparava le frecce solo ascoltando il suono della sua preda. Così aveva ucciso Shravan Kumar durante la caccia ai cervi, mentre Shravan raccoglieva acqua da un laghetto. Come il re Dashrath, mi bendavo gli occhi e lanciavo le mie frecce, e mi arrabbiavo se la persona colpita dalla mia freccia rifiutava di far finta di morire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse erano le discussioni in famiglia riguardo &lt;b&gt;Mahatma Gandhi &lt;/b&gt;e le sue lezioni sulla non violenza che mi avevano influenzato. Comunque, la cosa che mi segnò era la decisione di un mio amico di infanzia di entrare&amp;nbsp;come un ufficiale&amp;nbsp;nelle forze aeree. Siamo cresciuti insieme, abitavamo vicino e studiavamo nella stessa classe. Eravamo molto legati e non passava giorno che non ci incontravamo per chiacchierare per delle ore. Dopo esser diventato un ufficiale, qualcosa è cambiato tra di noi. Ogni volta che tornava a casa, mi sembrava diverso. Mi sembrava che dava solo degli ordini e esigeva obbedienza, il che mi faceva andare in bestia. Non riuscivamo più a parlare con lui e litigavamo spesso. Lui diceva che ero cambiato, che ero diventato molto suscettibile. Io pensavo che lui si era montato la testa, non voleva più sentire le opinioni diverse dalle sue e pensava di essere un'ufficiale anche con gli amici. Poco alla volta ci siamo allontanati. Forse questo fatto ha creato in me, una diffidenza verso i militari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, negli ultimi decenni, sono diventato un pacifista più consapevole, mi sento contro le guerre e contro ogni tipo di violenza. Penso che niente giustifica una guerra. Quando sento che militari sono morti in Iraq o in Afghanistan, penso che sia parte del loro lavoro, mentre le notizie della morte dei civili mi colpiscono molto di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capisco che questo ragionamento non spiega cosa fare per contrastare i terroristi o i fondamentalisti. Penso che in parte queste guerre hanno ulteriormente alimentato il terrorismo, ma so che anche senza le guerre, atti di violenza e terrorismo, fanno oramai parte della vita. Se io fossi una donna di Kabul che sa che torneranno i talibani, e non potrò lavorare o studiare, forse mi sentirei diversamente riguardo i soldati? Non ho una risposta per questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche tempo fa ho conosciuto un ragazzo che fa il militare in Afghanistan. Lui si chiama &lt;b&gt;Rajeev Srinivasan&lt;/b&gt;, è un ufficiale americano di 24 anni ed è di origine indiana. Un amico mi aveva scritto per parlare di lui e aveva raccomandato di leggere il &lt;a href="http://rajivsrinivasan.wordpress.com/" target="_blank"&gt;suo blog&lt;/a&gt;. Ero molto diffidente e quando sono andato sul &lt;a href="http://rajivsrinivasan.wordpress.com/" target="_blank"&gt;suo blog&lt;/a&gt;, ero sicuro che l'avrei guardato per qualche secondo ma che non poteva veramente interessarmi. Invece sono rimasto affascinato dalla storia che lui raccontava - Era stato in India&amp;nbsp;da ragazzo&amp;nbsp;per le ferie estive e aveva aiutato il suo nonno nei campi. Poi, in Afghanistan, il suo comandante gli ha detto una notte che vi erano due uomini che facevano qualcosa di sospettoso nei campi, forse erano terroristi &amp;nbsp;e bisognava eliminarli. Lui si è ricordato della propria esperienza con il nonno nei campi e ha spiegato al comandante, che quelli due uomini probabilmente costruivano i canali per portare acqua ai loro campi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua storia mi ha incuriosito. Gli ho scritto per chiedere se per caso, il suo comandante non si convinceva della sua spiegazione e gli ordinava di "eliminare" quelle persone, cosa avrebbe fatto? Gli avrebbe uccisi anche se sapeva che non facevano niente di male?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto torno al suo blog per leggere le sue storie di guerra. Sento subito un disagio dentro di me, un rifiuto. Non vorrei capire e conoscere cosa si sente dentro un militare. Penso che sia sbagliato pensare così, chiudere gli esseri umani in gruppi di stereotipi e rifiutare di &amp;nbsp;riconoscere le loro diversità e la loro complessità. &amp;nbsp;E le sue storie, i suoi dilemmi della guerra, mi affascinano. Oggi leggevo un suo post riguardo il trasporto di un talibano che si era ferito mentre costruiva una bomba che si è esplosa. Mentre lui trasporta questo giovane talibano, &amp;nbsp;riflette sul fatto che è un ragazzo di 24 anni come lui, probabilmente hanno un patrimonio genetico simile, provengono entrambi dalla stessa zona geografica, e allora perché hanno fatto scelte di vita così diverse? La sua conclusione è che forse i talibani non hanno avuto buon rapporto con i propri padri e lo cercano in altri rapporti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine quando ci penso, mi sento confuso. Non sono più sicuro delle mie categorie mentali, i buoni e i cattivi, tutto si mescola insieme!&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Maschere - il disegno di Sunil Deepak" src="http://www.kalpana.it/blogpics/art/maschere.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-2383910224550266409?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/2383910224550266409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/06/laltro-punto-di-vista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2383910224550266409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2383910224550266409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/06/laltro-punto-di-vista.html' title='L&apos;altro punto di vista'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-2189197540015982551</id><published>2010-06-13T15:45:00.000+02:00</published><updated>2010-06-13T15:45:24.475+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religioni'/><title type='text'>I custodi del libro</title><content type='html'>Ho finito di leggere "&lt;b&gt;I custodi del libro&lt;/b&gt;" di Geraldine Brooks. La signora Brooks è originaria di Australia ma ora vive in Stati Uniti e ha già vinto il premio Pulitzer per il suo romanzo &lt;b&gt;L'idealista&lt;/b&gt; (Neri Pozza, 2005). Il libro mi è piaciuto abbastanza ma non in maniera eccessiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="book cover Geraldine Brooks" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/g_brooks.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;La costruzione generale del romanzo mi è piaciuto. I capitoli alternano tra il presente (ciò è, 1996, dopo la guerra in Bosnia) e il passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presente è raccontato in prima persona da Hanna Heath e riguarda il ritrovamento di un antico manoscritto ebreo a Sarajevo. Hanna è esperta del restauro dei libri antichi e questa parte mette insieme spiegazioni dettagliate sulle tecniche di restauro con tecniche di pittura, scrittura e rilegatura dei libri in passato, senza farlo pesare come una lezione, ma intrecciando il tutto dentro la trama degli eventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I capitoli relativi agli eventi del passato, spiegano il come di qualcosa riguardo la storia del libro che Hanna cerca di capire. Per esempio, se Hanna trova una macchia di vino rosso mescolato al sangue nel libro, il capitolo successivo racconta la storia di quella macchia. All'inizio i capitoli relativi al passato sono in terza persona, e solo verso la fine diventano anch'essi in prima persona. Questi capitoli relativi al passato sono belli perché raccontano le storie di personaggi che non centrano direttamente con il manoscritto e la parte relativa al manoscritto resta qualcosa di marginale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che tutto il meccanismo del libro funziona molto bene fino a due terzi del libro. Invece tutta la parte conclusiva, dai segreti di famiglia e ai colpi di scena vari che si susseguono uno dietro l'altro, invece mi hanno fatto l'impressione di qualcosa di costruito, artificiale e forzato. La scelta di raccontare gli eventi del passato in prima persona, stona un po' dal resto del libro. Per questi motivi, quando l'ho finito, non ho avuto la sensazione della piena soddisfazione, ma di una parziale delusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I rapporti tra cristiani, ebrei e musulmani lungo gli ultimi 500 anni sono lo sfondo di questo libro. Brooks ha anche scritto "&lt;b&gt;Il mondo nascosto delle donne musulmane&lt;/b&gt;" per cui, conosce bene il mondo islamico. Le sue riflessioni riguardo le religioni sono molto più aperte e comprensive verso lo sviluppo storico dell'islam, e invece affrontano i fondamentalismi cristiani, dai tempi dell'inquisizione in Spagna fino alla caccia agli ebrei in diversi parti d'Europa nel ventesimo secolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei parla della rigidità degli ebrei contro l'uso delle immagini nel quindicesimo secolo:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Prodotta in Spagna in età medievale, la cosiddetta "Haggadah di Sarajevo" era una vera rarità: un manoscritto ebraico riccamente illustrato risalente a un'epoca in cui la fede giudaica condannava in modo categorico ogni genere di illustrazione. Si era sempre pensato che il comandamento di Esodo 20,4: "Non ti farai idolo né immagine di alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra" avesse proibito senza eccezioni lo sviluppo delle arti figurative presso gli ebrei del medioevo. ..Quando la Haggadah era stata creata, l'impero musulmano rischiarava le tenebre del mondo medievale: le scienze e la poesia fiorivano nelle sue splendide città, dove i giudei, perseguitati e uccisi nei regni cristiani, venivano se non altro tollerati.&lt;/blockquote&gt;Se in passato gli ebrei erano contro le statue e le immagini, se in passato i fautori delle inquisizioni bruciavano e distruggevano tutto quello che non concordava con le loro idee del giusto, ho pensato che forse c'è speranza anche per i paesi chiusi nel pugno dell'islam fondamentalista, dove si distruggono le statue millenarie di Buddha, dove la musica è vietata! Un giorno anche questi popoli saranno liberi, da ragionarci sopra e pensare come mai eravamo arrivati a pensare alle parole dei profeti in maniera così cieca e brutale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanna la protagonista del libro, è metà cristiana e metà ebrea, ed è innamorata di un musulmano. C'è una parte del libro che ragiona sulla mescolanza delle religioni e delle culture:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Raz era un essere umano di razza indefinita, un antesignano dei magnifici meticci che, mi auguro, popoleranno la terra da qui a un millennio, se i nostri geni continueranno a mescolarsi. La pelle color nocciola gli derivava dal padre, per metà afroamericano e per metà hawaiano. I capelli, neri e lisci, invece venivano dalla nonna giapponese, così come gli occhi a mandorla, che però avevano l'azzurro intenso di quelli della madre, una campionessa di windsurf svedese. .. Lui mi aveva spedito le foto del matrimonio: una cosa spettacolare! La moglie, scrittrice e poetessa, era figlia di una curdo-iraniana e di un americano di origine pakistana. Morivo dalla voglia di vedere i loro figli: sarebbero stati perfetti come pubblicità della Benetton!&lt;/blockquote&gt;La globalizzazione ha iniziato a rompere le catene che ci chiudevano dentro i nostri ghetti, i nostri paesetti, le nostre comunità. Gli sviluppi della tecnologia ci aiutano a costruire nuovi rapporti con le persone che vivono lontani. La crescita dei paesi dell'Asia, significa che gli asiatici inizieranno a girare il mondo, ma anche gli europei e gli americani comuni, scopriranno l'Asia. Forse anche Africa finalmente, troverà il balzo per liberarsi e mescolarsi con il resto del mondo. In questo nuovo mondo, quale forma avranno le religioni? Nasceranno nuovi profeti e nuove religioni? Sarà la fine delle religioni organizzate e la nascita della nuova spiritualità? Questi pensieri mi girano per la testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Religions and God" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/god_religions.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-2189197540015982551?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/2189197540015982551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/06/i-custodi-del-libro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2189197540015982551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2189197540015982551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/06/i-custodi-del-libro.html' title='I custodi del libro'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-7810923340711523147</id><published>2010-06-04T19:40:00.000+02:00</published><updated>2010-06-04T19:40:45.020+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bologna'/><title type='text'>Secondo giuramento</title><content type='html'>Non ne posso della imprevedibilità della biblioteca della Sala Borsa di Bologna. Ieri sera ero rimasto bloccato nel traffico caotico di Via Lame/Zanardi e quando ero arrivato, il guardiano mi aveva detto che oramai era l'ora di chiusura e che dovevo tornare un'altra volta. Oggi ho preso un permesso e sono arrivato in orario, ma il personale era in sciopero. Fin qui niente di particolare, ma quello che mi ha disturbato è quando ho chiesto se potevo tornare domani mattina, mi hanno detto che potevo provare, ma potevano di nuovo essere in sciopero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che scioperare sia un diritto inalienabile dei lavoratori, ma non vi sono regole per salvaguardare i diritti del pubblico? Devo andare domani mattina e provare, e può darsi che riuscirò a restituire i libri, ma è possibile che non lo potrò fare perché possono scioperare senza preavviso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le altre biblioteche dei quartieri mandano gli email, avvisano, ma la Sala Borsa non lo fa. Il mese scorso, avevo trovato la biblioteca chiusa perché avevano deciso di chiuderla durante la settimana di primo maggio. Anche quella volta ero rimasto male, e mi ero chiesto se non potevano informare gli iscritti con un email?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che sia arrivato il momento di dire addio alla Sala Borsa. Va bene solo per portare gli ospiti per far ammirare le rovine romane e il soffitto dipinto. Invece come biblioteca, il servizio è così poco affidabile, che è meglio frequentare la nostra biblioteca di quartiere e dimenticare la Sala Borsa. Per quanto mi riguarda possono anche chiudere la biblioteca di Sala Borsa, voglio solo riuscire a restituire i libri che ho, non voglio più tornarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'avevo già giurato una volta&amp;nbsp;circa 2 anni fa,&amp;nbsp;per più o meno gli stessi problemi. Poi, dopo circa un anno avevo dimenticato il mio giuramento, ed ero tornato a prendere i libri da loro. Questa volta forse ricorderò il mio giuramento di più! Per quanto mi riguarda, dopo che ho restituito i libri, possono scioperare in eterno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-7810923340711523147?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/7810923340711523147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/06/secondo-giuramento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7810923340711523147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7810923340711523147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/06/secondo-giuramento.html' title='Secondo giuramento'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-6462121454934690153</id><published>2010-05-04T18:52:00.001+02:00</published><updated>2010-05-04T19:01:06.650+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>"Mio nome è Khan" uscirà in Italia?</title><content type='html'>L'ultimo film di Karan Johar (KJo) "My Name is Khan" (Mio nome è Khan) è uscito qualche mese fa ed è stato un discreto successo commerciale. Il film ha la coppia più famosa di Bollywood degli ultimi 15 anni - Shahrukh Khan e Kajol, con film famosi come "Dil wale dulhaniya le jayenge", "Kuch kuch hota hai" e "Kabhi khushi kabhi gham". Kajol è tornata a girare questo film dopo un intervallo di qualche anno, per cui si aspettavano qualcosa di molto speciale da questo film. Di fatto, entrambi gli attori non deludono, sono molto bravi in questo film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Poster of My Name is Khan" src="http://www.kalpana.it/blogpics/films/mnik.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ma ho trovato il film deludente per mancanza di una storia coerente, sopratutto nella seconda parte del film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In diverse interviste, KJo aveva parlato del suo desiderio di uscire dal suo solito giro di film romantici senza grande sostanza e di fare qualcosa di impegnativo. Il suo ultimo film (Kabhi alvida na kehna), nonostante i soliti attori (Shahrukh, Rani, Priety, Abhishekh) aveva un tentativo di sostanza, e aveva cercato di toccare aspetti che spesso il mondo di Bollywood evita - per esempio, l'adulterio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando avevo letto che in MNIK, Shahrukh Khan era nel ruolo di un signore musulmano Rizvan Khan affetto da una disabilità intellettuale (sindrome di asperger), e la pubblicità del film con un Shahrukh Khan che diceva, "Mio nome è Khan e non sono un terrorista", avevo pensato che finalmente KJO aveva deciso di cambiare strada sul serio ed ero curioso di vedere il film.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film è una storia d'amore ambientata negli Stati Uniti, tra Rizvan e Mandira (Kajol), una ragazza indù con un figlio da un precedente matrimonio. I due si incontrano e dopo qualche intoppo si sposano. L'attacco terroristico alle torri gemelle cambia il loro mondo, e alcuni loro amici li guardano con sospetto. I ragazzi della scuola prendono di mira il figlio di Mandira perché ha un cognome musulmano e il ragazzo muore. Disperata e arrabbiata, Mandira non vuole più vedere Rizvan. Lui pensa che se riuscirà a dire al presidente degli Stati Uniti che lui è musulmano ma non è un terrorista, forse Mandira lo amerà di nuovo e così lui parte alla ricerca del presidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima parte del film che riguarda la storia tra Rizvan e Mandira, è bella e coinvolgente. Shahrukh Khan nel ruolo del signore disabile è bravo e Kajol è naturale come sempre. Zarina Wahab, in una piccola parte, nel ruolo della mamma di Rizvan, è molto brava. La seconda parte del film, invece diventa una caricatura, ha delle scene lunghissime che vanno dal ciclone Katrina fino alla guerra del Iraq, troppo melodrammatiche e poco credibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice che il film ha trovato grande successo nei paesi islamici - per esempio, in Egitto dove il film è in nelle classifiche da 4 settimane, un film indiano non scuoteva un successo così importante da molto tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani, una versione ridotta del film&amp;nbsp;con i sottotitoli in inglese, creata sopratutto per il mercato occidentale, uscirà negli Stati Uniti. Secondo il Fox Films, distributore del film in Europa, prossimamente MNIK dovrebbe uscire al cinema anche in Francia, Germania, Spagna e Italia (si parla di settembre 2010 in Italia). Saremmo a vedere se effettivamente sarà così - forse sarà disponibile in DVD!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-6462121454934690153?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/6462121454934690153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/05/mio-nome-e-khan-uscira-in-italia.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/6462121454934690153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/6462121454934690153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/05/mio-nome-e-khan-uscira-in-italia.html' title='&quot;Mio nome è Khan&quot; uscirà in Italia?'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-7276364796631770096</id><published>2010-05-03T18:44:00.000+02:00</published><updated>2010-05-03T18:44:55.548+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Festival'/><title type='text'>Kiran Desai a Torino</title><content type='html'>Il prossimo 13 maggio a Torino, presso il Salone d'Onore, Castello del Valentino, Viale Mattioli 39, dalle 17,00 alle 20,00 vi sarà Kiran Desai, vincitrice del premio Booker per il suo libro "Eredi della sconfitta".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sarà anche Shobha Dé, famosa per i suoi bestseller ambientati nel mondo dei benestanti indiani, punteggiati dalle descrizioni erotiche esplicite molto apprezzate dai giovani indiani. Oltre ai suoi libri, Shobha Dé è una persona brillante, sempre pronta con le battute taglienti, che spesso spiazzano quelli che hanno un'idea stereotipata dell'India e delle donne indiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine vi sarà anche una danza sulla storia di Rama e Sita tratta dal libro sacro Ramayana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingresso all'evento è gratuito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-7276364796631770096?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/7276364796631770096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/05/kiran-desai-torino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7276364796631770096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7276364796631770096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/05/kiran-desai-torino.html' title='Kiran Desai a Torino'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-2673643479578396427</id><published>2010-05-01T05:59:00.000+02:00</published><updated>2010-05-01T05:59:20.265+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Incredible India</title><content type='html'>Bella questa pubblicità "Incredibile India" che fanno vedere sulle TV, anche se, secondo me, è incompleta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;object height="405" width="500"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ed-EwgJfoCk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;border=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ed-EwgJfoCk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="405"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Secondo me, mancano gli odori, i rumori, il traffico. Invece il calore umano, quello non manca. Voi cosa ne dite?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-2673643479578396427?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/2673643479578396427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/05/incredible-india.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2673643479578396427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2673643479578396427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/05/incredible-india.html' title='Incredible India'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-8361589622527619229</id><published>2010-04-30T07:30:00.001+02:00</published><updated>2010-04-30T07:36:00.669+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Festival'/><title type='text'>La Giornata Mondiale della Danza a Bologna</title><content type='html'>Bologna offre moltissime opportunità culturali, ma il mio momento culturale preferito è la parata Par Tot che si tiene di solito nel mese di giugno. Da 2 anni, non avevo potuto assistere alla parata di Par Tot, perché ero fuori Bologna per motivi di lavoro. Quest anno, già in gennaio avevo subito deciso che dovevo restare a Bologna&amp;nbsp;nella prima metà di giugno&amp;nbsp;e non andare da nessuna parte. Potete immaginare la mia delusione quando ho scoperto che quest anno, la parata Par Tot non si farà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, ieri sera ho assistito ad alcune danze che erano state organizzate in diverse piazze del centro di Bologna &amp;nbsp;in occasione della Giornata Mondiale della Danza, e devo dire che mi sento un po' consolato dalla mia delusione per la parata Par Tot. Era proprio un bel spettacolo e mi sono divertito molto. Grazie a tutti gli organizzatori e i ballerini e le scuole di danza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La danza che mi ha colpito di più era un po' insolita. Di solito, la parola "danza" evoca immagini di ritmo, gioia e energia. Invece questa danza evocava sensazioni di riflessione, pausa e tristezza. I 4 componenti del gruppo, sulle scale della Galleria Cavour, avevano vestiti trasandati e laceri, avevano le facce serie ed erano persi nei propri mondi tristi. Guardarli faceva venire la voglia di piangere. Mi ha commosso questa danza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_01.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_02.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un altro momento forte è stato nella Galleria Acquaderni durante la danza Bharatnatyam del gruppo Narthaki. &amp;nbsp;Conosco Alessandra Pizza da molti anni e l'ho visto ballare molte volte. Per cui non mi aspettavo di scoprire qualcosa di nuovo. Invece, il momento speciale è arrivato quando qualcosa non ha funzionato nell'apparecchio musicale e la canzone che doveva accompagnare la loro danza si interrompeva continuamente. Dopo un po' Alessandra ha fatto spegnere la musica, si è seduta davanti al suo gruppo e ha cantato lentamente le parole della sua canzone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_03.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La sua voce (non sempre intonata), le parole della canzone, la concentrazione sulla sua faccia, i suoi gesti, insieme erano qualcosa di struggente e speciale. Veramente formidabile. Grazie Alessandra per queste emozioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui troverete alcune immagini dei diversi spettacoli di ieri. Se siete uno dei protagonisti di queste immagini e vorrete le immagini del vostro gruppo in formato più grande, scrivetemi - sarà un piacere, e un modo di ringraziarvi per la gioia che avete donato a tutti noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_04.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_05.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_06.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_07.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_08.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_09.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_10.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_11.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_12.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_13.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_14.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_15.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_16.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_17.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_18.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_19.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_20.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_21.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_22.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_23.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="Giornata mondiale della danza, Bologna, 29 aprile 2010" src="http://www.kalpana.it/blogpics/italy/wdd_2010_24.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-8361589622527619229?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/8361589622527619229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/04/la-giornata-mondiale-della-danza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/8361589622527619229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/8361589622527619229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/04/la-giornata-mondiale-della-danza.html' title='La Giornata Mondiale della Danza a Bologna'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-6950389211092438897</id><published>2010-03-28T18:39:00.003+02:00</published><updated>2010-03-28T18:51:16.073+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Asia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecnologia'/><title type='text'>Difficile resistere al consumismo!</title><content type='html'>Per molti anni ho resistito ai cellulari. Per qualche anno, non l'ho voluto comprare. Poi, l'ho preso ma più delle volte lo dimenticavo a casa o quando era scarico, non lo ricaricavo per dei giorni. Mentre guardavo tutti gli altri intorno a me, tutti presi dai loro cellulari, sentivo un senso di superiorità per il mio vecchio Nokia, comprato durante qualche svendita per 39 Euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, alla fine ero arrivato ad avere due cellulari, uno per il lavoro e l'altro personale. Così invece di dimenticare un telefono a casa, cercavo di dimenticarli tutti e due. In ogni caso, quasi nessuno sapeva il numero del mio cellulare personale (ne anche io me lo ricordo). Dall'altra parte, quelli che conoscevano il numero del mio cellulare di lavoro, avevano imparato da tempo che più delle volte non riuscivano a trovarmi con quello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="description" src="http://www.kalpana.it/blogpics/asia/ktouch_mobile.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Invece alla fine ho ceduto al fascino dei cellulari. Ero in Vietnam, tornavamo alla città di Hue da una visita nei villaggi, quando il medico che ci accompagnava, ha tirato fuori il suo cellulare e me l'ha mostrato. Aveva due carte sim, email, mms, mp3, registratore, fotocamera, ecc. e in più si potevano vedere tutti i canali di TV vietnamita. "Vorrei anch'io un cellulare con due carte sim, così non dovrò girare con due cellulari, ma chissà quanto costerà una cosa così", ho sentito una piccola scintilla di invidia dentro di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è messo a ridere lui. "E' un cellulare cinese, costa poco."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quanto poco?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti restai sorpreso quando lui mi ha detto che costava intorno a 50 Euro. Tornati a Hanoi, sono andato in un grande negozio di telefoni in un moderno centro commerciale. La varietà di telefoni cellulari "made in china" &amp;nbsp;era sbalorditiva. Alla fine ho scelto il modello V320 di K Touch e l'ho pagato, meno di 50 Euro. Ha tutte le cose che aveva il cellulare del medico di Hue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornato in Italia, ho inserite le mie due sim card, funzionano benissimo. Va bene anche come piccolo TV portatile con i diversi canali analogici. Mi sento come un neo papà orgoglioso del suo pargoletto. L'ho già fatto vedere a tutti gli amici, i quali mi raccomandano di portare uno uguale anche per loro, la prossima volta che tornerò da quelle parti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra qualche mese, sono sicuro che passerà questo amore per il nuovo cellulare e tornerò a dimenticarlo a casa, come succedeva spesso in passato. Ma se io fosse Nokia, Samsung o Motorola, comincerei a preoccuparmi seriamente. Sarà difficile competere con questo tipo di prodotti cinesi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-6950389211092438897?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/6950389211092438897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/03/difficile-resistere-al-consumismo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/6950389211092438897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/6950389211092438897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/03/difficile-resistere-al-consumismo.html' title='Difficile resistere al consumismo!'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-2374746172331357382</id><published>2010-03-22T05:53:00.001+01:00</published><updated>2010-03-28T21:03:35.198+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corso di Scrittura'/><title type='text'>Un nuovo racconto</title><content type='html'>Il mio nuovo racconto, “&lt;a href="http://www.eksetra.net/laboratorio/scfinecorso09.php?anno=2009&amp;amp;autore=Sunil%20Deepak&amp;amp;tipo=1" target="_blank"&gt;Mammolo e la Regina dei Cuori Sanguinanti&lt;/a&gt;” scritto durante il corso di scrittura creativa che avevo frequentato recentemente, è disponibile sul &lt;a href="http://www.eksetra.net/home/home.php" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;sito web dell’Associazione Eks&amp;amp;Tra&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il racconto ha due protagonisti principali, entrambi ultra sessantenni, Puran un cuoco di origine indiana e Fernanda una ex-impiegata di una libreria. E’ da tempo che Puran e Fernanda  mi giravano nella testa come parte di una storia complicata di ricordi, dolori e segreti, che un giorno spero di scrivere (tutti i libri che vorrei scrivere, hanno queste caratteristiche – storie complicate segnate da tragedie, ricordi, dolori e segreti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo senso, avevo in mente già due “persone” con i loro modi particolari e specifici di essere persone. Mi succede spesso che nella mia testa i personaggi dei libri e dei racconti che vorrei scrivere diventano come persone vere, con le quali continuo a parlare nella mia testa, a scoprire nuove storie e fatti della loro vita. Delle volte, anche quando ho finito di scrivere, a distanza di mesi quei personaggi continuano a tornarci nella mia testa a parlarmi, sono come amici o parenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al corso di scrittura creativa, si parlava spesso di emigrati, ma quasi sempre collegato a parole con connotazioni negative come problemi, dolori, ferite, offese, povertà, esclusione, ecc. Per questo motivo, quando ho iniziato a pensare al racconto che avrei voluto scrivere, ho deciso che vorrei un racconto ottimista, una storia di speranza e d’amore. Poi ho pensato a Puran e Fernanda, e ho deciso di prendere in prestito i due personaggi, cambiarli un po’ e creare una nuova storia per loro. Penso che gli esercizi di immaginazione che avevamo seguito durante il corso mi hanno spinto verso questo tipo di sperimentazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'inizio non era facile. Il racconto che volevo scrivere non era adatto alle personalità di Puran e Fernanda, i quali, nella mia fantasia, erano delle persone completamente diverse che non si comportavano come voleva il racconto. Così mentre scrivevo, non mi sentivo giusto verso loro, mi sembrava di manipolarli. Questa sensazione di disagio era particolarmente forte durante la prima scrittura. Ora che il racconto è fatto (è stato riscritto 4 volte, e la versione finale è risultato anche di diversi suggerimenti di &lt;a href="http://danielebarbieri.wordpress.com/" target="_blank"&gt;Daniele Barbieri&lt;/a&gt;) penso che questi Puran e Fernanda, sono due persone molto diverse da quelli altri Puran e Fernanda che avevo in testa all’inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se tutta questa riflessione vi è comprensibile. Forse non è ne anche importante? Invece, se leggerete &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.eksetra.net/laboratorio/scfinecorso09.php?anno=2009&amp;amp;autore=Sunil%20Deepak&amp;amp;tipo=1" target="_blank"&gt;il mio racconto&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, mi piacerebbe sentire i vostri commenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-2374746172331357382?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/2374746172331357382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/03/un-nuovo-racconto.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2374746172331357382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/2374746172331357382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/03/un-nuovo-racconto.html' title='Un nuovo racconto'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-4736997462818607429</id><published>2010-01-30T21:26:00.001+01:00</published><updated>2010-03-28T21:03:57.355+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corso di Scrittura'/><title type='text'>Corso di Scrittura Creativa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avevo scritto la prima bozza di un romanzo nel 2007, di 300 pagine circa. L'avevo fatto vedere ad una cugina che lavora per una casa editrice indiana. Quando è pronto, devi farmelo vedere prima di parlare con qualcun altro, mi aveva detto. Tutte le persone che l'avevano letto avevano dato pareri positivi. Dovevo solo metterlo a posto e forse avrei trovato qualcuno disposto a pubblicarlo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece dopo 3 anni, non riesco ancora a tornare a riscrivere quel romanzo. L'ultima volta che sono andato in India due mesi fa, mia cugina mi ha fatto una lunga predica e mi ha dato l'ordine che vuole vedere la seconda bozza del mio scritto entro sei mesi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non so in quale lingua devo scrivere, l'avevo spiegato alla mia cugina. Era Hindi la mia lingua madre e dovevo scrivere in Hindi invece devo riconoscere che la mia conoscenza della lingua si è ridotta notevolmente negli ultimi 25 anni. Da alcuni anni, ho ripreso a scrivere in Hindi ma troppo spesso devo consultare il dizionario perché non mi ricordo le parole giuste.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Potrei scrivere in italiano, ma non sono mai sicuro della grammatica. Mi dispiace per non aver frequentato un corso e ad aver imparato la lingua in maniera sistematica. Così scrivo spesso in inglese, la lingua che conosco meglio di tutte le altre, ma dentro di me lo sento come un tradimento. Un tradimento agli ideali di papà e un tradimento alle mie idee da giovane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi interessa in quale lingua vuoi scrivere, mi aveva detto mia cugina, voglio vedere il romanzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due mesi dopo il rientro quando avevo visto l'annuncio di un corso di scrittura creativa organizzato dalla Regione, avevo deciso all'improvviso di iscrivermi, e subito avevo compilato e mandato la domanda, per non avere i ripensamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veramente non pensavo di imparare qualcosa. Ho già pubblicato diversi racconti, non mi serve imparare niente, avevo pensato - ma sarebbe bello stare insieme alle persone che vogliono scrivere, scambiare idee con loro. Amo mio lavoro e amo viaggiare in diversi paesi del mondo, ma devo riconoscere che ciò non aiuta a creare legami stabili con gli altri. Invece in questo periodo non avevo nessun viaggio in programma e potevo finalmente parlare con gli altri della scrittura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corso è stato utile. Per esempio, dover prendere una parte di un racconto scritto da qualcuno e inventare il suo inizio e la sua fine, se dipendeva solo da me, non l'avrei mai fatto. Invece dover lo fare significava scegliere un tema che altrimenti non avrei mai scelto. Ascoltare 30 altri modi di iniziare e finire quello stesso racconto, mi faceva sentire quasi allucinato. Per cui, il corso mi ha aiutato a rompere gli schemi ed a sviluppare la fantasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanti anni fa mi piaceva scrivere con delle frasi particolari, con delle parole ricercate, volevo che le persone quando lo leggevano dovevano restare meravigliati del mio modo di scrivere. Invece ora preferisco scrivere con delle parole semplici, vorrei che sia la storia a parlare e non le parole o il modo di raccontare. Durante il corso, Christiana e Daniele, i docenti del corso, hanno insistito molto sull'originalità di espressione, per cui anch'io ho cercato di immaginare delle frasi un po' particolari e delle parole meno comuni, ma non lo sentivo come mio stile, era solo un modo di fare contenti i docenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'altra parte, ho capito che il mio desiderio di scrivere con le parole comuni e semplici, poteva anche nascondere un po' di pigrizia. Ho imparato che devo sviluppare la capacità di guardare quello che scrivo con maggiore senso critico. Daniele e Christiana sono due persone molto diverse e sicuramente affrontano la scrittura in maniera diversa. Questo era molto stimolante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la cosa più bella del corso è stata l'opportunità di interagire con tante persone diverse, venute da tanti mondi diversi e intravvedere i loro processi creativi, trovare somiglianze e differenze. Mi dispiace che non ne avrò più la possibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi durante il corso, dovevamo ragionare in piccoli gruppi sulla domanda "Perché ho paura di scrivere". Ero con Moira che viene dall'Argentina e con Sanaa che viene dal Marocco. Non so perché ma pensavo che Moira si chiamasse Monica e quando l'ho chiamato Monica, lei ci ha raccontato che spesso le persone sbagliano il suo nome e la chiamano Monica (forse si può scrivere un racconto "La ragazza che non si chiamava Monica"?). Ma invece di ragionare sulla domanda "Perché ho paura di scrivere", abbiamo cominciato a parlare del nostro essere immigrati, dei pezzi del nostro essere sparsi tra diversi paesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlare di che cosa significa essere un immigrato è uno dei &amp;nbsp;miei temi preferiti e ci torno su continuamente. Moira ha detto che bisogna prendere i propri ricordi e le esperienze più belle e portarle con sé, allora non si soffre. Anch'io penso un po' come Moira. Penso che il mio paese ideale è dentro di me. Salman Rushdie parla delle nostre "patrie immaginarie". In "Maximum city", Suketu Mehta si definisce "di essere un cittadino del paese del desiderio". Mi sarebbe piaciuto continuare a parlare di questo tema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece dopo il corso, mentre tornavo a casa, ho pensato che durante il corso non abbiamo mai parlato di informatica, blog, internet e come tutto questo nuovo mondo sta cambiando il nostro modo di esprimerci e di essere scrittori. Sull'ultimo numero di Internazionale, c'è l'inchiesta della rivista Edge su questo tema. Forse dovevamo ragionare anche su questo? Per esempio, se scrivere il blog ci aiuta a superare le nostre paure o se è un nuovo ostacolo per affrontare la scrittura in modo serio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque, per me il corso è finito oggi. Lunedì devo partire per per lavoro per la Cina, e non potrò partecipare agli ultimi due incontri del corso. Non potrò ascoltare i racconti degli altri. Li potrò leggere, ma non sarà la stessa cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho ancora risolto come fare a riprendere il mio romanzo, ma forse mi verrà un'idea. Spero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-4736997462818607429?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/4736997462818607429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/01/corso-di-scrittura-creativa.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/4736997462818607429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/4736997462818607429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/01/corso-di-scrittura-creativa.html' title='Corso di Scrittura Creativa'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-7790665973634241224</id><published>2010-01-08T06:03:00.001+01:00</published><updated>2010-03-28T21:04:35.335+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>Diritto alla salute</title><content type='html'>Tramite amici ho ricevuto l'appello di Eleonora Artesio, Assessora alla sanità della regione Piemonte. Questo appello parla di "A difesa dell’equità e dell’universalità del sistema sanitario". Penso che questo appello solleva questioni molto importanti per il sistema sanitario in Italia. Qui sotto ho riportato una parte di questo appello:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Non stupiva né sembrava impossibile allora un percorso collettivo per ricercare equità nell’accesso alle opportunità e per condividere la selezione delle priorità: del resto le richieste di prevenzione dai rischi sul lavoro nascevano esattamente da una coscienza “comune” dei lavoratori indisponibili a scambiare ancora salute con salario; del resto la riforma sanitaria del 1978, che sancì il governo pubblico e la copertura universalistica dei servizi delle prestazioni sanitarie, scaturiva dalla cultura dei diritti fondamentali della persona definita dalla Carta Costituzionale e praticata nelle lotte delle organizzazioni sociali, dai sindacati ai comitati di quartiere. A 30 anni di distanza il PSSR della Regione Piemonte torna a parlare della salute come “bene comune”. Per i detrattori si tratta di retorica nostalgica. E’ invece una urgenza culturale e politica. Il diritto inalienabile della persona si è trasformato nel diritto dei cittadini che rivendicano la esigibilità delle cure in nome del prelievo fiscale col quale sostengono il servizio sanitario; la soddisfazione dei bisogni di salute è diventata equivalente al consumo di farmaci e di prestazioni; si confonde l’obbligo etico e sociale di curare con l’obbligo di guarire riducendo così a un costo le condizioni umane inguaribili, ma doverosamente curabili, come le malattie croniche. Così accade che i cittadini non incontrino più le persone e si può legittimare la follia secondo la quale i non contribuenti, specie se stranieri o diversi, non abbiano titolo a condividere risorse di protezione sociale: a questo abbiamo assistito quando legislazioni xenofobe hanno tentato di imporre al personale sanitario l’obbligo di denuncia degli immigrati irregolari; a questo assistiamo quando – colpevolizzando le persone per le loro patologie si contestano i costi dei servizi che, accettando le fragilità e le cadute, accompagnano il disagio mentale e le diverse dipendenze; a questo ci adattiamo quando si legge o si ascolta l’invettiva scagliata contro il tempo per l’attesa nell’incuranza di codici più urgenti. Queste tendenze non preoccupano solo per l’assenza di una etica pubblica, ma per la loro pericolosa saccenza. Sarebbe solo banale riconoscere che la condizione di ciascuno influenza il contesto comune ed è quindi, conveniente garantire il grado di salute di ciascuno per aumentare la qualità di salute dell’ambiente condiviso. Sarebbe salutare operare politicamente perché lo spazio pubblico si riappropri del tema della tutela della salute ora, non per essere chiamato a pronunciarsi come una tifoseria sull’autodeterminazione e sul fine vita – come accade ora – ma per riscrivere l’incontro più giusto tra il diritto individuale e il bene comune.&lt;/blockquote&gt;Potete leggere tutto appello e sostenere Eleonora Artesio, tramite il &lt;a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=223848511492&amp;amp;ref=search&amp;amp;sid=1055184756.2414401541..1" target="_blank"&gt;suo gruppo di sostegno su Facebook&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3094424800734890001-7790665973634241224?l=awaraghi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://awaraghi.blogspot.com/feeds/7790665973634241224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/01/diritto-alla-salute.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7790665973634241224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3094424800734890001/posts/default/7790665973634241224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://awaraghi.blogspot.com/2010/01/diritto-alla-salute.html' title='Diritto alla salute'/><author><name>sunil deepak</name><uri>https://profiles.google.com/111791527414763979056</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh4.googleusercontent.com/-Z1xfrfa8MNA/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAABZ0/D1k_7-jWgAs/s512-c/photo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3094424800734890001.post-4615954511149476557</id><published>2010-01-03T12:04:00.001+01:00</published><updated>2010-03-28T21:05:31.410+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bollywood'/><title type='text'>Bollywood 2009: I film più interessanti (Parte 3)</title><content type='html'>Nella &lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/12/bollywood-2009-i-film-piu-interessanti.html"&gt;prima parte di questo articolo&lt;/a&gt;, avevo spiegato la mancanza di grandi film di successo nel primo quadrimestre del 2009. La &lt;a href="http://www.kalpana.it/ita/blog/2009/12/bollywood-2009-i-film-piu-interessanti_28.html"&gt;seconda parte di questo articolo&lt;/a&gt; aveva parlato dello sciopero dei film di Bollywood e di alcuni nuovi film usciti tra luglio e agosto 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa &lt;b&gt;terza e ultima&lt;/b&gt; parte del articolo, presenta i film del periodo più importante del 2009, l’ultimo quadrimestre, quando sono usciti molti film nuovi e diversi di loro hanno trovato apprezzamento critico e commerciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dil bole hadippa &lt;/b&gt;(Cuore dice ‘viva’): Era il primo film di Rani Mukherjee dopo circa 2 anni di assenza dagli schermi. Rani era nel ruolo di una ragazza che lavora in una compagnia di balletti itinerante e che è appassionata del gioco di cricket. Shahid Kapoor era il giocatore di cricket venuto da Gran Bretagna per aiutare suo padre e per allenare una squadra di cricket locale che deve giocare una
