sabato 27 agosto 2005

Artisti di strada

Mi piacciono molto gli artisti di strada. Delle volte vi sono quelli che suonano a meraviglia. Una volta avevo sentito uno suonare Bolero mentre scendevo le scale alla stazione di metro a Piccadilly Circus a Londra e solo la memoria mi fa drizzare i peli. Era una cosa incredibile. Sto male quando vedo persone che rispondono in maniera maleducata a questi artisti.

Per cui, erano anni che mi dicevo che dovevo andare al busker festival di Ferrara che richiama i migliori artisti di strada da tutta l'Europa. Alla fine, ieri sono stato a Ferrara a questo festival. Non ero mai stato a Ferrara, ciò è, ero stato una volta per una conferenza ma quella volta non avevo visto niente. Invece questa volta visitai il centro che ha una scenografia molto bella. Ieri, questa scenografia era ulteriormente arricchita dai buskers.


In ogni angolo di strada, ogni spiazzo vi erano gli artisti di strada, circondati da tanti, tanti turisti. Il trio portoghese che suonava jazz, una madre e figlia francese cantanti con delle voci incredibili, una signora irlandese con un vestito medievale che suonava l'arpa, i clown e quelli vestiti come faraoni o altri, i gruppi brasiliani con le loro allegre danze.. Ma mi è piaciuto più di tutti il gruppo delle ragazze spagnole, le quali hanno ballato il flammenco e poi cantato canzoni spagnole.



Non tutti gli artisti trovavano il pubblico. Mi dispiaceva per loro e mi fermavo di più vicino a loro. Era impossibile vederli tutti, dietro ogni angolo c'era un altro e poi un altro e poi ancora. Ma dopo 4 ore di camminate, ero stanco e felice.


Il mio blog in Hindi continua ad essere seguito da più persone. Sono già apparsi su alcuni siti indiani i referimenti a questo blog. Ieri ho trovato un referimento anche al mio blog in inglese. Arrivano anche più email delle persone le quali vogliono parlare delle cose che avevo scritto sul blog. Da una parte mi fa piacere che più persone lo leggono, ma dall'altra mi fa sentire strano. I complimenti mi mettono in embarazzo e dopo alcuni primi tentativi di ringraziare ogni persona che mi scriveva, ho deciso di non rispondere più. Già scrivere i blog porta via del tempo, dover rispondere anche agli email significherebbe non fare altro. E poi, questo fatto mi condiziona, non mi lascia sentire libero di scrivere come voglio. Sono diventato un po' più attento, almeno a non citare i nomi e non vorrei più parlare delle cose della famiglia.

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