venerdì 29 dicembre 2006

25 passi per una vita migliore (1)

E’ di nuovo il momento di fare il resoconto dell’anno appena trascorso, e di farsi le promesse per il nuovo anno. Anche se poi, spesso le promesse restano soltanto delle parole senza un seguito, ma intanto ci si può sentire buoni e risoluti per qualche giorno!

Non voglio pensare alle mie promesse che mi ero fatto l’anno scorso. O, quelle fatte l’anno prima, o prima ancora. Tanto sono sempre le stesse. Devo dimagrire. Devo scrivere il mio romanzo. Devo fare meditazione tutti i giorni. Devo imparare a controllare le mie emozioni. Devo trovare più tempo per stare in famiglia. E così via.

Ma capita anche a voi di continuare a fare sempre le stesse promesse anno dopo anno?

Invece vi voglio parlare dei consigli di un guru indiano che si chiama Sri Sri Ravi Shanker, apparsi su un settimanale The Week. "I 25 passi per migliorare la tua vita nel 2007".

Sono sopratutto gli americani che credono nei manuali che insegnano l’arte di vivere – “Come avere tanti amici”, “Come realizzare i propri sogni e diventare migliardari”, “Come vincere le paure e dominare il mondo”, ecc. Ora anche i guru indiani, a partire da Deepak Chopra, Acharya Rajneesh e Mahesh Yogi, fino a Sri Sri Ravi Shanker, hanno imparato i benefici di brevettare gli insegnanmenti spirituali degli antichi maestri e di usare le nuove tecnologie per portare sollievo all’umanità sofferente e per accumulare enormi richezze.

Sri Sri Ravi Shanker sembra una persona molto simpatica, ha un sorriso disarmante che ti scioglie il cuore e ha un modo di parlare immediato, semplice e chiaro.




Tuttavia, lo trovo un po’ irritante a partire dal suo nome così pomposo. La parola ‘Sri’ è usata in India un po’ come il ‘signore’ in italiano, come un appellativo prima dei nomi maschili, invece perle donne si usa Srimati (signora). Tuttavia il significato specifico di Sri è la 'luce interiore', o l’aura personale. Il fatto che il guru Ravi Shanker abbia voluto aggiungere due ‘Sri’ prima del proprio nome, mi sembra un modo per attirare attenzione e per sottolineare la propria natura divina.

Si è vero che il Dio vive dentro ogni uno di noi e spesso noi lo dimentichiamo. In questo senso, posso capire la scelta del guru di aggiungere i due Sri prima del proprio nome forse per ricordarsi che ha dentro di se la luce divina, ma allo stesso momento penso che un guru dovrebbe essere un ascetico e non attaccato a grandi titoli o onori.

Il nome di Sri Sri Ravi Shanker è associato anche ai corsi di Arte di Vivere (Art of Living) durante i quali si insegnano il Sudershan Kriya, un particolare tipo di meditazione basato sullo yoga Pranayama (esercizio del respiro) durante la quale si ripete il mantra ‘So ham’ ( io sono) secondo un ritmo ben preciso. La tecnica di Sudershan Kriya è brevettata ed i corsi costano.

Questa sua attenzione verso gli aspetti mondani lo trovo poco consone all’ideale di rinuncia associato ai guru tradizionali. Dall’altro canto capisco che oggi la maggior parte delle persone non ha tempo da dedicare a niente ed a nessuno. Oggi tutto funziona secondo la logica dell’usa e getta. Vogliamo continuamente nuovi stimoli - nuovi giochi, nuovi gadgets, nuova musica, nuovi vestiti, nuovo arredamento e il resto, perché dopo un po’ di giorni anche la cosa più desiderata diventa noiosa per noi. In questo mondo, forse il suo modo di vendere i suoi corsi a caro prezzo, come qualcosa di esclusivo, forsé gli garantisce maggiore attenzione di suoi seguaci!

Comunque torniamo ai suoi 25 consigli per migliorare la vita. Volete conoscerli?

3 commenti:

  1. Buon giorno Sunil,
    hai saputo che il 2 e 3 luglio 2011 a Berlino ci sarà il Festival Mondiale delle Culture (World Culture Festival)?
    Verrà festeggiato il 30° anniversario della fondazione Art Of Living allo stadio olimpico di Berlino.
    Si attendono circa 70,000 persone da 150 paesi del mondo insieme per condividere i valori comuni a tutti gli esseri umani.
    www.worldculturefestival.org
    Che ne pensi?
    Il mio punto di vista su Sri Sri Ravi Shankar è il seguente.
    Non è un guru tradizionale, è molto aperto al dialogo e alla condivisione, lo considererei più come un leader umanitario.
    Ho avuto il piacere di incontrarlo di persona a Milano il 21 Novembre 2010, ho partecipato ai suoi corsi e ne sono rimasto molto soddisfatto.
    La sua tecnica mi ha aiutato davvero molto a chiarire i miei di obiettivi, a lasciare andare le emozioni, la depressione e l'ansia e mi è piaciuto l'approccio semplice e non settario e dal sincero scopo di avvicinare tutte le persone del pianeta le une alle altre a prescindere dalla religione, razza, o filosofia di vita.
    Mi piace molto il tuo blog!
    Namo Namah :)

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  2. Ciao Emanuele. Non sapevo dell'appuntamento di Berlino, andrò a cercare altre informazioni al riguardo. Grazie anche per gli apprezzamenti.

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Grazie per aver visitato Awaragi e per il tuo commento.

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