lunedì 6 agosto 2007

Crescere in una famiglia non convenzionale

Sulla questione del riconoscimento dei diritti delle persone conviventi, compreso gli omosessuali, vi è stata molta discussione sull’importanza della famiglia e se una coppia formata da due persone dello stesso sesso può essere riconosciuto come una famiglia. E’ stato detto che una coppia dello stesso sesso non può essere paragonato ad una famiglia “normale” formata da un uomo e una donna, perché è contro natura, ecc.

Sul nuovo numero della rivista inglese Wellcome Science, è uscito un articolo sullo studio condotto dalla prof.ssa Susan Golombok dell’università di Cambridge sui bambini che crescono nelle famiglie non convenzionali. Prof.ssa Golombok è direttrice del centro di ricerca sulla famiglia in Inghilterra.

La ricerca più lunga riguarda bambini nelle famiglie formate da coppie lesbiche e copre un periodo di 24 anni.

Altre ricerche riguardano i bambini nelle situazioni particolari compreso bambini concepiti nella provetta, bambini nati con la fecondazione assistita (sia dove l’ovulo e lo sperma provengono da genitori naturali che dove lo spera è donato da un donatore esterno), bambini nati da gravidanze portate avanti da mamme affitta-utero.

Come gruppo di controllo la ricerca ha coinvolto i bambini che crescono nelle famiglie eterosessuali.

Vorrei parlare soltanto della ricerca che riguarda i bambini nelle coppie lesbiche, ciò è, formate da due donne, che è la ricerca più affidabile perché copre un periodo molto lungo (24 anni) per valutare l’impatto della famiglia non convenzionale sulla crescita di un bambino. Le altre ricerche coprono un periodo molto più limitato (circa 3 anni), per cui i loro risultati non sono altrettanto affidabili.

Per quanto riguarda i bambini cresciuti nelle famiglie formate da una coppia di donne, le credenze popolari includono le seguenti affermazioni: questi bambini non hanno amici, sono spesso vittime di attacchi e disprezzi da parte di altri bambini, hanno sviluppo psicologico non naturale per cui le ragazze crescono con eccessive caratteristiche maschili e i ragazzi crescono con caratteristiche femminili, bambini cresciuti in queste famiglie hanno maggiore difficoltà a stabilire rapporti normali con le persone del altro sesso, ecc.

Sulla base di queste credenze popolari, in diversi paesi del mondo una donna che vive in coppia con un’altra donna perde il diritto di tenersi i bambini, i quali sono affidati al padre o alle strutture statali dai tribunali.

La ricerca della dott. Golombok non ha trovato riscontri per nessuna di queste affermazioni. I bambini crescono e diventano adulti proprie come i bambini nelle famiglie eterosessuali, ne più ne meno. Secondo questa ricerca la qualità di come una coppia decide di fare i genitori è molto più importante di se è formata da persone lesbiche o meno.

Anzi, in questo studio hanno trovato che i bambini cresciuti in queste famiglie, quando sono diventati adulti, avevano rapporti molti migliori con i partner della propria madre, se paragonati con il rapporto tra i bambini e i loro patrigni nelle coppie eterosessusali dove le mamme avevano risposato, nel gruppo di controllo della ricerca.

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