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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2008

Sesso e Preghiera

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Avevo sentito parlare molto dell'arte erotica di Khujaraho e Konark, ma non avevo avuto l'opportunità di visitarli. Mentre ero a Bhuvaneshwar, quando mio collega, dott. Mani ha proposto di partire presto alla mattina per poter visitare il tempio di Konark, l'ho accolto con gioia. La prima vista delle rovine del tempio al dio Sole, costruito intorno al 1250 d.c., avvolto da una leggera nebbia era incredebile. Come spesse succede, vi erano molti malati di lebbra all'entrata del tempio. Parlai con uno di loro e controllai la sua mano e gli consigliai di farlo operare presso il centro di chirurgia ricostruttiva della lebbra, ma lui non era convinto. Diceva che avere la mano giusta avrebbe influito negativamente sulla sua capacità di raccogliere le offerte dei pellegrini! Gli dissi che aveva perso le dita dell'altra mano, aveva ulcere ai piedi e questi erano sufficienti per la sua professione di mendicante, ma aveva una mano ancora buona e sarebbe stato stato saggio cerc

La spiaggia di Konark - diario del viaggio

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5 febbraio 2008 Siamo partiti da Bhuvaneshwar alle 5 di mattina e siamo arrivati alla spiaggia di Konark verso le 06,00. Il cielo era coperto e iniziava a schiarirsi. Abbiamo preso un thé caldo in questo negozietto. Mentre bevevamo il thé all'improvviso ho visto le persone sedute vicino alla spiaggia. Pensavo che dovevamo vedere l'alba al tempio di Konark ma non avevo idea del perché della folla seduta vicino alla spiaggia. Dott. Pati ha spiegato. Secondo il calendario indiano, inizio di febbraio è il mese di magh e in questo mese bisogna pregare al dio sole alla mattina. I contadini venivano dai villaggi ogni mattina per questa preghiera e erano in attesa del sole. In tanto file di contadini continuavano ad arrivare alla spiaggia. Sulla spiaggia, un gruppo di donne di qualche villaggio conduceva qualche rito di preghiera particolare. Ero affascinato da loro ma avevo paura di avvicinarmi perché era un gruppo di sole donne. Alla fine un preste si fermo vicino a loro per un attim

India: Pagine del diario di viaggio (1)

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31 gennaio 2008, Hyderabad Siamo alloggiati in un hotel di Hitech city, la nuova parte della città. Anche se la chiamano Hi Tech (alta tecnologia), tutto sembra uguale al resto della città – negozi, folle infinite, rumore, odori, betel, clacson, traffico caotico, ecc. Sparsi in questa torrente della vita vi sono isole di alta tecnologia, sedi delle multinazionali come i Cybertowers, fortezze moderne sorvegliate da guardie armate ai cancelli, dove le strade sono larghe, pulite e deserte, l’erba verde e tagliata, e poi tanto vetro e acciaio. Secondo Laltu , il mio amico scrittore e poeta che insegna all’università di Hyderabad, vi è un’altra differenza importante tra l’Hitech city e il resto della città di Hyderabad, ciò è, tutto costa cinque volte di più. Laltu è intenso e idealista. Il pomeriggio passato con lui è stato un concentrato denso di piacere. Ho registrato alcune sue poesie nella sua voce. Lui mi ha dato il suo libro dei racconti e una raccolta delle sue poesie. E’ molto par

La violenza nelle parole

Mi sembra chiaro che l’articolo di Efraim Medina Reyes “ Il sesso forte ” ( Internazionale 726) sia stato scritto per scandalizzare. Usa termini come fica, gang bang, stupro e non cerca in nessun modo di misurare le parole. Perché stupirsi? Non diciamo parolacce in altri contesti? A disturbarmi è soprattutto la corrente di violenza sottintesa. Tanto più che il suo articolo parla della violenza nel mondo e, in particolare, di quella contro le donne. Ho avuto perciò la sensazione che il suo discorso avesse un senso, ma che il modo in cui era stato scritto significasse l’opposto. Rispetto al passato siamo più tolleranti verso le parolacce, anche quando le troviamo nei libri e nelle riviste. In Italia vengono usate nel linguaggio di tutti i giorni e non sono più considerate un tabù. I genitori le usano con i figli e i figli le dicono davanti ai genitori. In un certo senso ne capisco il bisogno: per molto tempo abbiamo nascosto i nostri corpi e la sessualità dietro ad imbarazzi e silenzi.