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Visualizzazione dei post da Agosto, 2011

Zachar Prilepin - poesia e desolazione della guerra

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E' bello scoprire ogni tanto qualche nuovo scrittore che mi piace. Era successo così con Yiyun Li , anche se poi il suo secondo libro "I girovaghi", non mi aveva convinto (dopo 6 mesi devo ancora finire di leggerlo). Comunque, ho trovato un altro scrittore che non conoscevo e che mi è piaciuto - si tratta di Zachar Prilepin , un giovane scrittore russo. Ho letto il suo libro Patologie (2011, Voland Roma, titolo originale "Patologii"). All'inizio quando ho preso il libro in mano, non ero sicuro se lo volevo leggere. Zachar è un veterano della guerra in Cecenia e il libro parla di un gruppo di giovani militari russi che vanno in Grosnyj (Cecenia) per una missione di 45 giorni. Avevo subito pensato che leggere un libro scritto da un ex-soldato russo sulla guerra in Cecenia, sarebbe come leggere un libro scritto da un soldato israeliano sui bombardamenti di Gaza, e non ero sicuro se ero interessato a scoprire cosa pensano i soldati di una forza di oc

La chiamata di Anna

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Erano forse le 10,30 del 16 agosto quando mi ha chiamato Dhruv , uno dei dottorandi indiani presso l'università di Bologna, era molto agitato, " Hanno messo in prigione Anna !" "Vogliamo esprimere il nostro dissenso contro queste misure del governo indiano", verso pomeriggio un gruppo di studenti indiani a Bologna mi ha contattato di nuovo per chiedere informazioni, "dobbiamo chiedere autorizzazione alla polizia?" Non avevo mai organizzato una manifestazione di protesta e non sapevo se anche per riunire pacificamente con dei cartelli in Piazza Maggiore, bisogna avere il permesso della questura? "Perché non facciamo un comunicato stampa per esprimere nostro dissenso?" era la mia idea. A Nuova Delhi, il 16 sera 20.000 persone hanno marciato con le candele mentre cantavano "Vande Mataram" (Salute alla madre patria). Ma tante altre città grandi e piccole, in India e all'estero, hanno visto gruppi di indiani radunati in pia

Io canterò dopo la mia morte

Io lavoro per AIFO , un'associazione che lavora con i malati di lebbra e con le persone disabili. Penso che sia stata una grande fortuna per me poter lavorare per qualcosa che mi appassiona e che mi dà tanta soddisfazione. Vi presento alcune parole di Raoul Follereau , la persona che ha ispirato AIFO, che spiegano il senso di quello che sento dentro di me: E' questo l'esempio, questo ricordo vi lascio. Non avrete bisogno di girare il mondo senza sosta per trovare la felicità . La vostra felicità e nel bene che farete, nella gioia che diffonderete intorno a voi, Nel sorriso che farete fiorire, nelle lacrime che avrete asciugato. Certo la vita quotidiana e difficile, ma essa è giovane e bella per l'eternità. E poi quando avrete delle difficoltà, dei contrasti, Ricordatevi che l'importante non è ciò che si raccoglie, ma ciò che si semina, L'importante non è ciò che si è, ma ciò che si offre. Siate seminatori d'amore, il mondo vi attende e vi reclam

Il mio cuore dice si

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Il ciclo di Bollywood continua con il film " Il mio cuore dice si " (titolo originale "Vivah", di Suraj R. Barjatya , India, 2006)  programmato per il sabato 20 agosto 2011 sera. "Il mio cuore dice si" è un film molto indiano e tradizionale nei suoi valori e tocca il tema dei matrimoni combinati in India. Spesso le persone in occidente pensano ai matrimoni combinati come qualcosa di negativo, come qualcosa che viene imposto alle persone, negandole la scelta libera del proprio partner. Invece la maggior parte dei giovani in India non vede i matrimoni combinati in questo modo. Sicuramente quello che aspettiamo dalla vita dipende molto dalla cultura dove cresciamo. La cultura occidentale è molto più individualista dove si impara da quando si è piccoli ad essere autonomi e indipendenti. Per esempio, spesso i genitori vogliono che il loro bambino piccolo si abitui a dormire da solo e non nel letto con la mamma e il papà. Quando le persone crescono, asp

E' Tempo di sognare - sogno di studiare

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Non avevo visto prima il film di ieri, " E' il tempo di sognare " (titolo originale " Nanhe Jaisalmer " di Samir Karnik, India, 2007) per cui non so quali scene del film hanno tagliato nella versione italiana. Penso che la parte più bella del film era la sua ambientazione nella città di Jaisalmer , in mezzo al deserto di Thar nello stato di Rajasthan in India, con i suoi belli palazzi e templi, i suoi cammelli e le sue persone con i loro vestiti colorati. I film che parlano di grandi questioni sociali possono scegliere un modo realistico di far vedere i problemi, ma in questo modo, i film sono più come dei documentari e spesso non riescono ad attirare il grande pubblico. Per questo motivo, qualche volta i film che parlano di grande questioni sociali, scelgono un modo fiabesco di raccontare la storia, dove la realtà è addolcita e abbellita con le fantasie. Così il grande pubblico li può guardare senza sentire troppo l'angoscia delle situazioni real

Shammi Kapoor

Stamattina è morto l'attore Shammi Kapoor . Aveva 79 anni e il suo vero nome era Shamsher Raj Kapoor. Era figlio dell'attore Prithviraj Kapoor, fratello di altri due attori famosi degli anni sessanta e settanta - Raj Kapoor e Shashi Kapoor, ed era sposato con l'attrice Geeta Bali. Altri membri di questa famiglia, più conosciuti oggi sono Rishi Kapoor, Ranbir Kapoor, Kareena Kapoor e Karishma Kapoor. Ero un bambino quando Shammi Kapoor aveva iniziato a lavorare nei film. A quell'epoca, mi piacevano i film seri, e pensavo che lui era un attore frivolo e poco importante. Era solo nel 1966 con il suo film Teesri Manzil (Terzo piano) che finalmente ho iniziato ad apprezzarlo. Shammi era famoso per il suo stile vigoroso di danza che potrebbe essere definito come il stile "trema tutto", e che faceva pensare a Elvis Prestley. Nel 1974, era uscito il suo primo film come regista, Manoranjan (Divertimento), ispirato dal musical francese Irma la Douce . Era uno d

Rakhi - la festa dei fratelli

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Ieri sera ho ricevuto i due " rakhi " mandati dalle mie sorelle per la festa dei fratelli. I rakhi possono essere anche dei fili semplici, sopratutto i fili rossi. Si possono anche comprare o creare dei rakhi più elaborati con le forme dei fiori o con i simboli tradizionali. Per la festa dei fratelli in India che si chiama Rakhi o Raksha Bandhan (letteralmente "Legame della protezione"), le sorelle legano il rakhi intorno al polso dei loro fratelli. La festa trova maggiore risonanza nel nord dell'India. Nelle città odierne, oramai la festa non è associata a grandi cerimonie. Invece nei villaggi e nelle piccole città la festa viene celebrata con maggiore fervore. Esiste un'altra festa simile in India - il Bhai Duj (letteralemente "secondo giorno del fratello") che si celebra due giorni dopo la festa della luce ( Diwali ), quando c'è una nuova luna di due giorni (la notte di Diwali è una notte senza luna). La parte nord ovest dell'

E' tempo di sognare - Bollywood su Rai Uno

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Il prossimo film del ciclo " Stelle di Bollywood " programmato per il sabato 13 agosto sera si chiama " E' tempo di sognare " (titolo originale, " Nanhe Jaisalmer " di Samir Karnik , India, 2007). E' un film con un messaggio sociale - l'importanza dell'educazione per i bambini. Ma i film possono veramente influenzare la realtà del mondo? Le risposte a questa domanda variano secondo il tipo di film che avete girato. Se i film parlano di violenza, stupro, crudeltà, ecc., i loro registi sostengono che i film riflettono la realtà del mondo che ci circonda e non è giusto pensare che solo i film possono influenzare i comportamenti delle persone. Invece vi sono altri registi che pensano che tramite il cinema si può veicolare dei messaggi per promuovere un cambiamento sociale. Il regista Samir Karnik fa parte di questo gruppo dei registi. Un altro film di Samir Karnik ("Gara dei Cuori", Titolo originale, "Kyon ho gaya na

La sposa dell'imperatore

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Alla fine, ieri 6 agosto sera, il ciclo dei film di Bollywood sul Rai Uno è iniziato con La Sposa Dell'Imperatore (titolo originale "Jodha Akbar", regista Ashutosh Gawarikar, India 2008) e non potevano scegliere un film migliore per iniziarlo. Finalmente sembra che le persone che curano l'organizzazione della presentazione dei film di Bollywood hanno capito come farlo funzionare e il film presentato ieri sera ne era un buon esempio - non hanno tagliato tutte le canzoni e le danze del film. Il film "La sposa dell'imperatore" presentato ieri sera sulla TV italiana era molto diverso dal film originale " Jodha Akbar " uscito in India e che aveva vinto diversi premi nazionali ed internazionali. Il film originale durava 3 ore e 33 minuti, mentre la versione italiana durava intorno a 1 ora e 45 minuti, per cui nella versione italiana mancava circa il 50% del film. Soltanto questa differenza può dare un'idea della diversità tra i due film.

PSBT: Documentari dall'India

Introduzione : La fondazione per le trasmissioni a scopo di servizio pubblico ( Public Service Broadcasting Trust - PSBT ) è la più importante organizzazione non governativa in India che sostiene la produzione di film documentari sulle tematiche sociali. La missione dell'organizzazione è di lavorare per produrre materiale audiovisivo utile per il bene pubblico in India senza lasciarsi influenzare dalle considerazioni del mercato. Allo stesso momento, la fondazione aiuta l'accesso ai lavori dei registi indiani indipendenti tramite trasmissioni televisive, organizzazione dei festival del cinema in India e partecipazione ai festival del cinema nel mondo. La fondazione è nata nel 2000 con il sostegno di Prasar Bharati , l'ente governativo indiano radio-televisivo e di Ford Foundation , la fondazione americana. Personaggi famosi del mondo del cinema indiano come i registi Mrinal Sen , Adoor Gopalakrishnan e Aruna Vasudev e l'attrice Sharmila Tagore , hanno sostenut

2011 - secondo appuntamento con il Bollywood

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Il primo appuntamento, quello del 30 luglio, con l' Amore Porta Fortuna , è andato a buca. Chissà se il secondo appuntamento con il Bollywood, quello del 6 agosto avrà fortuna o no! Il 6 agosto 2011, in prima serata su Rai Uno è previsto " La sposa dell'Imperatore " (titolo originale, Jodha Akbar , di Ashutosh Gawarikar, 2008) con Hrithik Roshan nel ruolo dell'imperatore Mugal Jalauddin Akbar e Aishwarya Rai nel ruolo della sua sposa, la principessa Rajput, Jodha Bai. E' un film storico ed è una storia d'amore di un imperatore che sognava pace tra i musulmani e gli indù in India. Qualche anno fa, avevo scritto una recensione di Jodha Akbar che potete leggere su Kalpana . Il 6 agosto, in seconda serata , sempre su Rai Uno è previsto Matrimoni e Pregiudizi (titolo originale, Pride and Prejudice, di Gurinder Chadha, 2004) la versione Bollywoodiana del famoso romanzo di Jane Austen, con Aishwarya Rai, Namrita Shirodhkar e Martin Henderson. Quando